<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355</id><updated>2012-01-29T15:47:18.997-08:00</updated><category term='Horror Cinema: Classics'/><category term='Collaboratori'/><category term='News Ca&apos; delle Ombre'/><category term='Nuovo Cinema Inferno'/><category term='Eventi letterari'/><category term='Visitor&apos;s Counter'/><category term='Interviste'/><category term='Recensioni letterarie'/><category term='Horror shoots'/><category term='Nonsolohorror'/><title type='text'>Ca' delle Ombre</title><subtitle type='html'>Salotto virtuale di letteratura horror, noir, fantasy. Interviste, recensioni, racconti e altro...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>143</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8822100208036852723</id><published>2011-03-22T04:06:00.000-07:00</published><updated>2011-03-22T04:23:25.602-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>NEL BUIO ARDE (di Lucio Leone - Ad Est dell'Equatore Edizioni,2010)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-AfFqYoaPhp8/TYiEj5bh5aI/AAAAAAAAAaw/Z-LTG05b-ig/s1600/Nel-buio-arde.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 203px; height: 289px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-AfFqYoaPhp8/TYiEj5bh5aI/AAAAAAAAAaw/Z-LTG05b-ig/s320/Nel-buio-arde.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586861089999676834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2010, 140 p.&lt;br /&gt;Editore Ad Est dell'Equatore  (collana Extras)&lt;br /&gt;Euro 10,00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scalpellato su un arazzo di tinte fosche che riescono a intorbidire persino la Città del Sole per eccellenza (Napoli, nella fattispecie quella del 1876) , “Nel buio arde” è il romanzo d'esordio di Lucio Leone, interessantissimo (e inquietante...) scrittore partenopeo che ha già dato prova del suo talento letterario con racconti di spessore, tra i quali quelli presenti in antologie come “Partenope Pandemonium” (Larcher, 2008), “Questi fantasmi” (Boopen Led, 2010) e soprattutto “Napoli – Geografie del Mistero (Perrone/Lab, 2010), dove ho la fortuna e l'onore di averlo come Compagno/Autore di Viaggio...&lt;br /&gt;Ma torniamo al romanzo, che tra l'altro è imperniato su una delle figure più misteriose, inquietanti e controverse del XIX° secolo: la medium Eusapia Palladino.&lt;br /&gt;La voce narrante appartiene al giovane medico napoletano Ercole Chiaia, un uomo morbosamente attratto dall'occultismo (forse a causa di un'orrenda visione avuta quando era bambino: quella di uno spirito maligno il cui nome, Jehelzabel, gli verrà addirittura rivelato durante una spaventosa visita al nuovo manicomio di Aversa...).&lt;br /&gt;Ercole viene sprofondato in un abisso tenebroso e delirante, della mente e dell'anima, dopo lo sfortunato incontro con un suo ex compagno di studi universitari, il dottor Roberto Damiani, tornato da Londra perchè, a sua volta, attratto da un oscuro enigma, che sembra ruotare intorno all'antico e tenebroso Palazzo Conca.&lt;br /&gt;Ai due si affiancheranno altri compagni di sventura, quali la suddetta celebre medium Eusapia Palladino, i signori nel cui palazzo presta servizio come cameriera, i coniugi Migaldi e l'attricetta di teatro oppiomane Anna De Santis.&lt;br /&gt;E così, mentre i colori e i sapori di Napoli perdono intensità, pagina dopo pagina, per lasciare il posto a una gamma di grigi via via più scuri e a una putredine malevola che, scivolando tra Piazza Bellini, il Duomo, il vecchio porto, Santa Maria Maggiore della Pietrasanta e l'aristocratico quartiere collinare di Posillipo, tra sedute spiritiche suggestive quanto spaventose, immotivati gesti suicidi, demoniache suggestioni mentali, oscure quanto orribili maledizioni e misteri rosacruciani, si insinuano sempre più profondamente nell'anima dei protagonisti, fin dove non c'è più possibilità di Salvezza, laddove neanche la Fede potrà far nulla...&lt;br /&gt;Se amate Napoli non solo per quanto rivela in superfice, ma soprattutto per quanto può nascondere; se amate i romanzi dove non c'è una soluzione a ogni costo; se sapete apprezzare anche certi profumi di zolfo che esalano da una visione delle cose non propriamente solare, ecco...questo bellissimo romanzo non potrà mancare nelle vostre polverose librerie!&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8822100208036852723?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8822100208036852723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8822100208036852723' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8822100208036852723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8822100208036852723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2011/03/nel-buio-arde-di-lucio-leone-ad-est.html' title='NEL BUIO ARDE (di Lucio Leone - Ad Est dell&apos;Equatore Edizioni,2010)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-AfFqYoaPhp8/TYiEj5bh5aI/AAAAAAAAAaw/Z-LTG05b-ig/s72-c/Nel-buio-arde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1872563315124333532</id><published>2010-12-16T23:35:00.000-08:00</published><updated>2010-12-17T03:03:48.902-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>Varney il vampiro - All’ombra del Vesuvio (di  Thomas Preskett Prest e James Malcolm Rymer - Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQsUPG-qxlI/AAAAAAAAAaY/D5JxkSWIxog/s1600/Varney3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 245px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQsUPG-qxlI/AAAAAAAAAaY/D5JxkSWIxog/s320/Varney3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551553215468324434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Titolo: Varney il vampiro - All’ombra del Vesuvio&lt;br /&gt;Autore: Thomas Preskett Prest e James Malcolm Rymer&lt;br /&gt;Editore: Gargoyle Books&lt;br /&gt;ISBN: 9788889541494&lt;br /&gt;Pagine: 591&lt;br /&gt;Prezzo: € 16,00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un vampiro scatenato quello che imperversa nelle pagine di questo terzo e conclusivo volume della saga di Sir Varney; nessun altro succhia-sangue della letteratura ci entusiasma con tanta vivacità, con tanta inventiva e perseveranza nell’escogitare il suo ennesimo banchetto di sangue, l’ulteriore furto d’identità o la nuova maschera concepiti per servire i propri bisogni demoniaci e dar vita così a quel concatenarsi di racconti che fanno la peculiarità dell’opera stessa: un romanzo fiume scritto nel segno dei penny dreadfuls. L’introduzione di Mauro Boselli (l’autore di Dampyr) bene ci illumina sulle caratteristiche imposte e connaturate nella penny-letteratura; e proprio nella sua appassionata descrizione scopriamo come fosse inevitabile la comparsa di una moltitudine di personaggi e colpi di scena in uno stesso romanzo, e come il ripetersi degli agguati sanguinari di Varney il Vampiro dovessero tingersi di un notevole fervore immaginativo per non annoiare il lettore. Ci troviamo così di fronte a un capitolo conclusivo della saga che, salvo due o tre trame più corpose e complesse, si costruisce quasi come un’antologia di racconti di orrore gotico con uno stesso protagonista principale, finendo con il divertire, appassionare e disperdere immediatamente il maggiore timore di un qualunque lettore che si appresti a leggere un qualunque libro acquistato: quello di annoiarsi. Varney il vampiro comparirà di volta in volta nella vita di numerose famiglie, tutte impegnate nella conquista del proprio benessere, ciascuna in una città diversa di una diversa regione: e vorrà mettere queste stesse vite a soqquadro con i propri appetiti, i propri istinti predatori affiancati talvolta dal suo cinismo, talvolta dalla sua malinconia decadente, romantica e quasi suicida. E riuscirà talora a raggiungere ogni suo losco e necessario fine, così come gli capiterà invece spesso di essere costretto alla sua fuga dalla sua stessa fama oramai disseminata ovunque, e sempre quando ad un passo dalla conquista del proprio proposito. Giovani fanciulle predate nella notte in un bagno di sangue, matrimoni ottenuti e perduti; viaggi in lungo e in largo tra l’Inghilterra, Napoli, Venezia; resurrezioni multiple di Varney, omicidi con inseguimenti rocamboleschi: il capitolo conclusivo di Sir Varney diverte e sorprende regalandoci un finale del tutto imprevedibile, e non prima che dallo stesso protagonista ci venga raccontata la propria esistenza, e con essa sia svelato il perché della propria natura soggiogata dal conflitto interiore tra male e bene, tra la tensione ideale e morale e l’impulso di cui il vampirismo si fa metafora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori: Inizialmente fu Thomas Preskett Prest - scrittore londinese cui si deve il romanzo Sweeney Todd, the Demon Barber of Fleet Street (che ha ispirato John Schlesinger e Tim Burton per i loro film sul barbiere cannibale, rispettivamente La bottega degli orrori di Sweeney Todd,1997 e Sweeney Todd il diabolico barbiere di Fleet Street, 2008) a venire ritenuto autore di Varney il vampiro, in seguito, però, si fece il nome di James Malcolm Rymer, ingegnere civile che arrotondava i suoi introiti dedicandosi alla scrittura su commissione per l'editore Lloyd, da molti reputato più attendibile quanto a paternità dell'opera. Rymer probabilmente si spartiva, coordinandolo, il lavoro con altri vari scrittori rimasti ignoti, al punto che la redazione del testo sembra più provenire da una "scuola", o da una catena di montaggio, in cui il nome dell'autore rimane anonimo e non appare comunque di primaria importanza...&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Bruno Maiorano&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQsU8PjZCfI/AAAAAAAAAag/Jorv8aaeWwI/s1600/66581_1476160941956_1171684940_31109143_8037517_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 262px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQsU8PjZCfI/AAAAAAAAAag/Jorv8aaeWwI/s320/66581_1476160941956_1171684940_31109143_8037517_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551553990863948274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-1872563315124333532?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/1872563315124333532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=1872563315124333532' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1872563315124333532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1872563315124333532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/12/varney-il-vampiro-allombra-del-vesuvio.html' title='Varney il vampiro - All’ombra del Vesuvio (di  Thomas Preskett Prest e James Malcolm Rymer - Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQsUPG-qxlI/AAAAAAAAAaY/D5JxkSWIxog/s72-c/Varney3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6648558595513897090</id><published>2010-12-15T00:25:00.000-08:00</published><updated>2010-12-15T01:16:16.879-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Intervista ad Alan John Scarfe (a.k.a. Clanash Farjeon)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQiGU2yBQsI/AAAAAAAAAaQ/Ox3z4OHH4to/s1600/alan_sale9.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQiGU2yBQsI/AAAAAAAAAaQ/Ox3z4OHH4to/s320/alan_sale9.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550834233594954434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alan John Scarfe è l'autore di due stupendi quanto sanguinosi romanzi qui recensiti: "I v ampiri di Ciudad Juarez" e "Le memorie di Jack lo squartatore". &lt;br /&gt;In questa intervista che ha gentilmente rilasciato a Ca' delle Ombre, avrà modo di spiegarci meglio i tratti della sua singolare narrativa e ci darà anticipazioni sulla sua saga vampiresca in 3 volumi, di cui "I vampiri di Ciudad Juarez" è il primo, esaltante, capitolo.&lt;br /&gt;Un ringraziamento doveroso va a Susanna Angelino, per la precisissima &lt;br /&gt;traduzione in inglese delle domande... Senza di lei sarebbe stata decisamente &lt;br /&gt;dura!!!!&lt;br /&gt;Buona lettura, affezionati horrorofili!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Hello Mister Scarfe, thanks for spending some of your time to answer  &lt;br /&gt;this interview. Your idea to connect horror with some aspects of social  &lt;br /&gt;life is very fascinating and transforms real facts into something even more eerie.  &lt;br /&gt;What led you to make this choice?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: It wasn't a conscious choice. To me the story of our so- &lt;br /&gt;called 'human' species is an endless saga of gore and blood. Yes, I  &lt;br /&gt;know it can be looked at quite differently. It can be seen as a story  &lt;br /&gt;of boundless creativity and invention, of musical and literary and  &lt;br /&gt;scientific genius, or the slow and patient development of  &lt;br /&gt;'civilization'. But what fascinates me is the way we live our ordinary  &lt;br /&gt;lives apart from the obvious horror of what is going on around us. In  &lt;br /&gt;my novel The Vampires of 9/11 which will be published by Gargoyle  &lt;br /&gt;Books next spring I focus on the fact that the American public cannot  &lt;br /&gt;seem to bring itself to realize what happened that day. That as with  &lt;br /&gt;the Kennedy assassinations, the death of Martin Luther King, the Gulf  &lt;br /&gt;of Tonkin deception, the outright lies that allowed the Bush and Blair  &lt;br /&gt;administrations to begin the carnage in Iraq etc etc etc people seem  &lt;br /&gt;unable or unwilling or uninterested to look the facts squarely in the  &lt;br /&gt;face. I'm writing about this double-consciousness. It is  &lt;br /&gt;evident, I hope, in the psychology of Lyttleton Stewart Forbes Winslow  &lt;br /&gt;in my Jack the Ripper novel and in the self-deceiving vampirism of the  &lt;br /&gt;Portillos in The Vampires of Ciudad Juarez which allows them to  &lt;br /&gt;indulge their cruelty. It surrounds us every day. To me it is a mystery that  &lt;br /&gt;otherwise reasonably sane people can claim to believe in a fiction  &lt;br /&gt;called 'God'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Other writers and directors (such as Brian Yuzna and George Rome for&lt;br /&gt;instance) have used horror as a form of denouncement. Is there someone  &lt;br /&gt;in particular that inspired your decision?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: No. I hardly ever read novels and certainly not 'horror'  &lt;br /&gt;novels. But I do read a lot of 'horror' history.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: To me “The Autobiography of Jack The Ripper” rather than a historical affresco in itself is very realistic, seeing the uncertainties of our time. Do you think that the social concerns of Victorian London might be juxtaposed to the present situation?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: The 'social concerns' have essentially been the same  &lt;br /&gt;since our species came down from the trees. There has always been an  &lt;br /&gt;element in every society that has tried to gather the wealth of that  &lt;br /&gt;society unto itself. It is somewhat the same in every species. The  &lt;br /&gt;dominant male lion eats first even if he didn't do the work and so on  &lt;br /&gt;and so on. But with homo sapiens it always goes beyond the point  &lt;br /&gt;necessary for 'genetic survival'. In Victorian London the schism between the elegance of  &lt;br /&gt;Mayfair and the slums of Whitechapel was very pronounced. And it is  &lt;br /&gt;even more so in modern America where 500 multi-billionaires exist side  &lt;br /&gt;by side with 60 million people who live below the poverty line.&lt;br /&gt;It is a convenient fiction that everyone alive on the  &lt;br /&gt;planet could have the comfortable lifestyle that I do no matter how  &lt;br /&gt;well we might be able to husband our resources. It has been proved  &lt;br /&gt;that the earth could support perhaps one or two billion in this way at  &lt;br /&gt;the most. The super-rich know this very well and it gives them the  &lt;br /&gt;justification to live as selfishly as they do. But I'm part of it.  &lt;br /&gt;We're all part of it.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: “The Autobiography of Jack The Ripper” is very different to “The  &lt;br /&gt;Vampires of Ciudad Juarez” both in the narrative style and in the setting. Was it  &lt;br /&gt;difficult to pass from one setting to the other?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: Not at all. The style of the prose for the autobiography  &lt;br /&gt;was in some ways dictated by Lyttleton Stewart Forbes Winslow's own  &lt;br /&gt;writings. His autobiography, Recollections of Forty Years, contains a  &lt;br /&gt;complete chapter about Jack the Ripper from which I borrowed heavily.  &lt;br /&gt;I think virtually every word of that chapter can be found somewhere in  &lt;br /&gt;my book. And I wanted to convey a sense of his insanity which required  &lt;br /&gt;some incongruous interpolations in the text. Certainly the theme of  &lt;br /&gt;the 'double brain' is central to the book. Juarez contains a substantial leaven of comedy, at least  &lt;br /&gt;I hope so, which was not to be found in Jack's ramblings. And the  &lt;br /&gt;narrative style reflects the need to interweave many different stories  &lt;br /&gt;which was also not the case with the single narrative line of Jack's  &lt;br /&gt;life.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: "The vampires of Ciudad Juarez" offers a very daring revision of the  &lt;br /&gt;vampire character. What led you to this?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: Since I am writing about the justifications that people  &lt;br /&gt;invent for the cruelty they so enjoy .. Lyttleton's search for God ..  &lt;br /&gt;the Portillos imagining themselves to be vampires .. it wasn't really  &lt;br /&gt;a revision. The revision is in the Portillo's minds. Of course, in Juarez I am primarily using vampire  &lt;br /&gt;imagery as metaphor but I do leave the issue of the 'reality' of  &lt;br /&gt;vampires open. I think it remains open in The Vampires of 9/11 and I  &lt;br /&gt;shall not reveal what happens in novel three.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO:  That was the first chapter of a trilogy concerning the vampire  &lt;br /&gt;character. Can you give us some anticipations about the sequel of the saga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: All I can tell you about 9/11, the Italian translation is  &lt;br /&gt;nearly finished, is that it transcends the horror of Juarez. The  &lt;br /&gt;perpetrators of 9/11 are far worse people than the Portillos and their  &lt;br /&gt;deeds infinitely more vile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: The next chapter of the saga (to be released in 2011 from Gargoyle  &lt;br /&gt;Books) will have the name of “The Vampires of 9/11”. Why did you choose to talk  &lt;br /&gt;about that event? Don’t you consider it a risk since it is such an inflated topic?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: Yes, I think it is a risk and I think it is very  &lt;br /&gt;courageous of Gargoyle Books to publish it. However, I hope it mixes  &lt;br /&gt;fantasy and reality in such a way that it will not appear to take  &lt;br /&gt;advantage of all those thousands who died that day in the United  &lt;br /&gt;States and are still dying in Iraq and Afghanistan. Clearly from what I have said I do not believe the   official story of what took place that day and my motivation in  &lt;br /&gt;writing about it is because of that.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: I would like to ask you a question which arises from some reflections on &lt;br /&gt;your writings: Could a horror story ever be more cruel and cynical than human &lt;br /&gt;beings?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: I certainly do not think so. I think it is possible to describe the &lt;br /&gt;crimes of Jean-Pierre Bemba for example but I don't think something worse can &lt;br /&gt;really be conceived. Can one imagine a torture more horrifying than that &lt;br /&gt;inflicted on the assassin Balthasar Gerard? We have the many instances of &lt;br /&gt;genocide in human history. And countless concentration camps. What about &lt;br /&gt;Hiroshima, Nagasaki or the bombing Dresden? 9/11 is small in comparison. My &lt;br /&gt;imagination cannot stretch further than what human beings have already done.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO:  Would you like to say something to the readers of Ca’ delle Ombre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe:  Yes. If you would like to know more about me or contact  &lt;br /&gt;me directly please go to www.marchscarfe.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: This interview is over. I hope we can read your other two books in the  &lt;br /&gt;near future “The Vampires of 9/11” and “The Vampires of the Holy Spirit”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: I believe that Gargoyle will issue 9/11 in April 2011. I  &lt;br /&gt;am still working on Holy Spirit but I hope I can finish it by next  &lt;br /&gt;summer and that Gargoyle will make it available sometime in 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Good luck for your future projects and thank you once again for your  &lt;br /&gt;availability.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarfe: It has been my pleasure and I thank you once again for  &lt;br /&gt;your kind words about these rather strange books.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Intervista a cura di) Valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQiEYeAKlwI/AAAAAAAAAaI/E6ccfEgWsdg/s1600/Valerio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQiEYeAKlwI/AAAAAAAAAaI/E6ccfEgWsdg/s320/Valerio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550832096639620866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6648558595513897090?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6648558595513897090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6648558595513897090' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6648558595513897090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6648558595513897090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/12/intervista-ad-alan-john-scarfe-aka.html' title='Intervista ad Alan John Scarfe (a.k.a. Clanash Farjeon)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TQiGU2yBQsI/AAAAAAAAAaQ/Ox3z4OHH4to/s72-c/alan_sale9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3904109669818170148</id><published>2010-11-21T23:29:00.000-08:00</published><updated>2010-11-21T23:45:24.249-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>IL DIACONO (di Andrea G. Colombo - Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TOoeSwU6lTI/AAAAAAAAAZ4/3CE7xWuKaLE/s1600/Il_Diacono.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 234px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TOoeSwU6lTI/AAAAAAAAAZ4/3CE7xWuKaLE/s320/Il_Diacono.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542275598991922482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Formato: Brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-47-0&lt;br /&gt;Pagine: 488&lt;br /&gt;Pubblicato: Ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un cielo un po' più dubbioso del solito. Una voce insinuante. Una voce come mille voci. Un mormorio assordante, come il grido di mille anime torturate: Lei sta arrivando.&lt;br /&gt;In un monastero umbro è raccolto uno degli ordini ecclesiastici più controversi della Cristianità: l'ordine dei Celati. Trentatré monaci esorcisti la cui ferrea regola non permette di scoprire neanche il volto. Ammantati in un grigio saio. Ai piedi pesanti scarponi. La vita stretta da una catena. Un semplice crocifisso di ferro come arma.&lt;br /&gt;“Hominis conspectum celati, nudi sub Dei oculis”.&lt;br /&gt;Santa Romana Chiesa non potrebbe pretendere di meglio. Trentatré guerrieri della Fede, pronti ad estirpare il maligno dai corpi con una forza mai vista.&lt;br /&gt;Fra di loro ce n'è uno senza nome, senza storia. Vestito di un saio nero come il baratro. Tutti lo chiamano “il Diacono” ed è, forse, il miglior esorcista apparso sulla terra dopo Gesù Cristo, ma il suo passato ha troppe ombre per non destare un po' di inquietudine.&lt;br /&gt;All'improvviso succede qualcosa. In sordina. Ma che inizia a proliferare come un tumore. Gli esorcismi diventano sempre più difficili fino a perdere di efficacia, alcune chiese iniziano a bruciare, un numero crescente di esorcisti muore in circostanze singolari.&lt;br /&gt;Una bomba esplode negli appartamenti papali.&lt;br /&gt;Pochi capiscono che il mondo non è più lo stesso. Ancora meno persone iniziano a sentirla arrivare. Lei, N'Talha Jeza, La Divoratrice; avanza lenta e inesorabile in un delirio di carne e sangue in cui tutti i pezzi si incastreranno alla perfezione fino a condurre alla Rivelazione ultima: l'Armageddon.&lt;br /&gt;Tutti noi siamo porte. Porte attraverso cui forze più grandi di noi possono agire. Tutti possono ospitare il maligno, ed è proprio questo a rendere angosciante questo libro. Non ci si può fidare di nessuno.&lt;br /&gt;La storia c'è. Ed è dannatamente forte. Quando sembra che le sorti dell'horror si siano ormai adagiate sulle solite tiritere scialbe di vampiri e zombi, Andrea G. Colombo tira fuori dal cilindro una rilettura di un leitmotiv di molti horror negli anni '70 e '80: il tema della possessione demoniaca, contaminandolo, probabilmente, col filone delle pandemie, che tanto ha dato da mangiare ai grandi cast di Hollywood, specie nell'ultimo decennio.&lt;br /&gt;Devo essere sincero. Pochi libri ti tengono legato a loro dall'inizio alla fine. “Il Diacono” è uno di quelli.&lt;br /&gt;Una narrazione precisa, veloce eppure particolareggiata. La scansione del tempo ricorda molto Valerio Evangelisti, e questo non può che essere un merito. Inoltre, la visualità di tutta l'opera è disarmante. In senso positivo, si intende.&lt;br /&gt;Impossibile non pensare, in alcuni passaggi del romanzo, al lavoro di Dan Brown in “Angeli e demoni”, ma non credo affatto che il richiamo, per quanto inevitabile, sia voluto.&lt;br /&gt;Non serve spendere troppe parole per un lavoro fatto bene. Il libro parla da solo.&lt;br /&gt;Se avessi qualche milione di euro da investire, io sarei il primo a offrirmi di produrre un film da questo libro straordinario. Se c'è qualche produttore lì fuori, invece di perdere tempo con le mie recensioni, per favore, ci faccia un pensierino su e darà alla luce un VERO film horror, perché “Il Diacono” merita!&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TOofQjkXrfI/AAAAAAAAAaA/LMsTjIb08HI/s1600/n1628385174_116338_5387.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TOofQjkXrfI/AAAAAAAAAaA/LMsTjIb08HI/s320/n1628385174_116338_5387.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542276660718972402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3904109669818170148?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3904109669818170148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3904109669818170148' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3904109669818170148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3904109669818170148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/11/il-diacono-di-andrea-g-colombo-ed.html' title='IL DIACONO (di Andrea G. Colombo - Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TOoeSwU6lTI/AAAAAAAAAZ4/3CE7xWuKaLE/s72-c/Il_Diacono.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3406525741548061641</id><published>2010-11-15T00:24:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T00:36:18.969-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Devil (di John Erick Dowdle - USA 2010)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TODwOmjoRYI/AAAAAAAAAZo/3ywwuC9whXI/s1600/Devil-Poster-Italia_mid.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TODwOmjoRYI/AAAAAAAAAZo/3ywwuC9whXI/s320/Devil-Poster-Italia_mid.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539691675324532098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devil è un film diretto dai fratelli Dowdle (ricordiamo che uno di essi, John Erick Dowdle, ha diretto ‘Quarantena’ il remake pedissequo di ‘Rec’), uscito nella sale cinematografiche italiane il 12 novembre 2010.&lt;br /&gt;Il plot è lineare e ha come protagonista il sovrannaturale, in questo caso il diavolo in persona (ovvero che ha le fattezze di un umano in questo caso).&lt;br /&gt;La storia comincia con un’inquadratura al contrario dei grattacieli americani, simbolo della poca ‘cristianità’ che aleggia nei giorni nostri, del capitalismo e della corsa sfrenata ai soldi soffermandosi su uno di questi in particolare. L’inquadratura al contrario è data dall’ordine ‘sovvertito’ che il diavolo provocherebbe con la sua presenza. Il racconto è scandito dalla voce di un sorvegliante di questo grattacielo, Ramirez, che afferma che quando il diavolo sta per arrivare, manifesta la sua presenza con  un suicidio. E assistiamo ad un suicidio, guarda caso. Una persona si butta dal grattacielo in questione, con un rosario in mano, finendo su un furgone. A prendere le redini in mano della situazione c’è il detective Bowden (Chris Messina) che ha dietro alle spalle una storia a dir poco inquietante (la famiglia era stata uccisa da un pirata della strada il quale aveva lasciato al povero detective un unico biglietto con su scritto ‘Mi dispiace’).&lt;br /&gt;L’inquadratura ora passa ad un gruppetto eterogeneo di persone che rimane incastrato in un ascensore a causa di un guasto tecnico (almeno così sembra all’inizio). Questi sono: l’addetto alla sorveglianza Ben (Bokeem Woodbine), Jane (Jenny O’Hara), un’anziana donna all’apparenza molto tranquilla,  Sarah (Bojana Novakovic), una giovane benestante, Tony (Logan Marshall-Green), un ex reduce di guerra e infine Vince (Geoffrey Arend), un giovane venditore di materassi. I cinque cominciano ad innervosirsi quando capiscono che ci vorrà del tempo per riparare il guasto. Così la tensione aumenta fino a quando andrà via la luce. Durante il black out, Sarah viene aggredita alle spalle e sanguina. La sua ferita sembra essere un vero e proprio morso. Tutti additano il giovane Vince, il quale aveva preso di mira Sarah fin dall’inizio sino a quando, nel secondo black out, Vince muore, attraverso un pezzo di specchio rotto conficcato direttamente nella giugulare. Da quel momento in poi tutti cominceranno a sospettare di tutti, cercando di capire chi possa essere l’assassino.&lt;br /&gt;‘Devil’ è il primo film di una trilogia che prende il nome di ‘Night Chronicles’,  dove vediamo M. Night Shyamalan come produttore e autore del soggetto. Dal trailer si sperava in un horror sì claustrofobico ma ricco di colpi di scena e attimi di suspence. Così non è stato purtroppo. Il film si muove su un andirivieni di scene che passano dall’ascensore, ai grattacieli tetri e il cielo plumbeo, per poi ritornare all’ascensore e alla sala macchine, dove il povero detective Bowden cerca di risolvere il caso nel modo più razionale possibile, senza capire che c’è lo zampino del diavolo in persona a dirigere il circo dei burattini rimasti chiusi in un luogo che è solo il mezzo per far espiare loro i peccati.&lt;br /&gt;In un’epoca dove la claustrofobia sembra fare da motore e da colonna portante del cinema (ricordiamo il magnifico ‘Buried’, girato interamente in una bara),  Shyamalan ha ben pensato di utilizzarla, mischiando una delle paure più diffuse tra gli uomini, con la paura atavica per eccellenza: l’ignoto, in questo caso caratterizzato dal diavolo che si muove tra gli umani mietendo vittime. Il film più che horror sembra assumere i toni nel noir ad un certo punto visto che, gli unici momenti che potevano essere splatter (gli omicidi nell’ascensore) si svolgono al buio, durante i vari black out nell’ascensore. Ed è qui che crolla definitivamente la suspence. Il film manca anche della caratterizzazione dei personaggi, della loro psicologia e della loro storia. Qualche cosa riusciamo a scoprirlo solo grazie al detective Bowden che indaga sul loro passato, scoprendo che tutti hanno dei precedenti penali. Il diavolo quindi stavolta, non ha scelto degli innocenti tra le sue vittime, ma ha scelto personaggi che, prima o poi, sarebbero comunque giunti all’inferno, sottolineando molto probabilmente che tutti noi, bene o male, siamo peccatori e i nostri peccati ci seguono ovunque.&lt;br /&gt;Il finale non è scontato ed è forse questo a salvare un plot abbastanza barcollante e privo di grandi idee.&lt;br /&gt;Speriamo che i prossimi capitoli della trilogia siano più convincenti. Da Shyamalan infatti, ci aspettiamo questo ed altro.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TODwj0Vd8qI/AAAAAAAAAZw/3GJlQT0Osok/s1600/149872_138273129556644_100001218724993_219485_3682181_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TODwj0Vd8qI/AAAAAAAAAZw/3GJlQT0Osok/s320/149872_138273129556644_100001218724993_219485_3682181_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539692039800484514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Titolo originale: Devil.&lt;br /&gt;Lingua originale: Inglese.&lt;br /&gt;Paese: Stati Uniti.&lt;br /&gt;Anno: 2010.&lt;br /&gt;Durata: 80 minuti.&lt;br /&gt;Colore: colore.&lt;br /&gt;Audio: sonoro.&lt;br /&gt;Genere: horror, thriller, noir.&lt;br /&gt;Regia: John Erick Dowdle.&lt;br /&gt;Soggetto: M. Night Shyamalan.&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Brian Nelson.&lt;br /&gt;Produttore: M. Night Shyamalan, Sam Mercer, Joseph Boccia.&lt;br /&gt;Casa di produzione: Media Rights Capital, Night Chronicles.&lt;br /&gt;Distribuzione (Italia): Universal Pictures.&lt;br /&gt;Fotografia: Tak Fujimoto.&lt;br /&gt;Montaggio: Elliot Greenberg.&lt;br /&gt;Interpreti e personaggi:&lt;br /&gt;Chris Messina: Detective Bowden.&lt;br /&gt;Bojana Novakovic: Sarah.&lt;br /&gt;Bokeem Woodbine: Ben.&lt;br /&gt;Logan Marshall-Green: Tony.&lt;br /&gt;Jenny O'Hara: Jane.&lt;br /&gt;Jacob Vargas: Ramirez.&lt;br /&gt;Matt Craven: Lustig.&lt;br /&gt;Geoffrey Arend: Vince.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i2.ytimg.com/vi/aINOilb_Kzc/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aINOilb_Kzc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aINOilb_Kzc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3406525741548061641?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3406525741548061641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3406525741548061641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3406525741548061641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3406525741548061641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/11/devil-di-john-erick-dowdle-usa-2010.html' title='Devil (di John Erick Dowdle - USA 2010)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TODwOmjoRYI/AAAAAAAAAZo/3ywwuC9whXI/s72-c/Devil-Poster-Italia_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5228550728243066650</id><published>2010-11-12T03:15:00.000-08:00</published><updated>2010-11-12T04:28:52.290-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>Il Diacono - Libreria Mursia (Milano) - 11/11/2010. Presentazione ufficiale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0jFNlO4kI/AAAAAAAAAY0/OrhH-GZKOW8/s1600/diacono_LOCANDINA_LOW.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cusor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0jFNlO4kI/AAAAAAAAAY0/OrhH-GZKOW8/s320/diacono_LOCANDINA_LOW.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538621689187721794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata una bellissima quanto inquietante presentazione, quella del romanzo "Il Diacono" di Andrea G. Colombo (Ed. Gargoyle Books) ieri sera alla libreria Mursia di Milano. Patrocinato dai Maestri Assoluti della narrativa horror/giallo/noir/thriller della Narrativa italiana contemporanea (Sergio Altieri, Danilo Arona, Stefano Di Marino e Luca Crovi), l'evento ha visto la sentita partecipazione di un pubblico numeroso ed entusiasta, composto da persone vive, demoni incarnati (pare proprio di si...) ed Entità Astratte quanto malevole (Melissa? Pazuzu in versione femminile? Chi era presente capirà a cosa mi riferisco...)&lt;br /&gt;Entusiasmante l'intervento dell'Autore, che ha descritto, con dovizia di (paurosi) particolari la genesi del romanzo, e ha risposto con prontezza e spirito al fuoco di fila di domande del maligno Crovi, del giullaresco quanto provocatorio e inquietante Arona e dell'intellettuale e "blasfemo" Altieri. Per non parlare dell'anfitrione demoniaco Stefano Di Marino, che per l'occasione ha sfoggiato un look assolutamente all'altezza dell'evento (vedi foto)...&lt;br /&gt;Cos'altro aggiungere? Niente, se non il consiglio di acquistare e leggere "Il Diacono", soprattutto a quegli appassionati di letteratura horror di stampo sovrannaturale che stavano ancora aspettando l'erede di William Peter Blatty...o dell'Anticristo, se preferite...&lt;br /&gt;Prossimamente la nostra recensione ;) ...&lt;br /&gt;(Domenico Nigro))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune immagini della serata...&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0sg3DgQMI/AAAAAAAAAY8/yh-WLcoLLrw/s1600/PICT3420.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0sg3DgQMI/AAAAAAAAAY8/yh-WLcoLLrw/s320/PICT3420.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538632059781660866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0tkXbtJ3I/AAAAAAAAAZE/IsUCDTykEn0/s1600/PICT3422.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0tkXbtJ3I/AAAAAAAAAZE/IsUCDTykEn0/s320/PICT3422.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538633219524339570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0v92lLRVI/AAAAAAAAAZU/MJUjUvVTCN8/s1600/PICT3425.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0v92lLRVI/AAAAAAAAAZU/MJUjUvVTCN8/s320/PICT3425.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538635856405546322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0ugNOxAsI/AAAAAAAAAZM/SekZfINZ3Pw/s1600/PICT3423.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0ugNOxAsI/AAAAAAAAAZM/SekZfINZ3Pw/s320/PICT3423.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_553863424757786285&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto con Andrea G.Colombo&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0xEzrOnhI/AAAAAAAAAZc/GvRlTlbkUyg/s1600/PICT3426.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0xEzrOnhI/AAAAAAAAAZc/GvRlTlbkUyg/s320/PICT3426.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538637075396337170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/kWe29DgsR5k/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kWe29DgsR5k?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kWe29DgsR5k?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5228550728243066650?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5228550728243066650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5228550728243066650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5228550728243066650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5228550728243066650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/11/il-diacono-libreria-mursia-milano.html' title='Il Diacono - Libreria Mursia (Milano) - 11/11/2010. Presentazione ufficiale'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TN0jFNlO4kI/AAAAAAAAAY0/OrhH-GZKOW8/s72-c/diacono_LOCANDINA_LOW.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4294216409512893391</id><published>2010-11-10T01:32:00.000-08:00</published><updated>2010-11-10T02:06:28.889-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>LE MEMORIE DI JACK LO SQUARTATORE (di Clanash Farjeon - Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNpnl74hXkI/AAAAAAAAAYk/0aGd0lVAjNg/s1600/Le%2Bmemorie%2Bdi%2BJack.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 226px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNpnl74hXkI/AAAAAAAAAYk/0aGd0lVAjNg/s320/Le%2Bmemorie%2Bdi%2BJack.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537852593233026626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Formato: brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-24-1&lt;br /&gt;Pagine: 328&lt;br /&gt;Pubblicato: Settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Londra. Fine del XIX secolo. Quartiere di Whitechapel. Non c'è bisogno che aggiunga altro perché la vostra mente si porti per libera associazione ai sanguinosi delitti dalla firma ignota, che i giornali dell'epoca attribuirono al fantomatico “Jack lo squartatore”.&lt;br /&gt;Sette delitti certi (ma forse parecchi di più) che tennero sveglia molta gente per più di una notte.&lt;br /&gt;Sette donne macellate, scannate, mutilate da mani abili e poi abbandonate in luridi vicoli oscuri. Forse come monito, forse per macabra sfida all'autorità. Poi, da un giorno all'altro, più nulla.&lt;br /&gt;Il caso venne archiviato, ma la minacciosa ombra di Jack continua ad incombere su di noi, quasi duecento anni dopo, fino a diventare una moderna versione di “uomo nero”.&lt;br /&gt;Ancora oggi sono in molti quelli che si cimentano nella ricostruzione di quei sanguinosi eventi al fine di dare un volto allo squartatore misterioso.&lt;br /&gt;Inutile! Sembra che questa faccenda sia nata per far parlare di sé.&lt;br /&gt;Ma analizziamo tutto con calma. I delitti si susseguirono attorno al 1888, ovvero in piena epoca vittoriana. Era, questa, un'epoca molto controversa, fatta di tensioni sociali e di fine lirismo poetico. Il romanticismo era ormai superato, e sebbene il gusto romantico nella letteratura era ancora in auge, gli intellettuali iniziavano ad aprirsi maggiormente ai problemi sociali come l'educazione delle masse o le difficili condizioni di vita degli operai e dei ceti bassi in generale.&lt;br /&gt;Ancora una volta nella storia le lotte di classe contrapponevano la ricca borghesia al popolo minuto.&lt;br /&gt;Era un contesto in cui, insomma, convivevano una forte indignazione popolare accanto al perbenismo esasperato delle classi più alte.&lt;br /&gt;Questo è lo scenario, dipinto magistralmente da Clanash Farjeon, in cui un insospettabile psichiatra diverrà uno dei personaggi più sanguinari e noti della storia della criminologia. L'autore ricostruisce con precisione le vicende a partire dalle cronache dell'epoca, immaginando che sia lo stesso assassino a riorganizzare le proprie memorie.&lt;br /&gt;In realtà, non c'è molto altro da dire dal punto di vista stilistico e narrativo. Senza dubbio è un gran libro, scritto davvero bene anche se forse con un ritmo un tantino lento.&lt;br /&gt;Ma non voglio parlare di ciò che è scritto nel libro, bensì di ciò che NON è scritto e che tutti dovrebbero capire.&lt;br /&gt;Clanash Farjeon non è solo un narratore. Egli è fautore di un “horror sociale” che ha pochi precedenti significativi nella storia di questo genere. Nelle sue mani, l'horror diviene strumento di denuncia, un paradigma, una scusa per parlare del sociale, dei nostri giorni.&lt;br /&gt;A guardare bene, “Le memorie di Jack lo squartatore” è più un dramma psicologico che un horror. Riflettiamoci: troviamo un uomo (il nome è davvero ininfluente, giacché potrebbe essere chiunque di noi) schiacciato dal proprio ruolo sociale, castrato dal perbenismo dilagante e in piena crisi di mezza età. Immergiamolo nel contesto di incertezza sociale descritto sopra e avremo creato un mostro.&lt;br /&gt;Perché in una società dove l'eufemismo è d'obbligo, sotto il velo di cortesia, delicatezza e buongusto, si nasconde sempre un coacervo di frustrazioni e istinti repressi che, come la psicanalisi freudiana ha dimostrato, devono per forza emergere in tutta la loro potenza per allentare le pressioni psicologiche. Appare interessante notare come due anni prima dei delitti di Whitechapel, nel 1886, Robert Louis Stevenson, con dote quasi profetica, abbia dato alla luce “Lo strano caso del dottor Jekyll e di Mr. Hyde”.&lt;br /&gt;Similmente all'opera citata, in “Le memorie di Jack lo squartatore” abbiamo un altro caso di personalità doppia: di giorno il protagonista è un eminente psichiatra, di notte una bestia fredda e sanguinaria.&lt;br /&gt;Jack si impone, quindi, come specchio della Londra vittoriana: così pulita e ordinata in superficie e così marcia e inquieta nell'animo.&lt;br /&gt;In realtà, chiunque si sia celato dietro le spoglie mediatiche di “Jack lo squartatore”, era un puro. Era colui che ha superato il concetto di bene e male, che ha saputo cogliere la catarsi nell'efferatezza. Colui che ha materializzato un'aggressività onnipresente, per quanto repressa. In un certo senso, Jack è stato creato dalla società, dalla gente, prima ancora che dai media, come risposta a quello stato di cose. Gli eventi non potevano che svolgersi così. Qualcuno doveva vestire i suoi panni o sarebbe precipitato tutto l'assetto sociale. Perché Jack è il volto in ombra di una società che si nasconde dietro i “va tutto bene”. Jack è tragedia e scandalo. Jack è redenzione attraverso la barbarie; è il prendere coscienza della propria ombra e del fatto che non la si potrà mai cancellare.&lt;br /&gt;Clanash Farjeon non parla del 1888, né della Londra vittoriana. Parla di oggi, delle nostre città, della nostra situazione. Tenete d'occhio i giornali, gente! Perché Jack non ha mai smesso di uccidere.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNptYdPKkRI/AAAAAAAAAYs/SRgKHQTgDCU/s1600/Valerio%2BBonante.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNptYdPKkRI/AAAAAAAAAYs/SRgKHQTgDCU/s320/Valerio%2BBonante.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537858958737969426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4294216409512893391?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4294216409512893391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4294216409512893391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4294216409512893391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4294216409512893391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/11/le-memorie-di-jack-lo-squartatore-di.html' title='LE MEMORIE DI JACK LO SQUARTATORE (di Clanash Farjeon - Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNpnl74hXkI/AAAAAAAAAYk/0aGd0lVAjNg/s72-c/Le%2Bmemorie%2Bdi%2BJack.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3470625716128598198</id><published>2010-11-08T02:24:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T02:15:00.630-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>Il 36° Giusto (di Claudio Vergnani -  Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNfUsz2u1rI/AAAAAAAAAYc/HnEFT26-RNw/s1600/Il+36%C2%B0+Giusto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 226px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNfUsz2u1rI/AAAAAAAAAYc/HnEFT26-RNw/s320/Il+36%C2%B0+Giusto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537128133174417074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Formato: Brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-48-7&lt;br /&gt;Pagine: 536&lt;br /&gt;Pubblicato: Agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pensavamo di aver smesso di uccidere i vampiri, ma abbiamo ricominciato a farlo. Ora che e' accaduto quel che e' accaduto, e' quasi un mestiere.&lt;br /&gt;Non devi piu' nasconderti per cacciarli.&lt;br /&gt;Sono reietti, emarginati, abbandonati dai loro stessi Maestri.&lt;br /&gt;Le retrovie di un esercito allo sbando.&lt;br /&gt;Non c’e' posto per loro. Ma nemmeno per noi. E la loro presenza giustifica in qualche modo la nostra.&lt;br /&gt;La loro mancanza di un futuro si intreccia con la consapevolezza della nostra quotidianita' di speranza, e le loro azioni prive di un fine si sovrappongono al nostro gesticolare che e' ormai soltanto uno stanco, sfiduciato reagire senz’anima.&lt;br /&gt;Loro e noi.&lt;br /&gt;I vampiri e i cacciatori.&lt;br /&gt;Una battaglia senza onore né gloria tra disperati, dove in mezzo stanno le prede innocenti. E forse c’e' piu' colpa in noi, che possiamo scegliere, che in loro, schiavi di una sete che non possono spegnere.&lt;br /&gt;Loro sono assassini nati, noi l’estrema difesa, sempre sull’orlo dello sfascio. Ma in qualche modo ambiguo e discorde, nell’inconsapevolezza innocente dei semplici, siamo anche il fioco brillare di una speranza di un imprevedibile, brevissimo, insperato momento di giustizia..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna la squadra di ammazzavampiri più scalcinata e psicolabile della storia della letteratura horror.&lt;br /&gt;Dopo la mattanza vampirica intravista nel precedente capitolo della saga (Il 18° Vampiro), la vita nella città di Modena sta tornando lentamente alla normalità. I vampiri sono tornati, improvvisamente e misteriosamente, nell'ombra, e Claudio e Vergy si ritrovano senza lavoro. Trascinano avanti le loro vite miserevolmente (in ogni senso), cercando di dimenticarsi dei vampiri e degli orrori precedentemente vissuti.&lt;br /&gt;Ma non è facile cancellare il passato. Soprattutto quando è un brutto passato, e ha il maledetto vizio di ritornare... I vampiri non sono scomparsi del tutto, quelli messi peggio sono stati abbandonati al loro destino dai Maestri e dai loro fratelli di sangue, e ora si arrabattano alla meno peggio per sopravvivere, rifugiandosi nelle periferie, nelle dimore abbandonate e nelle zone più squallide e isolate delle città. C'è chi sfrutta la situazione e si inventa un nuovo lavoro, come Paride, personaggio abbastanza spregevole e senza tanti scrupoli, che apre un'agenzia di ammazzavampiri e recluta i nostri eroi per il classico piatto di fagioli. E in questo secondo capitolo della saga saranno ben quattro le avventure che li vedranno protagonisti: una, lunghissima ed epicamente (e disperatamente) gotica, nell'antico Cimitero Monumentale di Modena; un'altra li vedrà impegnati nella caccia a un vampiro sadico e depravato che si accanisce sulle sue vittime in un albergo abbandonato sul margine dell'autostrada; un'altra ancora in montagna, una vicenda macabra e natalizia, dove i nostri si troveranno a fare da body guards alla pittoresca e ricca famiglia di un notaio, insidiata da una coloratissima e pericolosissima crew di vampiri; la quarta e ultima si svolge oltreconfine, in una Parigi tetra e piovosa, alla ricerca di un insidioso quanto triste succhiasangue che ha trasformato un enorme palazzone abitato da extracomunitari nel suo territorio di caccia...&lt;br /&gt;Claudio Vergnani ci sorprende (e ci spiazza...) ancora una volta con i suoi cacciatori di vampiri sempre credibili, sempre più frustrati e psicotici, sempre più miserabili eppure eroici fino alle estreme conseguenze. Padroneggiando il suo stile fatto di turpiloquio zen e prelibatezze splatterpunk, Vergnani ci conduce per mano in un mondo dove umani e vampiri sono due facce di quella stessa sadica, imperscrutabile, ineluttabile e crudelissima medaglia che si chiama Vita. Impregnato di fatalismo e disperazione estrema alla Jean Ray, e di macabro, sporco humor alla Joe Lansdale, “Il 36° Giusto” vede il ritorno alla ribalta di alcuni dei vecchi personaggi, come lo squilibrato Gabriele (che è diventato un affermato scrittore horror ma non disdegna, una volta arrivato al punto, di ributtarsi nella mischia...), o la giovane ninfomane/guerrigliera Elisabetta, al fianco di personaggi nuovi di zecca, come il nano africano Matthew, che sbarca il lunario come fotografo di siti ultrasplatter tipo Rotten, o il nuovo datore di lavoro della squadra, Paride, e la sua sensuale segretaria/braccio destro peruviana Alicia. Altri personaggi nuovi si intravedono appena (vedi la giovane vampira russa Margherita e i suoi compagni adolescenti, la next generation vampirica), e sicuramente avranno il loro peso nell'economia dell'inevitabile (speriamo!) terzo capitolo della saga.&lt;br /&gt;Lode a Claudio Vergnani, dunque, che ha saputo riscrivere un mito come quello dei vampiri, rendendocelo credibile e pericolosamente vicino.&lt;br /&gt;A noi non resta che raccomandarvi l'acquisto di questo memorabile romanzo. Saranno soldi ben spesi, Ve lo garantiamo noi!&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3470625716128598198?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3470625716128598198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3470625716128598198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3470625716128598198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3470625716128598198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/11/il-36-giusto-di-claudio-vergnani-ed.html' title='Il 36° Giusto (di Claudio Vergnani -  Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TNfUsz2u1rI/AAAAAAAAAYc/HnEFT26-RNw/s72-c/Il+36%C2%B0+Giusto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8834596806153760508</id><published>2010-11-02T01:12:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T01:27:59.288-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Buried - Sepolto (di Rodrigo Cortes - 2010)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TM_KoFt7vrI/AAAAAAAAAYM/Bv7ITbzgsOE/s1600/Buried-Sepolto-Poster-Italia_mid.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TM_KoFt7vrI/AAAAAAAAAYM/Bv7ITbzgsOE/s320/Buried-Sepolto-Poster-Italia_mid.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534865257140043442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘Buried’ è un film diretto da Rodrigo Cortes e uscito nelle sale cinematografiche italiane il 15 ottobre 2010.&lt;br /&gt;La pellicola, che ha suscitato grande interesse fin dal Sundance Festival, segue un plot semplice, lineare ma d’impatto ed efficace.&lt;br /&gt;Paul Conroy (Ryan Reynolds) è un autotrasportatore americano per un’azienda privata che giunge con altri suoi colleghi in Iraq, con la speranza di aver trovato finalmente un buon lavoro per sostenere al meglio la sua famiglia. Purtroppo però a questi verrà tesa un’imboscata da parte di un gruppo di terroristi che li scambia per soldati. Così, mentre gli altri suoi colleghi verranno quasi tutti assassinati, Paul verrà sepolto a tre metri sotto terra in una cassa di legno con a disposizione uno zippo, una matita e un cellulare. Questi tre strumenti saranno la sua unica ancora di salvezza per riuscire a comunicare con l’esterno e per avere una minima illuminazione in quella che sembra essere ‘la fine dei suoi giorni’.&lt;br /&gt;‘Buried’ è un film che potrebbe suscitare, a chi non avesse avuto ancora modo di vederlo, scetticismo e desiderio di preferire ad un uomo sepolto in qualche regione sperduta dell’Iraq un’altra pellicola con più protagonisti. Che errore madornale. In soli novanta minuti e con un’interpretazione magistrale da parte dell’unico attore (l’eccezionale e intenso Ryan Reynolds) il regista Rodrigo Cortes riesce a tenere alta la tensione dello spettatore in un gioco fatto da attimi di stasi,  attimi di tensione accelerata all’ennesima potenza e desiderio di voler aiutare il protagonista, con un’ immedesimazione dello spettatore così intensa da provare sulla pelle le sue stesse emozioni e la sofferenza negli attimi di maggior concitazione. Il chiaro messaggio politico della pellicola è evidente (ovvero il governo preferirebbe mantenere il riserbo su queste vicende piuttosto che aiutare questi poveri ostaggi) anche se, ciò che più balza all’occhio e ciò che allarma di più è che, nonostante il protagonista sia agevolato dal possesso di un cellulare, quest’ultimo risulti essere invece un enorme deterrente e un apparecchio che non fa altro che mettere in evidenza l’enorme incomunicabilità dei giorni nostri, nonostante tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Oltretutto si evince, (amaramente anche) che nel momento del bisogno, tutti (o quasi) si tirano indietro e come al solito bisogna cercare di cavarsela da soli per non subire la peggio o meglio ancora per non morire (nel caso di Paul).&lt;br /&gt;Un’ultima amara ma veritiera constatazione che traspare dalla pellicola è che la vita di un essere umano, oggi come oggi, vale poco o niente rispetto alle grandi multinazionali, ai governi e all’incolumità di certe persone che stanno ai ‘piani alti’. Indi, assieme a Ryan Reynolds, siamo sepolti anche tutti noi, esseri comuni, pronti però alla sofferenza e a fare di tutto per riuscire a travalicare situazioni ostiche o meglio ancora apparentemente prive di vie d’uscita.&lt;br /&gt;In conclusione, per chi non avesse avuto ancora modo di vederlo, consiglio la visione di ‘Buried’ in quanto non si troverà di fronte il classico film stereotipato e scontato. Per chi ha voglia e desiderio di scoprire (in fondo in fondo) un dipinto della società moderna, si accomodi pure. La ‘sepoltura’ sta per cominciare.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TM_LP-UvelI/AAAAAAAAAYU/7Pid4vuJvOY/s1600/149872_138273129556644_100001218724993_219485_3682181_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TM_LP-UvelI/AAAAAAAAAYU/7Pid4vuJvOY/s320/149872_138273129556644_100001218724993_219485_3682181_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534865942350101074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Titolo originale: Buried&lt;br /&gt;Genere: Horror , Thriller &lt;br /&gt;Anno: 2010&lt;br /&gt;Nazione: USA/ES&lt;br /&gt;Produzione: Lionsgate&lt;br /&gt;Distribuzione: MovieMax&lt;br /&gt;Regia: Rodrigo Cortes&lt;br /&gt;Cast: Ryan Reynolds, Robert Paterson, Samantha Mathis, Stephen Tobolowsky &lt;br /&gt;Uscita ITA: 15-10-2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i3.ytimg.com/vi/juc91Alz7vk/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/juc91Alz7vk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/juc91Alz7vk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8834596806153760508?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8834596806153760508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8834596806153760508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8834596806153760508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8834596806153760508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/11/buried-sepolto-di-rodrigo-cortes-2010.html' title='Buried - Sepolto (di Rodrigo Cortes - 2010)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TM_KoFt7vrI/AAAAAAAAAYM/Bv7ITbzgsOE/s72-c/Buried-Sepolto-Poster-Italia_mid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-2970605636347859593</id><published>2010-10-20T01:18:00.000-07:00</published><updated>2010-10-20T01:38:40.852-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror Cinema: Classics'/><title type='text'>The Countess (di Julie Delphy - USA 2009)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6pA1ZX2nI/AAAAAAAAAX8/MIfgzFQQkUM/s1600/the-countess.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6pA1ZX2nI/AAAAAAAAAX8/MIfgzFQQkUM/s320/the-countess.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530043224256141938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dalla fine. Al termine della visione del film,una domanda sorge spontanea nella mente di chiunque abbia anche solo una vaga idea di chi fosse Erzsébet Báthory:ma lei,dov’era? Poichè il personaggio rappresentato nella patinata pellicola fortemente voluta dall’attrice francese Julie Delpy,che l’ha scritta,prodotta,diretta,interpretata e non paga ne ha anche composto lo score musicale,è solo una pallida e ridicola rappresentazione da romanzetto rosa del folle personaggio della Contessa Sanguinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia della Contessa Bathory è assai affascinante,ma poco coltivata sul grande schermo (tra i pochi precedenti,l’italo-spagnolo “Le Vergini Cavalcano La Morte”,del 1973 e il britannico “La Morte Va a Braccetto Con Le Vergini”,dell’anno successivo):nata in Ungheria nel 1560,ma allevata in Transilvania,imparentata con Vlad III,è personaggio storico di culto,a metà tra vampirismo e omicidio seriale,follia e pratiche stregonesche,sadismo e grande intelligenza;in un’epoca in cui le donne contavano poco o nulla,a meno che non fossero regnanti,lei fu una nobildonna estremamente potente.&lt;br /&gt;Data in sposa a un nobile di grande crudeltà,fu proprio durante le lunghe assenze del marito che venne iniziata alle pratiche magiche da sua zia Karla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bathory era una donna estremamente crudele con i servi,spietata,folle,ebbe numerosi amanti di entrambi i sessi,era dedita alla magia nera e,sua caratteristica più conosciuta,era convinta che il sangue delle vergini avesse un potere ringiovanente sulla sua pelle,convinzione che mise in pratica senza esitazioni: tutto ciò spiegato in forma ovviamente assai riduttiva e sintetica ma di per sé contenente già un grande potenziale per una bella storia cinematografica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potenziale non solo sprecato,ma incenerito:la Contessa interpretata dalla Delpy è una donna monoespressiva,la sua follia si riduce a puri capricci,la sua crudeltà a qualche tortura opportunamente censurata.Si rasenta l’assurdo con la storia d’amore tra lei e il giovane nobile Istvan Thurzo,che la vede struggersi fino alla follia;forse la regista/attrice/produttrice ha voluto ignorare che non ci fu bisogno di un amore andato male per far impazzire la Contessa,poiché era già assolutamente folle di suo.E’ ovvio che bisognava versare melassa sul film,renderlo appetibile,ed ecco qua una storiella pronta per essere riscaldata e mangiata,tinteggiata di un bel rosa posticcio.Forse il rosso del sangue è stato considerato troppo:peccato che di sangue se ne veda ben poco,in quella che dovrebbe essere la storia di una Sanguinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film senz’anima,il che stupisce vista la dedizione della Delpy alla pellicola,un biopic da film televisivo,curatissimo,patinato,lucidato a dovere,assolutamente insensato per una storia sporca di sangue e delirio come quella della Contessa Erzsébet.Un susseguirsi di vergini dissanguate,con la vanitosa Contessa che...miracolo!...si vede subito più giovane,come in un brutto spot di una crema antirughe. Non c’è la discesa nella follia,l’analisi di questa ossessione,è come un album di belle figurine che messe tutte insieme formano un rudimentale canovaccio di racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta una sola constatazione: se la Contessa Bathory avesse potuto vedere questo film,la Delpy e tutta la troupe non avrebbero fatto una bella fine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Chiara Pani/Araknex&lt;br /&gt;(araknex@email.it)&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6qEcA-6JI/AAAAAAAAAYE/vFHKSHy6lxA/s1600/60972_1563513695247_1457512160_1427355_2493736_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 286px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6qEcA-6JI/AAAAAAAAAYE/vFHKSHy6lxA/s320/60972_1563513695247_1457512160_1427355_2493736_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530044385674061970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Countess – USA 2009 &lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i3.ytimg.com/vi/rIV1GtrgRus/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rIV1GtrgRus?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rIV1GtrgRus?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-2970605636347859593?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/2970605636347859593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=2970605636347859593' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2970605636347859593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2970605636347859593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/10/countess-di-julie-delphy-usa-2009.html' title='The Countess (di Julie Delphy - USA 2009)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6pA1ZX2nI/AAAAAAAAAX8/MIfgzFQQkUM/s72-c/the-countess.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-275126073827653046</id><published>2010-10-20T00:35:00.000-07:00</published><updated>2010-10-20T00:56:05.232-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>Varney il vampiro – L’inafferrabile, Vol.2 (di  Thomas Preskett Prest – James Malcolm Rymer , Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6e1XB2N9I/AAAAAAAAAXs/_OVzMR-H8Dk/s1600/Varney2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 234px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6e1XB2N9I/AAAAAAAAAXs/_OVzMR-H8Dk/s320/Varney2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530032032009566162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Thomas Preskett Prest – James Malcolm Rymer &lt;br /&gt;”Varney il vampiro – L’inafferrabile”, Vol.2&lt;br /&gt;Gargoyle Books, luglio 2010 &lt;br /&gt;Traduzione di  Chiara Vatteroni. Introduzione di Fabio Giovannini&lt;br /&gt;Formato: Brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-46-3&lt;br /&gt;Pagine: 518&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È approdato nelle librerie il secondo volume delle rocambolesche vicissitudini di Varney il vampiro, il protagonista del romanzo che ha influenzato un qualunque successivo sforzo dell’immaginazione teso a trattare il tema del non-morto a ad arricchirlo con il proprio estro letterario dal 1845 ad oggi. E con “L’inafferabile”, ancor più che con il primo volume, scopriamo come a questi ulteriori sforzi si son forse attribuiti molti più affanni, colpi di genio ed originalità di quanti era lecito concedere loro nella stima delle opere che ora sappiamo, son state concepite solo molto più tardi. È l’appassionata e acuta introduzione di Fabio Giovannini, uno dei massimi esperti di cultura vampiresca, a guidarci lungo l’intricata evoluzione della figura del non-morto, e a raccontarci la sua natura quale ricettacolo di molteplici metafore e archetipi, svelando il vampiro come uno dei più efficaci espedienti che la letteratura abbia concepito per denunciare ed esorcizzare disagi, fobie, vigori o tribolazioni di stati sociali; una figura coinvolta in una metamorfosi capace di riflettere nel fantastico dell’arte non la verità ed il ritratto d’un singolo destino, bensì quelli di una generazione come della seguente, incarnando realtà e paure mature per il tramonto e preconizzandone future. È dunque dopo una stimolante, erudita e perspicace prefazione che torniamo a farci coinvolgere dalle sorti della famiglia Bannerworth, ora costretta a vegliare sulla propria dimora, abbandonata dopo i continui e perturbanti assalti di Varney il vampiro. Il secondo volume inizia con un’umanità insospettata nella natura del nemico Sir Francis Varney, improvvisamente clemente con il destino sventurato di Charles Holland, rinchiuso nella prigione sotterranea dei ruderi. È qui che Charles, liberato, rinchiuderà Marchdale, ed è qui che il villain perirà, sotto il crollo delle mura della cella. La Banneworth Hall riceverà le visite di misteriosi personaggi, folle inferocite, reparti militari; le buie stanze e i giardini della casa signorile saranno teatro di colluttazioni, confidenze, rivelazioni: il Dr. Chillingworth svelerà a Henry e all’ammiraglio Bell di aver riconosciuto in Varney il cadavere di un criminale da lui resuscitato a Londra anni addietro, tramite dinamiche che ricordano il Dr. Frankenstein di Shelley, e di conoscere altresì uno dei misteriosi e nuovi personaggi apparsi nella villa, ossia il boia che l’aiutò a rapire il defunto dopo un esecuzione per impiccaggione. Inseguito da Charles, il vampiro sarà poi costretto ad un colloquio che lo vedrà confessare di aver partecipato, nel suo ombroso passato, a un’azione criminosa insieme al padre della virtuosa Flora, morto suicida, Marmaduke Bannerworth. Flora e Charles conquisteranno poi la quiete necessaria per unire i propri destini nel matrimonio, quei destini tanto minaccati da Varney, con cui tutta la famiglia Bannerworth vorrà stabilire un rapporto di reciproco rispetto, allorché sottratto ad un ennesimo assalto della plebe inferocita, il vampiro verrà ospitato in un loro cottage. Non passerà molto tempo, e Varney sparirà di nuovo, costringendo il Dr. Chillingworth a tentare di rintracciarlo, essendo ora noto a tutti i personaggi implicati nelle vicende che il vampiro è fuggito in possesso di un tesoro occultato e perduto, la ragione che lo aveva spinto a compiere i ripetuti assalti alla villa dei Bannerworth. L’ammiraglio Bell inizia invece a far luce sull’identità e le intenzioni dell’enigmatico nobiluomo, il ricco barone Stolmuyer di Stalisburgo giunto nella vicina Anderbury, cittadina di mare, pronto a sposare la bella Helen. Proprio l’ammiraglio Bell, che porterà con sé Charles, Herny e Flora, sarà oggetto di un curioso invito alle nozze del barone, da parte dalla madre della sposa, l’avida vedova Williams…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo volume di Varney il vampiro è forse il cuore stesso di questo romanzo fiume, dove tutto è più articolato e vivace, le personalità dei protagonisti emergono con forza, intimamente coinvolte da un susseguirsi continuo e quasi frenetico di avventure fosche ma tempestate di aneddoti divertenti. È un romanzo fatto di pagine a cui ci si affeziona nel mentre che le si sfoglia, e che inducono spesso a sorridere per il puro piacere della lettura.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori: Inizialmente fu Thomas Preskett Prest - scrittore londinese cui si deve il romanzo Sweeney Todd, the Demon Barber of Fleet Street (che ha ispirato John Schlesinger e Tim Burton per i loro film sul barbiere cannibale, rispettivamente La bottega degli orrori di Sweeney Todd,1997 e Sweeney Todd il diabolico barbiere di Fleet Street, 2008) a venire ritenuto autore di Varney il vampiro, in seguito, però, si fece il nome di James Malcolm Rymer, ingegnere civile che arrotondava i suoi introiti dedicandosi alla scrittura su commissione per l'editore Lloyd, da molti reputato più attendibile quanto a paternità dell'opera. Rymer probabilmente si spartiva, coordinandolo, il lavoro con altri vari scrittori rimasti ignoti, al punto che la redazione del testo sembra più provenire da una "scuola", o da una catena di montaggio, in cui il nome dell'autore rimane anonimo e non appare comunque di primaria importanza...&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Bruno Maiorano&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6fvGcgFzI/AAAAAAAAAX0/HGB_14Mc7Fw/s1600/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 97px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6fvGcgFzI/AAAAAAAAAX0/HGB_14Mc7Fw/s320/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530033023990372146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-275126073827653046?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/275126073827653046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=275126073827653046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/275126073827653046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/275126073827653046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/10/varney-il-vampiro-linafferrabile-vol2.html' title='Varney il vampiro – L’inafferrabile, Vol.2 (di  Thomas Preskett Prest – James Malcolm Rymer , Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TL6e1XB2N9I/AAAAAAAAAXs/_OVzMR-H8Dk/s72-c/Varney2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4189915054300113252</id><published>2010-10-05T12:42:00.000-07:00</published><updated>2010-10-05T13:09:27.232-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Mordimi (di Jason Friedberg e Aaron Seltzer)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TKuFv7Q2rqI/AAAAAAAAAXk/cI7Td6aw5gY/s1600/mordimi-locandina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TKuFv7Q2rqI/AAAAAAAAAXk/cI7Td6aw5gY/s320/mordimi-locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524656426308775586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;‘Mordimi’ (Vampire Sucks) è un film comico diretto da Jason Friedberg e Aaron Seltzer, uscito nella sale cinematografiche italiane il 17 Settembre 2010. &lt;br /&gt;La storia riprende i temi della ormai ben nota e osannata saga di ‘Twilight’ rivisti in chiave ironica e grottesca dai due registi (i quali ricordiamo sono stati dietro la macchina da presa di altre parodie:  ‘Scary Movie’, ‘Hot movie’, ‘Epic movie’ e’ Disaster movie’).&lt;br /&gt;Becca (Jenn Proske) si trasferisce dal padre, capo della polizia, nella cittadina di Sporks dove sembra vi siano i vampiri. Ella viene considerata dal padre ancora una bambina e infatti non le risparmierà una camera tutta rosa piena di bambole e tanto di ciucciotto in bocca. Becca è la classica ragazza sfigata che però attira a sé, come le api al miele, i ragazzi più carini. Infatti, nella nuova scuola, si farà notare ben presto da Edward Sullen (Matt Lanter), un ragazzo pallido con gli occhi tra il giallo e il marrone, che va in giro con tanto di lacca e pettinatura super emo. Tra i due sarà amore a prima vista e Becca noterà subito che in lui vi è qualcosa di strano. Infatti, nel bosco vicino alla scuola, Becca affermerà che è convinta che Edward sia uno dei ... Jonas Brothers! ( in quanto pallido, rifiuta il sesso ed è di buoni sentimenti). Edward, risentito, afferma che  lui non è uno dei Jonas  Brothers ma è un vampiro e darà dimostrazione della sua potenza vampirizzando uno scoiattolino che oltretutto si rsveglierà in forma vampiresca e lo morderà. Becca suscita interesse anche nel suo amico d’infanzia, Jacob White (Chris Riggi), il quale scoprirà ben presto che è non un licantropo ma... un chihuahua! Per ‘contratto’ oltretutto Jacob deve sempre stare a dorso nudo per mostrare i suoi pettorali ben scolpiti. La storia procede così, ironizzando sugli  stereotipi creati dalla stessa Meyer nella sua saga.&lt;br /&gt;‘Mordimi’ ha incassato sino ad ora due milioni di euro circa, sottolineando che la saga di ‘Twilight’ piace alle teenagers, e non solo, in tutte le salse in cui essa ci viene propinata.&lt;br /&gt;I due registi, che in passato con i loro film hanno dato ironizzato su diversi ‘blockbusters’ ora invece si focalizzano solo sulla ridicolizzazione di ciò che viene considerato quasi ‘sacro’ da molte teenagers al mondo: la storia d’amore tra Bella Swan ed Edward Cullen (ricordandosi anche del terzo incomodo ovviamente,  Jacob Black). Nella pellicola però non mancano chiari riferimenti anche ad altri personaggi amati e non del grande schermo e della musica tra i quali ricordiamo i Black Eyed Peas, Lady Gaga, Gossip Girl ed American Idol.&lt;br /&gt;Edward Sullen dunque  è un inguaribile romantico che va in giro con la volvo metallizzata, la lacca e tanto di bigodini da indossare di notte. Si innamora di Becca la quale invece è una teenager che ha tanto bisogno di sfogare i suoi impulsi e in effetti attenterà alla ‘verginità’ di Sullen( il quale non ha mai neanche dato un bacio) indossando un completino di pelle nera con tanto di segnali luminosi nei punti ‘critici’. Jacob White invece durante la trasformazione non riesce a diventare licantropo ma, come detto in precedenza, chihuaua mentre i Quileute si riveleranno una band di ballerini- spogliarellisti.&lt;br /&gt;La trama, ricca di gag e di paradossi, è stata ben strutturata e procede priva di momenti noiosi, tenendo alta l’attenzione e il divertimento dello spettatore. I due protagonisti di questa pellicola (ovvero l’esordiente Jenn Proske e Matt Lanter già visto in 90210) sono, paradossalmente più profondi e di bell’aspetto rispetto ai  protagonisti utilizzati nella saga stessa (Kristen Stewart e Robert Pattinson). ‘Mordimi’ è dunque un film che verrà apprezzato sia da coloro che hanno seguito e seguono la saga di ‘Twilight’ (visto che vengono enfatizzati in chiave ironica aspetti del carattere dei protagonisti sul quale anche noi abbiamo scherzato come ad esempio la ‘presunta’ verginità di Edward Cullen), sia da coloro che non hanno seguito la saga ma voglio trascorrere un’ora e mezza piacevole al cinema per puro divertimento. &lt;br /&gt;Per concludere consiglio  questa pellicola per i diversi aspetti presi in considerazione e soprattutto perché  riesce a tenere alto il buon umore dall’inizio e alla fine . E di questi tempi si sa, abbiamo proprio bisogno di ridere e di sdrammatizzare un po’...&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TKuEF-8EWRI/AAAAAAAAAXc/JkHrvviDiGw/s1600/33470_130768006973823_100001218724993_185462_3992781_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TKuEF-8EWRI/AAAAAAAAAXc/JkHrvviDiGw/s320/33470_130768006973823_100001218724993_185462_3992781_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524654606229199122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mordimi (2010)&lt;br /&gt;Titolo Originale: Vampire Sucks&lt;br /&gt;Distribuzione: 20th Century Fox&lt;br /&gt;Produzione: Regency Enterprises, Road Rebel&lt;br /&gt;Data di uscita al cinema: 17 settembre 2010&lt;br /&gt;Durata: 82 minuti&lt;br /&gt;Regia: &lt;br /&gt;Jason Friedberg, Aaron Seltzer&lt;br /&gt;Sceneggiatura:&lt;br /&gt;Jason Friedberg&lt;br /&gt;Aaron Seltzer &lt;br /&gt;Personaggi:&lt;br /&gt;Matt Lanter (Edward Sullen) &lt;br /&gt;Jenn Proske (Becca Crane) &lt;br /&gt;Chris Riggi (Jacob White) &lt;br /&gt;Ken Jeong (Daro) &lt;br /&gt;Charlie Weber (Jack) &lt;br /&gt;Diedrich Bader (Frank Crane) &lt;br /&gt;Michelle Lang (la 'donna innocente') &lt;br /&gt;Wanetah Walmsley (Snooki) &lt;br /&gt;Anneliese van der Pol (Jennifer) &lt;br /&gt;Bradley Dodds (Salvatore) &lt;br /&gt;Emily Brobst (June) &lt;br /&gt;Mike Mayhall (Nicholas) &lt;br /&gt;Matthew Warzel (John) &lt;br /&gt;Case di Produzione:&lt;br /&gt;Road Rebel&lt;br /&gt;Produzione&lt;br /&gt;Jerry P. Jacobs (Co-Produttore) &lt;br /&gt;Peter Safran (Produttore) &lt;br /&gt;Arnon Milchan (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;Montaggio:&lt;br /&gt;Peck Prior &lt;br /&gt;Fotografia:&lt;br /&gt;Shawn Maurer &lt;br /&gt;Scenografia:&lt;br /&gt;William Elliott &lt;br /&gt;Costumi:&lt;br /&gt;Alix Hester &lt;br /&gt;Musiche originali:&lt;br /&gt;Christopher Lennertz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i3.ytimg.com/vi/RS8JcSrGGAs/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RS8JcSrGGAs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RS8JcSrGGAs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4189915054300113252?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4189915054300113252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4189915054300113252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4189915054300113252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4189915054300113252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/10/mordimi-di-jason-friedberg-e-aaron_05.html' title='Mordimi (di Jason Friedberg e Aaron Seltzer)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TKuFv7Q2rqI/AAAAAAAAAXk/cI7Td6aw5gY/s72-c/mordimi-locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1368725844809413281</id><published>2010-09-16T02:41:00.000-07:00</published><updated>2010-09-16T02:50:38.147-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Ca&apos; delle Ombre'/><title type='text'>Memorie dal Buio in ebook gratuito!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHm-dYwK2I/AAAAAAAAAWs/8vt8_oe-4jE/s1600/mdb3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 142px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHm-dYwK2I/AAAAAAAAAWs/8vt8_oe-4jE/s320/mdb3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517444979220294498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ora scaricabili gratuitamente, in formato .pdf, i numeri pubblicati della mitica fanzine horror triestina ideata da Matteo Poropat. In essi sono contenuti alcuni tra i miei migliori racconti. Potete scaricarli direttamente dal link qui sotto. Non perdeteli!&lt;br /&gt;Domenico Nigro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://shamanic-journey.blogspot.com/2010/08/memorie-dal-buio-in-ebook-gratuito.html"&gt;Memorie dal Buio in ebook gratuito!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-1368725844809413281?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/1368725844809413281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=1368725844809413281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1368725844809413281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1368725844809413281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/09/memorie-dal-buio-in-ebook-gratuito.html' title='Memorie dal Buio in ebook gratuito!'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHm-dYwK2I/AAAAAAAAAWs/8vt8_oe-4jE/s72-c/mdb3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8266289577990982840</id><published>2010-09-15T02:47:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T02:51:48.442-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>¡Tu la pagaràs! (di Marilù Oliva – Elliot Edizioni)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJCWad6lhJI/AAAAAAAAAWk/KP1tahCIOLI/s1600/elliot_-_tu_la_pagaras_.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 218px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJCWad6lhJI/AAAAAAAAAWk/KP1tahCIOLI/s320/elliot_-_tu_la_pagaras_.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517074924979979410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marilù Oliva,  ¡Tu la pagaràs!&lt;br /&gt;Elliot Edizioni, collana Scatti, pagg. 274, euro 16,50&lt;br /&gt;ISBN 978-88-6192-199-3&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bologna, ai giorni nostri. &lt;br /&gt;La comunità dei bailarinos di danze latino-americane è una realtà a sè stante. Falò delle vanità, dove molti cercano di farsi spazio e mettersi in mostra, per nascondere il vuoto che si portano dentro. Detonatore di passioni violente, gelosie irrefrenabili, desideri inconfessabili. Catalizzatore di marciumi morali ma anche di bellezza, purezza e desiderio di libertà e amore, che solo attraverso certi ritmi e certi movimenti si possono esprimere. Grimorio vivente di invocazioni ed evocazioni magiche: qui ogni atto, ogni intenzione, ogni pensiero è magia, in qualche modo. Per questo le danze caraibiche sono così fortemente legate alle divinità sincretiche della santeria cubana, gli Orishas. Per questo, quando alla Noche, uno dei templi bolognesi della comunità salsera e bachatera, viene consumato un atroce, efferato delitto, appare subito chiaro che il crimine manifesta potenti connotati rituali.&lt;br /&gt;Le indagini si presentano oltremodo complesse all’ispettore Basilica, versione italomeridionale del più celebre collega d’oltreoceano tenente Colombo, un concentrato di tabù “terronici” e arguzia sbirresca a gogò. Indagini tanto più difficili, in quanto la comunità bailarina è quasi impossibile da comprendere se non se ne fa parte. E, tra l’altro, l’ispettore Basilica ha un’autentica idiosincrasia per ogni tipo di ballo. Inoltre, tanti sono gli indiziati, ma debolissimi appaiono i moventi.&lt;br /&gt;Per fortuna, l’ispettore Basilica riceve un importante aiuto nelle indagini proprio da quella che potrebbe essere la sospettata n°1: Elisa Guerra, detta La Guerrera, fidanzata della vittima.&lt;br /&gt;Giornalista insoddisfatta (scrive per una scalcinata testata locale, diretta da un personaggio torbido e senza scrupoli), studentessa di criminologia, praticante di capoeira (la celebre arte marziale brasiliana che coniuga danza e combattimento), salsera eccelsa, ragazza dal carattere indomito e ribelle, amante del sesso praticato nelle sue forme più sublimi (possiede il dono del cocomordàn…ma non vi aspettate che vi spiegheremo cos’è ;D…). La Guerrera diventa quasi da subito una collaboratrice fondamentale per l’ispettore Basilica, costretto tra l’altro a barcamenarsi tra la sua innata puzza sotto il naso e l’invaghimento strisciante per la sensualissima ragazza.&lt;br /&gt;Eppure le indagini sembrano proseguire un passo avanti e due indietro, e nel frattempo ci scappa un’altra morte violenta, ancor più inspiegabile della prima, e il buio sembra farsi ancor più fitto.&lt;br /&gt;Fino a quando Catalina, compagna d’appartamento e di avventure della Guerrera, sensitiva e cartomante tra le altre cose, non decide di interpellare il suo mazzo di Tarocchi dell’Amore, portando pian piano alla luce una realtà impensabile e agghiacciante, in un tourbillon di magia, vendette, sesso deviato e passionalità estrema…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo nuovo romanzo di Marilù Oliva non è semplicemente un ottimo noir. Non è neanche solo un ottimo esempio di giallo metafisico. Marilù ci spiega e ci dispiega davanti agli occhi un mondo fantastico, per pochi eletti. Ci mostra passioni vissute diversamente dai canoni classici e obsoleti di noi europei, figli di un Vecchio Continente sempre più vecchio, vetusto e mummificato. Ci parla di una sensualità e una sessualità a noi aliena. Ci regala una favola moderna e preziosa, da gustare pagina dopo pagina. E ce la illustra con una freschezza di stile che al momento non ha eguali.&lt;br /&gt;Qualche tempo fa, recensendo la sua opera prima “Repetita”, il sottoscritto azzardò degli accostamenti con altri celebri esempi di letteratura noir al femminile. Oggi si rende conto di aver sbagliato alla grande. Marilù Oliva non può essere accostata a nessuno, tanto il suo stile è unico nel suo genere. E bisogna tener conto che questa Autrice è solo alla seconda prova sulla “lunga distanza” letteraria…&lt;br /&gt;Ora non ci resta che aspettare metà ottobre, quando Marilù verrà a Milano a presentare il suo piccolo capolavoro, Ca’ delle Ombre &lt;br /&gt;avrà la possibilità di intervistarla dal vivo e il sottoscritto coronerà finalmente il sogno di rubarle una salsa! E sarà come rubarla alla Guerrera in persona, woooooowwwww…&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8266289577990982840?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8266289577990982840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8266289577990982840' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8266289577990982840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8266289577990982840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/09/tu-la-pagaras-di-marilu-oliva-elliot.html' title='¡Tu la pagaràs! (di Marilù Oliva – Elliot Edizioni)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJCWad6lhJI/AAAAAAAAAWk/KP1tahCIOLI/s72-c/elliot_-_tu_la_pagaras_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-2827343133822317587</id><published>2010-09-14T09:32:00.000-07:00</published><updated>2010-09-14T09:46:23.597-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Nightmare 2010 (di Samuel Bayer)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TI-k5ZN0NeI/AAAAAAAAAWU/0z8vBjI8Kq4/s1600/nightmare-2010-locandina-usa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TI-k5ZN0NeI/AAAAAAAAAWU/0z8vBjI8Kq4/s320/nightmare-2010-locandina-usa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516809374480479714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Nightmare è un reboot del più famoso film di Wes Craven, diretto da Samuel Bayer e uscito nelle sale cinematografiche italiane il 25 agosto 2010. Esso è uno dei reboot più attesi giunto nella sale cinematografiche dopo altri remake o reboot di altrettanti classici dell’horror , che hanno influenzato la coscienza degli amanti e non del genere (tra i quali annoveriamo Venerdì 13 e Halloween the Beginning).&lt;br /&gt;Di certo cimentarsi con materiale così importante e che ha lanciato un’icona del genere è stato compito abbastanza arduo.&lt;br /&gt;Infatti la trama, abbastanza lacunosa soprattutto nella caratterizzazione dei protagonisti, segue bene o male quella del film del 1984. Dean (Kellan Lutz), uno studente delle scuole superiori, si ritrova in un bar con la ragazza che frequenta ovvero Kris (Katie Cassidy), spiegandole che soffre di incubi ricorrenti che gli sembrano però molto, forse troppo reali. In questi incubi il ragazzo vede un essere mostruoso, dalla faccia orrendamente sfigurata, che ha al posto di una mano degli artigli di metallo e che cerca di ucciderlo nei modi più atroci possibili. Dean non dorme da qualche giorno così  si addormenta per qualche minuto al bar e di fronte alle inebetite Nancy( la cameriera del bar interpretata da Rooney Mara che ben presto vedremo in un altro remake tutto americano, ovvero ‘Uomini che odiano le donne’) e alla sua fidanzata, si taglia la gola con un coltello mentre è ancora addormentato. Tutti pensano ovviamente ad un suicidio anche se Nancy ha una teoria differente sull’accaduto. Infatti anche la giovane soffre di incubi ricorrenti dove c’è questa figura inquietante che sembra perseguitarla e non darle pace. Vorrebbe parlarne con la sua amica Kris ma non ci riesce e difatti quest’ultima, sarà la prossima vittima del mostro dei sogni. Ovviamente la trama continua su questa scia di incubi e di omicidi che avvengono durante il sonno, nell’ormai celeberrima Elm Street,  in un saliscendi delirante e infernale che ha ben poco da aggiungere alla trama originaria…&lt;br /&gt;In effetti, questo è stato il primo lungometraggio con il quale si è cimentato il regista (ricordiamo che ha diretto il video dei Nirvana Smells like teen spirits)e, benché abbia curato in modo abbastanza approfondito il reparto visivo, per quanto riguarda il resto, non ha aggiunto grosse novità al mostro che Robert Englund ha reso celebre nel panorama dell’horror.  Jackie Earle Haley (già visto nella parte di Rorschach in Watchmen)  di certo ha dato grande prova della sua maestria in un personaggio che da una parte è diventato ancora più mostruoso e sadico  ma dall’altra invece ha perso quella carica di ironia che il Nightmare di Englund possedeva, rendendolo così diverso dagli altri serial killer.  Anche il reparto dei giovani attori (tra i quali annoveriamo Kyle Gallner già visto in Jennifer’s body e Kellan Lutz ovvero l’Emmett della saga di Twilight) risulta essere poco espressiva e poco ‘problematica’ facendoci ricordare, nel contesto dove vengono posizionati, i film o i telefilm infiocchettati per teenagers piuttosto che un film horror.  La pellicola però è riuscita ad ottenere grossi risultati al botteghino (ha incassato centoundici milioni di dollari circa…) e questo non ha fatto altro che far produrre uno scontato sequel che renderà più ricco l’ormai famoso produttore Michael Bay ma che renderà sempre più povero il panorama mondiale dell’horror. &lt;br /&gt;C’è poco altro da aggiungere a questo Nightmare 2010 purtroppo visto che non è stato di certo uno dei reboot più riusciti (anzi forse il meno riuscito fra tutti gli altri).  Speriamo solo che nel sequel, venga aggiunto qualcosa di nuovo alla trama e ai personaggi anche se ne dubitiamo fortemente...&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TI-lSSKWfJI/AAAAAAAAAWc/crQNEKRbw9Y/s1600/59843_125322474185043_100001218724993_158376_249965_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TI-lSSKWfJI/AAAAAAAAAWc/crQNEKRbw9Y/s320/59843_125322474185043_100001218724993_158376_249965_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516809802083630226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo&lt;br /&gt;A Nightmare on Elm Street (2010)&lt;br /&gt;Regia:&lt;br /&gt;Samuel Bayer &lt;br /&gt;Sceneggiatura:&lt;br /&gt;Wesley Strick &lt;br /&gt;Eric Heisserer &lt;br /&gt;Soggetto:&lt;br /&gt;Wes Craven (Personaggi) &lt;br /&gt;Personaggi:&lt;br /&gt;Jackie Earle Haley:  Freddy Krueger &lt;br /&gt;Kyle Gallner:  Quentin &lt;br /&gt;Thomas Dekker : Jesse &lt;br /&gt;Kellan Lutz : Dean &lt;br /&gt;Rooney Mara : Nancy &lt;br /&gt;Katie Cassidy : Kris&lt;br /&gt;Clancy Brown : Alan Smith &lt;br /&gt;Connie Britton:  Dott.ssa Gwen Holbrook &lt;br /&gt;Case di Produzione:&lt;br /&gt;New Line Cinema&lt;br /&gt;Platinum Dunes&lt;br /&gt;Produzione:&lt;br /&gt;Michael Bay (Produttore) &lt;br /&gt;Andrew Form (Produttore) &lt;br /&gt;Bradley Fuller (Produttore) &lt;br /&gt;Mike Drake (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;Michael Lynne (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;John Rickard (Co-Produttore) &lt;br /&gt;Robert Shaye (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;Montaggio:&lt;br /&gt;Glen Scantlebury &lt;br /&gt;Fotografia:&lt;br /&gt;Jeff Cutter &lt;br /&gt;Scenografia:&lt;br /&gt;Patrick Lumb &lt;br /&gt;Costumi:&lt;br /&gt;Mari-An Ceo &lt;br /&gt;Musiche originali:&lt;br /&gt;Steve Jablonsky &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UH-KuT6MDfQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UH-KuT6MDfQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-2827343133822317587?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/2827343133822317587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=2827343133822317587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2827343133822317587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2827343133822317587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/09/nightmare-2010-di-samuel-bayer.html' title='Nightmare 2010 (di Samuel Bayer)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TI-k5ZN0NeI/AAAAAAAAAWU/0z8vBjI8Kq4/s72-c/nightmare-2010-locandina-usa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5521685605768663867</id><published>2010-08-09T22:36:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T22:43:32.677-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Predators (di Nimrod Antal)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TGDm2RGeG3I/AAAAAAAAAV8/yqQ4Qh1C9bo/s1600/Predators-Poster.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TGDm2RGeG3I/AAAAAAAAAV8/yqQ4Qh1C9bo/s320/Predators-Poster.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503652564624612210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Predators è un film diretto da  Nimród Antal e uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 luglio 2010. La pellicola non è un reboot né un remake ma più che altro una specie di ‘sequel’ in quanto, cronologicamente parlando, si porrebbe subito dopo i fatti accaduti nel 1987 (benché vi siano state altre quattro pellicole dedicate a questo particolare mostro alieno, se consideriamo anche i due Alien vs.Predator). Nimród Antal (Vacancy, Kontroll) si rifà niente di meno che alla sceneggiatura originale scritta da Robert Rodriguez nell’ormai lontano 1994 ma mai sviluppata se non ultimamente per l’appunto. Rodriguez in questo caso però, riveste i panni del produttore della pellicola.&lt;br /&gt;La storia comincia con un’inquadratura su Royce (il premio Oscar Adrien Brody), che si ritrova catapultato (col paracadute però) su un’isola che all’apparenza sembra essere deserta. Ben presto il mercenario (ed ex militare) si accorgerà di non essere solo ma che molti altri ‘guerrieri’ hanno subito il suo stesso trattamento. Si tratta di Nikolai (Oleg Taktarov), in forza ai corpi speciali russi, Isabelle (Alice Braga) cecchina dalla mira infallibile, un membro della Yakuza ovvero Hanzo (Louis Ozawa Changchien), Cuchillo (Danny Trejo), un narcotrafficante, Stans (Walton Goggins)che stava per essere giustiziato attraverso la pena capitale, Mombasa (Mahershalalhashbaz Ali), arruolato tra i soldati della Sierra Leone e per finire Edwin (Topher Grace), medico e unico ‘civile’ del gruppo( la cui figura e funzione risulterà un vero mistero, svelato solo alla fine del film).&lt;br /&gt;I soldati spaesati e ovviamente per nulla fiduciosi l’un dell’altro, cercano di capire dove si trovano e di esplorare l’isola. Isabelle afferma che molto probabilmente, vista la situazione climatica e la struttura della giungla, dovrebbero trovarsi nella foresta Amazzonica. Ben presto però i poveri sventurati si accorgono che il sole su quell’isola non tramonta mai e quindi, vicino ad un dirupo, vedranno uno spettacolo ‘dell’altro mondo’ (ovvero un panorama con diversi pianeti allineati) e finalmente comprendono di ritrovarsi su un altro pianeta. Ovviamente dovranno affrontare diversi pericoli nascosti nella selva (tra i quali un branco di cani deformi) ed è dopo questo attacco che riusciranno a capire di essere le ‘vittime’, di essere i protagonisti  di una specie di ‘battuta di caccia’. Si imbatteranno anche in uno strano figuro ovvero  Noland (Lawrence Fishburne), sopravvissuto ai mostri alieni grazie ad una caverna segreta ricavata da una specie di ex laboratorio. Egli racconterà la sua storia ai poveri sventurati anche se ormai, vivendo su quell’isola da troppo tempo ormai, sembra essere impazzito. Infatti, cercherà di uccidere i suoi ‘ospiti’ anche se saranno più furbi e lesti a scappare. Il finale lo riserviamo allo spettatore in quanto è ricco di colpi di scena anche se, per certi versi, ricorda il finale del 1987.&lt;br /&gt;Antal riesce, con l’aiuto del savio Rodriguez, a sfornare un lavoro che sicuramente non eccelle per originalità ma che sicuramente tra le quattro pellicole dedicate ai Predators è quella molto probabilmente riuscita meglio.  Il finale ha delle lacune e forse pecca in qualche punto (ovviamente tutto ciò fa presagire ad un sequel) ma la pellicola risulta alquanto godibile e di certo i colpi di scena e l’action non mancano.  Altre chicche del film sono un Predator che riprende pedissequamente il Predator originale  e il tema della nuova pellicola è un classico rimando al tema della pellicola dell’87. Adrien Brody, protagonista assoluto e ‘capo’ dei guerrieri, ovviamente non eccelle per fisicità, ma riesce a compensare queste lacune con la bravura e la maestria di un vero premio Oscar per l’appunto. Tra gli attori vanno annoverati sicuramente una bravissima Alice Braga ( Io sono Leggenda) che riesce a rivestire perfettamente i panni del soldato e del cecchino e il sempre mitico Danny Trejo (che ben presto rivedremo in Machete diretto proprio da Rodriguez).  Il film dunque risulta essere godibile e a questo punto non ci resta che aspettare il sequel per riuscire a colmare i ‘perché’ che non sono stati svelati in questa pellicola.&lt;br /&gt;Recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TGDl-ccq6RI/AAAAAAAAAV0/EENKDk97inA/s1600/35296_109183289132295_100001218724993_69414_1203108_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TGDl-ccq6RI/AAAAAAAAAV0/EENKDk97inA/s320/35296_109183289132295_100001218724993_69414_1203108_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503651605597841682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREDATORS&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paese: USA&lt;br /&gt;Anno: 2010&lt;br /&gt;Durata: 110 minuti&lt;br /&gt;Colore: Colore&lt;br /&gt;Audio:Sonoro&lt;br /&gt;Genere: horror,fantascienza&lt;br /&gt;Interpreti e personaggi:&lt;br /&gt;Adrien Brody - 'Royce'&lt;br /&gt;Alice Braga - 'Isabelle'&lt;br /&gt;Topher Grace - 'Edwin'&lt;br /&gt;Laurence Fishburne - 'Noland'&lt;br /&gt;Walton Goggins - 'Stans'&lt;br /&gt;Oleg Taktarov - 'Nikolai'&lt;br /&gt;Louis Ozawa Changchien - 'Hanzo'&lt;br /&gt;Mahershalalhashbaz Ali - 'Mombasa'&lt;br /&gt;Diretto da: Nimród Antal&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Michael Finch and Alex Litvak&lt;br /&gt;Soggetto: Jim and John Thomas (personaggi), trattamento di Robert Rodriguez&lt;br /&gt;Produttori: Robert Rodriguez, John Davis, and Elizabeth Avellan&lt;br /&gt;Produttore esecutivo: Alex Young&lt;br /&gt;Direttore della fotografia: Gyula Pados&lt;br /&gt;Montaggio: Dan Zimmerman&lt;br /&gt;Costumi: Nina Proctor&lt;br /&gt;Make up ed effetti: Greg Nicotero and Howard Berger &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/sCPfm1gdXbo/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sCPfm1gdXbo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sCPfm1gdXbo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5521685605768663867?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5521685605768663867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5521685605768663867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5521685605768663867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5521685605768663867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/08/predators-trailer-ita.html' title='Predators (di Nimrod Antal)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TGDm2RGeG3I/AAAAAAAAAV8/yqQ4Qh1C9bo/s72-c/Predators-Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5566210295911163151</id><published>2010-08-08T23:47:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T23:49:35.917-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>The Twilight Saga - Eclipse (di David Slade)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TF-hpyTV_xI/AAAAAAAAAVk/YraO05rK5gM/s1600/eclipse1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TF-hpyTV_xI/AAAAAAAAAVk/YraO05rK5gM/s320/eclipse1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503295008919650066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eclipse è un film tratto dalla ormai celeberrima saga di Twilight ed è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 30/06/2010.&lt;br /&gt;La pellicola è stata diretta con gande maestria da David Slade già conosciuto per l’horror “30 giorni di buio”.&lt;br /&gt;In questo terzo capitolo, continuiamo  a seguire imperterriti il ‘triangolo amoroso’ tra Bella,Edward e Jacob (ovvero il ‘fulcro’ della saga) anche se notiamo dei cambi di rotta abbastanza netti (grazie a Slade e al suo gusto per il macabro) conditi da una buona dose di suspence e momenti di reminescenza da parte di alcuni dei protagonisti della famiglia Cullen (Rosalie e Jasper in questo caso) e dei licantropi Quileute.  Le scene iniziali del film ci fanno già capire che nella pellicola ci saranno delle ‘variazioni sul tema’, in quanto si parte col vedere la trasformazione del vampiro Riley (Xavier Samuel) in modo alquanto angoscioso ed emblematico (visto che fino a buona metà del film, per chi non avesse letto il romanzo, non si riesce a comprendere chi o ‘cosa’ lo abbia trasformato in ciò che è). Nel frattempo, continuano le indecisioni amorose di Bella anche se a Seattle (quindi a pochi chilometri da Forks) morti misteriose  accadono quasi tutti i giorni. La famiglia Cullen ben presto riesce a capire che dietro a questi strani decessi vi sono i cosiddetti  ‘NeoNati’ vampiri appena trasformati, assetati di sangue e vendetta e che l’artefice e la ‘mente’ di tutta questa carneficina è la ‘rossa’ vampira Victoria, la quale ormai è assolutamente assetata del sangue dei Cullen e soprattutto del sangue di Bella (rei di aver ucciso il suo unico amore ovvero James). Proprio per questo motivo, I Cullen decidono di stringere alleanza coi licantropi della tribù Quileute, in quanto, in questo modo, riusciranno a contrastare in miglior modo il pericolo che si sta avvicinando inesorabilmente a Forks…&lt;br /&gt;Slade è riuscito a rendere il terzo capitolo della saga il migliore rispetto ai precedenti in quanto ha plasmato in modo alquanto personale il pacchetto amoroso e sdolcinato al quale già siamo abituati. In effetti ci ritroviamo di fronte a teste mozzate e corpi dei vampiri che si sgretolano come marmo scadente, teste che volano via, licantropi che (finalmente) riescono ad integrarsi perfettamente nel contesto ‘action’ della scena, e una chicca finale dei Volturi i quali, questa volta, non riescono ad avere pietà di fronte ad un loro simile. Solo il sangue è stato risparmiato ma per volere della stessa Meyer ( la quale ha una concezione del vampirismo abbastanza ‘originale’ e lontana anni luce dalla figura di succhiasangue privo di scrupoli al quale siamo abituati). Il trio amoroso dunque c’è sempre ( tra Bella che continua a ‘giocare’ con i sentimenti del romantico e medievale vampiro e del super macho licantropo) ma in questo caso lo spettatore riesce ad essere distratto da un contesto e da una base di lavoro completamente differenti ( come ad esempio la storia di Jasper e il drammatico racconto della trasformazione di Rosalie Cullen).&lt;br /&gt;In definitiva ho apprezzato moltissimo questo capitolo della saga e tutto ciò fa ben sperare anche per il futuro  visto che Slade sarà al timone del quarto e ultimo capitolo della saga vampiresca più amata e al contempo chiacchierata degli ultimi tempi.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TF-ivLSVg_I/AAAAAAAAAVs/jkWhiNZD4kg/s1600/35296_109183289132295_100001218724993_69414_1203108_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TF-ivLSVg_I/AAAAAAAAAVs/jkWhiNZD4kg/s320/35296_109183289132295_100001218724993_69414_1203108_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503296201037284338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Regia:&lt;br /&gt;· David Slade &lt;br /&gt;Sceneggiatura:&lt;br /&gt;· Melissa Rosenberg &lt;br /&gt;Soggetto:&lt;br /&gt;· Stephenie Meyer (Romanzo) &lt;br /&gt;Personaggi:&lt;br /&gt;· Kristen Stewart (Bella Swan) &lt;br /&gt;· Robert Pattinson (Edward Cullen) &lt;br /&gt;· Taylor Lautner (Jacob Black) &lt;br /&gt;· Bryce Dallas Howard (Victoria) &lt;br /&gt;· Billy Burke (Charlie Swan) &lt;br /&gt;· Dakota Fanning (Jane) &lt;br /&gt;· Ashley Greene (Alice Culen) &lt;br /&gt;· Peter Facinelli (Carlisle Cullen) &lt;br /&gt;· Nikki Reed (Rosalie Hale) &lt;br /&gt;· Jackson Rathbone (Jasper Hale) &lt;br /&gt;· Kellan Lutz (Emmet Cullen) &lt;br /&gt;· Elizabeth Reaser (Esme Cullen) &lt;br /&gt;· Xavier Samuel (Riley) &lt;br /&gt;· Jodelle Ferland (Bree Tanner) &lt;br /&gt;· Cameron Bright (Alec) &lt;br /&gt;· Charlie Bewley (Demetri) &lt;br /&gt;· Daniel Cudmore (Felix) &lt;br /&gt;· Chaske Spencer (Sam Uley) &lt;br /&gt;· Alex Meraz (Paul) &lt;br /&gt;· Kiowa Gordon (Embry) &lt;br /&gt;· Michael Welch (Mike Newton) &lt;br /&gt;· Anna Kendrick (Jessica) &lt;br /&gt;· Christian Serratos (Angela) &lt;br /&gt;· Justin Chon (Eric) &lt;br /&gt;· Catalina Sandino Moreno (Maria) &lt;br /&gt;· Jack Huston (Royce King II) &lt;br /&gt;· Julia Jones (Leah Clearwater) &lt;br /&gt;· Kirsten Prout (Lucy) &lt;br /&gt;· BooBoo Stewart (Seth Clearwater) &lt;br /&gt;· Peter Murphy (Primo vampiro) &lt;br /&gt;· Alex Rice (Sue Clearwater) &lt;br /&gt;· Gil Birmingham (Billy Black) &lt;br /&gt;· Sarah Clarke (Renée Dwyer) &lt;br /&gt;Case di Produzione:&lt;br /&gt;· Summit Entertainment&lt;br /&gt;· Imprint Entertainment&lt;br /&gt;Produzione:&lt;br /&gt;· Wyck Godfrey (Produttore) &lt;br /&gt;· Karen Rosenfelt (Produttore) &lt;br /&gt;· Marty Bowen (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;· Greg Mooradian (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;· Mark Morgan (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;· Guy Oseary (Produttore esecutivo) &lt;br /&gt;· Bill Bannerman (Co-Produttore) &lt;br /&gt;Montaggio:&lt;br /&gt;· Art Jones &lt;br /&gt;· Nancy Richardson &lt;br /&gt;Fotografia:&lt;br /&gt;· Javier Aguirresarobe &lt;br /&gt;Scenografia:&lt;br /&gt;· Paul D. Austerberry &lt;br /&gt;Costumi:&lt;br /&gt;· Tish Monaghan &lt;br /&gt;Musiche originali:&lt;br /&gt;· Alexandra Patsavas - Supervisore &lt;br /&gt;· Howard Shore - Compositore &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i1.ytimg.com/vi/8fMIpeN9ayE/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8fMIpeN9ayE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8fMIpeN9ayE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5566210295911163151?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5566210295911163151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5566210295911163151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5566210295911163151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5566210295911163151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/08/twilight-saga-eclipse-trailer-italiano.html' title='The Twilight Saga - Eclipse (di David Slade)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TF-hpyTV_xI/AAAAAAAAAVk/YraO05rK5gM/s72-c/eclipse1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6807944124336124044</id><published>2010-07-26T22:00:00.000-07:00</published><updated>2010-07-26T22:21:46.027-07:00</updated><title type='text'>I VAMPIRI DI CIUDAD JUAREZ (di Clanash Farjeon, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TE5rwI27N_I/AAAAAAAAAVU/5rLejucqtEE/s1600/gargoyle_-_i_vampiri_di_ciudad_juarez.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TE5rwI27N_I/AAAAAAAAAVU/5rLejucqtEE/s320/gargoyle_-_i_vampiri_di_ciudad_juarez.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498450669821704178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I vampiri di Ciudad Juarez di Clanash Farjeon (The Vampires of Ciudad Juarez)&lt;br /&gt;Traduzione Chiara Vatteroni &lt;br /&gt;Gargoyle Books, collana Nuovi incubi 17&lt;br /&gt;pagg. 294, euro 14,00&lt;br /&gt;ISBN 978-88-89541-43-2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciudad Juarez è una non proprio ridente cittadina messicana al confine col Texas. Una cittadina che ricorda ancora (soprattutto nel nome) gli antichi fasti delle rivoluzioni dei “peones” contro i proprietari terrieri. C'è un passato, ma non c'è futuro a Juarez. Le strade, gli edifici... tutto sembra decadere a passo lento. Ogni giorno, frotte di “wet back” cercano di guadare il fiume alla frontiera pur di entrare in Texas, lasciandosi alle spalle quella squallida realtà, mentre i signori della droga si spartiscono il territorio e il potere e appaiono in pubblico quasi come delle star hollywoodiane.&lt;br /&gt;Ma Juarez è anche il teatro di efferati quanto misteriosi omicidi. Vittime smembrate, con vistosi segni di torture. Non è un regolamento di conti fra bande di narcos! Si contano all'incirca cinquemila omicidi e tutti ai danni di giovani donne, anche il più ingenuo sentirebbe puzza di qualcosa di più grande. E proprio sulle tracce di questo “qualcosa” si fionderà Michael Davenport, uno strambo giornalista inglese. Appena arrivato a Juarez si renderà conto che quella è una realtà ben al di là del suo rassicurante e pacato mondo anglosassone; una realtà in cui c'è sempre una sfumatura di fondo che ti sfugge. Per esempio, cosa ci fa una tigre siberiana che cammina tranquillamente per le vie della cittadina messicana? Eppure da quella tigre si dipanerà una vicenda folle e sanguinaria che coinvolgerà Davenport al di là di qualsiasi immaginazione.&lt;br /&gt;Lasciatemi dire che questo libro è semplicemente stupendo. E lo voglio dire da lettore, non da recensore. Innanzitutto per la figura del protagonista. Se Michael Davenport esistesse davvero, gli andrei a stringere la mano, poiché non è il classico eroe-risolutore plasmato da decenni di machismo americano su celluloide. E' invece un perfetto anti-eroe: sulla cinquantina, forte bevitore, ventre prominente, ipocondriaco quanto basta. Inizia la sua avventura in preda ad una terribile infezione delle vie aeree, per combattere la quale assumerà dei lassativi, spacciatigli per antibiotici da un farmacista messicano. Il suo personaggio è caratterizzato in maniera sublime ed è la controparte comica a un romanzo dalle tinte più nere della mezzanotte. Perché al di là di questo, “I vampiri di Ciudad Juarez” è davvero duro per gli stomaci sensibili. L'impatto visivo di certe scene è strabiliante, anche se spesso si scende nel macabro (grazie a Dio, mi verrebbe da dire).&lt;br /&gt;Finalmente un libro che non teme di buttare addosso al lettore vagonate di arti amputati, cadaveri in putrefazione o semi-distrutti dall'acido, torture e perversioni varie. Verrebbe di pensare che tutto questo libro proviene direttamente dalla fantasia malata di Lucio Fulci.&lt;br /&gt;Al diavolo il “vedo-non-vedo”, al diavolo la forma e il canone, questo libro è un cazzotto nello stomaco a tutta la “bella” narrativa. L'autore, Alan John Scarfe (alias Clanash Farjeon) mette su un capolavoro a metà strada fra Scarface e un b-movie degli anni '80, con un risultato che lascia senza fiato.&lt;br /&gt;State solo perdendo tempo a leggere questa recensione. Uscite immediatamente di casa e andate a comprare “I vampiri di Ciudad Juarez” e poi mi ringrazierete.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TE5svBIMnuI/AAAAAAAAAVc/Lsii-Gx8lKw/s1600/28111_1401431808997_1628385174_937543_5786603_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TE5svBIMnuI/AAAAAAAAAVc/Lsii-Gx8lKw/s320/28111_1401431808997_1628385174_937543_5786603_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498451750078422754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6807944124336124044?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6807944124336124044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6807944124336124044' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6807944124336124044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6807944124336124044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/07/i-vampiri-di-ciudad-juarez-di-clanash.html' title='I VAMPIRI DI CIUDAD JUAREZ (di Clanash Farjeon, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TE5rwI27N_I/AAAAAAAAAVU/5rLejucqtEE/s72-c/gargoyle_-_i_vampiri_di_ciudad_juarez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7973310196279907513</id><published>2010-07-11T10:37:00.000-07:00</published><updated>2010-07-11T10:46:55.364-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>MARY TERROR (di Robert  R. McCammon, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TDoCID8C3KI/AAAAAAAAAVM/iVgr-6-kIqw/s1600/Mary+Terror+.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 235px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TDoCID8C3KI/AAAAAAAAAVM/iVgr-6-kIqw/s320/Mary+Terror+.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492705033051102370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Formato: Brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-41-8&lt;br /&gt;Pagine: 416&lt;br /&gt;Pubblicato: Aprile 2010&lt;br /&gt;Prezzo: Euro 16,00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Georgia, inizio anni ’90 del secolo scorso. Le vite di due donne, molto diverse tra loro, scorre in parallelo. La prima, Laura Clayborne, è una giornalista di cronaca rosa, moglie di un affermato agente di cambio, da cui aspetta un bambino e dal quale viene regolarmente tradita da tempo.&lt;br /&gt;Mary Terrel, invece, è una donna che vive in clandestinità, sotto la copertura di diverse false identità . Ricercata da oltre vent’anni, pluriomicida, col nome di battaglia MARY TERROR la donna faceva parte di un gruppo terrorista militante, lo Storm Front, una deviazione dei movimenti pacifisti hippies della Love Generation degli anni ’60.&lt;br /&gt;Mary era follemente innamorata del leader dello Storm Front, Jack Gardiner, conosciuto come Lord Jack, da quale aspettava anche un bambino. &lt;br /&gt;Il sogno d’amore di Mary e Jack ebbe fine, insieme agli ideali deviati dello Storm Front, la notte del 1° luglio 1972. Il gruppo era riunito per pianificare una misteriosa missione, denominata in codice “Signora Piangente”, quando fu letteralmente annientato da una devastante incursione di Polizia e FBI. La resistenza dei giovani terroristi era stata notevole, tanto sangue era stato sparso da entrambe le parti, ma alla fine la potenza di fuoco e l’utilizzo di mezzi da guerra da parte delle forze dell’ordine aveva avuto la meglio. I quattro superstiti, tra cui Mary e Jack, erano stati dispersi e non si erano più incontrati negli anni a seguire, ognuno preso a costruirsi una nuova identità, ognuno a fuggire dalle conseguenze degli orrori passati.&lt;br /&gt;Ma per Mary Terror quella guerra non è mai finita. Un giorno, acquistando per caso una copia della rivista Rolling Stone, scopre un annuncio apparentemente senza senso: un invito, un appuntamento, una data precisa, il riferimento alla Signora Piangente…&lt;br /&gt;Per Mary è chiaro: Lord Jack è tornato e sta chiamando i membri superstiti dello Storm Front, per riformare il gruppo, per riaverla al suo fianco, per provare ancora una volta a cambiare il mondo. Mary sa che non può mancare, e sa di dover portare un pegno d’amore all’unico uomo che abbia mai amato, quell’uomo che ha così tanto idealizzato da darle la forza di sopravvivere in tutti quegli anni. E quale pegno d’amore, se non un bambino in carne e ossa che sostituisca quello che aspettava da lui, che ha perso nell’ultima battaglia dello Storm Front?&lt;br /&gt;Mary elabora così il folle piano di rapire un neonato, proprio nei giorni in cui Laura Clayborne mette al mondo il suo.&lt;br /&gt;Traumatizzata dalla scoperta del tradimento di suo marito, la giornalista affronta il parto in condizioni psicologiche spaventose, ma la nascita del bambino, chiamato David, le restituisce un briciolo di serenità.&lt;br /&gt;Serenità che viene immediatamente disintegrata dal rapimento quasi subitaneo del bambino, in ospedale, da parte della terrorista.&lt;br /&gt;Accertata l’identità della donna grazie all’aiuto della Polizia, Laura resta però sconcertata dal fatto che Mary Terror sembra un osso troppo duro per le forze dell’ordine. Le ricerche non portano da nessuna parte, e suo marito e i suoi genitori sembrano rassegnarsi al fatto che, nelle mani di una pazza del genere, il bimbo potrebbe essere già morto.&lt;br /&gt;È a quel punto che l’amore materno di Laura, unito al senso di abbandono da parte della famiglia e della Polizia, le fa scattare un meccanismo interno che letteralmente la trasforma.&lt;br /&gt;Appigliandosi a una debole traccia, Laura inizia la sua caccia personale a Mary Terror, un inseguimento epico e terrificante che porterà le due donne ad attraversare gli Stati Uniti d’America in lungo e in largo, in situazioni ambientali impossibili, in condizioni umane inenarrabili, lasciandosi dietro una scia di sangue senza precedenti, fino ad arrivare a un finale pazzesco, incredibile, a cui non osiamo accennare, qui, per ovvi motivi…&lt;br /&gt;Forse il romanzo più bello e completo di Robert R. McCammon mai pubblicato in Italia, “Mary Terror” ha un messaggio intrinseco di rara bellezza e magnificenza: quando una donna viene dilaniata nei suoi affetti e nei suoi sentimenti, nel suo essere più profondo, può trasformarsi nella forza più terrificante che esista in natura, più forte delle forze della Natura stesse. In questo romanzo noi ritroviamo ben due esemplari di questo tipo di donna: una trasfigurata dall’amore materno, l’altra dall’amore idealizzato. Una positiva, una negativa. Ma entrambe, indubbiamente, degne di un grande, incondizionato Rispetto.&lt;br /&gt;“Una cavalcata selvaggia nel terrore… Un’epica avventura nel mondo della follia”, dice Dean R. Koontz per definire “Mary Terror”.&lt;br /&gt;Un libro dedicato alle Donne. Quelle vere! Aggiungerei io…&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7973310196279907513?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7973310196279907513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7973310196279907513' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7973310196279907513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7973310196279907513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/07/mary-terror-di-robert-r-mccammon-ed.html' title='MARY TERROR (di Robert  R. McCammon, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TDoCID8C3KI/AAAAAAAAAVM/iVgr-6-kIqw/s72-c/Mary+Terror+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3420802088693515772</id><published>2010-06-21T03:17:00.000-07:00</published><updated>2010-07-11T10:46:55.365-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>RAIMONDO MIRABILE, FUTURISTA (di Graziano Versace, Edizioni XII)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TB89ThdB4jI/AAAAAAAAAVE/rSzFdiTOyDk/s1600/Raimondo-Mirabile-futurista.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 161px; height: 230px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TB89ThdB4jI/AAAAAAAAAVE/rSzFdiTOyDk/s320/Raimondo-Mirabile-futurista.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485170276767490610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Autore: Versace Graziano&lt;br /&gt;Editore: Edizioni XII&lt;br /&gt;Prezzo: € 15.50&lt;br /&gt;Collana: Eclissi&lt;br /&gt;Data di Pubblicazione: 2010&lt;br /&gt;ISBN: 8895733185&lt;br /&gt;ISBN-13: 9788895733180&lt;br /&gt;Pagine: 284&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recensione Raimondo Mirabile, futurista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 1911. Venti di guerra infuriano sul continente europeo, e l’Arte li asseconda, pervasa com’è dal nuovo movimento del Futurismo, che si proietta nel futuro promovendo ideali quali Audacia, Volontà, Forza, Violenza, Guerra, Superiorità dell'Uomo ma soprattutto il Progresso Scientifico e Tecnologico. È su questo substrato culturale che si incista, come un tumore maligno, il tentativo di invasione della Terra da parte di una razza di predatori spaziali che utilizzano proprio la forza di volontà come massimo Potere per piegare e asservire la razza umana, trasformando gli uomini in una sorta di proto-cyborg.&lt;br /&gt;È su questo inquietante scenario che si svolgono le avventure di Raimondo Mirabile, letterato e avventuriero dedito, a modo suo, alla causa del Futurismo, accompagnato dal fedelissimo maggiordomo Gregorio Valli, la voce narrante del romanzo.&lt;br /&gt;Quando i due vengono a conoscenza, grazie a un vecchio amico della madre di Raimondo, il gentiluomo inglese John Styles, della minaccia extraterrestre, Milano è già quasi completamente sotto il controllo della Società degli Eletti (il nome dietro cui si nasconde l’organizzazione aliena). Spalleggiati da un ricco uomo d’affari milanese che ha abbracciato la loro causa, Ludovico Mercadante, e capeggiati dal tenebroso Milo Corvan, gli Eletti responsabili del tentativo di conquista italiana sono ormai arrivati a dominare le più alte sfere intellettuali e di potere della città meneghina. Aiutati da un manipolo di amici (la contessa Alma Guarnero, miss Julie Harringhton, il francese Henry Savant, il giornalista milanese Bonaventura Galvagna e uno strano Viaggiatore del Tempo, Fredreric Da Crone…), i nostri eroi intraprenderanno una battaglia senza esclusione di colpi che li porterà a duellare con i nemici intergalattici nei luoghi più suggestivi della città, dal salotto letterario della contessa Guarnero di via Cenisio, alla Galleria Vittorio Emanuele II, alla Chiesa di Santa maria del Carmine, al Teatro Lirico, fino all’apocalittico epilogo nel sottosuolo del Cimitero Monumentale…&lt;br /&gt;Romanzo fantascientifico dall’intenso sapore retrò, dove bulloni, valvole, olio di macchina e ardimento hanno campo libero, “Raimondo Mirabile, Futurista” ha l’avvincente struttura di un vecchio fumettone a puntate, di quelli che furoreggiavano nel Ventennio del secolo scorso sulle pagine de l’Audace o L’Avventuroso…&lt;br /&gt;Per neo-futuristi nostalgici :D&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3420802088693515772?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3420802088693515772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3420802088693515772' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3420802088693515772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3420802088693515772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/06/raimondo-mirabile-futurista-di-graziano.html' title='RAIMONDO MIRABILE, FUTURISTA (di Graziano Versace, Edizioni XII)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TB89ThdB4jI/AAAAAAAAAVE/rSzFdiTOyDk/s72-c/Raimondo-Mirabile-futurista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5839932313445441412</id><published>2010-06-14T02:21:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T03:49:54.349-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>IL GRIMORIO DI BAKER STREET (di Barbara Hambly, Kim Newman e altri - Edizioni Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TBYG4Zq1eqI/AAAAAAAAAU0/GeMc00WFNqM/s1600/Il+grimorio+di+Baker+Street.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TBYG4Zq1eqI/AAAAAAAAAU0/GeMc00WFNqM/s320/Il+grimorio+di+Baker+Street.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482577162403150498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barbara Hambly, Kim Newman e altri&lt;br /&gt;Il Grimorio di Baker Street&lt;br /&gt;Formato: Brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-45-6&lt;br /&gt;Pagine: 350&lt;br /&gt;Pubblicato: maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“[...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia”.&lt;br /&gt;Di gran fascino e carisma, il buon, vecchio Sherlock. Dobbiamo riconoscerglielo. Di un temperamento tale, che il suo creatore, Sir Arthur Conan Doyle, non riuscì a mandarlo in pensione neppure dopo quattro romanzi e cinquantasei racconti.&lt;br /&gt;E se l'esistenza di Doyle si spense, quella dell'investigatore londinese no. Egli continuò infatti ad apparire in altre centinaia di opere letterarie, fino a fare il suo debutto prima in teatro e poi al cinema.&lt;br /&gt;Sicuramente non fu il primo investigatore “deduttivista” della narrativa; ricordiamo infatti Auguste Dupin creato dalla penna di E. A. Poe, ma è sicuramente divenuto un archetipo per tutti i suoi discendenti.&lt;br /&gt;Profondo conoscitore della chimica, buon violinista, provetto schermidore, Sherlock Holmes incarna alla perfezione lo spirito positivista di fine '800. La sua comparsa sottintende il divincolarsi da tutti gli schemi che il Romanticismo aveva portato con sé. L'uomo non è più succube di una Natura con la enne maiuscola, matrigna, perfida o al massimo indifferente, così come suggerì Leopardi; tutt'altro. Ora l'uomo rivaluta ogni sua abilità, mette su un piedistallo l'intelletto, la logica, la deduzione; cosciente che può parlare del macrocosmo, leggendo il microcosmo e viceversa in un eterno 'tout-se-tient'. E allora si appoggia la teoria di G. B. Vico, secondo cui VERUM=FACTUM, e non si scappa.&lt;br /&gt;Ma non è del tutto così. Se facessimo di Sherlock Holmes un determinista convinto, quadrato, un novello San Tommaso, non renderemmo certo giustizia alla sua immagine. Famosa è la sua frase “Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità”. in questa frase notiamo certamente un'apertura, per quanto del tutto ipotetica e ahimè frustrata (almeno nei racconti di Doyle), verso il mondo del paranormale.&lt;br /&gt;Ed è qui che volevo portarvi. L'antologia “Il Grimorio di Baker Street” è una raccolta di avventure holmesiane, in cui il detective si cimenta non più con la realtà ordinaria, ma ha modo di applicare la logica anche al mondo dell'occulto. I puristi potrebbero storcere il naso, è vero. I vari autori potrebbero essere tacciati di revisionismo, ma io mi permetto di dire un sonoro “chi se ne frega”. In questo libro troverete undici racconti di alto livello che non temono assolutamente confronti con le altre opere apocrife. Anzi, proprio la riscrittura del personaggio di Sherlock Holmes è di grande utilità e non cade minimamente nel banale. Tutto questo “rinfresca” e dà maggior vigore a una delle figure più classiche di tutta la narrativa gialla.&lt;br /&gt;Fra demoni, poultergeist, stregoni e bizzarre creature fra cui, udite udite, Peter Pan, il detective e il suo fido assistente Watson riusciranno a destreggiarsi oltre i confini del reale fino a raggiungere l'agognata “nuda veritas”.&lt;br /&gt;“Il Grimorio di Baker Street” è un libro che osa parecchio. Ma proprio nel suo osare narrativo, toglie il fiato con una notevole dose di colpi di scena e un ritmo abbastanza veloce, seppur fedele allo stile di Conan Doyle, e sono sufficientemente sicuro che non deluderà nessuno.&lt;br /&gt;Buona lettura, a puristi e non…&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TBYIuSvfwdI/AAAAAAAAAU8/DpIG3gE0wzg/s1600/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 275px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TBYIuSvfwdI/AAAAAAAAAU8/DpIG3gE0wzg/s320/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482579187768213970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5839932313445441412?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5839932313445441412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5839932313445441412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5839932313445441412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5839932313445441412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/06/il-grimorio-di-baker-street-di-barbara.html' title='IL GRIMORIO DI BAKER STREET (di Barbara Hambly, Kim Newman e altri - Edizioni Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TBYG4Zq1eqI/AAAAAAAAAU0/GeMc00WFNqM/s72-c/Il+grimorio+di+Baker+Street.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7759778373295279180</id><published>2010-05-31T07:27:00.000-07:00</published><updated>2010-07-11T10:46:26.519-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror shoots'/><title type='text'>Promo - Cà delle Ombre</title><content type='html'>Il promo-video ufficiale di Ca' delle Ombre! Regia di Andrea Romano (blog personale: L'Occhio Scavatore); attrice protagonista: Susanna Angelino (Redazione Ca' delle Ombre)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i1.ytimg.com/vi/Pmimugjp5RQ/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Pmimugjp5RQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Pmimugjp5RQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7759778373295279180?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7759778373295279180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7759778373295279180' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7759778373295279180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7759778373295279180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/05/promo-ca-delle-ombre.html' title='Promo - Cà delle Ombre'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1322683503198432397</id><published>2010-05-24T10:58:00.001-07:00</published><updated>2010-05-24T11:14:18.402-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>26/05/2010: presentazione romana de "Il Grimorio di Baker Street", l'ultimissima produzione targata Gargoyle Books</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_rAgJjE5_I/AAAAAAAAAUk/FGunFl5w7co/s1600/Gargoyle-logo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 164px; height: 216px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_rAgJjE5_I/AAAAAAAAAUk/FGunFl5w7co/s320/Gargoyle-logo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474899955573647346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_q_l01QsVI/AAAAAAAAAUc/pHAdREOtH8o/s1600/nsf_usih.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 179px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_q_l01QsVI/AAAAAAAAAUc/pHAdREOtH8o/s320/nsf_usih.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474898953580360018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sono lieti di invitarvi alla presentazione de &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_rAtTn-mMI/AAAAAAAAAUs/CdUEzbw8E3M/s1600/maggio-il_grimorio_di_baker_street.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 257px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_rAtTn-mMI/AAAAAAAAAUs/CdUEzbw8E3M/s320/maggio-il_grimorio_di_baker_street.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474900181616859330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL GRIMORIO DI BAKER STREET&lt;br /&gt;Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes&lt;br /&gt;di Barbara Hambly, Kim Newman e altri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, mercoledì 26 maggio 2010, ore 18&lt;br /&gt;Casa del Cinema - Sala Volontè&lt;br /&gt;Largo Marcello Mastroianni, 1 - Villa Borghese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;Alessandro Gebbia&lt;br /&gt;Professore di Letteratura Inglese, Università di Roma “La Sapienza”&lt;br /&gt;Stefano Guerra&lt;br /&gt;Psichiatra, direttore di The Strand Magazine&lt;br /&gt;Paolo De Crescenzo&lt;br /&gt;Editore Gargoyle Books&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famosa “cassetta di latta tutta ammaccata” del Dr John H. Watson torna ad aprirsi ancora una volta per svelarci undici racconti nuovi di zecca, tutti incentrati su storie misteriose di orrore e dark fantasy.&lt;br /&gt;Sherlock Holmes, maestro della logica deduttiva, è chiamato a confrontarsi con l’irrazionale, l’inatteso e il fantastico, all’interno dei magici mondi de Il Grimorio di Baker Street.&lt;br /&gt;Come se la caverà Holmes con “le cose che si nascondono nella notte”? Beh, dovrete leggere le storie per scoprirlo, ma permetteteci di lasciarvi con questo pensiero. Quale detective migliore, per scavare nell’imprevedibile e spaventoso mondo del soprannaturale, di colui il cui motto è sempre stato: «Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità»?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Il Grimorio di Baker Street:&lt;br /&gt;Non è mia abitudine nascondere la verità ai miei amici. Sherlock Holmes riesce a contemplare senza paura orrori che mi ghiacciano il sangue. Omicidio e violenza, le urla degli innocenti e le azioni dei malvagi, tutto ciò che circonda Holmes gli è naturale e ci sguazza come un pesce nell’acqua. Eppure, per quanto sia indubbiamente un uomo coraggioso, a Holmes non mancano dei demoni personali. Vive una vita costruita su piccole ma incrollabili certezze, su ciò che è possibile e ciò che non lo è. […] A modo suo, Holmes era sempre stato un cacciatore di terribili mostri. Un uomo che rivelava segreti. Se avesse avuto la scelta, sarebbe rimasto qui, a risolvere crimini a Londra, o si sarebbe avventurato oltre, a esplorare quel mondo dal sole rosso? Mi trovo a cercare la risposta, ma questa mi sfugge ancora, eclissata da un’altra domanda più difficile. Se Holmes lasciasse questo mondo, io lo seguirei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla prefazione “Potrebbero mettercisi anche i fantasmi” di David Stuart Davis:&lt;br /&gt;La prospettiva di uno Sherlock Holmes che fronteggia e combatte le forze oscure attrae perché lui non ci crede. Il soprannaturale rimane per lui una favola. I fantasmi non lo riguardano, perché nella sua mente non c’è posto per nulla del genere. […]Credo che la sua accettazione graduale e riluttante del soprannaturale e il suo comprendere che certi parametri razionali vi si possano comunque applicare sia uno degli aspetti interessanti in quest’esercizio di prosa sherlockiana. Il fatto che Holmes si avvicini a ogni problema che potrebbe avere connotazioni soprannaturali in modo scettico e dubbioso aggiunge interesse e tensione alla narrazione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno detto:&lt;br /&gt;Una stupenda novità da aggiungere alla biblioteca di ogni fan di Sherlock Holmes o del soprannaturale. Storie gagliarde, grande varietà di temi, brividi genuini: ecco ciò che vi aspetta. Spegnete la luce, tiratevi su la coperta e lasciatevi trasportare in questo viaggio fantastico, con il miglior detective privato del mondo come guida…&lt;br /&gt;ROBERT J.  SAWYER - VINCITORE DEL PREMIO HUGO AWARD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo volume contiene undici delle storie più ingegnose, ispirate e ricche d’immaginazione mai scritte.&lt;br /&gt;Roba da leccarsi i baffi!&lt;br /&gt;ROGER JOHNSON - THE SHERLOCK HOLMES JOURNAL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati tecnici del volume:&lt;br /&gt;TRADUZIONE: Susanna Raule&lt;br /&gt;INTRODUZIONE: Enzo Verrengia&lt;br /&gt;PAGG.: 340, brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-45-6&lt;br /&gt;PREZZO: 14,50 €&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II EDIZIONE DI&lt;br /&gt;ROMA SI LIBRA - FESTA DEGLI EDITORI E DEI LIBRAI ROMANI&lt;br /&gt;(22-30 maggio 2010)&lt;br /&gt;STAND GARGOYLE N. 37&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-1322683503198432397?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/1322683503198432397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=1322683503198432397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1322683503198432397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1322683503198432397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/05/26052010-presentazione-romana-de-il.html' title='26/05/2010: presentazione romana de &quot;Il Grimorio di Baker Street&quot;, l&apos;ultimissima produzione targata Gargoyle Books'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_rAgJjE5_I/AAAAAAAAAUk/FGunFl5w7co/s72-c/Gargoyle-logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1061293636515557044</id><published>2010-05-20T23:47:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T00:03:23.586-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Shadow - L'ombra ( di Federico Zampaglione) - Trailer Italiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_Yut93xE-I/AAAAAAAAAUE/IDUzVCQwn0o/s1600/602.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_Yut93xE-I/AAAAAAAAAUE/IDUzVCQwn0o/s320/602.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473613764352873442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shadow (L’Ombra) è il secondo film diretto da Federico Zampaglione( ex leader dei Tiromancino) dopo il noir Nero Bifamiliare del 2007. Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 maggio 2010.&lt;br /&gt;Questo il plot: David (Jake Muxworthy), un giovane ex militare tornato da poco a casa dagli orrori della guerra in Iraq, decide di prendersi un momento di pausa (per ritemprarsi e per scrollare la sua coscienza) e di prodigarsi nel biking in un luogo chiamato per l’appunto The Shadow, nel trevisano. Qui, tra le sconfinate oasi di verde, incontrerà Angeline (Karina Testa), una dolce fanciulla dedita anch’ella al biking con la quale comincerà ad intrecciare una relazione amorosa. La liaison verrà però interrotta da due nerboruti cacciatori-psicopatici ovvero Buck (Chris Coppola) e Fred (Ottaviano Blitch) del tutto intenzionati a dare loro la caccia e ad uccidere entrambi. Da qui assisteremo ad una folle fuga nei boschi da parte dei due protagonisti che finirà alquanto male non solo per David ed Angeline ma anche per coloro che dovevano essere i loro aguzzini in quanto si confronteranno tutti quanti, vittime e carnefici, con la cosidetta ‘ombra’ per l’appunto.&lt;br /&gt;Shadow è di certo un film ‘particolare’ e di stampo internazionale (manovra assai coraggiosa in un paese come il nostro abituato a canoni fin troppo convenzionali) in quanto non è il classico horror che uno spettatore abituato a certi schemi si aspetterebbe di trovare. Esso riesce a racchiudere in un vorticoso gioco di chiari scuri e di oniricità (che strizza l’occhio sia ai torture porn quali Hostel e Frontiers sia all’horror italiano più tradizionale come quello di Lamberto Bava o del maestro Dario Argento) un significato molto più recondito che dipinge, attraverso gli occhi di David, gli orrori della guerra. &lt;br /&gt;La pellicola parte in modo molto tranquillo, passando poi attraverso una caccia nei boschi senza fiato, fino a giungere al reale succo di tutta la storia, quando David e company si ritroveranno alle prese con Mortis (Nuot Arquint che si cala nelle vesti di uno spauracchio alto e bianchissimo) e dei suoi deliri da chirurgo psicotico . David  riuscirà anche a ‘scoprire’ ciò che si nasconde nel bunker del folle assassino ovvero: cimeli, vestiario, foto e filmati del periodo nazista oltre che vari filmati di tutte le guerre più recenti e meno recenti. Indi un passato che ritorna e brucia,un passato che pesa più di un macigno nelle anime delle vittime e dei carnefici. Ed è questo ciò a cui punta il regista: rivangare la memoria e fare in modo che essa non venga dimenticata e sepolta dai più.&lt;br /&gt;Consiglio la visione di Shadow non solo agli amanti dell’horror, ma un po’ a tutti gli appassionati di cinema, in quanto lo considero un film ‘nuovo’, non convenzionale, un film coraggioso e ricco di significato e anche una specie di ‘affronto’ e di scommessa in un paese che ha fatto degli ‘stereotipi’ il suo punto forte purtroppo.&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_Yv9myrQGI/AAAAAAAAAUM/7SkOeq1SMek/s1600/27069_387845976393_696671393_4493524_8173543_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 284px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_Yv9myrQGI/AAAAAAAAAUM/7SkOeq1SMek/s320/27069_387845976393_696671393_4493524_8173543_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473615132547039330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Shadow (L’Ombra)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: &lt;br /&gt;Shadow &lt;br /&gt;Nazione:&lt;br /&gt;Italia &lt;br /&gt;Genere:&lt;br /&gt;Horror &lt;br /&gt;Durata:&lt;br /&gt;80min. (colore)&lt;br /&gt;Data di uscita:&lt;br /&gt;14.05.2010 &lt;br /&gt;Distribuzione: &lt;br /&gt;Ellemme Group distribution &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regia:&lt;br /&gt;Federico Zampaglione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura:&lt;br /&gt;Federico Zampaglione &lt;br /&gt;Domenico Zampaglione &lt;br /&gt;Giacomo Gensini &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soggetto:&lt;br /&gt; Federico Zampaglione &lt;br /&gt; Domenico Zampaglione &lt;br /&gt; Giacomo Gensini &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personaggi:&lt;br /&gt; Jake Muxworthy (David) &lt;br /&gt; Nuot Arquint (Mortis) &lt;br /&gt; Karina Testa (Angeline) &lt;br /&gt; Ottaviano Blitch (Fred) &lt;br /&gt; Emilio De Marchi (Dottore) &lt;br /&gt; Chris Coppola (Buck) &lt;br /&gt; Matt Patresi (Tenente) &lt;br /&gt; Gianpiero Cognoli (Avventore) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Case di Produzione: &lt;br /&gt;Blu Cinematografica &lt;br /&gt;Produzione: &lt;br /&gt;Massimo Ferrero (Produttore) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montaggio: &lt;br /&gt;Eric Strand &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fotografia: &lt;br /&gt;Bassano Marco &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musiche originali: &lt;br /&gt;The Alvarius &lt;br /&gt;Francesco Zampaglione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/GM8yyakefHM/hqdefault.jpg)"  width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GM8yyakefHM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GM8yyakefHM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="480" height="295" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-1061293636515557044?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/1061293636515557044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=1061293636515557044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1061293636515557044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1061293636515557044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/05/shadow-lombra-di-federico-zampaglione.html' title='Shadow - L&apos;ombra ( di Federico Zampaglione) - Trailer Italiano'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S_Yut93xE-I/AAAAAAAAAUE/IDUzVCQwn0o/s72-c/602.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8023561907119591201</id><published>2010-05-10T00:59:00.000-07:00</published><updated>2010-05-10T00:59:30.665-07:00</updated><title type='text'>Ca' delle ombre - Il promo-video</title><content type='html'>La nostra brava collaboratrice Suzanne Angelino, già splendida protagonista del promo-video per l'antologia Mondadori/Epix "Bad Prisma", ha realizzato questo piccolo delirio promozionale per il nostro blog letterario horror Ca' delle Ombre. Sconsigliatissimo a chi ha la fobia delle bambole morte viventi ;D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IcCv5Ga-VYc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IcCv5Ga-VYc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8023561907119591201?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8023561907119591201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8023561907119591201' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8023561907119591201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8023561907119591201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/05/ca-delle-ombre-il-promo-video.html' title='Ca&apos; delle ombre - Il promo-video'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7278319176896220063</id><published>2010-05-06T01:09:00.000-07:00</published><updated>2010-05-06T01:23:20.751-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonsolohorror'/><title type='text'>Nonsolohorror!!! LE AVVENTURE DI UNA KITTY ADDICTED (di Eliselle, Zorro Editore)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S-J6ccablDI/AAAAAAAAAT8/_ra1Z1quXNc/s1600/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 293px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S-J6ccablDI/AAAAAAAAAT8/_ra1Z1quXNc/s320/copj13.asp.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468067526663181362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Titolo:  Le avventure di una Kitty addicted&lt;br /&gt;Autore: Eliselle&lt;br /&gt;Editore: Zorro Editore&lt;br /&gt;Collana: Narrativa&lt;br /&gt;Data di Pubblicazione: 2010&lt;br /&gt;ISBN: 8865080132 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ci fa la recensione di un romanzo come “Le avventure di una Kitty addicted” tra le pagine di un blog di letteratura horrorifica come questo, vi chiederete inorriditi. Beh, intanto possiamo dire che di ingredienti perturbanti in questa storia ce n’è a iosa, più di quanti la stessa autrice possa sospettare. C’è un virus che si propaga in modo pernicioso, più letale dei video di Samara Morgan in “The Ring”, più rapido dei famosi Ultracorpi di “The Body Snatchers” del romanzo di Finney: il terrificante morbo chiamato “Kitty addiction”... Poi c’è  una donna manager che è la summa di due personaggi tra i più cattivi della storia del cinema, la Crudelia De Mon de “La carica dei 101” e la Miranda Priestly de “Il Diavolo veste Prada”. E una ragazzina emo-goth infida e stronza che farebbe la sua bella figura in un film di Tarantino. E il profondo malessere interiore di una donna che si trova a una svolta “epocale”. E poi ci sono segreti. E doppie vite. E soprattutto c’è... brrr... Hello Kitty, onnipresente, tentatrice, forse la vera protagonista del romanzo.&lt;br /&gt;Ma vediamo un pò com’è la storia...&lt;br /&gt;Viola è una ragazza ventinovenne come tante altre. Lavora, con uno stipendio da fame, come PR in un’agenzia di promozione letteraria, ha un fidanzato decennale, avvocato e arrivista, con il quale ha un rapporto molto “nella norma”, e vive in un appartamento in affitto con due amiche, ex compagne di università, e con Peloso, un vecchio gatto dispettoso e scassamaroni, “regalino” della nonna gaudente di una delle due. &lt;br /&gt;La sua vita scorre mediamente tranquilla e monotona, fino a quando tutti sembrano cominciare a tramare ai danni della sua tranquillità interiore. Alan, il fidanzato, che all’improvviso diventa attentissimo agli incrementi in peso di Viola, al suo metabolismo che, le ricorda, rallenta “a una certa età”; sua madre e la vecchia zia Betty che le fanno pressione in merito a un eventuale matrimonio; sua sorella Alice, di dodici anni più giovane, viziatissima e antipatica, che non fa altro che ricordarle quanto sia “vecchia”; Roxanne, la titolare dell’agenzia per cui lavora, che continua a umiliarla e farla sentire inadeguata, allontanando sempre di più dall’orizzonte di Viola la prospettiva di una promozione... La verità è che Viola si avvicina al “giro di boa” dei trent’anni, e il tempo sembra aver cominciato a scorrere sempre più veloce. A lei sembra che non sia cambiato nulla, ma le persone che la circondano cominciano a farla sentire come sull’orlo di una catastrofe. &lt;br /&gt;Cerca conforto nelle sue due coinquiline, sue grandi amiche, la sua vera famiglia, ma anche loro non sono di grande aiuto, perennemente in conflitto ideologico tra di loro: Melissa è una psicologa in fase di specializzazione, donna tanto bella e intelligente quanto cinica, che cerca di arrotondare facendo la barista, o la cameriera, in un locale notturno (anche se l’abbigliamento griffato e le abitudini di vita fanno pensare a qualche attività totalmente diversa...); Lilly invece è una donna dolcissima, che gestisce un emporio Hello Kitty, perennemente con la testa in dimensioni fiabesche che mal si intonano con la realtà. &lt;br /&gt;Per fortuna c’è Ricky, un giovane scrittore esordiente che Viola conosce nel corso di un burrascoso party letterario, e che le appare quasi subito come la versione del XXI° secolo del Principe Azzurro delle fiabe.&lt;br /&gt;Ma la realtà è anche peggio di quanto sembra: all’improvviso una serie di sfortunati eventi precipitano Viola in una sorta di incubo a occhi aperti: suo padre decide di abbandonare la famiglia; Alan le chiede a bruciapelo di sposarla (durante un veglione di Capodanno pomposo quanto pacchiano, in presenza di personaggi importanti quanto sconosciuti a Viola); Melissa evidenzia comportamenti sempre più enigmatici, facendo seriamente supporre un’inquietante doppia vita notturna; Viola perde il lavoro. Infine, ciliegina sulla torta, la ragazza ritrova per caso la “scatola dei desideri” di quando era bambina: all’interno, tra le varie cianfrusaglie, un vecchio pupazzetto di Hello Kitty, che da questo momento diventerà il fattore determinante di tutta la vicenda.&lt;br /&gt;La situazione precipita irrimediabilmente, in una sarabanda di avventure folli e divertentissime, fino ai rocamboleschi eventi finali, di cui non anticipiamo nulla per non rovinarvi il gusto della lettura. Che vi consigliamo vivamente! “Le avventure di una Kitty addicted” è un libro divertente, divertentissimo, che a dispetto di quanto fa trasparire la trama qui sopra, fa ridere. Fa ridere davvero tanto, in alcuni punti (più di alcuni, a dire il vero...) fa sganasciare dalle risate!&lt;br /&gt;E allora lode a Eliselle, che con uno stile fresco e godibilissimo ci regala un piccolo capolavoro di umorismo al femminile, infiocchettato in un gradevole involucro rosa confetto. “Enjoy!”, dice sempre Eliselle ai suoi lettori. Con questo libro pensiamo che abbia davvero raggiunto l’obbiettivo ;) ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più: http://kittyaddicted.blogspot.com/&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7278319176896220063?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7278319176896220063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7278319176896220063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7278319176896220063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7278319176896220063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/05/le-avventure-di-una-kitty-addicted-di.html' title='Nonsolohorror!!! LE AVVENTURE DI UNA KITTY ADDICTED (di Eliselle, Zorro Editore)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S-J6ccablDI/AAAAAAAAAT8/_ra1Z1quXNc/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4892006822273234864</id><published>2010-04-09T16:52:00.000-07:00</published><updated>2010-04-12T04:04:54.950-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>NAPOLI - Geografie del mistero (di AA. VV., Giulio Perrone Editore Divisione LAB)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S7-_ZM0zWPI/AAAAAAAAAT0/CCjuH3_Z-TY/s1600/napoli_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 276px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S7-_ZM0zWPI/AAAAAAAAAT0/CCjuH3_Z-TY/s320/napoli_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458291713056659698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Napoli - Geografie del mistero, a cura di Giuseppe Cozzolino &lt;br /&gt;ANTOLOGIA - Giulio Perrone - Perronelab &lt;br /&gt;2010 - pagine 200&lt;br /&gt;Formato 13x20&lt;br /&gt;978-88-6316-110-6&lt;br /&gt;Prezzo 15,00 euro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Napule è mille culure&lt;br /&gt;Napule è mille paure&lt;br /&gt;Napule è a voce dè creature&lt;br /&gt;Che saglie chianu chianu&lt;br /&gt;E tu sai ca nun sì sula&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napule è nu sole amaro&lt;br /&gt;Napule è addore e mare&lt;br /&gt;Napule è na carta sporca&lt;br /&gt;E nisciuno se ne mporta&lt;br /&gt;E ognuno aspetta a sciorta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napule è na camminata&lt;br /&gt;Int’e viche e mmiezz’all’ate&lt;br /&gt;Napule è tutto lu suonno &lt;br /&gt;E a sape tutto o munno &lt;br /&gt;Ma nun sann’a verità..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nun sann' a verità. Proprio così! Poche canzoni o poesie hanno saputo descrivere Napoli come questi versi indelebili della "Napul'è" di Pino Daniele.&lt;br /&gt;Eppure, come lo stesso cantautore sottolinea, quella descritta non è l'unica verità.&lt;br /&gt;Napoli è molto di più. Magia, misteri, folklore, antichi culti, figure mitologiche trasformate dalla fantasia popolare (unica al mondo...) in grottesche, indelebili maschere teatrali e carnascialesche.&lt;br /&gt;Questa avvincente antologia è un piccolo compendio di tutto quanto appena detto. Per dirla con le parole del curatore, Giuseppe Cozzolino,scrittore e giornalista, responsabile del network MondoCult ( &lt;a href="www.mondocult.it"&gt;&lt;/a&gt; ), “Questa è Napoli, Crocevia del Mistero: Passato, Presente e Futuro si fondono insieme. Fantasmi, demoni e assassini. Amanti, poeti, filosofi. Si danno tutti convegno qui. Nella terra della Sirene Partenope  e delle Sibilla Cumana. Nella città di Sansevero e Benedetto Croce”.&lt;br /&gt;E allora andiamoli ad analizzare uno per uno, i 13 episodi letterari che danno vita a questa antologia...&lt;br /&gt;Si parte subito con "...perché il barbiere chiudeva alle diciannove?", un tradizionale, tipicissimo "'cunto", quel tipo di narrazione che un tempo, quando internet era neanche un sogno e i televisori erano un lusso per pochi, e c'era più tempo da condividere a casa con i propri cari, o da trascorrere nella bottega di un barbiere per spettegolare o raccontare di cose inverosimili, spopolavano alla grande. Il racconto porta la firma di Bruno Pezone e si svolge, appunto, nella bottega di un barbiere negli anni '70 del secolo scorso, bottega che secoli prima era servita al Principe Raimondo di Sangro come laboratorio per i suoi misteriosissimi esperimenti.&lt;br /&gt;Si prosegue con "Iside sogna" di Lucio Leone, gustosissima storia dagli intensi e antichissimi profumi d'oriente, dove una piccola delegazione di suore, scampate a un'orrendo massacro a Costantinopoli e scortate da un ardimentoso legionario romano di origini nordiche, approda a Napoli, facendo base presso le rovine di un tempio pagano, portando con se la sacra reliquia della testa di San Gregorio Armeno, e dando origine a un mistero, tutt'oggi irrisolto, legato al culto dell'antica dea egizia Iside.&lt;br /&gt;Il terzo episodio porta la firma del sottoscritto, si svolge ai giorni nostri e narra delle gesta del rampollo di un potente clan camorristico, la cui ascesa e declino sono irrimediabilmente legati a un'antico e leggendario spirito domestico, lo stesso che da il titolo al racconto, "Bella M'briana".&lt;br /&gt;Il quarto episodio, "E' stata la casa..." (di Dino Simonelli) è una storia di magia nera e giustizia post-mortem, laddove la bontà d'animo del napoletano vero è capace di annullare e distruggere persino gli effetti del Male, quello con la M maiuscola...&lt;br /&gt;"Specchi e confini", di Fabio Lastrucci, è invece un'originalissima e delirante ode alla spazzatura che infesta la metropoli partenopea, qui vista come nuova Matrice di Vita, per quanto stranissima e assurda vita artificiale...&lt;br /&gt;Il Nazismo "esoterico" e la Guerra Mistica, alternativa a quella reale, sono alla base di questo ferocissimo e passionale racconto,"Il sangue dell'inganno", di Giovanni Caiazzo e Angela Cinicolo, che si svolge nella Napoli assediata del 1943 e descrive le gesta di una coppia di infernali aguzzini tedeschi, alla ricerca dell'Arma Magica Assoluta che avrebbe cambiato le sorti della guerra, contrapposta a una coppia di bambini, il cui unico credo è sopravvivere.&lt;br /&gt;"Un'ora sola" di Francesco Velonà è un'altra bellissima storia surreale, come solo a Napoli potrebbe accadere, che dimostra come viaggiare indietro nel tempo, sia pure di un'ora sola, e rimediare ai propri errori sia possibile...&lt;br /&gt;Ancora un salto nel tempo e ci ritroviamo, col racconto "Anime inquiete", di Luciano Palmieri, nel XVII° secolo, epoca di dominazione spagnola, di peste e Inquisizione, da dove una spaventosa maledizione viene lanciata per colpire in modo funesto e devastante gli operai di un moderno cantiere edile...&lt;br /&gt;La macabra scoperta, effettuata in un signorile appartamento del prestigioso Borgo Santa Lucia, da due sposini che l'hanno appena acquistata, sta alla base del fantasmagorico racconto di Giovanni Venturi, "L'appartamento in via Santa Lucia".&lt;br /&gt;Poi, ecco che un autentico tizzone d'Inferno parte dalle pagine del libro e ci brucia dita e occhi: è "Paco Malaventura" di Ugo Ciaccio, avventura nera, blasfema e anticlericale di una coppia di personaggi che meglio assortita non si poteva: un poliziotto bestemmiatore dal grilletto facile e un diavolaccio viveur che, per accaparrarsi anime da portare all'Inferno, fa il collaboratore di giustizia!&lt;br /&gt;Neanche il tempo di farsi due risate allo humor nero, che Argia Di Donato e il suo "Il mondo nascosto" cambiano il registro emotivo della narrazione, con una storia triste e struggente dedicata a coloro che vengono dimenticati.&lt;br /&gt;Ma si torna subito a sorridere, con "Amore indivisibile" di Gianni Puca, un grottesco noir dove qualcuno, che non ha ancora realizzato di essere stato assassinato, indaga sulle dinamiche di un'orribile omicidio...&lt;br /&gt;Per finire, un'autentica chicca di Giuseppe Cozzolino, una gustosissima favola infernale, con protagonista il demone Mortecheride/Pulecenella, ambientata tra Napoli e la sua controparte ultradimensionale Omnia Pandemonium!&lt;br /&gt;Insomma, se non siete mai stati a Napoli, dopo aver letto quest'antologia sono sicuro che vi prenderà una voglia irrefrenabile di visitarla, a voi appassionati di cosine horror e weird. &lt;br /&gt;Perchè è pure vero che (e non l'ho detto di certo io...) "vedi Napoli e poi...muori"!&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4892006822273234864?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4892006822273234864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4892006822273234864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4892006822273234864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4892006822273234864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/04/napoli-geografie-del-mistero-di-aa-vv.html' title='NAPOLI - Geografie del mistero (di AA. VV., Giulio Perrone Editore Divisione LAB)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S7-_ZM0zWPI/AAAAAAAAAT0/CCjuH3_Z-TY/s72-c/napoli_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-2453559401986493006</id><published>2010-04-08T04:05:00.000-07:00</published><updated>2010-04-08T04:21:38.238-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>VARNEY IL VAMPIRO - Primo Volume:  Il banchetto di sangue (di  Thomas Preskett Prest - James Malcolm Rymer, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S726hXgo8KI/AAAAAAAAATk/_qXVvUuSo2s/s1600/Varney1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 234px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S726hXgo8KI/AAAAAAAAATk/_qXVvUuSo2s/s320/Varney1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457723405852274850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Thomas Preskett Prest - James Malcolm Rymer&lt;br /&gt;Primo Volume&lt;br /&gt;Il banchetto di sangue&lt;br /&gt;Traduzione Chiara Vatteroni&lt;br /&gt;Introduzione di Carlo Pagetti&lt;br /&gt;Gargoyle Books&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il genere Gotico pone sempre dei dubbi al centro e a motore della narrazione: cos'è oggettivo e cos'è soggettivo? Che rapporto c'è tra conosciuto e ignoto? Cos'è vero e cos'è falso? Cos'è storia e cos'è leggenda? E persino: cos'è vita e cos'è morte? Possiamo davvero tracciare un netto confine tra tutte queste cose? C'è ben poco di evasivo in romanzi che trattano questi interrogativi fondamentali. Definire l'horror come semplicemente "perturbante" confonde il mezzo con il fine. Il fine è filosofico, ma con una specificità: l'accento cade sulle domande, non sulle risposte. Il disagio che si semina nel lettore, lo spinge a interrogarsi. Ogni soluzione raggiunta, ingenera nuovi interrogativi. Credo che questo atteggiamento abbia un profondo significato culturale e politico. In epoche stupidamente assertive come quella in cui viviamo, chi propaga dubbi fa opera di bene.”&lt;br /&gt;Gianfranco Manfredi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il banchetto di sangue” ha inizio con un siffatto, orrido pasto: la disgustosa esigenza di un incubo che investe la giovane, graziosa e virtuosa Flora, non prima d’essere annunciato da una fosca tempesta che s’abbatte sulla dimora di campagna, la Bannerworth Hall, dove nel sonno lei attende e sogna del ritorno di Charles Holland, il proprio fidanzato in viaggio all’estero. Un vampiro - tale è l’incubo - affiora dalle tenebre adoperandosi per avvincerla in una terrifica esperienza sensoriale, che è poi la tela del ragno dove paralizzata, la preda è costretta a subire passivamente l’infernale banchetto. I fratelli Henry e George, insieme a Mr Marchdale, un conoscente, accorreranno alla richiesta d’aiuto di Flora, imbattendosi nell’ospite inquietante e ritrovandosi così invischiati nelle trame e nelle peripezie di Sir Francis Varney. Un vecchio quadro nella stanza stessa dove Flora è stata predata, lo ritrae: il giovane dalla fronte maestosa, dal pallore di morte, che scruta dal dipinto con “occhi che nessuno vuole vedere due volte”. Le indagini, i sospetti -  le paure, lo sdegno per quanto accade e la volontà di difendersi da un simile, irruente sovvertitore della propria mite “realtà” così faticosamente edificata – individueranno nell’aristocratico Sir Francis il proprio demoniaco avversario, quello stesso nemico residente in una vicina dimora, che s’industria per il possesso della Bannerworth Hall; arrivando, per tale scopo, a minacciare Flora – allorché scoperto, e nondimeno restio a rinunciare alle proprie signorili, cavalleresche maniere - di riprometterla all’orrore vissuto, dovessero decidere di scontrarsi con i suoi propositi e ostacolarli. Charles Holland è nel frattempo riapparso, ed è subito affiancato dalla figura del dottor Chillinghworth, dell’ammiraglio Bell e del suo attendente Jack Pringle, le persone che saranno più intimamente coinvolte nelle vicissitudini della famiglia Bannerworth, e che vorranno far chiarezza su quanto accade. Ci sono infatti diversi enigmi da sbrogliare, come l’improvvisa, subitanea sparizione di Charles, dietro cui si scoprirà poi vi è la combutta di Mr Marchdale con Sir Varney, complici nella volontà di sbarazzarsi di un comune intralcio alle proprie mire, riconosciuto nel giovane fidanzato di Flora, relegato pertanto nei sotterranei di un edificio in rovina e costretto alla passività. Ma nel mentre che tutto ciò accade – duelli, risse, ruderi visitati, bare scoperchiate, paletti infilzati – l’eco di tali drammatiche e stravaganti vicende ha raggiunto il popolo, che assalta e incendia la casa di Varney il vampiro promettendogli morte, e costringendolo a nuove agili peripezie, fughe, controffensive e seduzioni.&lt;br /&gt;La Gargoyle Books torna a farci fare salti di meraviglia sulle sedie, e a rinnovare la stima che le è dovuta, impegnandosi nientemeno che nella prima traduzione di quel leggendario “anello mancante” dell’universo narrativo con protagonista la figura del vampiro. Una prestigiosa operazione che porta sui nostri scaffali un opera da tutti citata ma poco conosciuta, successiva al solo Polidori: il capolavoro dei penny dreadful che vorrà influenzare tutta la letteratura gotica a seguire e persino il Dracula di Bram Stoker. L’opera è proposta in tre volumi, per un totale di circa 1500 pagine: “Il banchetto di sangue”, con la prestigiosa introduzione di Carlo Pagetti; a luglio uscirà il secondo volume dal titolo “L'inafferrabile”, impreziosito dall'intervento di Fabio Giovannini, che traccerà un excursus sulla figura del vampiro; il terzo volume, “All’ombra del Vesuvio”, sarà in libreria a novembre con il contributo del grande Mauro Boselli (Dampyr) che traccerà l'evoluzione del vampiro nella letteratura popolare, dal penny dreadful al fumetto. &lt;br /&gt;Gli autori: Inizialmente fu Thomas Preskett Prest - scrittore londinese cui si deve il romanzo Sweeney Todd, the Demon Barber of Fleet Street (che ha ispirato John Schlesinger e Tim Burton per i loro film sul barbiere cannibale, rispettivamente La bottega degli orrori di Sweeney Todd,1997 e Sweeney Todd il diabolico barbiere di Fleet Street, 2008) a venire ritenuto autore di Varney il vampiro, in seguito, però, si fece il nome di James Malcolm Rymer, ingegnere civile che arrotondava i suoi introiti dedicandosi alla scrittura su commissione per l'editore Lloyd, da molti reputato più attendibile quanto a paternità dell'opera. Rymer probabilmente si spartiva, coordinandolo, il lavoro con altri vari scrittori rimasti ignoti, al punto che la redazione del testo sembra più provenire da una "scuola", o da una catena di montaggio, in cui il nome dell'autore rimane anonimo e non appare comunque di primaria importanza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Bruno Maiorano&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S727dP1icDI/AAAAAAAAATs/2vLtJNd-sQc/s1600/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 97px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S727dP1icDI/AAAAAAAAATs/2vLtJNd-sQc/s320/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457724434584596530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-2453559401986493006?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/2453559401986493006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=2453559401986493006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2453559401986493006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2453559401986493006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/04/varney-il-vampiro-primo-volume-il.html' title='VARNEY IL VAMPIRO - Primo Volume:  Il banchetto di sangue (di  Thomas Preskett Prest - James Malcolm Rymer, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S726hXgo8KI/AAAAAAAAATk/_qXVvUuSo2s/s72-c/Varney1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8045870962947781926</id><published>2010-03-26T02:54:00.000-07:00</published><updated>2010-03-26T03:01:02.047-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>Arriva finalmente "Varney il vampiro", caposaldo della letteratura gotica finora mai tradotto in Italia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6yFnV1r9nI/AAAAAAAAATc/UuBv0ibLJFE/s1600/varney.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6yFnV1r9nI/AAAAAAAAATc/UuBv0ibLJFE/s320/varney.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452880159762544242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gargoyle Books&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un caposaldo della letteratura gotica e vampirica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;finalmente in edizione italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VARNEY IL VAMPIRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thomas Preskett Prest - James Malcolm Rymer&lt;br /&gt;Primo Volume&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il banchetto di sangue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione Chiara Vatteroni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduzione di Carlo Pagetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È di per sé una notizia, quella che un piccolo editore di catalogo si dedichi a un'operazione di enorme prestigio e impegno come la prima traduzione in italiano di Varney il vampiro, caposaldo della letteratura vampirica, successivo al solo Polidori, un'opera colossale, tra le più citate del genere ma anche tra le meno conosciute, che viene pubblicata in edizione integrale per un totale di circa 1500 pagine da Gargoyle Books, che la presenta in tre volumi lungo l'arco del 2010 (25 luglio II volume, Varney il vampiro -L'inafferrabile, introduzione FAbio Giovannini; novembre, III volume Varney il vampiro - All'ombra del Vesuvio, introduzione Mauro Boselli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1847 al 1849, le inquietanti avventure di Sir Francis Varney vengono pubblicate a dispense settimanali dall'editore londinese Edward Loyd conquistando l'attenzione e la successiva fidelizzazione di migliaia di persone delle classi sociali più diverse, ponendosi così come uno dei primi esempi editoriali di moderna serialità, e ottemperando a un'ampia funzione di acculturazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come per il resto della prima stampa di massa, i fascicoli di Varney miravano a raggiungere il maggior numero di soggetti, sia attraverso la vivacità degli intrecci - vicende notturne e soprannaturali, pullulanti di azione, avventura, seduzione, colpi di scena e misteri, talvolta intervallate dai cosiddetti penny dreadful (racconti paurosi che, rallentando il ritmo della trama principale, ne aumentavano la suspence, sollecitando l'emotività dei lettori seriali) -, sia attraverso il loro costo contenuto: è in tal modo che il tema del vampiro viene consegnato al grande pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente fu Thomas Preskett Prest - scrittore londinese cui si deve il romanzo Sweeney Todd, the Demon Barber of Fleet Street (che ha ispirato John Schlesinger e Tim Burton per i loro film sul barbiere cannibale, rispettivamente La bottega degli orrori di Sweeney Todd,1997 e Sweeney Todd il diabolico barbiere di Fleet Street, 2008) a venire ritenuto autore di Varney il vampiro, in seguito, però, si fece il nome di James Malcolm Rymer, ingegnere civile che arrotondava i suoi introiti dedicandosi alla scrittura su commissione per l'editore Lloyd, da molti reputato più attendibile quanto a paternità dell'opera. Rymer probabilmente si spartiva, coordinandolo, il lavoro con altri vari scrittori rimasti ignoti, al punto che la redazione del testo sembra più provenire da una "scuola", o da una catena di montaggio, in cui il nome dell'autore rimane anonimo e non appare comunque di primaria importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quell'Inghilterra vittoriana che non smette mai di sorprendere quanto a dinamismo letterario - una sorta di realtà altra e parallela al dilagante conformismo sociale e alla conseguente rigidità delle convenzioni che la contraddistinsero -, Varney il vampiro trovò agevolmente il suo spazio, rendendo protagonista il revenant, mito deforme quanto mai lontano dalla fedele riproduzione dell'esperienza conoscibile. Questo possente feuilletton trascinò subito i suoi numerosi i lettori in una dimensione narrativa del tutto svincolata dalle regole e dalle abitudini proprie della quotidianità dell'epoca, tanto che il personaggio di Varney influenzò tutta la letteratura Gotica a seguire, e dunque lo stesso Bram Stoker (anche in Dracula, come in Varney, l'azione si apre con il vampiro che auspica un sommovimento immobiliare che ricada a suo vantaggio). La componente gotica si alterna a echi di immediatezza che fanno pensare alla nostra Commedia dell'Arte, in un montaggio di spiccata originalità dove - in mezzo a numerosi figuranti (tra cui un ruolo non secondario viene assunto anche dalla "folla popolana", credulona e istintiva, e le scene in cui essa è protagonista sono di una visività quasi filmica) - spicca il personaggio in chiaro-scuro del vampiro, perturbante da un lato, goffo dall'altro, colui che assolve anche al ruolo di collante delle varie microstorie che compongono il testo, e principale responsabile dei repentini mutamenti dei registri narrativi: dal comico al tragico, dal melodrammatico al sentimentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molteplici naturalmente le chiavi di lettura che possono individuarsi nel testo, che anticipa temi come il contagio di massa e le società segrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama&lt;br /&gt;Il banchetto di sangue comprende i primi 65 capitoli di Varney il vampiro e segue le sorti della famiglia gentilizia dei Bannersworth, composta dalla vedova Mrs Bannersworth e dai figli Henry, George e Flora. Con loro vive anche Mr Marchdale, un conoscente, che si è offerto di aiutare i Bannerworth in quanto essi versano in difficoltà economiche dalla morte per suicidio del capo famiglia, Marmaduke, rovinato da una vita di sprechi e di azioni riprovevoli. L'azione si apre a Bannerworth Hall, una grande tenuta di campagna, situata nell'Inghilterra meridionale, non lontano da Londra. In una notte di tempesta, la bella e virtuosa Flora, in trepida attesa del fidanzato Charles Holland, partito per un viaggio all'estero, viene aggredita nella sua camera da un vampiro, che assomiglia in maniera impressionante a un grande ritratto appeso alla parete della stanza. In seguito a varie peripezie il vampiro viene identificato nella persona dell'aristocratico Sir Francis Varney, che risiede poco lontano Bannerworth Hall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sir Varney è un personaggio misterioso, che pare più interessato al possesso della dimora dei Bannerworth, che a succhiare il sangue di Flora e a sbarazzarsi dei parenti della fanciulla, decisi a eliminarlo. Durante un drammatico incontro con Flora, anzi, Varney la tratta in modo cavalleresco, promettendole di non perseguitarla più, se i Bannerworth lasceranno la dimora avita. Sulla scena intanto compaiono altre importanti figure, tra cui Mr Chillingworth, medico chiururgo assai scettico sull'esistenza dei vampiri, e una "strana coppia", formata dal vecchio ammiraglio Bell - lo zio di Charles Holland, un veterano delle guerre napoleoniche dal linguaggio colorito e dal cuore d'oro - e dal suo servitore, il marinaio Jack Pringle - ubriacone e irrispettoso, ma sempre fedele all'ammiraglio. Anche Charles Holland fa una breve apparizione, con grande felicità di Flora, ma scompare ben presto. Il lettore saprà in seguito che è prigioniero di Sir Francis nei sotterranei di un edificio in rovina non lontano da Walmesley Lodge, la residenza di campagna del vampiro, e che Mr Marchdale, il vero villain della situazione, è in combutta con Varney, volendo sbarazzarsi di Charles. Intanto gli abitanti del vicino villaggio, venuti a sapere dell'esistenza del vampiro, si organizzano per catturarlo e ucciderlo. Malgrado l'intervento di un reparto di dragoni, la folla inferocita dà fuoco all'abitazione di Varney, il quale, dopo essersi difeso valorosamente, si eclissa, per riapparire ancora una volta a Bannerworth Hall. Fallito un ultimo tentativo da parte di Henry Bannerworth e dell'ammiraglio Bell di eliminare il vampiro, che si fa ancora una volta gioco dei suoi nemici, senza, però, mettere in pericolo la loro vita, i Bannerworth decidono di trasferirsi in un modesto cottage, pur presidiando, con l'aiuto del dottor Chillingworth e dell'ammiraglio Bell, l'antica magione. Varney, a sua volta, con un atto di generosità e contro il parere di Marchdale, libera Charles Holland&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno detto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo lungo romanzo diventa un discorso non solo sulla "natura" del vampiro, ma sull'identità stessa dell'Inghilterra, ancora colma delle reminiscenze della lotta contro l'arci-nemico Napoleone, divisa tra la nostalgia del paesaggio campestre e la fascinazione di quello urbano, impegnata nei processi di conquista coloniale a cui, sempre di più, con l'avanzare del secolo, i ceti più umili della piccola borghesia e del proletariato sarebbero stati chiamati a dare il loro contributo di sacrifici e di speranze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Pagetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai siamo così tanto abituati all'immagine del vampiro veicolata in particolare dal cinema e dalla televisione da ritenere che le sue caratteristiche siano senza tempo. Invece le origini di quell'immagine sono agevolmente identificabili e rintracciabili. È stata la letteratura del XIX secolo ad assumersi il compito di costruire e inventare il vampiro. Thomas P. Prest e James M. Rymer, i più probabili autori di Varney the Vampire (pubblicato anonimo), hanno il merito di aver cristallizzato sulla pagina scritta, tra il 1845 e il 1847, alcuni dei capisaldi dell'immaginario vampiresco. Varney, infatti, è un catalogo anticipatore di descrizioni e ritratti del vampiro destinati a lunga fortuna e ad approdare ai nostri giorni quasi intatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio Giovannini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il genere Gotico pone sempre dei dubbi al centro e a motore della narrazione: cos'è oggettivo e cos'è soggettivo? Che rapporto c'è tra conosciuto e ignoto? Cos'è vero e cos'è falso? Cos'è storia e cos'è leggenda? E persino: cos'è vita e cos'è morte? Possiamo davvero tracciare un netto confine tra tutte queste cose? C'è ben poco di evasivo in romanzi che trattano questi interrogativi fondamentali. Definire l'horror come semplicemente "perturbante" confonde il mezzo con il fine. Il fine è filosofico, ma con una specificità: l'accento cade sulle domande, non sulle risposte. Il disagio che si semina nel lettore, lo spinge a interrogarsi. Ogni soluzione raggiunta, ingenera nuovi interrogativi. Credo che questo atteggiamento abbia un profondo significato culturale e politico. In epoche stupidamente assertive come quella in cui viviamo, chi propaga dubbi fa opera di bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Manfredi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati tecnici I volume:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: 16,00 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-44-9&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brossura, pagg. 538&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8045870962947781926?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8045870962947781926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8045870962947781926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8045870962947781926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8045870962947781926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/03/arriva-finalmente-varney-il-vampiro.html' title='Arriva finalmente &quot;Varney il vampiro&quot;, caposaldo della letteratura gotica finora mai tradotto in Italia'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6yFnV1r9nI/AAAAAAAAATc/UuBv0ibLJFE/s72-c/varney.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-2086661709237303539</id><published>2010-03-24T00:55:00.001-07:00</published><updated>2010-03-24T01:02:46.224-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>LEGION (di Scott Stewart)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6nHAHKFX2I/AAAAAAAAATU/xC2wiHr-emU/s1600/LocandinaLegion.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 247px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6nHAHKFX2I/AAAAAAAAATU/xC2wiHr-emU/s320/LocandinaLegion.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452107628643966818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legion è un film del 2010 diretto da Scott Stewart, appartenente al filone ‘fantasy-horror’.&lt;br /&gt;La trama è riassumibile in poche parole. E’ il 23 dicembre e un essere alato piomba sulla terra recidendosi le ali. Intanto, nel deserto del Mojave, Jeep, un ragazzo di bell’aspetto e dalle grandi aspettative, è ossessionato da incubi ricorrenti mentre Charlie (la ragazza che vive con lui ma che non è la sua fidanzata) aspetta un bambino e si scambiano qualche parola sul futuro di entrambi. Charlie e Jeep lavorano entrambi al (guarda caso...) Paradise Falls, un Diner che si trova in uno dei posti più sperduti e isolati del mondo. Nel locale ritroviamo Bon Hanson, padrone dello stesso, alle prese col vecchio televisore che proprio non ne vuol sapere di funzionare, e i soliti malcapitati della situazione ovvero Howard e Sandra Anderson, la loro figlia ribelle Audrey e Kyle, padre single fermatosi nel luogo meno accogliente del mondo solo per fare una telefonata all’amato figlio. &lt;br /&gt;Ben presto tutte queste persone si ritroveranno isolati da tutto e da tutti nel modo più totale, in quanto tutte le comunicazioni (radio, televisione, telefono) salteranno a causa di una strana tempesta all’orizzonte. A fare compagnia ai poveri malcapitati arriverà anche un’arzilla vecchietta che, ordinata una bistecca al sangue, si trasforma in una specie di ‘donna ragno’, prendendo a morsi il povero Howard e sbalordendo i più per la forza dimostrata. L’audace anziana verrà uccisa solo da parecchi colpi di rivoltella e i protagonisti finalmente si renderanno conto che qualcosa non sta proprio andando per il verso giusto. A dar loro man forte arriverà uno sconosciuto con degli strani segni sul corpo e che ben presto si rivelerà essere l’arcangelo Michele, approdato sulla terra solo ed esclusivamente per salvare il figlio di Charlie, unica speranza per il genere umano. Dio infatti, perdendo speranza nell’uomo, ha deciso di mandare sulla terra frotte di angeli vendicatori per riscattare l’umanità. L’epilogo lo lascio agli spettatori. Il regista, ex responsabile degli effetti visivi in Sin City e Pirati dei Caraibi, partorisce un plot abbastanza interessante ma non del tutto convincente. Infatti ci ritroviamo di fronte agli arcangeli Michele e Gabriele che combattono tra loro a metà pellicola in quanto l’uno vorrebbe salvare il mondo e l’altro invece eseguire gli ordini del ‘Padre’. Michele, dopo essere stato barbaramente ucciso dal suo compagno d’avventura (con tanto di mazza ferrata rotante) ritorna in vita però, proclamando questa frase: “ Dimmi Gabriel, sei un figlio che da al padre ciò che gli chiede o ciò che gli serve?” Un po’ troppo scontato direi. Giuseppe invece da falegname è passato a fare il meccanico mentre la Madonna questa volta è una cameriera di basso livello la quale voleva anche abortire colui che diverrà il moderno Gesù, non voluto nemmeno da suo Padre. &lt;br /&gt;Come detto poc'anzi, la trama sarebbe stata abbastanza interessante se non fosse stata diretta e interpretata in modo fin troppo grossolano, lacunoso e scontato. Infatti, quella che doveva essere l’Apocalisse, si risolve in modo fin troppo affrettato e con poco, pochissimo pathos. &lt;br /&gt;Trovo Legion un prodotto godibile più in home video che al cinema. Il finale lascia presagire persino ad seguito. Speriamo solo che il tutto esca nelle sale cinematografiche prima del 2012…&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Kira Yagami/Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6nGWPhgbcI/AAAAAAAAATM/j3W4FEMcMsI/s1600/6773_121747631393_696671393_2847517_979791_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6nGWPhgbcI/AAAAAAAAATM/j3W4FEMcMsI/s320/6773_121747631393_696671393_2847517_979791_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452106909335186882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: Legion &lt;br /&gt;Lingua originale: Inglese&lt;br /&gt; Paese: USA &lt;br /&gt;Anno: 2010 &lt;br /&gt;Colore: colore &lt;br /&gt;Audio: sonoro &lt;br /&gt;Genere: horror, azione,fantasy&lt;br /&gt;Regia:Scott Stewart&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Peter Schink,Scott Stewart &lt;br /&gt;Produttore: David Lancaster, Michel Litvak &lt;br /&gt;Casa di produzione: Bold Films Distribuzione (Italia): Sony Pictures Storyboard&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interpreti e personaggi&lt;br /&gt;Dennis Quaid: Bob Hanson&lt;br /&gt;Paul Bettany: Michael&lt;br /&gt;Doug Jones: Ice Cream Man&lt;br /&gt;Kate Walsh: Sandra Anderson&lt;br /&gt;Kevin Durand: Gabriel&lt;br /&gt;Lucas Black: Jeep Hansen&lt;br /&gt;Tyrese Gibson: Kyle Williams&lt;br /&gt;Willa Holland: Audrey Anderson&lt;br /&gt;Adrianne Palicki: Charlie&lt;br /&gt;Charles S. Dutton: Percy&lt;br /&gt;Fotografia: John Lindley &lt;br /&gt;Montaggio: Steven Kemper&lt;br /&gt;Musiche: John Frizzell &lt;br /&gt;Scenografia: Jeff Higinbotham&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/lieI4Pz881M' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/lieI4Pz881M'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-2086661709237303539?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/2086661709237303539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=2086661709237303539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2086661709237303539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2086661709237303539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/03/legion-trailer-ita-hd.html' title='LEGION (di Scott Stewart)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S6nHAHKFX2I/AAAAAAAAATU/xC2wiHr-emU/s72-c/LocandinaLegion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6287836173343456611</id><published>2010-03-13T02:00:00.000-08:00</published><updated>2010-03-15T13:49:25.613-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>IL BATTELLO DEL DELIRIO (di George R. R. Martin - Edizioni Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S5ti68rRzgI/AAAAAAAAAS8/pjANYzro-jk/s1600-h/gargoyle_-_il_battello_del_delirio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S5ti68rRzgI/AAAAAAAAAS8/pjANYzro-jk/s320/gargoyle_-_il_battello_del_delirio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448056939094330882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il battello del delirio (di George R. R. Martin)&lt;br /&gt;Traduzione Simone De Crescenzo &lt;br /&gt;Gargoyle Books  &lt;br /&gt;pagg. 393 &lt;br /&gt;Euro 18,00&lt;br /&gt;ISBN 978-88-89541-42-5&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nel 1857 in Louisiana, quando l'inverno più rigido che le cronache dell'epoca ricordino, gela il grande Mississippi, intrappolando nella morsa del ghiaccio un gran numero di battelli, stritolandoli. Il gigantesco quanto ambizioso Capitano Abner Marsh è uno di quelli che perde più imbarcazioni, e questo lo getta in rovina, facendo precipitare le quotazioni della sua compagnia di navigazione. D'improvviso, però, uno straniero che si fa chiamare Joshua York, si offre di rilevare metà della compagnia promettendo al Capitano Marsh di fornirgli tutti i capitali sufficienti a costruire un nuovo battello. Anzi IL Battello: l'imbarcazione più grande, lussuosa, veloce che sia mai stata vista a memoria d'uomo solcare le torbide acque del Mississippi.&lt;br /&gt;L'offerta è così spropositatamente allettante che il Capitano diffida, ma alla fine decide di entrare in affari col suo nuovo socio, a patto però di non porgli troppe domande circa le sue abitudini di vita così inconsuete e sulle sue frequentazioni. Infatti Joshua York è un tipo molto misterioso: poliglotta, amante di Byron, esteta convinto, ama passeggiare di notte e dormire di giorno.&lt;br /&gt;Al di là di questo, si comporta in maniera molto calorosa e cordiale con Abner Marsh, e quest'ultimo gli dimostra gran stima.&lt;br /&gt;Presto il nuovo battello della loro compagnia viene varato col nome di “Fevre Dream” e riscuote subito un gran successo.&lt;br /&gt;Come è facilmente prevedibile, però, le abitudini notturne di York, assieme alla strana gente al suo seguito (che diviene di casa a bordo del “Fevre”), iniziano a destare i sospetti di Marsh, il quale presto scopre la verità: York e i suoi amici sono vampiri impegnati in missioni di cui gli sfugge il senso. Ma ormai è troppo tardi per tirarsi indietro, il Capitano ha scoperto troppo e la sua vita dipenderà esclusivamente dalla scelta che farà: allearsi con York oppure ucciderlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Louisiana, seconda metà dell'ottocento, rive del Mississippi... Sembra di essere lì. L'odore del whisky, gli schiavi negri nelle piantagioni, la middle-class in rapida ascesa grazie alla rivoluzione industriale, la discriminazione razziale e un territorio grande e selvaggio come l'America che fu, tutto attorno.&lt;br /&gt;E i battelli sul fiume... le grandi scie di fumo nero dalle ciminiere, gli scaricatori alle prese con le merci, le banchine affollate di marinai, ubriaconi, passeggeri, e il loro vociare confuso. E sullo sfondo, costante, ovattata... Una tromba in sordina, un contrabbasso... li immagini, li senti suonare in quel tempo, quando si iniziava a creare la “musica negra”... la prima posa delle fondamenta del jazz, quel genere che settant'anni dopo fece impazzire anche i bianchi, che rimanevano estasiati davanti a un Morton o a un Tatum.&lt;br /&gt;Devo dire la verità... questo libro mi ha dato filo da torcere. Se dovessi inquadrarlo, lo definirei “visivo” poiché ha una cura estrema per i particolari. Non omette nulla e rifornisce di stimoli costanti la mente del lettore. Questo è sicuramente un valore aggiunto a un libro scritto così bene, ma alle volte rischia quasi di appesantire la narrazione.&lt;br /&gt;Dettagli, capiamoci... è solo una questione di gusti. Ma se i gusti sono opinabili, la qualità non lo è. E ne “Il battello del delirio” ce n'è tanta.&lt;br /&gt;Pregevolissimo è poi il tentativo di smontare il cliché del vampiro. Dimenticate aglio, croci, acqua santa e specchi. In breve: dimenticate la superstizione. Qui i vampiri sono spogliati della loro soprannaturalità e ci vengono presentati come una razza alternativa all'umana. Con la loro anatomia e fisiologia. Ci vengono presentati come una razza frammentata, altezzosa e decisamente longeva, devastata dalle lotte intestine e alla disperata ricerca di un re che guidi la stirpe in una città favolosa della cui esistenza dubitano i vampiri stessi.&lt;br /&gt;L'intreccio della narrazione sarà sicuramente avvincente per coloro che non amano ritmi schizofrenici, ma anche per gli altri si rivelerà una lettura più che gradevole, che non disdegnerà di fare una leggera “toccata e fuga” nel gore. Ancora una volta un'ottima opera degna della Gargoyle.&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S5tjibqriOI/AAAAAAAAATE/JMoVfYlwBSg/s1600-h/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 275px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S5tjibqriOI/AAAAAAAAATE/JMoVfYlwBSg/s320/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448057617428220130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6287836173343456611?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6287836173343456611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6287836173343456611' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6287836173343456611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6287836173343456611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/03/il-battello-del-delirio-di-george-r-r.html' title='IL BATTELLO DEL DELIRIO (di George R. R. Martin - Edizioni Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S5ti68rRzgI/AAAAAAAAAS8/pjANYzro-jk/s72-c/gargoyle_-_il_battello_del_delirio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-617744905882363400</id><published>2010-03-03T18:58:00.001-08:00</published><updated>2010-03-13T02:15:15.654-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Visitor&apos;s Counter'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img style="visibility:hidden;width:0px;height:0px;" border=0 width=0 height=0 src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bHQ9MTI2NzY3MTM5MTQzMCZwdD*xMjY3NjcxNDk3NDAyJnA9MTQ2NDgxJmQ9Jm49YmxvZ2dlciZnPTEmbz1hMmM*NzE4OWRiZDI*/ZmIwYTk3NGNjMzRiY2JjNzI3YiZvZj*w.gif" /&gt;&lt;a href="http://s06.flagcounter.com/more/i8tJ"&gt;&lt;img src="http://s06.flagcounter.com/count/i8tJ/bg=2157EB/txt=000000/border=CC280E/columns=8/maxflags=30/viewers=0/labels=0/" alt="free counters"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-617744905882363400?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/617744905882363400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=617744905882363400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/617744905882363400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/617744905882363400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/03/free-counters.html' title=''/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3475202704839061681</id><published>2010-02-25T00:35:00.000-08:00</published><updated>2010-02-25T01:39:42.128-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>REPETITA (di Marilù Oliva - Gruppo Perdisa Editore)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4Y4GBNmMJI/AAAAAAAAAS0/7hYmrjk75GI/s1600-h/PerdisaImager.aspx.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4Y4GBNmMJI/AAAAAAAAAS0/7hYmrjk75GI/s320/PerdisaImager.aspx.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442098875779657874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marilù Oliva&lt;br /&gt;Repetita&lt;br /&gt;Perdisa&lt;br /&gt;Collana Walkie Talkie&lt;br /&gt;Pagine 192&lt;br /&gt;Prezzo 14,00 euro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bologna, ai giorni nostri. Un feroce e spietato serial killer sta mettendo in ginocchio la città e la Nazione intera, come mai era accaduto dai tempi del Mostro di Firenze. I suoi efferati delitti sono terrorizzanti e "archetipici", perchè si ispirano ai grandi omicidi della Storia, a tal punto che il maniaco omicida viene ribattezzato dagli organi di stampa "il Valentino", come Cesare Borgia, fratello della celebre Lucrezia. Sulla pista di questo nuovo Mostro si lancia l'ispettore Basilica, della Questura di Bologna, e una equipe di storici e psicologi, tra cui la dottoressa Malaspina, che tra l'altro, inconsapevolmente, lo ha in cura, e ne è segretamente innamorata. Il Valentino, infatti (il cui vero nome è Lorenzo Cerè)è uno psicopatico lucido (di quelli, insomma, della peggior specie...), con un passato di soprusi e sevizie familiari assolutamente allucinante. Gelida macchina da sesso, grande cultore della Storia e dei suoi continui &lt;span style="font-style:italic;"&gt;repetita&lt;/span&gt;, Lorenzo Cerè si rivolge alla dottoressa Malaspina per trovare un rimedio ai suoi feroci mal di testa, presentandosi subito alla brillante psichiatra come un caso affascinante, difficilissimo ma non impossibile da curare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è solo una traccia minimale della trama del romanzo, che non rende assolutamente il concetto pieno della storia. L'ispettore Basilica, per esempio, ha un ruolo molto marginale nell'intero contesto. Qui il protagonista assoluto, nonchè voce narrante del romanzo, è proprio il Valentino! Con una costruzione letteraria assolutamente originale, uno stile asciutto, durissimo e senza tanti fronzoli, e un modo di descrivere certe scene assolutamente insano e abberrante (l'episodio della masticazione e deglutizione di una cimice da parte del serial killer, il pasto obbligato di una vittima con le interiora di un cane appena sgozzato e squartato e altre delicatezze del genere metterebbero a dura prova anche gli stomaci più avvezzi...) pongono di diritto la bravissima Marilù Oliva (qui all'esordio nel campo della letteratura sulla lunga distanza)in una posizione di assoluto rilievo nell'ambito del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;noir&lt;/span&gt; nostrano. &lt;br /&gt;L'Italia ha dunque trovato la sua Amélie Nothomb? Il Tempo, o la Storia, e i suoi Repetita...ce lo diranno.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sgiaYkkdo9o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sgiaYkkdo9o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3475202704839061681?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3475202704839061681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3475202704839061681' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3475202704839061681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3475202704839061681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/repetita-di-marilu-oliva-gruppo-perdisa.html' title='REPETITA (di Marilù Oliva - Gruppo Perdisa Editore)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4Y4GBNmMJI/AAAAAAAAAS0/7hYmrjk75GI/s72-c/PerdisaImager.aspx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3899561205498746929</id><published>2010-02-23T00:34:00.000-08:00</published><updated>2010-02-23T00:45:45.366-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>PARANORMAL ACTIVITY (di Oren Peli)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4OUWBKeOHI/AAAAAAAAASk/vBCexDJ2h2s/s1600-h/2ff_paranormal_activity_edited-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4OUWBKeOHI/AAAAAAAAASk/vBCexDJ2h2s/s320/2ff_paranormal_activity_edited-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441355880784083058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paranormal Activiity è un film prodotto negli Stati Uniti nel 2007, dal regista di origine israeliana Oren Peli e distrubuito nelle sale cinematografiche italiane il 5 Febbraio 2010.&lt;br /&gt;La storia può essere riassunta in questo modo. Katie e Micah, che da poco hanno deciso di vivere assieme in una periferia di San Diego,&lt;br /&gt;ben presto si rendono conto di non essere soli in casa. Una presenza disturba costantemente i loro giorni e soprattutto le loro notti. Proprio per&lt;br /&gt;questo motivo Micah decide di comprare una telecamera da piazzarla nella loro camera da letto per documentare ciò che avviene di notte.&lt;br /&gt;Katie invece decide di chiamare un esperto del settore il quale, dopo aver interrogato i due ragazzi, giunge alla conclusione che ciò che infesta la loro casa,&lt;br /&gt;non è un fantasma ma un demone. Ben presto scopriremo anche che il suddetto demone perseguita la povera Katie sin da quando era ragazzina e a nulla serve&lt;br /&gt;il cambiare casa. Il demone è legato a lei indissolubilmente.&lt;br /&gt;Ciò che succederà poi e il finale lo lasciamo scoprire allo spettatore.&lt;br /&gt;Paranormal Activity fa parte di quella serie di film chiamati mockumentary (ovvero finto documentario) di cui fanno parte l'ormai famosissimo The Blair Witch Project,&lt;br /&gt;Rec (e Rec 2), Cloverfield e per certi versi anche Distric 9.&lt;br /&gt;Il film, che è stato prodotto con un budget limitatissimo (circa 17.000 dollari) ne ha incassati ben oltre 40.000 con immensa gioia del regista Oren Peli.&lt;br /&gt;A differenza di The Blair Witch Project, del quale sapevamo già tutto o quasi prima dell'uscita (attraverso una massiccia pubblicità via web),Paranormal Actvity non è stato&lt;br /&gt;incentrato sulla pubblicità mediatica ma sul cosidetto 'passaparola', sulle riprese nei cinema americani (dove vediamo persone che saltano dal sediolino del cinema vedendo il film)&lt;br /&gt;e sulla leggenda (farlocca ovviamente...) che lo stesso Steven Spielberg avrebbe avuto grandissima paura dopo la visione del film.&lt;br /&gt;A differenza però dei già citati film (su tutti Blair Witch Project e Rec), Paranormal Acitivity risulta essere un film alquanto noioso e poco credibile per certi aspetti&lt;br /&gt;non trascurabili. Innanzittuto l'estrema ingenuità dei due personaggi i quali, nonostante l'attività paranormale nella loro casa si protragga, non fanno assolutamente&lt;br /&gt;niente per combatterla realmente(se non chiamare mezza volta il già citato esperto e farsi prestare una tavoletta ouija che oltretutto prenderà anche fuoco).&lt;br /&gt;Chi fra noi, vedendo il protarsi di questi strani avvenimenti, non avrebbe chiamato esorcisti, autorità locali ed esperti del settore? Micah e Katie invece non lo fanno&lt;br /&gt;lasciando che le cose poi prendano la piega che alla fine tutti noi, (dal bambino allo spettatore più esperto) immaginavamo.&lt;br /&gt;Ovviamente i due attori non sono assolutamente famosi e la loro interpretazione lascia alquanto perplessi. La pellicola oltretutto viene frammentata da questi continui&lt;br /&gt;momenti di vita quotidiana che mal si riallacciano col discorso del 'paranormale'. Notiamo infatti che di notte avvengono 'strane cose'(porte che sbattono, orme sul pavimento&lt;br /&gt;e così avanti) e il mattino seguente vediamo i due protagonisti che sorseggiano tranquillamente una tazza di caffè decidendo sul da farsi. Davvero poco, poco credibile.&lt;br /&gt;Ognuno di noi, dopo questi avvenimenti, sarebbe scappato come minimo a gambe levate. Micah e Katie invece decidono di rimanere in quella casa e di pagarne anche le conseguenze.&lt;br /&gt;In definitiva Paranormal Acitivity è un film con poche pretese che di certo susciterà timore nello spettatore meno esperto. In quello più esperto invece susciterà noia e per&lt;br /&gt;certi versi ilarità.Purtroppo però, oggi come oggi ci si aspetta davvero poco dal meraviglioso mondo cinematografico ed ecco che, si sta già pensando ad un sequel (come è stato&lt;br /&gt;già fatto per Blair Witch Project e Rec 2). Che il sequel sia migliore rispetto al suo predecessore? Ne dubitiamo ma staremo a vedere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Kira Yagami/Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4OUtqqt0EI/AAAAAAAAASs/cPfu_9aKrNo/s1600-h/6773_121747631393_696671393_2847517_979791_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4OUtqqt0EI/AAAAAAAAASs/cPfu_9aKrNo/s320/6773_121747631393_696671393_2847517_979791_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441356287062167618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;USCITA CINEMA: 05/02/2010&lt;br /&gt;REGIA: Oren Peli&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Oren Peli&lt;br /&gt;ATTORI: Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Amber Armstrong, Mark Fredrichs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MONTAGGIO: Oren Peli&lt;br /&gt;PRODUZIONE: Blumhouse Productions&lt;br /&gt;DISTRIBUZIONE: Filmauro&lt;br /&gt;PAESE: USA 2007&lt;br /&gt;GENERE: Horror, Thriller&lt;br /&gt;DURATA: 86 Min&lt;br /&gt;FORMATO: Colore 1.85 : 1 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/K9ZUiHZQy5U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/K9ZUiHZQy5U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3899561205498746929?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3899561205498746929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3899561205498746929' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3899561205498746929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3899561205498746929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/paranormal-activity-di-oren-peli.html' title='PARANORMAL ACTIVITY (di Oren Peli)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4OUWBKeOHI/AAAAAAAAASk/vBCexDJ2h2s/s72-c/2ff_paranormal_activity_edited-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6087564322492560616</id><published>2010-02-21T06:33:00.000-08:00</published><updated>2010-02-21T06:44:21.543-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>MILANO, LUNEDI' 22 FEBBRAIO: "L'OSPITE MALIGNO-LA STANZA AL DRAGON VOLANT" TRA I CLASSICI DEL CAFFE'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4FEZFPHvfI/AAAAAAAAASc/glZHjXzw4iM/s1600-h/Le%2Bfanu%2B-%2Bevento.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 241px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4FEZFPHvfI/AAAAAAAAASc/glZHjXzw4iM/s320/Le%2Bfanu%2B-%2Bevento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440705022533287410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' con grande piacere che Gargoyle invita i suoi amici di Milano e dintorni a partecipare a un incontro di qualità come quello previsto presso "I Classici del Caffè", di via Foppa n. 4, lunedì 22 febbraio 2010 dalle ore 18 alle 19, dove si parlerà dei due racconti di Joseph Sheridan Le Fanu. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento è organizzato dall’Irish Club, una stimolante e variegata realtà, animata dal professor Enrico Reggiani (Università Cattolica), all’insegna della  passione per l’Isola di Smeraldo, in particolare per la sua letteratura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni e intuizioni, riflessioni e interpretazioni, traduzioni e tradimenti, metodi e prospettive, suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri.&lt;br /&gt;Per saperne di più:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;wbyeats.wordpress.com/catholica/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.iclassicidelcaffe.com/index.php&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvate e stampate la locandina qui sopra: vale come invito!&lt;br /&gt;Partecipate numerosi!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6087564322492560616?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6087564322492560616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6087564322492560616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6087564322492560616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6087564322492560616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/e-con-grande-piacere-che-gargoyle.html' title='MILANO, LUNEDI&apos; 22 FEBBRAIO: &quot;L&apos;OSPITE MALIGNO-LA STANZA AL DRAGON VOLANT&quot; TRA I CLASSICI DEL CAFFE&apos;'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S4FEZFPHvfI/AAAAAAAAASc/glZHjXzw4iM/s72-c/Le%2Bfanu%2B-%2Bevento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4016803772735034661</id><published>2010-02-17T01:18:00.000-08:00</published><updated>2010-02-17T01:38:07.127-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>INTERVISTA A JACK KETCHUM, LO STRAORDINARIO AUTORE DE "LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO"</title><content type='html'>Ca' delle Ombre ha intervistato per voi il grande scrittore horror americano Jack Ketchum, Autore del miglior romanzo di genere pubblicato nel 2009 in Italia, lo straordinario "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La ragazza della porta accanto&lt;/span&gt;"... Buona lettura ;D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3u2JOhvPLI/AAAAAAAAASU/F9jczRgui7I/s1600-h/20080518---loc_15.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3u2JOhvPLI/AAAAAAAAASU/F9jczRgui7I/s320/20080518---loc_15.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439141244614687922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Hello, Jack, and thanks for your willingness to do this interview. La ragazza della porta accanto has become a small literary event among italian fans of horror / noir literature. Are you happy with how your novel has been accepted in Italy?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Very happy.  I’d like this story to be read by as many people as possible, in as many countries as possible.  It just came out in China -- all of which is very gratifying.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: La ragazza della porta accanto is a hard book, difficult to read to the contexts and situations that present, but at the same time, it is impossible to remove. You seem to know exactly which invisible buttons to touch, mind and feeling of your readers, to always maintain the highest attention and not lose the grip on them. Your knowledge of Evil, which meanders and is the protagonist of your novel, is only theoretical, ideal, or have you done in some way, experience?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A fiction-writer’s main tools are imagination and empathy, I think.  I’ve never experienced anything like the level of evil depicted in The Girl Next Door but having lived in this world a long time, I’ve seen countless interviews with the wounded and their predators, heard and read countless stories.  So I imagine and I empathize and the degree to which I’m successful depends entirely on how well and deeply I do so.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: How can a writer do so much harm to her creature (Meg in this case) and keep a straight face? You have not suffered with her during the writing of the novel?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Of course I suffered.  That’s where the empathy comes in.  You have to live the fiction while you’re writing it.  You can’t make someone else laugh unless you laugh first.  You can’t make them cry unless you bring yourself to tears as well.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Ruth deserved a worse end of what did you do after all the pain he has caused. The reader really comes to hate her, death would have to come more slowly, excruciatingly, in line with the no mercy that prevails throughout the story, is not it?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tried to make this story as realistic as possible.  To torture Ruth might provide the reader some satisfaction, but it would be at the expense of realism. What’s a young boy to do against an adult?  Push her down the stairs.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: If you had written in this time, right in 2010, this your novel, would have been much different (apart from the context and environment)?&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;I don’t think so.  I’m happy with the book exactly as it is.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Read The Girl Next Door, to me, is like attending a series of sessions of psychoanalysis, moving blocks inside that the reader had forgotten to possess. We paid like a glove, and not always pleasant. Your novel like but it’s not pleasant. Your writing has a touch of the demonic, you’re aware?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I’ll take that as a compliment.  Thanks!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: We will have the pleasure to meet you in person, in Italy, soon?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I hope so.  My trips to Italy have all been very fine and I’ve felt very welcome there.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: The interview is over. Really thank you very much, Jack, for your exquisite availability. Want to leave a greeting to the readers of my blog, Ca’ delle Ombre?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Be good to your neighbors, your cats and dogs, and yourselves.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Interview by Domenico Nigro)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4016803772735034661?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4016803772735034661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4016803772735034661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4016803772735034661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4016803772735034661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/intervista-jack-ketchum-lo.html' title='INTERVISTA A JACK KETCHUM, LO STRAORDINARIO AUTORE DE &quot;LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO&quot;'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3u2JOhvPLI/AAAAAAAAASU/F9jczRgui7I/s72-c/20080518---loc_15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5090285370937069863</id><published>2010-02-16T01:29:00.001-08:00</published><updated>2010-02-16T01:29:28.815-08:00</updated><title type='text'>Booktrailer NAPOLI Geografie del mistero - SM PRODUCTION HD</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/9-wiFZB0w0I' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/9-wiFZB0w0I'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5090285370937069863?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5090285370937069863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5090285370937069863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5090285370937069863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5090285370937069863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/booktrailer-napoli-geografie-del.html' title='Booktrailer NAPOLI Geografie del mistero - SM PRODUCTION HD'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3843431296901557013</id><published>2010-02-15T01:34:00.000-08:00</published><updated>2010-02-15T08:37:18.896-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>N…Apocalisse: storie impossibili di una Napoli Arcana. Fotocronaca dell'evento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kXPGOrwAI/AAAAAAAAARs/luEC-hU0yT0/s1600-h/geografie2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 228px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kXPGOrwAI/AAAAAAAAARs/luEC-hU0yT0/s320/geografie2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438403573164261378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La locandina ufficiale dell'evento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa è Napoli, Crocevia del Mistero: Passato, Presente e Futuro che si fondono assieme. Fantasmi, demoni e assassini. Amanti, poeti e filosofi. Si danno tutti convegno qui. Nella terra della Sirena Partenope e della Sibilla Cumana. Nella città di San Severo e Benedetto Croce.Tredici racconti lo testimoniano. Tredici storie pronte a diventare strade, luoghi e mappe per una nuova Geografia del Mistero …”  Giuseppe Cozzolino.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Venerdì 12 febbraio, sono le 21:00 e a Napoli piove a dirotto; da qualche parte, forse ai Camaldoli, addirittura nevica! Ma all’appuntamento con la presentazione della nuova antologia di racconti “NAPOLI - GEOGRAFIE DEL MISTERO”, accorrono ugualmente in tanti. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kYBGtWSUI/AAAAAAAAAR0/TVQDLvzKBUY/s1600-h/CIMG2799+(2).JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kYBGtWSUI/AAAAAAAAAR0/TVQDLvzKBUY/s320/CIMG2799+(2).JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438404432286337346" /&gt;&lt;/a&gt; Il Penguin Cafè in Via S. Lucia ha di che servire aperitivi: le sala è gremita, e non a caso. Edita da Lab/Giulio Perrone e curata da Giuseppe Cozzolino, “Geografie del mistero” ci offre infatti tredici piccole perle, racconti arcani scritti da talenti fra quelli che sempre andrebbero coinvolti in simili iniziative del panorama letterario. Nessuna sorpresa quindi, se all’evento si dedica così tanta attenzione. Accolti da un ottimo BookTrailer e dalla consueta simpatia di Giuseppe Cozzolino nell’intrattenere gli ospiti, si è potuto apprezzare l’intervento di diversi fra gli scrittori, mai seriosi, e tuttavia capaci di rendere sempre più seducente la prospettiva di acquistare il libro e potersi dedicare presto alla lettura di ogni racconto citato.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kYrqb0rwI/AAAAAAAAAR8/zcHYHrYMYPA/s1600-h/CIMG2797.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kYrqb0rwI/AAAAAAAAAR8/zcHYHrYMYPA/s320/CIMG2797.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438405163431014146" /&gt;&lt;/a&gt; È intervenuto dapprima Bruno Pezone, fondatore con Cozzolino del network MondoCult e presente nell’antologia con il racconto “…perché il barbiere chiudeva alle diciannove?” -   inquietandoci o rallegrandoci, tra l’altro, con la notizia che vede la novella ispirarsi a una storia vera: certo, a patto che si abbia fede nel Diavolo. Si è poi elogiato il talento di Domenico Nigro, autore del bellissimo racconto “Bella M’Briana” (il genere di racconto, a mio avviso, che sorprende per come è ben scritto, e lascia il giovane aspirante con l’improvviso e ansioso cruccio di affinare il proprio stile), nonché carismatico ideatore del Blog su cui state leggendo questo stesso articolo; un sincero ringraziamento pertanto a Giuseppe Cozzolino, per aver spontaneamente offerto spazio a Ca’ delle Ombre e pubblicamente stimato in esso ottimi contenuti. Si è anche decisa “visionaria” la bravura della coppia Caiazzo/Cinicolo di “Il sangue dell’inganno”, e apprezzato il racconto di Giovanni Venturi “L’appartamento in via Santa Lucia”. Un altro racconto, "Paco Malaventura" di Ugo Ciaccio, è stato paragonato per scelte di stile nientemeno che a “Il Ciarliero e Jack” di Clive Barker. Lo stesso Giuseppe Cozzolino ha presentato il suo “Risveglio”, dove si ripropone la dimensione “Omnia Pandemonium”, e così quanto in essa attende di far capolino e rivivere nella nostra realtà rendendo Napoli la nota città del mistero dall’esoterico, oscuro passato. Piacevolissima serata dunque, per un avvenimento letterario che merita forse non di eguagliare, bensì superare il successo dell’antologia “Questi fantasmi”, sempre a cura di Cozzolino e edita dalla Boopen. Fra le approvazioni degli ospiti, si è infine ricordato il contributo delle bellissime illustrazioni di Cecilia Latella presenti nel libro, e un altro evento MondoCult attualmente in corso: il tour di presentazioni di “LA CATENA DI PARTENOPE”, che è iniziato il 28 Novembre 2009 con la prima tappa al Volver Cafè. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kZ_XW7jqI/AAAAAAAAASE/1nf14uFN4eA/s1600-h/CIMG2798.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kZ_XW7jqI/AAAAAAAAASE/1nf14uFN4eA/s320/CIMG2798.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438406601419230882" /&gt;&lt;/a&gt;                     Cos’altro dire? Consiglio vivamente l’acquisto di questa antologia, e spero l’editoria voglia promuoverne sempre di simili. Ecco gli scrittori: &lt;br /&gt;BRUNO PEZONE, LUCIO LEONE, DOMENICO NIGRO, DINO SIMONELLI, FABIO LASTRUCCI, GIOVANNI CAIAZZO E ANGELA CINICOLO, FRANCESCO VELONA, LUCIANO PALMIERI, GIOVANNI VENTURI, UGO CIACCIO, ARGIA DI DONATO, GIANNI PUCA, GIUSEPE COZZOLINO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Cozzolino (Napoli, 1967), scrittore e giornalista, è specializzato in cinema, fumetti e narrativa Pulp. Insegna – come docente a contratto – presso l’Università degli studi Napoli “L’Orientale” (Cattedra di Analisi dell’Opera Multimediale). Ha curato le antologie “Partenope Pandemonium – storie stregate all’ombra del Vesuvio” (Larcher, 2005) e “Questi fantasmi – 17 storie di luoghi e spettri napoletani (Boeepen Led, 2009) &lt;br /&gt;MONDO CULT è un'associazione/network ideata dagli scrittori Giuseppe Cozzolino e Bruno Pezone.&lt;br /&gt;La struttura realizza e promuove EVENTI sul territorio incentrati su LETTERATURA di genere, CINEMA e FUMETTO. Si dedica anche a SCOUTING di giovani talenti nei vari settori della creatività (scrittori, sceneggiatori, illustratori). In collaborazione con associazioni culturali, case editrici locali e nazionali, enti pubblici e compagnie cinematografiche.&lt;br /&gt;(Articolo e foto a cura di) Bruno Maiorano&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kblxXZNdI/AAAAAAAAASM/H4kfwCUqv68/s1600-h/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 97px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kblxXZNdI/AAAAAAAAASM/H4kfwCUqv68/s320/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438408360747152850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3843431296901557013?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3843431296901557013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3843431296901557013' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3843431296901557013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3843431296901557013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/napocalisse-storie-impossibili-di-una.html' title='N…Apocalisse: storie impossibili di una Napoli Arcana. Fotocronaca dell&apos;evento'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3kXPGOrwAI/AAAAAAAAARs/luEC-hU0yT0/s72-c/geografie2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6076108487424248327</id><published>2010-02-11T03:47:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T03:53:26.080-08:00</updated><title type='text'>Mondo Cult presenta N...APOCALISSE !!! (Venerdì 12, Penguin Cafè, Napoli,Ore 21)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pux9RqcSI/AAAAAAAAARk/Df8ZlaGIX_M/s1600-h/Geografie+del+Mistero+cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 208px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pux9RqcSI/AAAAAAAAARk/Df8ZlaGIX_M/s320/Geografie+del+Mistero+cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436951717195968802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Mondo Cult - Editoria, Eventi, Comunicazione &amp; Giulio Perrone/Lab&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presentano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N...APOCALISSE !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie Impossibili di una Napoli Arcana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione dell'antologia "Geografie del Mistero: Napoli" a cura di Giuseppe Cozzolino, edita da Lab/Giulio Perrone. Cozzolino e Pezone, fondatori del network www.mondocult.it si associano al dinamico Giulio Perrone per varare una raccolta di nuovi scrittori per nuovi misteri napoletani. Racconti di Bruno Pezone, Lucio Leone, Domenico Nigro, Dino Simonelli, Fabio Lastrucci, Giovanni Caiazzo &amp; Angela Cinicolo, Francesco Velonà, Luciano Palmieri, Giovanni Venturi, Ugo Ciaccio, Argia di Donato, Gianni Puca, Giuseppe Cozzolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illustrazioni di CECILIA LATELLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentano: Giuseppe Cozzolino &amp; Bruno Pezone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra gli invitati all'Evento: Giulio Perrone,  Lucio Leone, Domenico Nigro, Dino Simonelli, Fabio Lastrucci, Giovanni Caiazzo &amp; Angela Cinicolo, Francesco Velonà, Luciano Palmieri, Giovanni Venturi, Ugo Ciaccio, Argia di Donato, Gianni Puca, Maurizio Ponticello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 12 febbraio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penguin Cafè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via S.Lucia 88, ore 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla Prefazione di Giuseppe Cozzolino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è Napoli, Crocevia del Mistero: Passato, Presente e Futuro che si fondono assieme. Fantasmi, demoni ed assassini. Amanti, poeti e filosofi. Si danno tutti convegno qui. Nella terra della Sirena Partenope e della Sibilla Cumana. Nella città di San Severo e Benedetto Croce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tredici racconti lo testimoniano. Tredici storie pronte a diventare strade, luoghi e mappe  per una nuova Geografia del Mistero …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Si, avete capito bene! Nell'antologia sono presente anch'io, con un racconto horror scritto in dialetto partenopeo intitolato "Bella M'briana". &lt;br /&gt;Appuntamento a Napoli allora! Non mancate!!!&lt;br /&gt;Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6076108487424248327?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6076108487424248327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6076108487424248327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6076108487424248327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6076108487424248327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/mondo-cult-presenta-napocalisse-venerdi.html' title='Mondo Cult presenta N...APOCALISSE !!! (Venerdì 12, Penguin Cafè, Napoli,Ore 21)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pux9RqcSI/AAAAAAAAARk/Df8ZlaGIX_M/s72-c/Geografie+del+Mistero+cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6179497213492466436</id><published>2010-02-11T02:19:00.000-08:00</published><updated>2010-02-15T02:25:31.278-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>Gli archivi di Dracula (di Richard Rudorff, Ed. Gargoyle Books). Da oggi, 11/02/2010 in tutte le librerie! In anteprima, recensione di Valerio Bonante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pax9Wt1wI/AAAAAAAAARU/dRqrada6978/s1600-h/gargoyle_-_gli_archivi_di_dracula.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pax9Wt1wI/AAAAAAAAARU/dRqrada6978/s320/gargoyle_-_gli_archivi_di_dracula.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436929726984607490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli archivi di Dracula di Raymond Rudorff (The Dracula Archives, 1972)&lt;br /&gt;Traduzione Simone De Crescenzo&lt;br /&gt;Postfazione è di Gianfranco Franchi&lt;br /&gt;Gargoyle, collana Nuovi Incubi 15&lt;br /&gt;pagg. 252 &lt;br /&gt;Euro 13,50&lt;br /&gt;ISBN 978-88—89541-40-1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama si dipana attraverso le vicende di un bambino di nobili origini, il piccolo Stephen Morheim, che nel 1877 viene affidato alla tutela dei parenti (il colonnello Takely e sua moglie Matilda), in seguito alla morte dei propri genitori in circostanze spaventose. Come se non bastassero le atroci dicerie che circolano su tale vicenda, altre voci sul conto di Stephen vi si accavallano, poiché il bambino mostra tratti molto marcati di deficienza mentale. Tuttavia, al raggiungimento del decimo anno di età, Stephen inizia a compiere dei progressi incredibili; presto impara ad esprimersi, a leggere, a scrivere e dimostra un grande interesse ed una passione smodata per lo studio. La sua educazione procede spedita, ma al contempo il ragazzo inizia a discostarsi dai propri coetanei, a diventare più introverso e dimostra una maturità certamente superiore a quella che si confà ad un adolescente. Acquista in breve una personalità molto forte, autoritaria, un carisma proverbiale, un fascino quasi ipnotico.&lt;br /&gt;A diciotto anni si trasferisce a Budapest, e qui si apre una parentesi universitaria in cui troviamo uno Stephen Morheim controverso e ribelle; un genio maledetto che inizia a coltivare una passione&lt;br /&gt;morbosa per l'araldica, la storia dell'impero austro-ungarico e la negromanzia, arrivando a dilapidare patrimoni interi, pur di procurarsi antichi e pregevoli tomi su tali argomenti.&lt;br /&gt;Lasciata l'università, si stabilisce a Torberg in un antico maniero di famiglia fra le montagne, dove inizia a circondarsi di brutti ceffi che sbrigano per lui misteriose incombenze, mentre lui cova l'insano sogno di sconfiggere l'ultimo nemico: Madonna Morte.&lt;br /&gt;La luce oscura che quest'uomo emana diviene allora così penetrante da irretire la giovane Elizabeth Sandor, ricca e nobile ereditiera di una famiglia dal passato tinto di rosso. Da qui in poi la storia si fa ancora più avvincente, ma non ne svelerò i retroscena poiché sarebbe un delitto vero e proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra realtà, le certezze sono la cosa più accomodante. Fa piacere pensare che un fenomeno proceda in un certo modo; e tanto più quel modo è facilmente conoscibile, maggiormente il nostro animo si tranquillizza e si sente appagato. I vampiri? Solo una storiellina per ragazzi... vorremo mica credere a simili sciocchezze?&lt;br /&gt;Decisamente accomodante!&lt;br /&gt;E se invece fosse tutto vero, se i vampiri fossero davvero lì fuori, chissà dove, a spiarci e ad aspettare frementi le tenebre per...? Lo vedete che basta introdurre un dubbio nel sistema, perché questo inizi a vacillare pericolosamente?&lt;br /&gt;E se invece che un romanzo di fantasia, il Dracula di Stoker fosse un romanzo di denuncia di un fenomeno così pericolosamente sottovalutato dal determinismo moderno? Possibile, perché no?&lt;br /&gt;In fondo la Storia si serve di fonti, documenti, note, citazioni e “Gli archivi di Dracula” contiene tutto ciò.&lt;br /&gt;Se siete alla ricerca di prove storiche che legittimino l'esistenza di terribili personaggi come il conte Vlad Tepesh o la sanguinaria Erzsébeth Bathory, qui le troverete, suffragate a sufficienza. Sarete accompagnati alla scoperta di un medioevo tenebroso, fatto di guerrieri valorosi che facevano dello spargimento di sangue un valore sublime; sarete condotti attraverso suggestivi paesaggi carpatici costellati di antichi manieri in rovina, che conobbero migliori splendori nelle mani di signori della guerra senza scrupoli. Vi sembrerà di essere condotti attraverso la nebbia da nere carrozze, guidate dai più bizzarri personaggi che il folklore transilvano possa mai aver concepito. Scenderete per cripte tenebrose dove il puzzo della decomposizione vi riempirà le narici e le ossa dei morti costelleranno i vostri incubi.&lt;br /&gt;Non è un'esagerazione; è tutto vero. Pur rispecchiando molto il romanzo gotico nella narrazione, quest'opera surclassa tale genere poiché possiede quel “quid” che solo l'avvento della cinematografia ha saputo dare. Il tutto si concretizza in un maggior dinamismo dell'opera.&lt;br /&gt;Non vi aspettate uno Stephen Morheim “bello e dannato” coi tratti del dandy inglese ottocentesco, diafano e delicato... no, qui il protagonista, pur avendo un aspetto nobile è ritratto davvero come una bestia. D'aspetto magnifico e fiero, ma sotto il velo dell'apparire comune scoprirete una vera bestia dagli occhi come brace, affamata di vita e sapere.&lt;br /&gt;Questo fantastico romanzo è datato 1971, quando l'argomento vampirismo conobbe il proprio exploit e fu condito in tutte le salse; personalmente mi rammarico che, almeno in Italia, veda la luce solo ora, poiché merita davvero tanto e va ringraziata la Gargoyle Books per averlo valorizzato. L'opera in questione è un degnissimo antefatto alle gesta del terribile e famelico Conte stokeriano. Rudorff è molto bravo a ricalcare gli stilemi del suo predecessore. Le descrizioni dei passaggi più terrificanti, come le possessioni o le descrizioni dei non-morti sono pesantemente influenzate dalla prosa di Stoker, per non parlare dello stile utilizzato nel romanzo, che è quello epistolare-diaristico tipico del “Dracula”.&lt;br /&gt;Inutile dilungarsi di più, “Gli archivi di Dracula” è un libro che vi lascerà in sospeso dalla prima all'ultima pagina, e una volta giunti alla fine, si ha quasi l'impressione che Stoker sia stato fin troppo ottimista nel finale del suo libro ma spesso la realtà è ben più cinica, perchè, per citare la PFM “la morte, signori, non muore”.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Valerio Bonante&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pbg3cQcuI/AAAAAAAAARc/XBjOYgQhPwY/s1600-h/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 275px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pbg3cQcuI/AAAAAAAAARc/XBjOYgQhPwY/s320/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436930532851086050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6179497213492466436?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6179497213492466436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6179497213492466436' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6179497213492466436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6179497213492466436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/gli-archivi-di-dracula-di-richard.html' title='Gli archivi di Dracula (di Richard Rudorff, Ed. Gargoyle Books). Da oggi, 11/02/2010 in tutte le librerie! In anteprima, recensione di Valerio Bonante'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S3Pax9Wt1wI/AAAAAAAAARU/dRqrada6978/s72-c/gargoyle_-_gli_archivi_di_dracula.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8055927740860569395</id><published>2010-02-03T23:51:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T00:15:39.520-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>In arrivo il seguito de "Il 18° Vampiro"! Mini-intervista a Claudio Vergnani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2p-RMXZEBI/AAAAAAAAARE/VAo1rG1fEeM/s1600-h/4277_1064901186977_1359443866_30148635_559664_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2p-RMXZEBI/AAAAAAAAARE/VAo1rG1fEeM/s320/4277_1064901186977_1359443866_30148635_559664_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434294734218137618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alla Gargoyle Books non hanno fatto in tempo a mettere on line la notizia della prossima pubblicazione de "Il 36° Giusto", di Claudio Vergnani, che già, grazie al tam-tam internettiano, si era diffusa a macchia d'olio tra gli aficionados dell'horror nostrano. Abbiamo quindi prontamente raggiunto Claudio per carpirgli (senza stare a descrivere le torture a cui l'abbiamo sottoposto...) qualche informazione in più...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CdO: Quale grande sorpresa è stata, per noi di Ca' delle Ombre, appurare, sul sito della Gargoyle, che il successore de "Il 18° Vampiro" ("Il 36 Giusto") è pronto e sta per essere dato alle stampe! Dopo solo un anno dalla pubblicazione del predecessore! Questo non può che voler dire una cosa: il 18° è andato alla grande! O sbaglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CV: Sì, è andato bene, niente da dire, e i ritorni positivi sono stati davvero tanti e calorosi, tra l'altro da parte di lettori diversissimi per età, gusti ed esperienze. Era il risultato che speravo di ottenere: interessare e divertire non soltanto il lettore di nicchia, ma anche quello più "onnivoro" e smaliziato. Sono stato fortunato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;CdO: Abbiamo già avuto modo di sbirciare la copertina del nuovo romanzo, molto apocalittica... Questo vuol dire che "Il 36° Giusto" si riallaccia direttamente al finale de "Il 18° Vampiro" ? Dai Claudio, lo so che forse tutto è coperto dal più assoluto segreto editoriale, ma fallo per i tuoi appassionati fan... Dacci qualche chicca in anteprima assoluta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CV: Sì, il "36° Giusto" inizia dove era terminato Il "18° vampiro". Torneranno dunque i personaggi  che i lettori hanno conosciuto e ai quali si sono affezionati. L'idea di fondo è di proporre un sequel in grado di offrire ciò che era piaciuto del 18° vampiro senza incappare in fastidiose ripetizioni o sensazioni di deja vu. La stessa struttura del romanzo è differente, pur ovviamente rispettando e dando spazio agli elementi essenziali - un misto di horror, ironia e spunti di riflessioni su questa nostra strana e faticosa società. Insomma, ancora una volta ho provato a scrivere ciò che a me per primo piacerebbe leggere. Chiunque acquisti il libro non deve rimpiangere i soldini spesi. Un libro - qualunque libro - vive in funzione dei suoi lettori. Se lo porteranno dentro di loro - anche se per un piccolo pezzo della loro strada - allora non sarà stato scritto invano, e avrà avuto il suo senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  In quanto alle chicche ... be', si saprà qualcosa di più di Vergy ed entreranno in scena nuovi e vecchi personaggi - non necessariamente quelli che uno si aspetta ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non resta, dunque, che aspettare l'uscita de "Il 36° Giusto". Mancano pochi mesi, ma l'attesa si è già fatta spasmodica! Stay Horror!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2qBZcMWWvI/AAAAAAAAARM/qFRlUmpYy9k/s1600-h/il36giusto1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2qBZcMWWvI/AAAAAAAAARM/qFRlUmpYy9k/s320/il36giusto1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434298174440626930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Intervista a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8055927740860569395?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8055927740860569395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8055927740860569395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8055927740860569395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8055927740860569395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/in-arrivo-il-seguito-de-il-18-vampiro.html' title='In arrivo il seguito de &quot;Il 18° Vampiro&quot;! Mini-intervista a Claudio Vergnani'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2p-RMXZEBI/AAAAAAAAARE/VAo1rG1fEeM/s72-c/4277_1064901186977_1359443866_30148635_559664_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7232321796801912936</id><published>2010-02-03T01:22:00.000-08:00</published><updated>2010-02-03T01:32:50.610-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO (di Jack Ketchum, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2lCScS6ooI/AAAAAAAAAQ8/uegwa8QHXmw/s1600-h/La_ragazza_della_porta_accanto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2lCScS6ooI/AAAAAAAAAQ8/uegwa8QHXmw/s320/La_ragazza_della_porta_accanto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433947309999825538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Formato: hard cover&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-37-1&lt;br /&gt;Pubblicato: novembre 2009&lt;br /&gt;Prezzo:€17,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Pensate di sapere cosa sia il dolore?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;New Jersey, 1958. Nel cuore dell’America rurale, in pieno maccartismo, periodo di Sospetto con la S maiuscola, e di caccia alle streghe comuniste. In un luogo, in un clima del genere, cresce, nel quasi totale disinteresse dei genitori (troppo presi da problemi e fallimenti di varia natura…), un gruppo di ragazzini. È estate, le scuole sono chiuse e i piccoli protagonisti di questa storia, tutti vicini di casa, passano il tempo vivendo alla giornata, inventandosi giochi tipici della loro età (quindi quasi tutti di natura sottilmente sadica e perversa). Cuore delle loro attività e centro d’incontro è la casa di Ruth Chandler, donna divorziata e disillusa, con tre figli da crescere: Donny, Willie e Woofer.&lt;br /&gt;Ruth è una sorta di mito per i giovani protagonisti, la mamma ideale: permissiva e liberale, sboccata, divertente, provocante (anche dal punto di vista sessuale)…&lt;br /&gt;Tutto sembra filare liscio come sempre, in quell’estate come tante altre, fino a quando, a casa Chandler, arrivano due nuove ragazze, le sorelle Meg e Susan Loughlin, nipoti alla lontana di Ruth. Le ragazze le vengono affidate in quanto Ruth risulta l’unica parente in vita, dopo lo spaventoso incidente stradale in cui entrambi i genitori di Meg e Susan hanno perso la vita, e che ha lasciato anche sui corpi delle due ragazze segni e cicatrici indelebili. Tutti i ragazzi del vicinato, compresi i figli di Ruth, guardano con sospetto e distacco le due nuove arrivate, per quanto queste si dimostrino delle coetanee deliziose, affabili, gentili e intelligenti. Soprattutto Meg, la più grande e la più bella, che conquista subito le attenzioni di David (l’Io narrante del romanzo), l’unico ragazzo che la tratta con simpatia. L’atteggiamento degli altri ragazzi è fortemente condizionato dall’avversione nutrita da Ruth nei confronti di Meg, che in lei pare vedere, in fiore, la donna che lei avrebbe voluto essere, con tutte le sue forze, e che invece non è mai stata. L’essere costrette a convivere sotto lo stesso tetto fa degradare lentamente la situazione e alimenta la terribile follia latente di Ruth, che coinvolgerà i suoi giovani amici in un gioco demoniaco di terrificanti sevizie e indicibili torture nei confronti della povera Meg, che dureranno mesi, nel più totale disinteresse della comunità e delle forze di polizia, che pure erano state messe sull’allerta dalla stessa Meg, quando ancora era in condizione di farlo… Meg, Icona di un Martirio aberrante senza precedenti in letteratura…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ispirato a un episodio reale di cronaca nera americana, dotato di una struttura narrativa eccezionale, i primi 23 capitoli di questo incredibile romanzo di Ketchum sono solo il lunghissimo, indispensabile, tenebroso preambolo alla terrificante tempesta che sta per scatenarsi, l’equivalente degli enormi, nerissimi nuvolosi che si addensano all’orizzonte prima di uno spaventoso temporale. Tutti i profili dei personaggi vengono disegnati, a fosche tinte. Questi, già dall’inizio, non hanno alcuna similitudine con, per esempio, la Pattuglia Ciclista dei romanzi di Dan Simmons. Sono molto più vicini ai piccoli demoni de “Il Signore delle Mosche” di William Golding.&lt;br /&gt;E così, quando ormai è chiaro che questo è, si, un romanzo di formazione, ma una formazione basata sulle regole dell’Inferno, quando tutte le circostanze sono state narrate, tutte le pedine schierate, quando ormai non c’è più spazio per la luce e la misericordia, ecco giungere il Tuono, secco e potente, improvviso, ad annunciare l’inizio della Tempesta. Capitolo 24, solo tre parole, agghiaccianti: “Accadde nel seminterrato.” Da questo momento in poi, e per le successive 147 pagine, imbottitevi di Maalox e preparate la vostra mente, il vostro stomaco, il vostro sistema emotivo a incassare la più incredibile, assurda, devastante dose di violenza letteraria che abbiate mai avuto modo di leggere. Preparatevi a soffrire atrocemente con Meg, ma anche a (si, questa affermazione è blasfema…) a godere di quella violenza: impercettibilmente, e cercherete di negarlo a voi stessi, ma sarà così, perché questo Demonio che risponde allo pseudonimo di Jack Ketchum (il suo vero nome è Dallas Mayr) sarà capace di farvi calare, vostro malgrado, nelle menti e nelle pulsioni dei Mostri, così come nella sofferenza inaudita di un giovane corpo orrendamente profanato e martirizzato.&lt;br /&gt;Pensate di sapere cosa sia il dolore? No, voi non sapete un cazzo… &lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7232321796801912936?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7232321796801912936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7232321796801912936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7232321796801912936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7232321796801912936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/02/la-ragazza-della-porta-accanto-di-jack.html' title='LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO (di Jack Ketchum, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S2lCScS6ooI/AAAAAAAAAQ8/uegwa8QHXmw/s72-c/La_ragazza_della_porta_accanto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1399682941731663985</id><published>2010-01-25T00:46:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T00:53:23.711-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>Gli archivi di Dracula (di Richard Rudorff, Ed. Gargoyle Books). Prossimamente in libreria!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S11a-TZSYoI/AAAAAAAAAQ0/Aal24m5jOJs/s1600-h/Gli_archivi+di+Dracula.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S11a-TZSYoI/AAAAAAAAAQ0/Aal24m5jOJs/s320/Gli_archivi+di+Dracula.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430596752083411586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per decenni, il pubblico dei lettori e dei cinefili ha rabbrividito al cospetto delle imprese del vampiro piu' famoso della storia, Dracula. Fino ad oggi, tuttavia, si e' sempre saputo molto poco del passato del Conte sanguinario, e in particolare delle circostanze che determinarono la sua trasumanazione verso la diabolica condizione di non-morto. Dalla parentela con la Contessa Elizabeth Bathory, passando per le guerre contro i turchi e fino ad arrivare alle indagini su di lui condotte dal Professor Arminius, in questo prequel del 'Dracula' di Bram Stoker, la spaventosa saga del casato di Vlad viene finalmente alla luce. I diari e gli scambi epistolari dei protagonisti di questa avventura occorsa alcuni anni prima delle gesta di Van Helsing e Jonathan Harker, porteranno il lettore a spasso per i secoli, conducendolo infine verso la verita' che nessuno ha mai osato rivelare. Ecco che cosa accadde a coloro che si imbatterono nelle vicende del Signore delle Tenebre, e a coloro che si ostinarono a tentare di svelarne il mistero."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più: http://www.gargoylebooks.it/site/content/gli-archivi-di-dracula&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-1399682941731663985?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/1399682941731663985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=1399682941731663985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1399682941731663985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1399682941731663985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/01/gli-archivi-di-dracula-di-richard.html' title='Gli archivi di Dracula (di Richard Rudorff, Ed. Gargoyle Books). Prossimamente in libreria!'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S11a-TZSYoI/AAAAAAAAAQ0/Aal24m5jOJs/s72-c/Gli_archivi+di+Dracula.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-8045947170347633600</id><published>2010-01-25T00:16:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T00:37:22.017-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>E giunse un Pazzo in Ca' delle Ombre...VALERIO BONANTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S11To27KxWI/AAAAAAAAAQs/q28i54BllUQ/s1600-h/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 275px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S11To27KxWI/AAAAAAAAAQs/q28i54BllUQ/s320/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430588687082243426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova, sinistra presenza si aggira fra le tenebrose mura di Ca' delle Ombre: cantante brutal death in stile Cannibal Corpse, scrittore ributtante come pochi (il suo abominevole e-book di racconti, "La Sindrome da Defecazione Mostruosa", è ancora scaricabile a questo link: http://www.ebookgratis.net/files/ebook113.pdf ), studente di medicina, artista maledetto a tutto tondo, Valerio Bonante approda sul nostro blog nella veste di recensore letterario. Smesse (apparentemente)le scaglie di demone sulfureo che avevamo conosciuto anni fa sul sito The Gate/Il Cancello, sotto lo pseudonimo di VARG, si presenta al piccolo pubblico di questo blog con poche, dimesse parole: '...Valerio Bonante, barese, ama l'arte in qualsiasi sua forma. Non crede nelle classificazioni, per cui non ha generi preferiti. Se proprio volessimo trovarlo, il suo genere preferito è tutto ciò che riesca ad affascinarlo. Ha un occhio di riguardo, però, per quanto è comunemente etichettato come “estremo”, “strano” e “fuori dagli schemi”. Convinto oppositore delle Accademie, sostiene una scrittura libera da schemi...' &lt;br /&gt;Benvenuto, Valerio. Speriamo di non doverci pentire di averti fatto salire a bordo :))))))...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-8045947170347633600?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/8045947170347633600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=8045947170347633600' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8045947170347633600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/8045947170347633600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/01/e-giunse-un-pazzo-in-ca-delle.html' title='E giunse un Pazzo in Ca&apos; delle Ombre...VALERIO BONANTE'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S11To27KxWI/AAAAAAAAAQs/q28i54BllUQ/s72-c/17155_1261806678456_1628385174_648392_6519823_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7468648473205617787</id><published>2010-01-19T01:31:00.001-08:00</published><updated>2010-01-19T01:37:58.959-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>THE VAMPIRE HAPPENING a Fnac Napoli !!! (mercoledì 20 gennaio 2010, dalle17.30 alle 19.30)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1V8iDhyhtI/AAAAAAAAAQk/bf3qUbaGQZ4/s1600-h/n239279961749_685.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 152px; height: 190px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1V8iDhyhtI/AAAAAAAAAQk/bf3qUbaGQZ4/s320/n239279961749_685.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428381850369427154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione dell'uscita del volume di Simonetta Santamaria "VAMPIRI – DA DRACULA A TWILIGHT”, edito da Gremese, L’associazione Mondo Cult presenta “The Vampire Happening”, kermesse del brivido in compagnia di tutti coloro che adorano le Creature della Notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dell’Evento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- filmati tratti dalle più recenti serie tv realizzate in tema negli USA (TRUE BLOOD e THE VAMPIRE CHRONICLES) e news/anticipazioni su ECLIPSE, terzo capitolo cinematografico della saga di TWILIGHT, attualmente in preparazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- autentiche creature della notte presenti in sala, cortesemente offerte dalle Associazioni BHC COSPLAY, CAMARILLA ITALIA, VAMPIRI LIVE ARCADIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono, con l’Autrice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIUSEPPE COZZOLINO, vampirologo e presidente di www.mondocult.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FABIO MAIELLO, critico cinematografico e musicale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AMBROGIO DI RENZO, coordinatore del Progetto IL PONTE TRA I TEMPI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ca' delle Ombre sarà presente!!! Non perdetevi il reportage che ne seguirà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspettiamo numerosi!!! Muniti di crocifisso e pali di frassino, ovviamente ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Simonetta Santamaria,&lt;br /&gt;VAMPIRI - da Dracula a Twilight&lt;br /&gt;Collana: Saggi Illustrati&lt;br /&gt;pagg. 192, Euro 19.50&lt;br /&gt;Il volume illustra in modo approfondito e dettagliato l'evoluzione che le più amate e temute creature delle tenebre hanno avuto nel tempo, soffermandosi in particolare sul ruolo da esse svolto nel mito e nel folklore mondiale, nella letteratura e nel cinema. Dal tenebroso conte Dracula al deforme Nosferatu, dal cinico Lestat de Lioncourt di Intervista col vampiroal "morale" Edward Cullen della recente saga di Twiilight, vengono qui presentate le caratteristiche fisiche e comportamentali dei più famosi vampiri entrati nell'immaginario collettivo. Non manca, inoltre, la descrizione dei metodi più efficaci per tenere alla larga queste creature o addirittura per ucciderle, qualora si volesse intraprendere la carriera di vampire slayer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autrice:&lt;br /&gt;Simonetta Santamaria, giornalista e scrittrice specializzata nel genere horror, è stata definita dal quotidiano «la Repubblica» come "una delle signore della suspense made in Italy"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;note:&lt;br /&gt;✓Storia, leggende, folklore, letteratura, cinema: un volume che illustra ogni aspetto del vampirismo in modo piacevole e brioso&lt;br /&gt;✓Numerose illustrazioni, stile conciso, grafica accattivante: un testo adatto ai lettori di ogni età &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/g52j-zQKOCI' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/g52j-zQKOCI'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7468648473205617787?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7468648473205617787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7468648473205617787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7468648473205617787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7468648473205617787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/01/vampire-happening-fnac-napoli-mercoledi.html' title='THE VAMPIRE HAPPENING a Fnac Napoli !!! (mercoledì 20 gennaio 2010, dalle17.30 alle 19.30)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1V8iDhyhtI/AAAAAAAAAQk/bf3qUbaGQZ4/s72-c/n239279961749_685.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-716850843855033698</id><published>2010-01-19T00:51:00.001-08:00</published><updated>2010-01-19T01:03:43.353-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>Drag Me To Hell (di Sam Raimi)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1Vy_gqOOfI/AAAAAAAAAQU/iboJoTy5w9c/s1600-h/drag_me_to_hell_xlg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1Vy_gqOOfI/AAAAAAAAAQU/iboJoTy5w9c/s320/drag_me_to_hell_xlg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428371361289353714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Drag me to Hell” è un film horror diretto da Sam Raimi, uscito nelle sale cinematografiche italiane l'11 settembre 2009.&lt;br /&gt;La pellicola è stata presentata al festival di Cannes del 2009 nella sezione Proiezioni di Mezzanotte e segna il ritorno di Raimi al genere che lo ha consacrato (l'horror, per l'appunto).&lt;br /&gt;L'idea di “Drag me to Hell” è nata nel lontano 1989 dalle menti di Sam e del fratello Ivan Raimi durante le riprese di “Darkman”, successivamente accantonata dal regista per dedicarsi ad altro.&lt;br /&gt;La pellicola narra delle vicende di Christine Brown, giovane e fragile impiegata di una banca la quale si troverà a prendere una decisione difficile quando le si parerà davanti la vecchia signora Ganush. La donna infatti implora la giovane impiegata per ottenere una nuova proroga del prestito per il mutuo della casa ma Christine, che auspica una promozione, si vede quasi costretta a negare alla signora la proroga (spinta quasi dalle parole del suo capo che la invoglia ad essere più dura nelle sue decisioni). Da qui per Christine non ci sarà più tregua. Infatti, la Ganush, dedita alle Arti Oscure, la aspetta nel parcheggio della banca (dando vita a un'esilarante scena di pseudo inseguimento) e dapprima la aggredisce, sradicandola letteralmente dal sedile della macchina, e poi le scaglia contro una maledizione. La giovane non riesca a comprendere il senso dell'accaduto e in effetti si sente molto confusa. Al ritorno a casa si imbatterà nel negozio di un veggente al quale chiederà spiegazioni. Egli le dirà che qualcuno le ha lanciato una maledizione (invocando uno dei demoni più feroci,&lt;br /&gt; ovvero Lamia) e che avrà all'incirca tre giorni per tentare di liberarsi dall'orribile fardello, altrimenti Christine andrà dritta all'Inferno.Da qui comincia la lotta per la vita della giovane, dando il via a un vertiginoso sali e scendi della pellicola, paragonabile quasi ai tanto amati roller coaster americani.&lt;br /&gt;Il ritorno all'horror poteva essere un grande buco nell'acqua per Sam Raimi, dopo i profitti piuttosto elevati ottenuti dai vari “Spiderman” e quindi dopo il cambio di rotta (avvenuto in particolar modo dopo l'Armata delle Tenebre). Invece non è stato così. “Drag me to Hell”, infatti, è a mio avviso il film horror maggiormente riuscito per quanto riguarda il 2009 per diversi e molteplici aspetti.Innanzitutto per la trama, che riesce a tenere lo spettatore incollato alla poltrona in un saliscendi di ansia, terrore, comicità e scene al limite del grottesco (infatti non mancano copiosi spruzzi di sangue e liquami gastrici di diverso tipo) . In altre pellicole questo corollario di forma diversa avrebbe potuto annoiare o infastidire e invece Raimi (che ha puntato ad uno scopo ben preciso) ritorna al sui vecchio stile in modo impeccabile (con tanto di strizzatine d’occhio alle suo opere più famose tra le quali “La Casa 2” e la già citata  “Armata delle tenebre”). In effetti, la cara Alison Lohman che interpreta Christine Brown, ben riesce ad incorporarsi al suo personaggio. Da fragile e quasi scialba persona che lotta per avere una promozione(di animo buono, ma che pur di passare ad un livello superiore, si vede costretta a far tacere la propria coscienza) alla trasformazione in donna che lotta per avere salva la vita e che non avrà più paura alcuna. Si pensi infatti ad una delle scene finali ambientata al cimitero, quando la Brown affronta da sola la salma della imperterrita signora Ganush ( che adora perseguitare la giovane anche da morta…) rischiando di perdere quasi la vita. Impeccabile oltretutto Lorna Raver che interpreta con maestria la vecchia gitana Sylvia Ganush (tra inseguimenti, maledizioni, e persecuzioni post-mortem) e Justin Long,che interpreta il fidanzato della Lohman e che è già una vecchia conoscenza dell'horror (vi ricordate il ragazzino protagonista di “Jeepers Creepers”?) Azzeccatissimi quindi anche gli effetti speciali e il montaggio veloce del sapiente Bob Murawski. In definitiva “Drag me to Hell” non è per niente un horror scontato e tende a virare verso lidi diversi rispetto agli horror europei di ultima generazione (più introspettivi e che non lasciano quasi spazio all'ironia). Di certo la pellicola non dispiacerà agli amanti dell'horror vecchio stampo e agli estimatori del caro Raimi che possono esultare al ritorno del maestro sui suoi 'vecchi passi'.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Kira Yagami/Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1V0wXUmvkI/AAAAAAAAAQc/auT-QhHF_K4/s1600-h/6773_121747631393_696671393_2847517_979791_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1V0wXUmvkI/AAAAAAAAAQc/auT-QhHF_K4/s320/6773_121747631393_696671393_2847517_979791_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428373300107984450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: 	Drag Me to Hell&lt;br /&gt;Lingua originale: 	inglese&lt;br /&gt;Paese: 	USA&lt;br /&gt;Anno: 	2009&lt;br /&gt;Durata: 	99 min&lt;br /&gt;Colore: 	colore&lt;br /&gt;Audio: 	sonoro&lt;br /&gt;Genere: 	horror&lt;br /&gt;Regia: 	Sam Raimi&lt;br /&gt;Sceneggiatura: 	Ivan Raimi, Sam Raimi&lt;br /&gt;Produttore: 	Robert Tapert, Sam Raimi, Grant Curtis&lt;br /&gt;Produttore esecutivo: 	Joe Drake, Nathan Kahane, Joseph Drake&lt;br /&gt;Casa di produzione: 	Ghost House Pictures, Buckaroo Entertainment&lt;br /&gt;Distribuzione (Italia): 	Universal Pictures&lt;br /&gt;Interpreti e personaggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Alison Lohman: Christine&lt;br /&gt;    * Justin Long: Clay&lt;br /&gt;    * Lorna Raver: Mrs. Ganush&lt;br /&gt;    * David Paymer: Mr. Jack&lt;br /&gt;    * Dileep Rao: Rahm Jas&lt;br /&gt;    * Reggie Lee: Stu Rubin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fotografia: 	Peter Deming&lt;br /&gt;Montaggio: 	Bob Murawski&lt;br /&gt;Musiche: 	Christopher Young&lt;br /&gt;Premi:&lt;br /&gt;* 2 Scream Awards 2009: Best Horror Movie e Best Scream-Play&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/6V-XJkQTrZc' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/6V-XJkQTrZc'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-716850843855033698?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/716850843855033698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=716850843855033698' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/716850843855033698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/716850843855033698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/01/drag-me-to-hell-di-sam-raimi.html' title='Drag Me To Hell (di Sam Raimi)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S1Vy_gqOOfI/AAAAAAAAAQU/iboJoTy5w9c/s72-c/drag_me_to_hell_xlg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-712598545276518335</id><published>2010-01-12T00:11:00.000-08:00</published><updated>2010-01-12T00:24:39.241-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>L'OSPITE MALIGNO - LA STANZA AL DRAGON VOLANT (di Joseph Sheridan Le Fanu, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0wvpYMUwMI/AAAAAAAAAQE/_IEcvdG7IMs/s1600-h/gargoyle_-_l_ospite_maligno_la_stanza...jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0wvpYMUwMI/AAAAAAAAAQE/_IEcvdG7IMs/s320/gargoyle_-_l_ospite_maligno_la_stanza...jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425764038989889730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ospite maligno; La stanza al Dragon Volant di Joseph Sheridan Le Fanu (The evil guest, 1851; The room in the Dragon Volant, 1872)&lt;br /&gt;Traduzione Sandro Melani&lt;br /&gt;Gargoyle, collana Gargoyle Books 26&lt;br /&gt;pagg. 303 &lt;br /&gt;euro 16,00&lt;br /&gt;ISBN 978-88-89541-38-8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Marston camminava da solo a grandi passi nei recessi più selvaggi, bui e solitari del parco, perseguitato dai suoi empi pensieri e, forse, da quegli altri influssi maligni e ultraterreni che vagano, come sappiamo, nelle lande deserte. In quei luoghi appartati fu colto dall’oscurità e dal gelo della notte.” Una graziosa, crepuscolare citazione dal primo racconto di questo libro, “L’ospite maligno”. Benvenuti dunque nel Cheshire, contea dell’Inghilterra settentrionale. Qui si erge una maestosa, aristocratica e tuttavia decadente dimora di campagna, nel bel mezzo di inospitali, inquieti boschi; “A questo luogo antico, malinconico e desolato, per contraddistinguerlo, daremo il nome di Gray Forest.” È la dimora, nonché il ritratto stesso, di un uomo la cui personalità è sulla via di un oscuro e ossessionato declino: il nobile Richard Marston, che vi si ritira, insieme alla moglie e i due figli, dopo aver sperperato il proprio patrimonio per estinguere i debiti di gioco e subito un declassamento in cui pare esserci tutta la ragione della sua malinconica misantropia. Il passato di Marston presenta però diversi altri motivi per aver ragione di nutrire una simile, esagitata predisposizione di spirito, e si ripresentano tutti il giorno in cui il cugino Sir Wynston Berkley si autoinvita a Gray Forest, finendo con il disgregare una quiete domestica, quotidiana, ch’era solo apparente. In questo progressivo sgretolarsi della commedia eretta reprimendo invano i propri demoni – bigamia, adulterio, omicidio - svetterà la figura di Eugénie De Barras, giovane e ambigua istitutrice francese, che potrà ammirarsi ben presto come “l’incarnazione dell’angelo caduto – sola, eretta, con il petto ansante e le guance in fiamme – bella, pensosa, colpevole.”  &lt;br /&gt;La stanza al Dragon Volant:  “Ci vuole una lunga familiarità con la colpa, per domare completamente la natura e soffocare i segni esteriori dell’inquietudine che sopravvivono a tutto quel che c’è di buono.”&lt;br /&gt;1815. Il giovane e facoltoso Richard Beckett entra in possesso di una grossa somma di titoli e obbligazioni e, profittando della disfatta di Napoleone a Waterloo, raggiunge la capitale francese entrando a far parte della “illuminata congrega di viaggiatori inglesi desiderosi di arricchirsi la mente recandosi all’estero” . Nel caso di Richard, si tratta di un spirito d’avventura che mira  a collezionare soddisfazioni nella vita mondana, dove spera d’esser presto lusingato in amore così come nella fortuna nel gioco. E in effetti ha di che innamorarsi subito, ardentemente, durante un soccorso prestato a una carrozza in difficoltà e imbattendosi così nella contessa di St. Alyre. Il gentiluomo inglese si adopererà per conoscere l’identità della donna che gli infiamma le gote, e seguirà poi il consiglio del marchese d’Harmonville di alloggiare alla locanda “Dragon Volant”, trovandosi questa nelle immediate vicinanze della residenza dei conti. L’unica stanza libera alla locanda è però quella nota per essere, in un qualche modo ignoto ed inquietante, responsabile della sparizione di chiunque finisca con il soggiornarvi. Incurante, il giovane Beckett si scoprirà poi invischiato in una congiura che lo designa come vittima di crudeltà tutt’altro che timide…&lt;br /&gt;La Gargoyle Books presenta The Evil Guest (1851) e The Room in the Dragon Volant (1872), e diffonde così un romanzo finora inedito in italia; cosa non da poco, trattandosi nientemeno che di Joseph Sheridan Le Fanu, maestro della Ghost-Story di cui Montague-Rhodes James volle dichiararsi “discepolo”. I due deliziosi romanzi brevi, superbamente narrati, si presentano come riepilogo e talamo di quanto fino ad allora si era giunti a fare  nella narrativa gotica, e finiscono per aggiornarla spingendone in fuori con forza i tratti salienti e quegli ingredienti che possiamo dire vincenti, sebbene ci si ritrova a un tempo fra pagine che soffrono un po’ di quella tradizione della Radcliffe lamentata da Lovecraft – “l’abitudine al disincanto, che distrugge l’effetto delle visioni macabre con una spiegazione naturale” -  la cui assenza in altri scritti di Le Fanu consentì al discepolo Montague Rhodes James di arguire : “Non è inopportuno lasciare talvolta aperta la scappatoia di una spiegazione naturale, ma, direi, fate in modo che sia tanto stretta da non essere praticabile.” Un libro che non deluderà in nessuna delle sue pagine l’aspettativa di un’esperienza piacevolissima, elegante, intrigante, e che vi catapulterà nel Classico della letteratura costringendovi in una deliziosa nostalgia di quell’arte di allora, così divinamente ispirata.&lt;br /&gt;Joseph Sheridan Le Fanu (1814 -1873) fu romanziere, poeta e giornalista. La sua produzione letteraria è composta da nove romanzi e numerosi racconti; la sua fama è dovuta innanzitutto ai racconti del Soprannaturale divenuti poi classici, quegli stessi che indussero M.R. James ad asserire: “Le Fanu sta assolutamente in prima fila tra gli scrittori di racconti di fantasmi: nessuno riesce ad allestire il palcoscenico meglio di lui; nessuno meglio di lui sa aggiungere il dettaglio efficace.” La sua creazione più famosa è il medico tedesco Martin Hesselius, investigatore dell’incubo ante-litteram. Nel capolavoro “Carmilla”, Hasselius incontra una creatura straordinaria: una vampira, seducente, affascinante e in odore di lesbismo, cosa, per l’epoca, a dir poco scandalosa. Di Le Fanu la Gargoyle Books ha già pubblicato il bellissimo romanzo “Lo Zio Silas”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Bruno Maiorano&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0wwnC2Y-zI/AAAAAAAAAQM/56GEygO4puc/s1600-h/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 97px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0wwnC2Y-zI/AAAAAAAAAQM/56GEygO4puc/s320/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425765098412636978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-712598545276518335?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/712598545276518335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=712598545276518335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/712598545276518335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/712598545276518335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/01/lospite-maligno-la-stanza-al-dragon.html' title='L&apos;OSPITE MALIGNO - LA STANZA AL DRAGON VOLANT (di Joseph Sheridan Le Fanu, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0wvpYMUwMI/AAAAAAAAAQE/_IEcvdG7IMs/s72-c/gargoyle_-_l_ospite_maligno_la_stanza...jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3801031704740588979</id><published>2010-01-08T00:35:00.000-08:00</published><updated>2010-01-08T00:43:04.835-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>RITORNO A BASSAVILLA (di Danilo Arona, Edizioni XII)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0bvDx6of5I/AAAAAAAAAP8/Y0Vxe3P8FTA/s1600-h/bassavilla-cover-small.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0bvDx6of5I/AAAAAAAAAP8/Y0Vxe3P8FTA/s320/bassavilla-cover-small.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424285649432248210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Autore Danilo Arona&lt;br /&gt;Anno  2009&lt;br /&gt;Formato 192 pp, brossura, con risvolti&lt;br /&gt;Collana Eclissi - n. 5&lt;br /&gt;ISBN    978-88-95733-12-8&lt;br /&gt;Prezzo  12,00 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quand’anche si fosse riflettuto abbastanza, dopo averlo letto molto attentamente, sulla reale natura di un libro come “Ritorno a Bassavilla”, nel momento in cui ci si accinge a scrivere una adeguata recensione, ci si accorge, con gli occhi pieni di sgomento fissi sul monitor del PC, che le idee non sono affatto chiare, e che qualunque cosa si vada a scrivere, si rischia di mancare miserabilmente il cuore della verità. Anche se di verità assolute (ed è questa l’unica verità certa del libro…), qui non ce n’è.&lt;br /&gt;Intanto, andiamo a sfrondare, procediamo per esclusione. Cosa non è “Ritorno a Bassavilla”? Non è un romanzo. Non è un’antologia di racconti. Ne, tantomeno, un qualsivoglia seguito di quelle “Cronache di Bassavilla” che fondamentale importanza hanno avuto nella carriera di horror writer del Mostro… ooops… Nostro Danilo Arona. Almeno, a istinto, non credo che lo sia, anche se devo ammettere (dolorosissimamente) che io quel testo fondamentale me lo sono perso…&lt;br /&gt;Dunque, tecnicamente, potremmo definire questo libro una sorta di taccuino, un guazzabuglio di idee, di spunti e riflessioni, ritagli di cronaca, schizzi di personaggi, considerazioni, in merito a Bassavilla, la Castle Rock (no, che dico? La Arkham! Anzi no…la Dunwich!) italiana, la Capitale dell’Italia delle Tenebre, l’avatar di tutte le province del mondo, l’anima noir di ogni tessuto urbano non metropolitano (o anche…)&lt;br /&gt;Parte durissimo, questo “Ritorno a Bassavilla”. Parte da dove ci aveva lasciato BAD PRISMA, l’ormai mitica (nel Bene e nel Male…) antologia horror Mondatori (Collana Epix) che ha furoreggiato la scorsa estate. Gettando nuove ombre sul feticcio/spauracchio/Super Fantasma Melissa, presenza immanente nella primissima parte del volume (i frammenti “Scanners, the Beginning”, “La Grande Guerra”, “La casa di sabbia e nebbia”, “La guerra è finita”). Poi questo sulfureo ectoplasma sembra abbandonare la scena, nebbiosamente, così come si è manifestato (e non a caso il frammento successivo si intitola “Fog”…), per lasciare spazio alle folli divagazioni dell’Autore (consiglio: leggete questo libro ascoltando “Diary of a Madman” di Ozzy Osbourne, me ne renderete merito!)&lt;br /&gt;Divagazioni, quindi. Su idee che attraversano più menti nello stesso istante (“Produttori di gelato in Siberia”); sulla poetica sinistra delle città basse, di Pianura (“La pianura fa paura”); sul ritualismo omicida come parte integrante del patrimonio genetico umano (“Vestiti per uccidere”); su spettacolari e pittoresche morbosità (“Io sono leggenda”); su artisti che hanno saputo guardare e conoscere Bassavilla attraverso i suoi Veri Colori (“Mad”); su presunte apparizioni demoniache e reali seti mediatiche (“Il Diavolo probabilmente”) e via così, a ruota libera, snocciolando inquietudini su inquietudini per centottantasette pagine. Non sempre in crescendo, per la verità. Nella parte centrale del testo, l’Autore fa lentamente cadere la tensione narrativa, quasi lasciando intendere che ha esaurito gli argomenti, o giù di li (vedi i frammenti “ Il Maratoneta”, “Hell House”, “Boogeyman”, “Hanno sete”, “Grano rosso sangue”, “Hangman’s Curse”, “Notte prima degli esami” e altri, pieni di citazioni e molto introspettivi). Ma proprio quando si comincia a pensare che le pietanze più pregiate sono già state degustate e digerite da un po’, il Mostro …ooops… Nostro Danilo Arona rialza bruscamente la testa e ci azzanna con un’altra sventagliata di tenebrosissimi quanto angoscianti brani di scrittura: terrificanti teorie sulle analogie tra gemelli (“Inseparabili”); pre-adolescenti, poltergeist e forza delle immagini (“Kronos”);  fantasmi fin troppo innamorati dei luoghi in cui hanno vissuto (“A volte ritornano”). Ma soprattutto…il brano che a me è piaciuto più di tutti, forse (anzi quasi sicuramente) il cuore pulsante dell’opera, e un’inconscia dichiarazione da parte dell’Autore sulla sua reale mission: Arona Seminatore di Inquietudini. “Invasion” (è questo il frammento di cui parlo) è una riflessione sulle forme-pensiero negative e sull’inquinamento psichico/astrale del nostro pianeta, molto più grave dell’inquinamento ecologico in quanto questo ne sarebbe una diretta conseguenza. Non dico nulla con queste parole, bisogna leggere il testo per capire la reale entità del pensiero di Arona. &lt;br /&gt;Seminatore di inquietudini, quindi, ma anche e soprattutto stimolatore di blandi anticorpi psichici contro il Male: anticorpi, cioè, che non servono a combattere il Male, ma solo a far prendere coscienza del Male e a rafforzare il Male stesso…&lt;br /&gt;Concludo con un’immagine che mi è venuta in mente or ora, dedicata a chi ha avuto la fortuna (o la malasorte…) di conoscere Danilo Arona di persona: ricordate il famoso racconto di H. P. Lovecraft intitolato “Nyarlathotep”? Bene, provate a sostituire l’oscura sala che il Grande Antico, definito Il Caos Strisciante, utilizzava per tenere le sue conferenze con un locale tipo il Sud Dinner Bar di Milano, e provate a dare allo stesso Nyarlathotep le sembianze di Arona. Il racconto di Lovecraft prenderà letteralmente vita e forma nelle vostre povere, devastate menti… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3801031704740588979?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3801031704740588979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3801031704740588979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3801031704740588979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3801031704740588979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2010/01/ritorno-bassavilla-di-danilo-arona.html' title='RITORNO A BASSAVILLA (di Danilo Arona, Edizioni XII)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/S0bvDx6of5I/AAAAAAAAAP8/Y0Vxe3P8FTA/s72-c/bassavilla-cover-small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5515456905304671397</id><published>2009-12-29T00:57:00.000-08:00</published><updated>2009-12-29T06:53:42.862-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>ARCHETIPI (di AA. VV. - Ed. XII)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SznbwXnn5EI/AAAAAAAAAP0/x-I0yinwMBI/s1600-h/archetipi-cover-small.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SznbwXnn5EI/AAAAAAAAAP0/x-I0yinwMBI/s320/archetipi-cover-small.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420605250537514050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Autore Autori Vari&lt;br /&gt;Curatori Luigi Acerbi e Daniele Bonfanti&lt;br /&gt;Illustratori Diramazioni&lt;br /&gt;Anno  2009&lt;br /&gt;Formato 338 pagine, 12 tavole a colori, brossura, con risvolti&lt;br /&gt;Collana Camera Oscura - n.2&lt;br /&gt;ISBN 978-88-95733-13-5&lt;br /&gt;Prezzo 19,50 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli archetipi  sono forme immaginative, simboli di concetti ed istinti primordiali. Sono, secondo una definizione di Jung “… modelli funzionali innati costituenti nel loro insieme la natura umana” (Simboli della trasformazione in Opere vol.V Boringhieri To 1970).&lt;br /&gt;Nel caso di questa stupenda antologia, pubblicata per i tipi di EDIZ. XII, basterebbe sostituire, nella definizione jungiana, la parola "natura" con "Paura" e il gioco è fatto!&lt;br /&gt;Si, perchè davvero i 12 racconti contenuti in questo libro rappresentano la Summa di tutte le Paure umane. Qui i dodici bravissimi autori si sono confrontati, con ottimi risultati direi, con i dodici simboli/spauracchi dell'inconscio collettivo umano (nell'ordine dell'antologia: Il Male; il Diluvio Universale; la Vita/Morte; la Fenice; il Cannibalismo; l'Uomo Nero; le Sirene; il Concepimento; il Finito e l'Infinito; la Potenza della Natura e la Miseria umana; Ciò che si cela oltre il Velo del Visibile; le Religioni dell'Uomo).&lt;br /&gt;Chiarito quanto detto sopra, ci si può immergere nel piacere della lettura di questi stupendi frammenti archetipici, partendo con la scarica di adrenalina malvagia (in puro King Style...) di "JAY.RTF", racconto ispirato alla demoniaca figura di Pazuzu (il demone assiro reso celebre dal film L'Esorcista) e all'innominabile NECRONOMICON di lovecraftiana memoria, scritto dal Re dell'Horror letterario italiano, Danilo Arona; continuando con "Il Diluvio", avventurosa e affascinante re-invenzione del Mito per eccellenza, con finale inquietante e sorprendente, scritto da uno dei due curatori dell'antologia, Daniele Bonfanti; e ancora, "La Nuova Era", del Pierrot Nero della Letteratura Horror Underground, Ian Delacroix,ambientato in una città carissima all'Autore, Praga, e ispirato alla terribile figura del Golem, che in questo racconto torna a vivere ancora una volta...e proseguendo con una Fenice incredibilmente potente, nascosta nel corpo di un'apparentemente fragile cantante lirica russa, prigioniera in un Gulag sovietico su un'isola del Mar Bianco, nel 1935 (il racconto "La Fenice" di David Riva); poi il tema del cannibalismo, in un mondo fantastico e alternativo, nel racconto "Fame di potere" di Giuseppe Pastore, uno dei migliori talenti emergenti "di genere" del momento; l'angosciante rivisitazione del tema dell'Uomo Nero, in un'oscura cornice di magia nera tzigana, in "Matmon" di Strumm; il lovecraftiano "Sirene", ambientato in terra sicula, di quell'altro grandissimo talento emergente che risponde al nome di Samuel Marolla; "Di madre in figlia", splendida storia di concepimenti alternativi e miserabili tentativi, da parte dell'uomo, di re-inventarsi nelle vesti di Dio, una novella futuristica e straziante di un'Autrice, Biancamaria Massaro, finalmente giunta a esprimersi in uno stile maturo, completo e molto personale! E si prosegue con il bellissimo racconto fantasy/sci-fi "Il cartografo" del bravissimo Alberto Priora, dove un redivivo Alessandro Magno, forte di un esercito raffazzonato e formato da elementi provenienti da diverse epoche e dimensioni, si trova faccia a faccia con gli enigmi che già avevano tormentato la sua breve vita "terrestre", su uno strano mondo fatto a forma di Nastro di Moebius; poi il pure-horror dell'immarcescibile Elvezio Sciallis, "Facile preda"; l'introspettivo e psicotico "Il buio sotto la pelle", di J. Romano; infine l'apocalittico, ultratecnologico "Una cosa sola" di un altro ottimo Autore, Luigi Acerbi, co-curatore dell'antologia.&lt;br /&gt;Dodici storie, dodici Chiavi per sbloccare il nostro Inconscio, per proiettarci in quel Mare d'Incubo in cui tanto ci piacerebbe annegare, a noi fanatici cultori di storie dell'Orrore&lt;br /&gt;Presentato con una prefazione di un'altro mostro sacro dell'horror all'italiana, Gianfranco Nerozzi, e illustrata con dodici meravigliose tavole a colori, autentiche opere d'arte create appositamente per l'antologia dai grandissimi Artisti dello studio grafico DIRAMAZIONI (Jessica Angiulli e Lucio Mondini), "ARCHETIPI" si piazza con lode tra i migliori testi di letteratura horror pubblicati nel 2009.&lt;br /&gt;Da avere, a ogni costo!&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5515456905304671397?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5515456905304671397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5515456905304671397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5515456905304671397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5515456905304671397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/archetipi-di-aa-vv-ed-xii.html' title='ARCHETIPI (di AA. VV. - Ed. XII)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SznbwXnn5EI/AAAAAAAAAP0/x-I0yinwMBI/s72-c/archetipi-cover-small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7880707380223309274</id><published>2009-12-25T11:48:00.001-08:00</published><updated>2009-12-25T11:53:45.938-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror shoots'/><title type='text'>BUON NATALE!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SzUXQ9FCVJI/AAAAAAAAAPs/r-98JtbqcAk/s1600-h/18571_1208405528238_1171684940_30511162_3813832_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SzUXQ9FCVJI/AAAAAAAAAPs/r-98JtbqcAk/s320/18571_1208405528238_1171684940_30511162_3813832_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419263306651292818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo staff di Ca' delle Ombre (Domenico Nigro, Bruno Maiorano, Susanna Angelino e Chiara Pani)augurano ai tutti i lettori di questo blog un felicissimo Natale!!!&lt;br /&gt;A presto con nuove, terrificanti recensioni...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7880707380223309274?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7880707380223309274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7880707380223309274' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7880707380223309274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7880707380223309274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html' title='BUON NATALE!!!'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SzUXQ9FCVJI/AAAAAAAAAPs/r-98JtbqcAk/s72-c/18571_1208405528238_1171684940_30511162_3813832_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5313246556987570571</id><published>2009-12-21T02:16:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T02:29:12.697-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>L'ospite maligno / La stanza al Dragon Volant ( di Joseph Sheridan Le Fanu, Ed. Gargoyle Books) -  Dal 17 dicembre 2009 in libreria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sy9NswbwejI/AAAAAAAAAPk/S4wWy1eERxc/s1600-h/L_ospite+maligno2_0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sy9NswbwejI/AAAAAAAAAPk/S4wWy1eERxc/s320/L_ospite+maligno2_0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417634308060903986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gargoyle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'ospite maligno / La stanza al Dragon Volant&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Joseph Sheridan Le Fanu&lt;br /&gt;Traduzione e introduzione di Sandro Melani&lt;br /&gt;Dal 17 dicembre 2009 in libreria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ospite maligno: alla fine Settecento, il nobile Richard Marston, dopo aver sperperato gran parte del suo patrimonio per estinguere i debiti di gioco, ormai decaduto, si ritira a vivere, con la moglie e i due figli, nel Cheshire, presso la tenuta di Gray Forest, un'imponente magione di campagna circondata da un bosco vasto e selvaggio. Divenuto cupo e diffidente a causa del suo declassamento, l'uomo sembra trovare sollievo unicamente nell'isolamento: evita i signorotti del luogo ben più fortunati di lui ed è estremamente parco di affetto anche verso i familiari. Tollera a malapena la presenza estranea di Eugénie de Barras, l'ambigua istitutrice francese di sua figlia, mostrandosi refrattario a qualunque novità. È dunque con enorme contrarietà che Marston accoglie la notizia dell'arrivo di Sir Wynston Berkley, suo lontano e odioso parente. Una visita che si annuncia carica di cattivi presagi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stanza al Dragon Volant: 1815, poco dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo, in piena restaurazione della monarchia borbonica, giunge a Parigi il giovane e facoltoso Richard Beckett, persuaso che la capitale francese possa portargli fortuna sia ai tavoli da gioco che in amore. In una sosta del viaggio, il gentiluomo inglese s'imbatte nei conti di St. Alyre, restando fulminato dalla bellezza della contessa. Determinato a rivedere la donna, Richard si affida al marchese d'Harmonville, ben inserito nella mondanità parigina, che gli consiglia di alloggiare a Versailles nella locanda del "Dragone volante", confinante proprio con la residenza dei conti. L'unica stanza dell'albergo rimasta, però, è rinomata per essere stata sfondo delle inquietanti sparizioni di chiunque vi abbia soggiornato. Il giovane sembra infischiarsene, ma sarà costretto a ricredersi, quando capirà di essere la vittima designata di un'ingegnosa quanto diabolica macchinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rielaborazione di "Some Account of the Latter Days of the Hon. Richard Marston of Dunoran", storia d'ambientazione irlandese pubblicata a puntate sulla «Dublin University Magazine», tra l'aprile e il giugno del 1848, L'ospite maligno (The Evil Guest) uscì nel 1851 nella raccolta Ghost Stories and Tales of Mystery. Gargoyle lo propone per la prima volta ai lettori italiani nella traduzione di Sandro Melani, poiché il racconto è rimasto finora inspiegabilmente inedito in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stanza al Dragon Volant (The Room in the Dragon Volant) fu pubblicato nel 1872, dapprima a puntate sulla rivista «London Society» e poi all'interno di quella che è probabilmente la più importante antologia di Le Fanu, ossia In a Glass Darkly, che comprende anche i racconti Green Tea, The Familiar, Mr Justice Harbottle e il celebre Carmilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne L'ospite maligno il terrifico si fonde al mystery, conferendo alla narrazione le tonalità fosche della ghost story e richiamando tutti gli elementi del gotico dell'epoca, La stanza al Dragon Volant può leggersi anche come un breviario di "ars furfantesca" all'insegna di un esilarante humor nero, dove al giovane protagonista rubano la scena  navigati professionisti del camuffamento e della doppiezza, che hanno fatto dell'impostura la propria raison d'être. In questo secondo racconto sono addirittura riscontrabili echi del teatro elisabettiano, rendendo possibile un accostamento con il Volpone di Ben Johnson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia ne L'ospite maligno che ne La stanza al Dragon Volant, continue sono le allusioni al soprannaturale, sebbene in essi non ci sia nulla di veramente tale e gli intrecci che legano i vari personaggi affondino, anzi, nella più bieca terrenità. Risiedono proprio in questa raffinata distonia tra cifra stilistica e contenuto il tratto distintivo di Le Fanu e la sua grandezza. La cornice gotica viene, dunque, aggiornata a favore di un dinamico rimescolio delle carte in tavola, dai risvolti imprevedibili: se non mancano sovvertimenti della realtà, torture psicologiche, misteri da svelare, famiglie di antica discendenza in balìa del disfacimento, manieri in rovina pieni di antri segreti, tutto però viene mosso da avidità, lotta per il denaro, arrivismo sociale e subdoli raggiri a scopo di lucro. Le Fanu risente a pieno, dunque, dello spirito del tempo, rivelando una poetica di profonda modernità. Esponente di quell'alta borghesia delle professioni, dell'economia e dell'amministrazione, in un contesto di rigida stratificazione sociale non priva di slanci paternalistici verso i ceti meno abbienti, Le Fanu è autore fortemente ancorato agli imperativi della sua epoca - grande dirittura morale, spirito di rinuncia e autocontrollo, esaltazione del lavoro e del sacrificio, stigmatizzazione del fallimento economico -, che diventano un corpus valoriale rintracciabile in filigrana in molte delle sue opere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalista e scrittore irlandese, Joseph Sheridan Le Fanu è unanimemente riconosciuto tra i maestri della letteratura gotica. Snobbato dalla critica in vita, è stato riscoperto, agli inizi del Novecento, grazie soprattutto al lavoro critico di Montague-Rhodes James.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato a Dublino nel 1814, Le Fanu trascorre l'infanzia tra i villaggi di Chapelizod e Abington, nella contea di Limerick. Qui, vive a stretto contatto con una società rurale orgogliosa e imbevuta di superstizioni. La componente favolistica e fantastica, propria della cultura contadina irlandese, l'interesse per la demonologia e l'occultismo, nonché la fascinazione per l'opera del filosofo e mistico Emmanuel Swedenborg influenzeranno profondamente la sua poetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1832, Le Fanu intraprende gli studi in Legge presso il Trinity College di Dublino; tra il 1835 e il 1839, vengono pubblicati alcuni suoi racconti (The Ghost and the Bone-setter, The Furtunes of Sir Robert Ardagh e Schalken the Painter) sulla rivista «Dublin University Magazine», con cui Le Fanu continuerà a collaborare per tutta la vita, diventandone anche editore e proprietario. Dopo una breve esperienza nell'avvocatura e un matrimonio che lo lascia inconsolabile vedovo, nel 1858, Le Fanu si allontana dalla vita sociale per dedicarsi esclusivamente alla scrittura fino al 1873, anno della sua morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È autore di diverse antologie di racconti e di alcuni romanzi, tra cui i più importanti sono Lo zio Silas (1864, pubblicato per la prima volta in Italia da Gargoyle nel 2008) e Carmilla (1872), che narra di una vampira sensuale e affascinante, in odore di lesbismo, da cui sembra che lo stesso Stoker abbia tratto ispirazione per il suo Dracula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'introduzione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello del sensation novel è un mondo che ha ormai perso ogni innocenza e cristallinità, un mondo costellato adesso di matrimoni infelici, spesso frutto di tiranniche imposizioni, relazioni adulterine, convivenze more uxorio che confinano con la bigamia, figli e parenti segreti, divorzi, vizi innominabili, instabilità psichiche che affondano le radici nel lontano passato familiare, disastri e rovesci economici, frodi e ricatti, manipolazioni testamentarie, cruenti omicidi e, a sovrastare tutto questo torbido magma, schiaccianti sensi di colpa che il più delle volte si cerca invano di tacitare con una tracotante e spavalda crudeltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati tecnici del volume:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: 16 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-38-8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagg. 306&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5313246556987570571?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5313246556987570571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5313246556987570571' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5313246556987570571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5313246556987570571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/lospite-maligno-la-stanza-al-dragon.html' title='L&apos;ospite maligno / La stanza al Dragon Volant ( di Joseph Sheridan Le Fanu, Ed. Gargoyle Books) -  Dal 17 dicembre 2009 in libreria'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sy9NswbwejI/AAAAAAAAAPk/S4wWy1eERxc/s72-c/L_ospite+maligno2_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-447997214801576873</id><published>2009-12-16T02:07:00.000-08:00</published><updated>2009-12-16T02:48:52.636-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>Le Cronache di Saint Germain (di Chelsea Quinn Yarbro, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Syi5OMV_NaI/AAAAAAAAAPc/flIKtSAK784/s1600-h/cronache-Saint-Germain.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Syi5OMV_NaI/AAAAAAAAAPc/flIKtSAK784/s320/cronache-Saint-Germain.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415782205395776930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gargoyle Books 2009&lt;br /&gt;Traduzione di Flora Staglianò&lt;br /&gt;Pag. 352 - hardcover - 16€&lt;br /&gt;Codice ISBN: 978-88-89541-33-3 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna nelle librerie italiane François Ragoczy di Saint-Germain, alchimista, illuminista e (millennario) vampiro gentiluomo creato dalla fervida fantasia della "Living Legend" tra gli scrittori horror internazionali, Chelsea Quinn Yarbro.&lt;br /&gt;Questo sesto libro "italiano" della saga è un'antologia, contenente racconti che si snodano in varie epoche storiche. Racconti molto introspettivi, che chiariscono alcuni aspetti del misterioso Conte finora inediti, e che presenta un plus-valore che da solo vale il prezzo dell'intero volume: il racconto lungo "St. Germain a Padova", che parla della permanenza dell'antico vampiro gentiluomo presso l'Università della città veneta, perla artistica e culturale della nostra Penisola, nel XIV secolo. Un racconto emozionante che parla di Alchimia, di Amore e Nuove Conoscenze nello stile tipico di St. Germain. Un racconto che è una promessa mantenuta dall'Autrice, e fatta al pubblico italiano all'epoca del suo tour nel Belpaese (tra le altre cose, Chelsea partecipò in quel periodo a un evento letterario proprio a Padova, e fu li che si innamorò della città...)&lt;br /&gt;Non un horror puro, ma comunque un libro che non può mancare nella collezione degli estimatori dell'affascinante Ragoczy, e un punto di partenza basilare per chi di St. Germain ha solo sentito parlare e volesse saperne di più...&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-447997214801576873?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/447997214801576873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=447997214801576873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/447997214801576873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/447997214801576873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/gargoyle-books-2009-traduzione-di-flora.html' title='Le Cronache di Saint Germain (di Chelsea Quinn Yarbro, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Syi5OMV_NaI/AAAAAAAAAPc/flIKtSAK784/s72-c/cronache-Saint-Germain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-464802844069094982</id><published>2009-12-16T01:42:00.001-08:00</published><updated>2009-12-16T01:46:58.519-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>Trailer La Catena di Partenope (di Bruno Pezone, Ed. Boopen Led)</title><content type='html'>Trailer del nuovo romanzo di Bruno Pezone, LA CATENA DI PARTENOPE (Boopen Led), thriller esoterico che attinge a piene mani ai miti e alle leggende di Napoli (la celebre tradizione dell'Uovo di Virgilio Mago, la convergenza fra la Sirena Partenope e la figura di Santa Patrizia, l'inquietante storia di Pulcinella: membro della corte infernale di Persefone)...Presto la recensione su Ca' delle Ombre!&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/CNMxS0PWVJA' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/CNMxS0PWVJA'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-464802844069094982?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/464802844069094982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=464802844069094982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/464802844069094982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/464802844069094982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/trailer-la-catena-di-partenope-di-bruno.html' title='Trailer La Catena di Partenope (di Bruno Pezone, Ed. Boopen Led)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1797947087294798857</id><published>2009-12-08T22:17:00.000-08:00</published><updated>2009-12-08T22:31:54.704-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>Finalmente Jack Ketchum!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sx9DlS5bouI/AAAAAAAAAPU/aWcWO4S3mpM/s1600-h/9788889541371g.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 296px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sx9DlS5bouI/AAAAAAAAAPU/aWcWO4S3mpM/s320/9788889541371g.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413119585129571042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gargoyle Books &lt;br /&gt;presenta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza della porta accanto&lt;br /&gt;di Jack Ketchum &lt;br /&gt;Traduzione di Linda De Luca&lt;br /&gt;Con una Nota Finale di&lt;br /&gt;Stephen King &lt;br /&gt;Fino a che punto può spingersi il male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro. A vent'anni dalla sua prima pubblicazione, il capolavoro di Jack Ketchum, The girl next door, fonte di grande scalpore per gli argomenti trattati, viene finalmente proposto anche al pubblico italiano, dopo essere stato tradotto in greco, giapponese, tedesco, francese e ungherese. Il bestseller si ispira a una delle pagine più atroci della cronaca criminale americana: l'assassinio della sedicenne Sylvia Likens per mano di sua zia, Gertude Baniszewski (che l'aveva in affido assieme alla sorella minore) e dei suoi giovani cugini. Un fatto terribile, avvenuto nel 1965, che scosse gli Stati Uniti, e di cui non si è mai smesso di parlare, in quanto primo di una lunga e inquietante sequela di casi di segregazione violenta ai danni di minori. Ketchum si prende qualche licenza, spostando la storia dall'Indiana al New Jersey (dove è nato e cresciuto) e ambientandola nel 1958. Alla narrazione meglio si prestano, infatti, le tinte fosche del decennio maccartista quando la propensione della provincia americana a rinchiudersi insanamente in se stessa raggiunse il suo culmine, e quando - per usare le parole dello stesso Ketchum - "si era molto più isolati e soli di adesso". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'orrore, in Ketchum, non ha alcuna origine sovrannaturale, risiede unicamente in quei comportamenti umani improntati al disconoscimento dei propri simili, nei processi dell'inconscio e della malattia mentale; celato soltanto dalla normale routine quotidiana, si svela progressivamente fino ad assorbire tutto ciò che è ad esso vicino, catapultando il lettore in un'atmosfera claustrofobia ed esasperata, dove mancano del tutto i limiti morali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso uno stile che è un incisivo mix di asciuttezza e lirismo, Ketchum parla del passaggio dall'infanzia all'adolescenza, del disagio e dello smarrimento conseguenti, e dunque della necessità di una sorveglianza adulta discreta e autorevole nel contempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella breve vita violata di Meg Loughlin, la persona designata a tale sorveglianza è Ruth Chandler, ma Ruth agisce esattamente all'opposto di come una guida dovrebbe fare. Apparentemente apatica e incolore, la donna nasconde una personalità diabolicamente manipolatoria: mente, omette, intimidisce, incita alla perdizione, all'abuso di alcol, a un'iniziazione sessuale distorta. Nessuno contrasta la bruttura di tali azioni, che lei ordina di commettere e commette a sua volta: dall'altra parte ci sono solo ragazzini, alcuni dei quali sono suoi figli. La comparsa di Meg, giovanissima, bella, vitale e con un intero futuro davanti, ha su Ruth l'effetto di un detonatore di pulsioni distruttive: emerge tutto ciò che già c'era ma non si vedeva, una follia cattiva dovuta a un acido rancore e a una devastante misoginia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricercata è l'angolazione adottata dall'autore per eludere l'efferatezza in eccesso propria della storia: David - l'io narrante - assiste alle torture descrivendole al lettore, in tal modo Ketchum descrive anche il coinvolgimento emotivo del ragazzino. Tuttavia quando David si costringe a non frequentare la casa dei Chandler per sottrarsi all'orrore che lì si consuma, il lettore viene preservato assieme a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I meccanismi dell'assoggettamento, la complicità al male dovuta alla fascinazione del proibito, la deresponsabilizzazione verso il crimine per via del consenso adulto, la devianza dalla funzione genitoriale, dalla spensieratezza adolescenziale, dai ruoli sociali sono solo alcuni dei grandi temi che rendono La ragazza della porta accanto un romanzo difficile da dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama. 1958, David Moran, 12 anni, vive in una cittadina rurale dello Stato del New Jersey. Il suo mondo ruota attorno a Laurel Avenue, strada senza uscita fittamente alberata, popolata di villette a schiera dove tutti si conoscono. I suoi migliori amici sono i fratelli Chandler che abitano nella casa accanto. Quando Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere dai suoi vicini, David è contento e incuriosito dell'opportunità di allargare le sue conoscenze femminili, sebbene Meg sia maggiore di lui di due anni. Le sorelle Loughlin hanno appena perso i genitori in un incidente d'auto, e sono state affidate a Ruth Chandler, loro lontana parente nonché madre di Donny, Willie e Woofer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Ruth nasconde un'insospettabile vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente, e poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche a cui anche i suoi figli prendono parte attiva. Sia David sia gli altri amichetti del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici delle terribili sevizie. La polizia accoglie con leggerezza le denunce di Meg: l'unica speranza per lei e la sorella è l'aiuto di David, che deve scegliere tra l'affetto per Meg e l'ossequio verso Ruth.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore: Jack Ketchum (New Jersey, 1946) è lo pseudonimo di Dallas Mayr. Ex figlio dei fiori, già attore, cantante, insegnante, agente letterario, venditore di legname e barista, è sulla scena della narrativa horror statunitense da quasi trent'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore prediletto di Stephen King, è stato più volte vincitore del "Bram Stoker Award" - massimo riconoscimento per la letteratura horror, conferito annualmente dalla Horror Writers Association, ha scritto numerosi racconti (le antologie Peaceable kingdom, 2002, e Closing time, 2007, hanno vinto il "Bram Stoker Award") e undici romanzi - tra cui Off spring (1980), The girl next door (1989), She walks (1989), Red (1995, Mondolibri 2009), Ladies's night (1997) e The lost (2001). Da Off spring , The girl next door, Red e The Lost sono stati tratti i film omonimi. Il romanzo The girl next door è stato portato sullo schermo nel 2007 dal regista Gregory Wilson, su sceneggiatura di Daniel Farrands e Philip Nutman; Red, diretto dal norvegese Trygve Allister Diesen e dal californiano Lucky McKee, è stato presentato nella selezione ufficiale del Sundance Film Festival 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.jackketchum.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da La ragazza della porta accanto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[.] i nostri sentimenti verso Meg pian piano cambiarono. Dall'ammirazione per l'audacia e il sangue freddo dell'azione e per aver sfidato ufficialmente l'autorità di Ruth, passammo a un certo disprezzo. Come aveva potuto essere così sciocca da pensare che la polizia si sarebbe schierata contro un adulto, dalla parte di una ragazzina? Come aveva potuto non capire che avrebbe soltanto peggiorato la situazione? Come poteva essere così ingenua, così fiduciosa e così stupidamente credulona? [.] Era come se [.] Meg ci avesse sbattuto in faccia il fatto che in quanto ragazzini non avevamo il benché minimo potere. Essere "solo dei ragazzini" assunse un significato del tutto diverso, come un'inquietante minaccia di cui eravamo già consapevoli, ma su cui non avevamo mai dovuto riflettere davvero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ketchum su La ragazza della porta accanto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se le azioni dei personaggi sono malvage o immorali, resta sempre la possibilità di cambiare vita. È quello che succede a David, protagonista e voce narrante. Da parte mia, ho voluto indagare sia la luce che l'oscurità dell'uomo, così da vederle entrambe e poter fare scelte più consapevoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla Nota Finale di Stephen King:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...non esiste scrittore che, dopo aver letto Ketchum, possa evitare di restarne influenzato, così come non c'è lettore, anche non necessariamente appassionato di genere, che dopo essersi imbattuto in un suo lavoro possa facilmente dimenticarsene. Ketchum è diventato un archetipo. Lo è diventato sin dal suo primo romanzo, Fuori stagione... e si è confermato tale fino a La ragazza della porta accanto, che ne ha segnato la consacrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Special e interviste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.wuz.it/recensione-libro/3949/ragazza-porta-accanto-jack-ketchum.html&lt;br /&gt;http://www.wuz.it/intervista/3948/jack-ketchum-quentin-dunne-stephen-king.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.close-up.it/spip.php?article5529 &lt;br /&gt;http://www.close-up.it/spip.php?article5524  &lt;br /&gt;http://www.close-up.it/spip.php?article5525 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.thrillercafe.it/intervista-a-jack-ketchum/ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati tecnici del volume:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: 17 ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-37-1 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagg. 296 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costanza Ciminelli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ufficiostampa@gargoylebooks.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06-35 34 76 49&lt;br /&gt;www.gargoylebooks.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-1797947087294798857?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/1797947087294798857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=1797947087294798857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1797947087294798857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/1797947087294798857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/finalmente-jack-ketchum.html' title='Finalmente Jack Ketchum!'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sx9DlS5bouI/AAAAAAAAAPU/aWcWO4S3mpM/s72-c/9788889541371g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-2879769261284401937</id><published>2009-12-01T22:07:00.001-08:00</published><updated>2009-12-01T22:28:59.846-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>DORIAN GRAY (di Oliver Parker)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxYGqt8asKI/AAAAAAAAAPE/ZZ7EGl855oA/s1600-h/dorian-gray.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 236px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxYGqt8asKI/AAAAAAAAAPE/ZZ7EGl855oA/s320/dorian-gray.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410519333289504930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dorian Gray è una pellicola diretta da Oliver Parker e uscita nelle sale cinematografiche il 27 novembre 2009. Il film ovviamente trae ispirazione dal più famoso romanzo di Oscar Wilde, ovvero "Il Ritratto di Dorian Gray", pubblicato per la prima volta nel luglio del 1890 sulla rivista Lippincott's Monthly Magazine. Il regista, noto estimatore dell'autore, ha già portato sul grande schermo due opere di Wilde, ovvero "L'importanza di chiamarsi Ernest" e "Un marito ideale".&lt;br /&gt;La storia è conosciuta ai più: Dorian Gray, giovane attraente dalle grandi aspettative, approda nella Londra del XIX secolo in quanto ereditere degli averi di un suo zio. Nella grande metropoli conoscerà moltissime persone tra le quali vanno annoverate Basil Hallward, giovane artista rimasto incantato dal fascino del giovanotto e Lord Henry Wotton, cinico e affascinante gentiluomo che subito nota in Gray un enorme potenziale.&lt;br /&gt;Basil (il quale comincia a nutrire dei sentimento per Dorian) decide di ritrarre il giovane in un dipinto, che diventerà il capolavoro dell'artista. Attraverso il dipinto, ammirato e osannato da tutti, Dorian capisce il valore della bellezza e l'importanza di essere giovani e da il via in questo modo ad uno strano giuramento: darebbe qualsiasi cosa in cambio pur di restare giovane e attraente per sempre.&lt;br /&gt;Detto fatto, si potrebbe dire. Il dipinto comincia ad assorbire tutte le nefandezze di Gray, spinto all'edonismo più estremo dallo stesso sir Henry, il quale invece di dissuadere il giovanotto lo invoglia e lo spinge a godere di tutti i piaceri della vita. Gray capisce di essere cambiato quando rimarrà impassibile persino di fronte all'orrenda morte dell'unica persona che abbia davvero amato, Sybil Vane(la quale deciderà di suicidarsi dopo aver scoperto il tradimento del suo amato.)&lt;br /&gt;Più Dorian compie scelleratezze, più il dipinto cambia, trasformandosi dal ritratto di un affascinante giovane ingenuo, in un mostro che ben presto risulterà essere il suo alter ego malvagio.&lt;br /&gt;Dopo aver compiuto un atto di assoluta brutalità nei confronti di Basil,Dorian decide di scomparire e far perdere le sue tracce. Nel frattempo scriverà diverse lettere al suo mentore che, a confronto del suo discepolo, invecchia e avrà anche una figlia.&lt;br /&gt;Ritornato a Londra dopo circa quindici anni d'assenza, Dorian verrà accolto con assoluto stupore dai suoi vecchi amici e dallo stesso sir Henry che non lo vede invecchiato di una virgola. Nel corso del tempo e anche grazie all'amore nei confronti di Emily (figlia di Lord Wotton), Gray deciderà di redimersi ma ormai sarà troppo tardi.&lt;br /&gt;"Il ritratto di Dorian Gray" di Wilde è sicuramente una delle opere letterarie più affascinanti e di più difficile comprensione di tutti i tempi quindi è sicuramente da apprezzare lo sforzo del regista di reinterpretare questo classico della letteratura. Da apprezzare sono sicuramente anche l'interpretazione del giovane Ben Barnes (già visto nel ruolo del principe Caspian che, benchè diverso fisicamente dal Gray originale, sa ben incarnare lo spirito del personaggio) e l'eccellente fotografia. Il film però non è esente da critiche. Innanzitutto lo sceneggiatore Toby Finlay ha affernato di essersi ispirato per questo Dorian Gray alla figura di Mick Jagger dando alla pellicola dei toni diversi rispetto a quelli del romanzo, molto più moderni e rock n'roll, perdendo l'aria cupa e raffinata della Londra Vittoriana. Oltretutto sir Henry, che nel romanzo è una specie di chiave di volta, nella pellicola assume un ruolo quasi marginale mentre la figura di Basil, oltremodo importante nell'opera di Wilde, viene quasi relegata nel dimenticatoio, facendo fugaci apparizioni. La pellicola in generale manca del pathos e dell'inquietudine romantica del romanzo, soffermandosi troppo sulla vita che Dorian deciderà di intraprendere poco dopo essere giunto a Londra, facendosi sfuggire il vero senso che l'opera di Wilde voleva donare ai posteri ovvero: da una parte l'eterna giovinezza come sinonimo di potere assoluto e dall'altra l'eternità dell'arte.Indi consiglio a coloro che hanno letto il capolavoro di Wilde di godersi la pellicola senza troppe pretese mentre coloro che non hanno letto il romanzo sicuramente troveranno il film piacevole e abbastanza scorrevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) KIRA YAGAMI/Susanna Angelino&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxYIobnqsdI/AAAAAAAAAPM/jvdQ069IPcA/s1600-h/6773_121748326393_696671393_2847520_1264184_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 157px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxYIobnqsdI/AAAAAAAAAPM/jvdQ069IPcA/s320/6773_121748326393_696671393_2847520_1264184_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410521493034152402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titolo originale: Dorian Gray&lt;br /&gt;Genere: Drammatico / Noir / Horror&lt;br /&gt;Durata: 112 min.&lt;br /&gt;Data uscita nei cinema: 27/11/2009&lt;br /&gt;Distributore: Eagle Pictures&lt;br /&gt;Produttore: Ealing Studios/Fragile Films&lt;br /&gt;Regista: Oliver Parker&lt;br /&gt;Sceneggiatori:Toby Finlay,Oscar Wilde (romanzo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personaggi:&lt;br /&gt;Ben Barnes:Dorian Gray&lt;br /&gt;Colin Firth :Lord Henry Wotton       &lt;br /&gt;Rebecca Hall:Emily Wotton&lt;br /&gt;Emilia Fox:Lady Victoria Wotton&lt;br /&gt;Rachel Hurd-Wood:Sybil Vane&lt;br /&gt;Ben Chaplin:Basil Hallward&lt;br /&gt;Douglas Henshall:Alan Campbell&lt;br /&gt;Caroline Goodall	:Lady Radly&lt;br /&gt;Fiona Shaw:Agatha&lt;br /&gt;Maryam d'Abo:Gladys&lt;br /&gt;Jo Woodcock:Celia Radley&lt;br /&gt;Michael Culkin:Lord Radley&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/UJGwjK4fJ5Q' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/UJGwjK4fJ5Q'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-2879769261284401937?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/2879769261284401937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=2879769261284401937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2879769261284401937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2879769261284401937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/dorian-gray-di-oliver-parker.html' title='DORIAN GRAY (di Oliver Parker)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxYGqt8asKI/AAAAAAAAAPE/ZZ7EGl855oA/s72-c/dorian-gray.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-2927990870879910101</id><published>2009-12-01T02:01:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T02:34:33.781-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror Cinema: Classics'/><title type='text'>Il Prescelto vs. The Wicker Man</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTwosPDSEI/AAAAAAAAAO8/ZREHYMlTqaY/s1600/TheWickerMan.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 206px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTwosPDSEI/AAAAAAAAAO8/ZREHYMlTqaY/s320/TheWickerMan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410213634238531650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTp1szSmsI/AAAAAAAAAOs/fNEwbDZzGrg/s1600/314157.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTp1szSmsI/AAAAAAAAAOs/fNEwbDZzGrg/s320/314157.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410206161147435714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che mi sono avvicinata a questo film, Il Prescelto, di Neil LaBute, rifacimento di The Wicker Man ("L'Uomo di Paglia", Robert Hardy,1973, con una certa dose di curiosità e attitudine ottimistica, nonostante si tratti di un remake, oggetti cinematografici ambigui a cui di solito guardo con forte diffidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Predisposizione positiva ispirata anche dal nome del regista, il LaBute di cui ho amato il crudele "Nella Società degli Uomini" e lo sgangherato e folle "Betty Love", e ovviamente curiosa di vedere cosa sarebbe potuto risultare dal ricostruire (in questo caso nell’accezione di attualizzare) una pellicola affascinante e bizzarra nella più pura accezione del termine come "The Wicker Man", titolo di culto targato 1973.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo tutte le mie buone intenzioni si sono spente come una torcia senza pile ancora prima di arrivare a metà film: tutto ciò che aveva reso l'originale degno di interesse e unico nel suo genere è completamente sparito, con un Nicholas Cage che pare non saper bene da che parte girarsi, nel mezzo di un racconto rimaneggiato in maniera a dir poco confusa e maldestra: a cominciare dalla location, originariamente un'isola della Scozia, ora sbalzata nel Pacifico, fino ad arrivare allo scempio compiuto sulla sceneggiatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel film di Hardy il protagonista (o meglio, uno dei protagonisti) era il classico poliziotto tutto d’un pezzo e ciecamente devoto alla legge il quale, durante la ricerca di una bambina scomparsa, si trova a dover fare i conti con quest'isola/mondo-a-parte popolata da una comunità di personaggi sinistramente eccentrici, con scene splendidamente grottesche (la cerimonia in maschera su tutte,che nel remake diventa ridicola o peggio, risibile) e sulla quale troneggia il capo del villaggio, un magnifico Christopher Lee, il tutto innaffiato da un sensualità fortissima e più che sottilmente malsana(con Ingrid Pitt e Britt Ekland a farne da icone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo film del 2006 lo splendido oggetto originale si tramuta in una patacca, con Cage sempre al servizio della legge a cui fa da intermediaria la scontata figura di una ex fidanzata, abitante dell'isola, che ovviamente lo implora di ritrovare la famigerata bambina perduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il complotto di sottofondo è quanto di più inutile e prevedibile si possa immaginare, con il formidabile e sensuale Lee sostituito da una pur sempre molto brava (e ovviamente sprecata) Ellen Burstyn che non riesce purtroppo ad avere un briciolo della forza del personaggio originario nel simboleggiare un microcosmo qui diventato forzosamente un matriarcato e dove la componente sessuale che impregnava, maligna e avvolgente, il primo film, si tramuta in una serie di ammiccamenti a buon mercato buttati allo sbaraglio qua e là, sprecando la presenza di una Leelee Sobieski che avrebbe potuto essere perfetta e che invece pare capitata nel film per caso dopo aver sbagliato set.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il vero protagonista, L'Uomo di Paglia, inquietante Golem pagano che domina l'isola e che era il baricentro pregno di forza oscura del primo film, qui diventa un pupazzone raffazzonato che viene inquadrato per due minuti scarsi e che sembra piazzato lì anch’esso per errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un remake assolutamente inutile e fastidioso, che ci si augura però possa avere una conseguenza positiva: far conoscere il vero The Wicker Man a chi (e non è una minoranza) non abbia già avuto l’opportunità di vederlo e apprezzarlo, mostrandone così le profonde differenze e palesando, per l'ennesima volta, che una buona idea vale molto di più di un’infinità di dollari di budget buttati nell’immondizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) ARAKNEX NEXUS/Chiara Pani&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTs0h6NZZI/AAAAAAAAAO0/_Edq5NBMHMk/s1600/n1457512160_250164_1192143.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 237px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTs0h6NZZI/AAAAAAAAAO0/_Edq5NBMHMk/s320/n1457512160_250164_1192143.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410209439578678674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL PRESCELTO: SCHEDA TECNICA&lt;br /&gt;Cast tecnicoRegia:Neil Labute &lt;br /&gt;Sceneggiatura:Neil Labute &lt;br /&gt;Musiche:Angelo Badalamenti &lt;br /&gt;Fotografia:Paul Sarossy &lt;br /&gt;Montaggio:Joel Plotch &lt;br /&gt;CastSister Summersisle: Ellen Burstyn&lt;br /&gt;Dr. Moss: Frances Conroy&lt;br /&gt;Willow Woodward: Kate Beahan&lt;br /&gt;Edward Maulis: Nicolas Cage&lt;br /&gt;DatiTitolo originale:The Wicker Man &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno:2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nazione:Germania / Stati Uniti d'America&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distribuzione:Medusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durata:97 min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data uscita in Italia:01 dicembre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere:thriller&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THE WICKER MAN: SCHEDA TECNICA&lt;br /&gt;Titolo originale: The Wicker Man &lt;br /&gt;Lingua originale: {{{linguaoriginale}}} &lt;br /&gt;Paese: Gran Bretagna &lt;br /&gt;Anno: 1973 &lt;br /&gt;Durata: 88 min &lt;br /&gt;Colore: colore &lt;br /&gt;Audio: sonoro &lt;br /&gt;Rapporto: {{{ratio}}} &lt;br /&gt;Genere: horror &lt;br /&gt;Regia: Robin Hardy &lt;br /&gt;Soggetto: Anthony Shaffer e David Pinner (uncredited) &lt;br /&gt;Sceneggiatura: Anthony Shaffer &lt;br /&gt;Produttore: Peter Snell &lt;br /&gt;Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}} &lt;br /&gt;Casa di produzione: British Lion Films &lt;br /&gt;Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}} &lt;br /&gt;Storyboard: {{{nomestoryboard}}} &lt;br /&gt;Art director: {{{nomeartdirector}}} &lt;br /&gt;Character design: {{{nomecharacterdesign}}} &lt;br /&gt;Mecha design: {{{nomemechadesign}}} &lt;br /&gt;Animatori: {{{nomeanimatore}}} &lt;br /&gt;Interpreti e personaggi &lt;br /&gt;Edward Woodward: Sergeant Howie &lt;br /&gt;Christopher Lee: Lord Summerisle &lt;br /&gt;Diane Cilento: Miss Rose &lt;br /&gt;Britt Ekland: Willow &lt;br /&gt;Ingrid Pitt: Librarian &lt;br /&gt;Lindsay Kemp: Alder MacGregor &lt;br /&gt;Russell Waters: Harbour Master &lt;br /&gt;Aubrey Morris: Old Gardener / Gravedigger &lt;br /&gt;Irene Sunters: May Morrison &lt;br /&gt;Walter Carr: School Master &lt;br /&gt;Ian Campbell: Oak &lt;br /&gt;Leslie Blackater: Hairdresser &lt;br /&gt;Roy Boyd: Broome &lt;br /&gt;Peter Brewis: Musician &lt;br /&gt;Barbara Rafferty: Woman with Baby &lt;br /&gt;Juliet Cadzow: Villager on Summerisle &lt;br /&gt;Ross Campbell: Communicant &lt;br /&gt;Penny Cluer: Gillie &lt;br /&gt;Michael Cole: Musician &lt;br /&gt;Kevin Collins: Old Fisherman &lt;br /&gt;Geraldine Cowper: Rowan Morrison &lt;br /&gt;Ian Cutler: Musician &lt;br /&gt;Donald Eccles: T.H. Lennox &lt;br /&gt;Myra Forsyth: Mrs. Grimmond &lt;br /&gt;John Hallam: P.C. McTaggert &lt;br /&gt;Alison Hughes: Fiancée to Howie &lt;br /&gt;Charles Kearney: Butcher &lt;br /&gt;Fiona Kennedy: Holly &lt;br /&gt;John MacGregor: Baker &lt;br /&gt;Jimmy MacKenzie: Briar &lt;br /&gt;Lesley Mackie: Daisy &lt;br /&gt;Jennifer Martin: Myrtle Morrison &lt;br /&gt;Bernard Murray: Musician &lt;br /&gt;Helen Norman: Villager on Summerisle &lt;br /&gt;Lorraine Peters: Girl on Grave &lt;br /&gt;Tony Roper: Postman &lt;br /&gt;John Sharp: Doctor Ewan &lt;br /&gt;Elizabeth Sinclair: Villager on Summerisle &lt;br /&gt;Andrew Tompkins: Musician &lt;br /&gt;Ian Wilson: Communicant &lt;br /&gt;Richard Wren: Ash Buchanan &lt;br /&gt;John Young: Fishmonger &lt;br /&gt;S. Newton Anderson: Landers (uncredited) &lt;br /&gt;Paul Giovanni: Musician (uncredited) &lt;br /&gt;Robin Hardy: Minister (uncredited) &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Doppiatori originali: &lt;br /&gt;{{{nomedoppiatorioriginali}}} &lt;br /&gt;Doppiatori italiani: &lt;br /&gt;{{{nomedoppiatoriitaliani}}} &lt;br /&gt;Episodi: &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fotografia: Harry Waxman &lt;br /&gt;Montaggio: Eric Boyd-Perkins &lt;br /&gt;Effetti speciali:  &lt;br /&gt;Musiche: Paul Giovanni e Gary Carpenter &lt;br /&gt;Tema musicale: {{{temamusicale}}} &lt;br /&gt;Scenografia: Seamus Flannery &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-2927990870879910101?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/2927990870879910101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=2927990870879910101' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2927990870879910101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/2927990870879910101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/12/il-prescelto-vs-wicker-man.html' title='Il Prescelto vs. The Wicker Man'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SxTwosPDSEI/AAAAAAAAAO8/ZREHYMlTqaY/s72-c/TheWickerMan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-6922074051176266875</id><published>2009-11-24T01:36:00.001-08:00</published><updated>2009-11-24T01:45:43.312-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>NEW MOON di Chris Weitz</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Swup_1DVuQI/AAAAAAAAAOc/R9IVkZTvnMs/s1600/new_moon_film_poster_by_moviegirl55.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Swup_1DVuQI/AAAAAAAAAOc/R9IVkZTvnMs/s320/new_moon_film_poster_by_moviegirl55.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407602691626350850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;New Moon è il sequel dell'ormai famosissima saga di Stephenie Meyer, 'Twilight'. Il film è uscito nelle sale cinematografiche il 18 novembre riscuotendo già nei primi giorni di programmazione un enorme (e aspettato) successo. Catherine Hardwicke decide di lasciare il testimone a Chris Weitz, noto estimatore della saga (infatti il regista ha chiesto consigli direttamente alla Meyer su come girare alcune scene).&lt;br /&gt;Nelle prime immagini della pellicola ritroviamo Bella che sta sognando di camminare in un prato assieme al suo Edward (il suo 'innamorato' vampiro, uno dei figli della famiglia Cullen) e in lontananza si riesce a distinguere la figura di una donna anziana. Bella scambia quella donna per sua nonna e si avvicina felice in quanto vorrebbe dare il via alla presentazione ufficiale di Edward. Ben presto però scoprirà che quella donna anziana non è altro che lei stessa invecchiata, mentre Edward rimarrà giovane e attraente per il resto della sua vita. Questo sogno coincide col giorno del suo diciottesimo compleanno e con l'ansia di invecchiare e di non essere all'altezza del suo vampiro-fidanzato.&lt;br /&gt;Alice (sorella dell'ormai notissimo Edward) invita Bella ad una festa di compleanno organizzata con amore dalla famiglia Cullen. Durante i festeggiamenti però Bella si taglia un dito accidentalmente e viene aggredita da Jasper, il più giovane tra i Cullen e quindi il meno abile a resistere al profumo del sangue umano (ricordiamo che la famiglia di Edward, secoli prima, ha deciso di non bere sangue umano ma di nutrirsi semplicemente di sangue animale).&lt;br /&gt;Edward riflette sull'accaduto increscioso e decide così di lasciare la piovosa cittadina di Forks con tutta la sua famiglia affinché Bella non corra più pericoli e viva una vita normale.&lt;br /&gt;Bella però, perdutamente innamorata di Edward, dopo la sua partenza, entra in una specie di stato catatonico che dura mesi. Non riesce neanche a dormire bene, assillata da incubi tutte le notti.La ragazza quindi si estranea dal mondo e dai suoi amici di liceo.&lt;br /&gt;Nel corso del tempo però troverà una valvola di sfogo nel suo amico Jacob (che ormai considera il suo migliore amico). I due, dalla 'dipartita' di Edward, trascorreranno molto tempo assieme, facendo crescere giorno dopo giorno l'affetto che l'uno prova nei confronti dell'altra. L'affetto di Jacob però si trasforma in amore, l'affetto di Bella resta invece amicizia.&lt;br /&gt;Anche Jacob però nasconde un terribile segreto che la protagonista, nel corso della pellicola, riuscirà a scoprire. Infatti egli altri non è che un licantropo, indi nemico giurato dei 'freddi' (come vengono chiamati i vampiri nel film). Il film procede poi con le vicissitudini tra Bella (che intanto scopre che, mettendosi in pericolo, riesce a rivedere Edward anche se per pochi secondi), Jacob(che fa di tutto per attirare Bella a se anche per proteggerla da Victoria, la 'rossa' vampira che abbiamo già visto nella prima parte della saga) e Edward che, anche se lontano, riesce a percepire tutto quello che succede alla sua amata.&lt;br /&gt;New Moon è sicuramente diverso da Twilight (il cambio alla regia si sente e come). Infatti se la prima parte della saga era più rivolta al mondo dei teenagers e a tutto ciò che lo circonda, la seconda parte invece ci fa vedere e notare il vero intento della scrittrice: quello di scrivere una moderna storia d'amore, dove il mostro altri non è che la metafora di un amore che supera la razionalità diventando quasi utopia (il cosidetto 'amore per sempre',  amore che va al di la del bene e del male, della vita e della morte).&lt;br /&gt;Infatti quando Edward verrà a sapere della morte di Bella (morte che non avverà proprio grazie a Jacob) si reca a Volterra (in verità il regista ha deciso di cambiare il set, trasferendolo a  Montepulciano, dove la sottoscritta ha anche assitito ad alcune parti delle riprese) per farla finita  attraverso i Volturi, la più antica stirpe vampirica esistente.&lt;br /&gt;Gli effetti speciali sono ben eseguiti e congrui alla storia e alla pellicola, soprattutto per quanto riguarda la trasformazione da umano a licantropo. I realizzatori degli effetti speciali infatti non hanno usato alcuno schermo verde ma hanno deciso di scannerizzare il corpo degli attori e di eseguire la trasformazione in lupo nel corso stesso della scena ottenendo un effetto visivo abbastanza innovativo.&lt;br /&gt;Il risultato finale è apprezzabile soprattutto per coloro che hanno amato e amano la saga mentre credo che per gli altri (i non 'estimatori') troveranno la pellicola abbastanza sdolcinata e molto poco orrorifica. In un mondo però dove l'odio dilaga , perché non godersi per poco più di due ore, la storia d'amore tra due personaggi 'diversi' ma innamorati l'una dell'altra nonostante tutto? Il finale lascia presagire ovviamente ad un ulteriore sequel ma altri non poteva essere visto che la saga di Twilight risulta ormai essere il nuovo caso letterario (e cinematografico) dopo Harry Potter. Quindi, Twilighters, dormite pure sonni tranquilli. Edward e Bella non vi lascieranno soli…&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) KIRA YAGAMI (Susanna Angelino)&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwuqestY7tI/AAAAAAAAAOk/rJ791MFEHQ8/s1600/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 295px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwuqestY7tI/AAAAAAAAAOk/rJ791MFEHQ8/s320/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407603221962747602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale:&lt;br /&gt;The Twilight Saga: New Moon&lt;br /&gt;Nazioni:&lt;br /&gt;USA&lt;br /&gt;Generi:&lt;br /&gt;Drammatico , Fantastico , Horror , Romantico , Thriller&lt;br /&gt;Durata:&lt;br /&gt;130min. (colore)&lt;br /&gt;Data di uscita:&lt;br /&gt;18.11.2009&lt;br /&gt;Distribuzione:&lt;br /&gt;Eagle Pictures &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAST E PERSONAGGI&lt;br /&gt;Regia: &lt;br /&gt;Chris Weitz 	&lt;br /&gt;Sceneggiatura: &lt;br /&gt;Melissa Rosenberg 	&lt;br /&gt;Soggetto: &lt;br /&gt;Stephenie Meyer (Romanzo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Produzione: &lt;br /&gt;Bill Bannerman (Co-Produttore)&lt;br /&gt;Wyck Godfrey (Produttore)&lt;br /&gt;Mark Morgan (Produttore)&lt;br /&gt;Case di Produzione: &lt;br /&gt;Summit Entertainment&lt;br /&gt;Montaggio: &lt;br /&gt;Peter Lambert&lt;br /&gt;Fotografia: &lt;br /&gt;Javier Aguirresarobe&lt;br /&gt;Scenografia: &lt;br /&gt;David Brisbin&lt;br /&gt;Costumi: &lt;br /&gt;Tish Monaghan&lt;br /&gt;Musiche: &lt;br /&gt;Alexandre Desplat &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personaggi: &lt;br /&gt;Kristen Stewart (Bella Swan)&lt;br /&gt;Robert Pattinson (Edward Cullen)&lt;br /&gt;Taylor Lautner (Jacob Black)&lt;br /&gt;Ashley Greene (Alice Cullen)&lt;br /&gt;Peter Facinelli (Dott. Carlisle Cullen)&lt;br /&gt;Elizabeth Reaser (Esme Cullen)&lt;br /&gt;Kellan Lutz (Emmett Cullen)&lt;br /&gt;Nikki Reed (Rosalie Hale)&lt;br /&gt;Jackson Rathbone (Jasper Hale)&lt;br /&gt;Bronson Pelletier (Jared)&lt;br /&gt;Alex Meraz (Paul)&lt;br /&gt;Kiowa Gordon (Embry Call)&lt;br /&gt;Chaske Spencer (Sam Uley)&lt;br /&gt;Edi Gathegi (Laurent)&lt;br /&gt;Rachelle Lefevre (Victoria)&lt;br /&gt;Michael Sheen (Aro)&lt;br /&gt;Christopher Heyerdahl (Marcus)&lt;br /&gt;Charlie Bewley (Demetri)&lt;br /&gt;Daniel Cudmore (Felix)&lt;br /&gt;Dakota Fanning (Jane)&lt;br /&gt;Graham Greene (Harry Clearwater)&lt;br /&gt;Anna Kendrick (Jessica)&lt;br /&gt;Michael Welch (Mike Newton)&lt;br /&gt;Christian Serratos (Angela Weber)&lt;br /&gt;Gil Birmingham (Billy Black)&lt;br /&gt;Tinsel Korey (Emily)&lt;br /&gt;Noot Seear (Heidi)&lt;br /&gt;Tyson Houseman (Quil Ateara)&lt;br /&gt;Cameron Bright (Alec)&lt;br /&gt;Justine Wachsberger (Gianna)&lt;br /&gt;Jamie Campbell Bower (Caius)&lt;br /&gt;Justin Chon (Eric Yorkie) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/9vKaBK07v2o' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/9vKaBK07v2o'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-6922074051176266875?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/6922074051176266875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=6922074051176266875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6922074051176266875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/6922074051176266875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/new-moon-di-chris-weitz.html' title='NEW MOON di Chris Weitz'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Swup_1DVuQI/AAAAAAAAAOc/R9IVkZTvnMs/s72-c/new_moon_film_poster_by_moviegirl55.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5240180160829900810</id><published>2009-11-20T00:31:00.000-08:00</published><updated>2009-11-20T00:38:26.460-08:00</updated><title type='text'>IL MORSO SUL COLLO (di Simon Raven, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwZUjjcKxII/AAAAAAAAAOM/q7nR3CNcNlM/s1600/gargoyle_-_il_morso_sul_collo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwZUjjcKxII/AAAAAAAAAOM/q7nR3CNcNlM/s320/gargoyle_-_il_morso_sul_collo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406101372490400898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Titolo: Il morso sul collo.&lt;br /&gt;Autore: Simon Raven.&lt;br /&gt;Editore: Gargoyle Books.&lt;br /&gt;Prezzo: 13,00&lt;br /&gt;Traduzione di Paolo De Crescenzo&lt;br /&gt;Introduzione di Stefano Martello.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Guardatevi da coloro che cercano di carpire la vostra anima(…) Ognuno di noi, infatti, fin da ragazzo è stato prevaricato… Dai genitori, dai maestri, dagli amanti magari, dai superiori presenti in questa sala… Chi di voi non è stato costretto, o soffocato fino a che gli mancasse il respiro? Fino a che non è rimasto inerme in balia della volontà degli altri? Può trattarsi di una persona, di un reggimento, di un paese, di un College o di una fede: qualcosa di estraneo, in ogni caso, che vi ha succhiato il sangue (…) È importante non farsi distrarre o traviare dalle piccole miserie accademiche, da esempi di prestigio apparente, o da facili e modesti guadagni che sempre vi saranno proposti come guida per una vita di convenienza. Guardatevi nell’animo, e vi specchierete in una visione: rendetela chiara, evitando che venga offuscata da una moralità elusiva o dalle ambigue per quanto astute vanità dei vecchi. Seguitela fino in fondo: poco importa ch’essa vi conduca su un trono, in una cella d’eremita o vi faccia precipitare nella fossa di Ade.” &lt;br /&gt;È il 1956. L’Inghilterra è quella dei prestigiosi College dell’Università di Cambridge,  come la puritana istituzione Lancaster, dove si forgiano i destini degli studenti e,  in particolar modo, quelli di chi può vantare maggiori pregi da esprimere e coltivare.  Ma forgiare il destino del giovane e sorprendente Richard Fountain - letterato, poeta, valoroso ex ufficiale e brillante studioso di discipline umaniste – presenta un ostacolo inquietante; se non altro perché il suo senior tutor Walter Goodrich ha una sua particolare concezione di ciò che è lecito fare con il proprio ascendente e, pertanto, di ciò che “Dickie” Fountain dovrebbe o non dovrebbe fare della propria esistenza. Limitandosi dapprima ad intimidire e fuorviare sul nascere il naturale approccio di Richard ai propri studi ed interessi, Goodrich stima infine di poter predisporre la vita del proprio pupillo al punto di designargli in sposa la figlia Penelope. A questa ennesima e sottile prevaricazione, Richard reagisce decidendo di assecondare ciò che in lui vi è d’ignoto e tuttavia assai più familiare; d’industriarsi per riconciliarsi con passioni, impulsi molto più intimi e veri delle istanze concepite nell’insipido artifizio del Lancaster, e rimediare così ad una perturbante insoddisfazione. Dunque Richard parte per raggiungere la Grecia, con lo scopo di svolgere una ricerca sulla sopravvivenza dei riti minoici in epoca classica, e la malcelata speranza d’imbattersi nella verità di un antico e spaventoso culto che, perlomeno nella sua confusa e oramai sofferente psiche, dovrebbe riconsegnargli la propria identità e libertà perdute. Mesi dopo, un ispettore di Scotland Yard costringerà alcuni amici di Dickie, fra cui Anthony Seymour e Piers Clarence, ad improvvisarsi investigatori per scovare e riportare sano e salvo a casa l’amico scomparso nel nulla, nonché ricercato dalla polizia ellenica a causa della sua relazione con una misteriosa donna. Allorché, in un isola dell’Egeo, Idra, Richard si ritroverà per amante Criseide: una donna che non è adepta del culto tanto inseguito, bensì il culto stesso, incarnato. Criseide, la morte della vita, la vita della morte. &lt;br /&gt;Acuto, brillante, singolare ed appassionante: il romanzo di Simon Raven, “Doctors wears scarlet”, pubblicato nel 1960 in Gran Bretagna e in Italia nel 1968 con il titolo “Il morso sul collo”, ci viene riproposto oggi dalla Gargoyle Books,  impegnata nell’oramai nota  - e cara a noi lettori - attività editoriale del recupero di testi inediti o introvabili.  Un romanzo il cui titolo non deve fuorviare, essendo esattamente il genere di libro che va preferito e scelto nel caso doveste trovarlo, nelle librerie, di fianco ad un “Twilight” o a un “New Moon”. Elegante, colto, perturbante;  attualissimo per la franchezza e  l’acume con cui descrive l’umanità,  geniale per come si presta a più di un registro interpretativo. Un romanzo libero come lo era l’autore, e che va collocato in un genere particolare: quello dei libri di Simon Raven.&lt;br /&gt;Dal necrologio di Simon Raven pubblicato sul quotidiano londinese The Guardian il 16 Aprile 2001: “La morte di Simon Raven all’età di 73 anni, conseguente a un devastante attacco cardiaco, è la prova del fatto che il diavolo si prende cura dei propri accoliti. A regola, sarebbe dovuto morire di vergogna a 30 anni, o di una sbronza a 50. Invece è sopravvissuto per dare alle stampe 25 romanzi… numerose sceneggiature, otto volumi di saggi e memorie. Militare, insegnante, giornalista, uomo di spettacolo, guadagnò molto e spese fino all’ultimo centesimo in cibo, vini, gioco d’azzardo e sesso, senza fare distinzione tra etero e omo. Dettò il suo stesso epitaffio in questi termini:’Divise volentieri la propria bottiglia e, finché era giovane e avvenente, il proprio letto’. È noto l’aneddoto relativo a quando ricevette dalla moglie trascurata un telegramma che avvertiva: ‘Tua moglie e il bambino muoiono di fame STOP – Manda del denaro prima possibile STOP’, e rispose con un altro telegramma: ‘Spiacente, non ho una lira STOP – Suggerisco di mangiare il bambino STOP’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Bruno Maiorano&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwZVSMx4mUI/AAAAAAAAAOU/ewkQkbD5zwE/s1600/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 97px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwZVSMx4mUI/AAAAAAAAAOU/ewkQkbD5zwE/s320/7932_1164914560991_1171684940_30420439_4637797_s.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406102173861321026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5240180160829900810?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5240180160829900810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5240180160829900810' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5240180160829900810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5240180160829900810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/il-morso-sul-collo-di-simon-raven-ed.html' title='IL MORSO SUL COLLO (di Simon Raven, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwZUjjcKxII/AAAAAAAAAOM/q7nR3CNcNlM/s72-c/gargoyle_-_il_morso_sul_collo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-191849778878123476</id><published>2009-11-19T02:50:00.001-08:00</published><updated>2009-11-19T03:04:33.037-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror Cinema: Classics'/><title type='text'>Cigarette Burns – John Carpenter – Masters Of Horror stagione 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUj4LLceEI/AAAAAAAAAN8/FFcPWk0gJsM/s1600/IncubomortaleCigaretteBurns.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUj4LLceEI/AAAAAAAAAN8/FFcPWk0gJsM/s320/IncubomortaleCigaretteBurns.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405766375708588098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serie dei Masters Of Horror, ideata nel 2005 dal regista Mick Garris per il canale via cavo americano Showtime,rappresenta una sorta di rarità in un genere che ormai pare aver detto già tutto,ossia l’orrorifico,il quale dovrebbe appunto incutere terrore ma che ormai,data anche l’assuefazione del pubblico a tentativi di spavento sempre più massicci e maldestri,non fa più tenere le luci accese di notte ed evoca ben pochi incubi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non saranno tutti terrificanti gli episodi di questa serie,per ora ferma a due stagioni,ma Garris ha avuto il grande merito di riunire il meglio dei Maestri dell’Orrido (ad esclusione di G. A. Romero,che sarebbe stata scelta obbligata),dar loro carta bianca e circa 50 minuti su cui estendere le loro storie.&lt;br /&gt;Da John Landis e il suo humor nero,a Takashi Miike e il suo episodio Imprint,mai trasmesso dall’emittente in quanto giudicato troppo estremo,fino al nostrano Dario Argento che col suo Jennifer della prima stagione ci ha di nuovo colpiti con un vero incubo,morboso e inquietante,questa collezione di brevi e affascinanti film resterà nel nostro tempo come un pregevole pezzo unico,in mezzo alla morìa di idee che mai come ora sta purtroppo funestando il genere,ormai presente nella sale quasi soltanto con inutili remake dei capolavori che furono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Carpenter con Cigarette Burns,episodio della prima stagione,ha saputo regalarci un vero gioiello,un prezioso esempio di metacinema e di riflessione sui meccanismi della paura stessa,costellato da omaggi a pellicole di culto e da una sincera ossessione per il lato oscuro della celluloide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su una trama in apparenza semplice (un appassionato di cinema e proprietario di una sala d’essai,dal passato traumatico,che ha come altra occupazione reperire pellicole introvabili per conto di collezionisti che possono permettersi ciò che lui può solo sognare di possedere,viene incaricato da un ricco ed eccentrico collector di ritrovare un film,La Fin Absolue Du Monde,il quale alla sua unica proiezione pare abbia fatto impazzire il pubblico),si snoda un film dal meccanismo complesso,un vero “viaggio dell’eroe” ma con protagonista un antieroe che si dirige verso l’abisso,sempre più vicino alla meta e sempre più perso in essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinema come oggetto del desiderio,ossessione profonda,metafora del potere supremo del regista,mai come ora Master nelle cui mani stanno le nostre fobie più nascoste e terrificanti;nel film egli porta il nome di Hans Backovic,autore prima e poi geloso custode dell’agognata pellicola partorita sotto l’ispirazione forse del Male stesso e in ogni caso sua proiettata incarnazione.In Backovic è rappresentato ogni regista horror,colui che gioca con una materia così delicata come la Paura in un genere sempre agli estremi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il cinema è magia – e nelle mani giuste,può essere un’arma”:in questa citazione l’intero episodio può essere riassunto.Le mani armate sono quelle giuste e non sbagliate come si sarebbe portati a credere,l’atavica fascinazione verso il Male ha il sopravvento:”questo film ti farà impazzire” – “voglio vederlo”:meccanismo prettamente infantile ma in fondo le paure più angosciose non si celano proprio nel mondo dell’infanzia,tra fiabe macabre e uomini neri nascosti sotto il letto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cigarette Burns”,termine con cui si indicano i “buchi bruciati” che si vedevano sulle pellicole al cambio della bobina (il passato è ormai d’obbligo nella glaciale era del digitalizzato ad ogni costo),bruciature allucinatorie che nel film stanno ad indicare una discesa senza ritorno.&lt;br /&gt;Un film che non è semplicemente parte di un tutto ma è tassello a sé stante,scheggia impazzita in una serie di buon livello ma che con l’opera carpenteriana tocca forse la sua punta più alta….”the coming attractions of the soul”.&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Araknex Nexus (Chiara Pani)&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUlZd5g9WI/AAAAAAAAAOE/pFDBIiXYAJg/s1600/5200_1154723955759_1457512160_389191_6587585_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUlZd5g9WI/AAAAAAAAAOE/pFDBIiXYAJg/s320/5200_1154723955759_1457512160_389191_6587585_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405768047180969314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;regia/director: John Carpenter&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sceneggiatura/screenplay: Drew McWeeny, Scott Swan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fotografia/director of photography: Attila Szalay&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scenografia/set design: David Fischer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;costumi/costume design: Lyn Kelly&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;montaggio/film editor: Patrick McMahon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;musica/music: Cody Carpenter&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;suono/sound: Kris Fenske&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interpreti e personaggi/cast and characters: Norman Reedus (Jimmy Sweetman), Udo Kier, Gary Hetherington, Chris Britton, Zara Taylor, Cristopher Gauthier, Douglas H. Arthurs, Colin Foo, Gwynyth Walsh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;produttore/producer: Tom Rowe, Lisa Richardson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;produzione/production: IDT Entertainment, Industry Entertainment, Nice Guy Productions&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distribuzione/distribution: Sharada Distribuzione s.r.l.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/S18e0dS1y8Q' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/S18e0dS1y8Q'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-191849778878123476?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/191849778878123476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=191849778878123476' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/191849778878123476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/191849778878123476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/masters-of-horror-cigarette-burns.html' title='Cigarette Burns – John Carpenter – Masters Of Horror stagione 1'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUj4LLceEI/AAAAAAAAAN8/FFcPWk0gJsM/s72-c/IncubomortaleCigaretteBurns.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4558241945029461388</id><published>2009-11-19T00:13:00.001-08:00</published><updated>2009-11-19T00:31:55.663-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Cinema Inferno'/><title type='text'>HALLOWEEN 2 di Rob Zombie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUBLAbtYRI/AAAAAAAAANs/91GLNre6-CQ/s1600/47216.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUBLAbtYRI/AAAAAAAAANs/91GLNre6-CQ/s320/47216.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405728216334557458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Halloween 2 è l'attesissimo sequel dell'omonimo remake del 2007 scritto e diretto da Rob Zombie. Il film a quanto pare ha incassato (nel primo weekend di programmazione) circa nove milioni in meno rispetto al primo capitolo.&lt;br /&gt;Per chi non avesse ancora visto Halloween the beginning, sottilineamo che non stiamo parlando di un remake pedissequo della saga di Carpenter ma di una rivisitazione quasi (se non del tutto) stravolta della storia di uno dei più famosi serial killer  dell'horror. Nel secondo capitolo della saga, a interpretare il piccolo Myers non c'è più Daeg Faerch(scartato in quanto addirittura più alto di Sheri Moon Zombie) ma Chase Wright Vanek che, a mio avviso, rende meno inquietante il personaggio.&lt;br /&gt;La trama ovviamente si riallaccia alla fine del primo capitolo con una scena ospedaliera ricca di suspence e di terrore che si ricollega oltretutto anche al sequel originale di Halloween.&lt;br /&gt;Vediamo poi una Laurie Straude emaciata, sconvolta e quasi distrutta dai fatti accaduti nella sua vita poco tempo prima la quale, rimasta ormai orfana, viene ospitata a casa dello sceriffo Brackett e della sua migliore amica Annie,meno sconvolta della Straude ma anch'ella vittima della follia di Myers (infatti la ritroviamo con enormi cicatrici sul viso,segno indelebile del massacro dell'anno prima).&lt;br /&gt;Michael invece, sopravvissuto anch'egli, si sta per riavvicinare alla città di Haddonfield nel giorno di Halloween, con tutta la voglia di ritrovare la sua dolce sorellina (la quale scoprirà, nel corso della pellicola, di essere per l'appunto Angel Myers, sorella dell'assasino).&lt;br /&gt;Il film è un susseguirsi di violenza anni 70' stile Zombie, paranoie e incubi della ormani borderline Laurie (o per meglio dire Angel) mentre dall'altra parte ricordiamoci anche del caro vecchio dottor Loomis trasformato dal regista in un avido scrittore succhiasangue con poca (o nessuna) pietà (metafora ovviamente di coloro che trasformano le sofferenze altrui in evento mediatico per proprio tornaconto personale).&lt;br /&gt;La pellicola assume toni maggiormente inquietanti quando Laurie sogna di sua madre e del piccolo Michael e quando Zombie, con la sua geniale maestria, ci fa vivere in quei sogni (o per meglio dire incubi) i quali assumono, per certi versi, aspetti 'fantastici' burtoniani, ovviamente esasperati.&lt;br /&gt;Il film è teso, ossessivo, sanguinolento al punto giusto, e anche abbastanza slasher anche se la pellicola risente di alcuni tagli che sono stati apportati (i quali a volte si fanno evidenti ma che non intaccano il risultato finale.)&lt;br /&gt;L'intento di Zombie quindi non è stato quello di dar vita ad un mero remake (come ce ne sono fin troppi oggi giorno) ma di ridare nuova vita ad un personaggio quasi mitologico e tentando di dare anche una motivazione alla sua brutalità e al suo desiderio di morte.&lt;br /&gt;In un'intervista rilasciata qualche tempo fa il regista smentisce le voci di un ulteriore sequel scritto di suo pugno anche se il finale di questo capitolo lascia presagire che qualcosa in di nuovo probabilmente ci sarà. In effetti, come far morire un personaggio che ormai è immortale a tutti gli effetti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Kira Yagami&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUB1o39iWI/AAAAAAAAAN0/wxf-yjdBUiI/s1600/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 295px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUB1o39iWI/AAAAAAAAAN0/wxf-yjdBUiI/s320/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405728948744980834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Regia:  Rob Zombie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscita ITA: 16/10/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscita Originale: 28/8/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cast: &lt;br /&gt;Tyler Mane (Michael Myers adulto)&lt;br /&gt;Scout Taylor-Compton(Laurie Straud-Angel Myers)&lt;br /&gt;Chase Wright Vanek(Michael Myers bambino)&lt;br /&gt;Malcolm John McDowell(dottor Loomis)&lt;br /&gt;Brad Dourif(sceriffo Lee Brackett)&lt;br /&gt;Danielle Harris(Annie Brackett)&lt;br /&gt;Sheri Moon Zombie (Deborah Myers)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genere: Horror&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durata: 1h 41m&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Produzione: Dimension Films&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distribuzione: Sony Pictures Releasing&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/2hl0KuWTG4E' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/2hl0KuWTG4E'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4558241945029461388?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4558241945029461388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4558241945029461388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4558241945029461388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4558241945029461388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/halloween-2-di-rob-zombie-trailer.html' title='HALLOWEEN 2 di Rob Zombie'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwUBLAbtYRI/AAAAAAAAANs/91GLNre6-CQ/s72-c/47216.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4229798709297192514</id><published>2009-11-18T02:35:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T02:57:42.889-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Ca&apos; delle Ombre'/><title type='text'>Recensioni cinematografiche horror</title><content type='html'>Da oggi Ca' delle Ombre volta pagina: non più solo recensioni letterarie horror, ma anche cinematografiche, grazie all'apporto di due collaboratrici, belle quanto competenti: Kira Yagami e Araknex Nexus! Le recensioni saranno suddivise in due rubriche: NUOVO CINEMA INFERNO, che si occuperà di recensire pellicole in uscita da non più di due mesi, e HORROR CINEMA: CLASSICS, che si occuperà di vecchi capolavori e pellicole misconosciute... E ora un breve identikit delle nostre collaboratrici che si occuperanno delle nuove rubriche...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwPPFdTOTyI/AAAAAAAAANM/fdecaN_WY-0/s1600/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwPPFdTOTyI/AAAAAAAAANM/fdecaN_WY-0/s320/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405391670446280482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;KIRA YAGAMI&lt;/span&gt;: già nota ai nostri lettori come Susanna Angelino, recensore di letteratura horror per Ca' delle Ombre, è stata scelta dalla Mondadori per interpretare la parte dell'inquietante Melissa nel promovideo dell'antologia "BAD PRISMA", che la scorsa estate ha furoreggiato tra i più accaniti fans di letteratura horror. Si occuperà di recensioni cinematografiche horror contemporanee nella rubrica: "NUOVO CINEMA INFERNO".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwPQDJRQTiI/AAAAAAAAANU/lxAjrE2f4x4/s1600/5200_1154723955759_1457512160_389191_6587585_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwPQDJRQTiI/AAAAAAAAANU/lxAjrE2f4x4/s320/5200_1154723955759_1457512160_389191_6587585_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405392730221202978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;ARAKNEX NEXUS&lt;/span&gt;: attrice horror molto nota nell'underground cinematografico horror nostrano, personaggio di spicco delle notti gothic/horror dei migliori locali torinesi, è balzata agli onori delle cronache dopo la magistrale interpretazione nel cortometraggio "Bruciature di sigarette". Si occuperà di recensire pellicole cult e vecchi classici del cinema horror internazionale con la rubrica "HORROR CINEMA: CLASSICS".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4229798709297192514?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4229798709297192514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4229798709297192514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4229798709297192514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4229798709297192514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/recensioni-cinematografiche-horror.html' title='Recensioni cinematografiche horror'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SwPPFdTOTyI/AAAAAAAAANM/fdecaN_WY-0/s72-c/5253_107521661393_696671393_2627119_6022070_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-847775371787323050</id><published>2009-11-15T20:57:00.001-08:00</published><updated>2009-11-15T20:57:46.868-08:00</updated><title type='text'>ADOTTA UN VAMPIRO, DONA IL TUO SANGUE!- www.adottaunvampiro.com- video.</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/qeR9zcDg3MQ' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/qeR9zcDg3MQ'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco il video dell'iniziativa della Newton Compton Ed., di cui abbiamo già dato notizia nel post precedente. &lt;br /&gt;Adottiamo tutti un vampiro, partecipiamo numerosi!!!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-847775371787323050?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/847775371787323050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=847775371787323050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/847775371787323050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/847775371787323050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/adotta-un-vampiro-dona-il-tuo-sangue.html' title='ADOTTA UN VAMPIRO, DONA IL TUO SANGUE!- www.adottaunvampiro.com- video.'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4639181436358423777</id><published>2009-11-12T02:32:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T02:42:53.061-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>“ADOTTA UN VAMPIRO”. IL 21 NOVEMBRE NEWTON COMPTON E L’OSPEDALE “SANTO SPIRITO” TI ACCOMPAGNANO A DONARE IL SANGUE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvvmQRzegmI/AAAAAAAAANE/Z3R8wvWRQgo/s1600-h/vampirine04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvvmQRzegmI/AAAAAAAAANE/Z3R8wvWRQgo/s320/vampirine04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403165345292649058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Svvl3AmGdRI/AAAAAAAAAM8/DHF-EDNq-vM/s1600-h/vampirine02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Svvl3AmGdRI/AAAAAAAAAM8/DHF-EDNq-vM/s320/vampirine02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403164911176414482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvvljuUTINI/AAAAAAAAAM0/uO-IvHd0o6I/s1600-h/vampirine01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvvljuUTINI/AAAAAAAAAM0/uO-IvHd0o6I/s320/vampirine01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403164579852394706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;NEWTON COMPTON EDITORI&lt;br /&gt;“ADOTTA UN VAMPIRO”.&lt;br /&gt;IL 21 NOVEMBRE NEWTON COMPTON&lt;br /&gt;E L’OSPEDALE “SANTO SPIRITO”&lt;br /&gt;TI ACCOMPAGNANO A DONARE IL SANGUE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Adotta un vampiro” è la campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue&lt;br /&gt;promossa dalla Newton Compton, editore di LISA JANE SMITH, autrice delle saghe IL&lt;br /&gt;DIARIO DEL VAMPIRO e LA SETTA DEI VAMPIRI. Sul sito www.adottaunvampiro.com è&lt;br /&gt;possibile avere informazioni necessarie per diventare donatori e richiedere l’adozione&lt;br /&gt;di un vampiro.&lt;br /&gt;La campagna ha avuto inizio il 31 ottobre, giornata di Halloween, quando 16 vampirine&lt;br /&gt;hanno promosso l’iniziativa presso supermercati, librerie Feltrinelli e Mondadori di&lt;br /&gt;Roma e Milano entrando in contatto con più di 18.000 persone, tra cui soprattutto&lt;br /&gt;giovani adulti e adolescenti. Su www.adottaunvampiro.com sono on-line le fotografie&lt;br /&gt;e il video dell’evento.&lt;br /&gt;Adesso le vampirine ritornano: il primo appuntamento per donare il sangue sarà a Roma,&lt;br /&gt;il 21 novembre alle ore 08:00, presso il centro trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito&lt;br /&gt;di Roma, in via dei Penitenzieri n.13. I numeri di telefono del Centro sono:&lt;br /&gt;0668352380/2384.&lt;br /&gt;Lo scopo della campagna è quello di sensibilizzare i giovani, attraverso il mondo dei&lt;br /&gt;vampiri, su un tema di primaria importanza come quello della donazione del sangue.&lt;br /&gt;L’obiettivo è di realizzare la prima comunità virtuale di donatori di sangue e per i&lt;br /&gt;maggiorenni superare l’ostacolo della prima donazione.&lt;br /&gt;I risultati dell’iniziativa saranno visibili sul sito www.adottaunvampiro.com&lt;br /&gt;La campagna è stata ideata da Newton Compton Alias, la nuova divisione di marketing&lt;br /&gt;non convenzionale della casa editrice.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni rivolgersi ai recapiti sotto indicati:&lt;br /&gt;Ufficio stampa Newton Compton&lt;br /&gt;Fiammetta Biancatelli - cell. 347.2154309 -&lt;br /&gt;fiammettabiancatelli@newtoncompton.com&lt;br /&gt;Vania Ribeca – cell. 333.2554215 – vania@newtoncompton.com&lt;br /&gt;Elisa Montanucci – 348.0555248 – elisamontanucci@newtoncompton.com&lt;br /&gt;Via Panama 22 – 00198 – Roma - Tel. 06/65002553 – fax 06/65002892&lt;br /&gt;www.newtoncompton.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4639181436358423777?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4639181436358423777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4639181436358423777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4639181436358423777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4639181436358423777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/adotta-un-vampiro-il-21-novembre-newton.html' title='“ADOTTA UN VAMPIRO”. IL 21 NOVEMBRE NEWTON COMPTON E L’OSPEDALE “SANTO SPIRITO” TI ACCOMPAGNANO A DONARE IL SANGUE'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvvmQRzegmI/AAAAAAAAANE/Z3R8wvWRQgo/s72-c/vampirine04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3387197184535263495</id><published>2009-11-03T22:23:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T22:30:26.245-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FANTASTICO - Città di Napoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvEd4qpHPKI/AAAAAAAAAMs/JOrfWpuuoFc/s1600-h/258.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvEd4qpHPKI/AAAAAAAAAMs/JOrfWpuuoFc/s320/258.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400130287550545058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Festival Internazionale del Fantastico &lt;br /&gt;Prima edizione del&lt;br /&gt;Festival Internazionale del Fantastico – Città di Napoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“IL CORPO NEL/DEL FANTASTICO” - “THE BODY IN/OF THE FANTASTIC”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 5 novembre: Sala convegni PAN&lt;br /&gt;Ore 10 - Presentazione della raccolta di saggi Universi del Fantastico: per una definizione di genere&lt;br /&gt;(ESI, 2009) alla presenza dei curatori Romolo Runcini e C. Bruna Mancini e degli autori dei saggi. Modera Marco Lombardi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di seguito&lt;br /&gt;- performance teatrale Parole di Sabbia con Daniela Mancini e Marco Perillo, prodotto da Itinerarte&lt;br /&gt;- visione della video-intervista Sul fantastico, o la rivincita dell’eccentrico. Due passi con Romolo Runcini di Enzo Langellotti&lt;br /&gt;- Inaugurazione della mostra fotografica Napoli fantastica di Francesca Romana Gaito&lt;br /&gt;- Inaugurazione della mostra Corpi celesti di Leonardo Amendola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, sui Gradini Francesco D’Andrea, via Dei Mille: Arte urbana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,00 e 11.40: Compagnia di danza “Akerusia Danza” in “ Storia di…”, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno. Danzatrici: Sabrina D’Aguanno, Viviana Di Napoli ed Ina Colizza. Musiche dal vivo. Al sax Giuseppe Di Colandrea, alle percussioni Otello Matacena .&lt;br /&gt;Ore 11,20 e 12,20: Compagnia “Danza Flegrea” di Enzo Correale in “In(a)ssenza”, coreografia di Enzo Correale con Danila De Vivo.&lt;br /&gt;Ore 11.40: “Labart dance” in interventi di Danza Urbana, coreografie di Claudia Sales.&lt;br /&gt;Ore 12,40: Compagnia di danza “Itinerarte” presenta Sonia di Gennaro in “improvvisazioni urbane ”. Musiche dal vivo. Alle percussioni: Otello Matacena.&lt;br /&gt;Mimi: Gennaro Scognamiglio, Ciro Ruoppo, Claudia Punzo, Paola Saulino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pomeriggio, ore 17: Sala convegni PAN&lt;br /&gt;Presentazione libro Romolo Runcini: Tarocchi di una vita fantastica (Claudio D’Aquino, The Boopen(led)-DLibri, Napoli, 2009). Introduce e modera Pierantonio Toma. Saranno presenti l’autore e Romolo Runcini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 6 novembre: CONVEGNO, Sala convegni PAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10 - Oggetti, entità, essenze&lt;br /&gt;Discussant – Oriana Palusci&lt;br /&gt;Eric Rabkin (University of Michigan): "Daffodils and Leeches: Reading Narcissism in Wordsworth and Carroll."&lt;br /&gt;Paolino Cantalupo (psichiatra): "La carne dell'immaginario: l'essere e il fantasma".&lt;br /&gt;Emanuela Jossa (Università della Calabria): “Trasgressioni del fantastico: il corpo e i suoi vestiti pericolosi. Una lettura dei racconti di Silvina Ocampo”&lt;br /&gt;Simona Marino (Università Federico II): “Immaginare l'altra: corpi di donne tra reale e virtuale”&lt;br /&gt;Donatella Trotta (scrittrice, saggista, giornalista Il Mattino): “Gianni Rodari, Maestro del fantastico come grammatica (e cromatica) della fantasia”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pomeriggio, ore 17: Sala convegni PAN&lt;br /&gt;Tavola rotonda: I corpi delle donne tra locale e globale a cura di Simona Marino e Donatella Trotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, sui Gradini Francesco D’Andrea, via Dei Mille: Arte urbana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,00 e 11.40: Compagnia di danza “Akerusia Danza” in “ Storia di…”, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno. Danzatrici: Sabrina D’Aguanno, Viviana Di Napoli ed Ina Colizza. Musiche dal vivo. Al sax Giuseppe Di Colandrea, alle percussioni Otello Matacena .&lt;br /&gt;Ore 11,20 e 12,20: Compagnia “Danza Flegrea” di Enzo Correale in “In(a)ssenza”, coreografia di Enzo Correale con Danila De Vivo.&lt;br /&gt;Ore 11.40: “Labart dance” in interventi di Danza Urbana, coreografie di Claudia Sales.&lt;br /&gt;Ore 12,40: Compagnia di danza “Itinerarte” presenta Sonia di Gennaro in “improvvisazioni urbane ”. Musiche dal vivo. Alle percussioni: Otello Matacena.&lt;br /&gt;Mimi: Gennaro Scognamiglio, Ciro Ruoppo, Claudia Punzo, Paola Saulino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 7 novembre CONVEGNO, Sala convegni PAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10 - Identità, sospensioni, metamorfosi&lt;br /&gt;Discussant – Maria Teresa Chialant&lt;br /&gt;Augusto Guarino (Università L’Orientale): “Un esempio di fantastico barocco: El verdugo de su esposa di Maria de Zayas y Sotomayor”&lt;br /&gt;Edoardo Sant’Elia (poeta, saggista, giornalista RAI): “Le avventure di un corpo: metamorfosi di Pinocchio”&lt;br /&gt;Enzo Langellotti (saggista, giornalista): “Corpo e identità nel cinema fantastico”&lt;br /&gt;Paolo Coen (Università della Calabria): “Fantasia e personificazioni in Antonio Averlino, detto il Filarete (XV secolo)”&lt;br /&gt;Carlo Pagetti (Università di Milano) : “Il corpo elusivo del vampiro”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, sui Gradini Francesco D’Andrea, via Dei Mille: Arte urbana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,00 e 11.40: Compagnia di danza “Akerusia Danza” in “ Storia di…”, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno. Danzatrici: Sabrina D’Aguanno, Viviana Di Napoli ed Ina Colizza. Musiche dal vivo. Al sax Giuseppe Di Colandrea, alle percussioni Otello Matacena.&lt;br /&gt;Ore 11,20 e 12,20: Compagnia “Danza Flegrea” di Enzo Correale in “In(a)ssenza”, coreografia di Enzo Correale con Danila De Vivo.&lt;br /&gt;Ore 11.40: “Labart dance” in interventi di Danza Urbana, coreografie di Claudia Sales.&lt;br /&gt;Ore 12,40: Compagnia di danza “Itinerarte” presenta Sonia di Gennaro in “improvvisazioni urbane ”. Musiche dal vivo. Alle percussioni: Otello Matacena.&lt;br /&gt;Mimi: Gennaro Scognamiglio, Ciro Ruoppo, Claudia Punzo, Paola Saulino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pomeriggio, ore 15: Sala convegni PAN&lt;br /&gt;“Bianca” con Beatrice Baino; “Prigione di sabbia” con Giorgia Palombi; “Il guardaboschi, una storia di spiriti” con Pietro Juliano; “Il magnifico animale. Pagine sul(Le) Metamorfosi” di Antonello Cossia; “A volte tornano…” con Marco e Francesco Perillo, Lucilla Minervini, Loris Maria Furente; Videodance “Viaggio onirico” di Claudia Sales, Compagnia Labart Dance; Video-dance “1030” di Giuseppe Parente.&lt;br /&gt;Presenza dei mimi: Gennaro Scognamiglio Ciro Ruoppo, Cludia Punzo, Paola Saulino tra il pubblico del convegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sera, ore 18: Entrata, PAN&lt;br /&gt;Fantastico Show, premiazione dei racconti vincitori del concorso Scritture fantastiche.&lt;br /&gt;A seguire “Enigma-donna”, con Daniela Mancini e Francesca Rondinella; “’E figli do’ Munaciello”, con Carmela di Costanzo, Ciro Raciti e Lucio Maglio de “Gli Antichi cantori”; perfomance di danza “I labirinti del corpo” di Sonia Di Gennaro, con Otello Matacena alle percussioni, produzione Itinerarte.&lt;br /&gt;Direzione artistica e organizzazione convegno: C. Bruna Mancini. Direzione mostra d’arte e direzione organizzativa: Enzo Langellotti. Direzione organizzativa ed artistica delle performance di mimo, teatro e danza: Daniela Mancini, Uroburoteatro. Assistente organizzativo: Fabio Formisano. Assistente tecnico: Ciro Di Matteo. Locandine: Fotoconturso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAN Via dei Mille 60 - 80121 Napoli&lt;br /&gt;email: info@palazzoartinapoli.net&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3387197184535263495?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3387197184535263495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3387197184535263495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3387197184535263495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3387197184535263495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/festival-internazionale-del-fantastico.html' title='FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FANTASTICO - Città di Napoli'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SvEd4qpHPKI/AAAAAAAAAMs/JOrfWpuuoFc/s72-c/258.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-852670572110368903</id><published>2009-11-01T22:02:00.001-08:00</published><updated>2009-11-01T23:19:35.323-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Ca' delle Ombre: intervista a Danilo Arona #1</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/MofiWFs6hP8' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/MofiWFs6hP8'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il giorno 22/10/2009, Danilo Arona ha presentato, presso il SUD DINNER BAR di Milano, il suo nuovo romanzo "L'estate di Montebuio", pubblicato per i tipi delle Edizioni Gargoyle Books.&lt;br /&gt;Ca' delle Ombre ne ha approfittato per fare quattro chiacchiere con l'autore.&lt;br /&gt;Per vedere tutte le parti della video-intervista, cliccare su questi link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte II: http://www.youtube.com/watch?v=W4ZSeZ5NaQ8&lt;br /&gt;Parte III: http://www.youtube.com/watch?v=-9dZ-X7DjQo&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-852670572110368903?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/852670572110368903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=852670572110368903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/852670572110368903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/852670572110368903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/11/ca-delle-ombre-intervista-danilo-arona.html' title='Ca&amp;#39; delle Ombre: intervista a Danilo Arona #1'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4684787812599032846</id><published>2009-10-30T03:44:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T03:53:04.510-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>IL SANGUE DI MANITOU (di Graham Masterton, Ed. Gargoyle Books)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SurEESABU6I/AAAAAAAAAMk/hnq0ffbZQSE/s1600-h/Il+sangue+di+Manitou.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 230px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SurEESABU6I/AAAAAAAAAMk/hnq0ffbZQSE/s320/Il+sangue+di+Manitou.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398342681187406754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Genere: horror&lt;br /&gt;Formato: brossura&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-34-0&lt;br /&gt;Pagine: 382&lt;br /&gt;Pubblicato: 23 luglio 2009&lt;br /&gt;Prezzo:Euro 13,50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una delle più bollenti estati dall’inizio del nuovo millennio, la città di New York viene messa in ginocchio da una terrificante epidemia, dal decorso brevissimo e dalla inaudita virulenza, dove le vittime manifestano sintomi allucinanti:  ipersensibilità alla luce solare, incapacità improvvisa a nutrirsi in modo normale, anemia perniciosa, sete di sangue e conseguente bisogno di uccidere altri esseri umani, per poi arrivare, nell’arco di poche ore, a un decesso che forse non è un vero e proprio decesso…&lt;br /&gt;In pochi giorni, la metropoli statunitense diventa un cimitero dalle immani proporzioni, che di notte si popola di creature da incubo.&lt;br /&gt;In questo scenario apocalittico, convergono le storie parallele del dottor Frank Winter, del “Sisters Of Jerusalem Hospital”, che suo malgrado contrae la malattia a causa di una sua paziente, l’artista da strada Susan Fireman, e il sensitivo Harry Erskine, un sensitivo dai grandi poteri psichici, tanto quanto la sua disastrata vita privata, che si limita a sbarcare il lunario come ciarlatano.&lt;br /&gt;Frank e Harry sono le uniche persone, in tutta New York, a intuire che all'origine della spaventosa malattia si nasconda qualcosa di sovrannaturale e indicibilmente malvagio, e inevitabilmente le loro strade si incontrano.&lt;br /&gt;Tutti gli elementi portano a supporre che l’oscuro evento abbia avuto inizio il maledetto giorno dell’11 Settembre, con l’attacco terroristico e la caduta delle Torri Gemelle. Con l’aiuto dello Spirito Guida di Harry Erskine, il fantasma del grande sciamano nativo americano Roccia Che Canta, del  veterano militare Gil, della figlia di un grande studioso di folklore rumeno, Jenica Dragomir, e dello stesso dottor Winter, Harry ricostruisce un pezzo alla volta un disegno maligno dalle proporzioni epiche, dietro il quale si celano le ombre nere dell’antichissimo svarcolaci (Vampiro Morto) Vasile Lup e le sue orde di sanguinari Strigoi, ma soprattutto del più acerrimo nemico di Erskine, il defunto e potentissimo sciamano pellerossa Misquamacus, un’entità diabolica legata ai Grandi Antichi di lovecraftiana memoria!&lt;br /&gt;È l’inizio di una Guerra Mistica tra le Potenze evocate dalla magia nera del folklore rumeno e le Divinità del Pantheon celeste dei Nativi Americani. Chi la spunterà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Graham Masterton, scozzese, uno dei Grandissimi della letteratura horror contemporanea, riesce a dipingere un affresco dal fascino indescrivibile, mischiando tra loro gli elementi caratteristici tradizionali di due tra le più antiche culture del mondo. &lt;br /&gt;Il romanzo è una fiabesca e truculenta metafora di quello che è il nuovo Sogno Americano, il sogno di un popolo che, per quanto prostrato dall’incubo dell’11Settembre, sta cercando di trovare, con ammirevole determinazione, la forza per tornare a essere, come è stato da 600 anni a questa parte, il fulcro del Mondo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4684787812599032846?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4684787812599032846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4684787812599032846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4684787812599032846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4684787812599032846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/10/il-sangue-di-manitou-di-graham.html' title='IL SANGUE DI MANITOU (di Graham Masterton, Ed. Gargoyle Books)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SurEESABU6I/AAAAAAAAAMk/hnq0ffbZQSE/s72-c/Il+sangue+di+Manitou.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3028924622664788686</id><published>2009-10-15T02:11:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T02:16:09.315-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>"Ultimi vampiri - extended version": torna la bellissima raccolta di Gianfranco Manfredi arricchita di nuovi appassionanti scritti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/StbntT8Y6VI/AAAAAAAAAMc/nFF1J432o8w/s1600-h/Ultimi_vampiri.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/StbntT8Y6VI/AAAAAAAAAMc/nFF1J432o8w/s320/Ultimi_vampiri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392752369456441682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GARGOYLE BOOKS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimi vampiri&lt;br /&gt;Extended version&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;di Gianfranco Manfredi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prefazione di Tullio Avoledo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Torna la bellissima antologia dalla parte dei vampiri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arricchita di nuovi appassionanti scritti, tra cui l'elettrizzante racconto pulp  "Summer of Love"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracce. Furono tanti e diversi i revenants che affollarono il mondo: vampiri d'aria, d'acqua, di luce, vampiri masticatori, succubi, incubi soffocatori, entità mutanti, cauchemars. Sopravvissuti a persecuzioni e conflitti d'ogni sorta, nove di essi rievocano in prima persona le loro vite tormentate lungo diversi secoli di storia: dalla Moravia della Riforma Protestante alla Spagna dell'Inquisizione, dalla Francia del Re Sole al campo di battaglia di Waterloo, dall'Inghilterra tardo-settecentesca a quella vittoriana, dai gelidi paesaggi scandinavi al Nuovo Mondo americano degli albori del cinema hollywoodiano e del groove psichedelico del ghetto hippie-bohémien di Haight-Ashbury, nella San Francisco degli anni Sessanta del Novecento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro. Con l'antologia Ultimi vampiri, pubblicata da Feltrinelli nel 1987, Gianfranco Manfredi si impone definitivamente all'attenzione della critica, accrescendo il suo già fitto pubblico di lettori. Sfuggendo a ogni prevedibilità e cliché, in una trascinante tensione verso l'inatteso, Manfredi si mette dalla parte dei vampiri: specie vivente con la stessa dignità degli umani, che ha attraversato la Storia parallelamente ad essi. Anche in questa extended version, arricchita di nuovi contenuti sia di carattere narrativo - tra cui spicca il racconto lungo "Summer of Love" - sia saggistico, e di una vivace e acuta prefazione dello scrittore Tullio Avoledo, pulsa il "realismo visionario"che caratterizza tutta la letteratura di Manfredi: non c'è nulla di "dato" che non debba essere anche "immaginato". L'autore si distanzia dalla sintesi operata da Bram Stoker con il personaggio di Dracula, concentrandosi sulle diverse specie di vampiri presenti nei folclori locali. Manfredi mette a confronto i vampiri delle leggende popolari con momenti cruciali della storia, rivelatisi inevitabilmente fasi violente di trasformazione che hanno segnato l'emarginazione e la sconfitta di una specie, spesso attraverso veri e propri genocidi. Discriminati, sradicati, apolidi, ribelli, isolati, irriducibili cospiratori, eretici redivivi, militi uccisi resuscitati sono questi i vampiri che Manfredi passa in rassegna, devianti di un ordine sociale che li ha sempre tenuti ai margini a causa della cecità del pregiudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sofisticata eterogeneità delle cifre stilistiche adottate poggia su una base ricchissima di riferimenti storici, filosofici (i Discorsi a tavola di Martin Lutero, il Dizionario filosofico di Voltaire), teologici (De Daemonialitate, et Incubis et Succubis di Ludovico Maria Sinistrari e le Dissertations sur les vampires di Domi Augustin Calmet), letterari (Don Chisciotte di Cervantes e Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki) e antropologici, oltre che su un originale uso delle cronache del tempo (per esempio i resoconti criminali della West Coast americana durante l'epoca hippie). Avventure, favole simboliche, resoconti storici, frammenti onirici, istantanee di umorismo nero si amalgamo in un ordito di grande potenza evocativa a dimostrazione delle infinità possibilità del narrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I video. Su "Summer of Love", Gianfranco Manfredi e sua figlia Diana hanno realizzato un documentario a San Francisco e dintorni, e un booktrailer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi costituiscono delle interessanti  e gustose anticipazioni alle atmosfere del racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contenuti si possono vedere andando sul sito www.gargoylebooks.it, agli indirizzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.gargoylebooks.it/site/content/summer-love-di-gianfranco-manfredi-da-guardare-oltre-che-da-leggere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.gargoylebooks.it/site/content/dopo-il-documentario-ecco-il-booktrailer-del-racconto-summer-love&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore. Cantautore, sceneggiatore, attore, scrittore, Gianfranco Manfredi nasce a Senigallia nel 1948. Si trasferisce a Milano all'età di otto anni. Studia Filosofia e si laurea con Mario Dal Pra. Agli inizi degli anni Settanta, si divide tra la ricerca universitaria sull'Illuminismo francese e l'attività di cantautore: escono gli album La crisi (1972), Ma non è una malattia (1976), e il saggio L'amore e gli amori in Jean-Jacques Rousseau (1978). A un passo dall'ottenimento della cattedra in Storia della Filosofia, Manfredi decide di dare spazio esclusivamente alla sua vena artistica. Come cantautore realizza gli album Biberon, 1978; Liquirizia, 1979 (colonna sonora dell'omonimo film di Salvatore Samperi); Gianfranco Manfredi, 1981; Dodici, 1985 (in coppia con Ricky Gianco); In Paradiso fa troppo caldo, 1993; Danni collaterali, 2003; firma, altresì, brani per interpreti del calibro di Mia Martini (Io donna, io persona, 1976), Gianna Nannini (Riprendo la mia faccia, 1977), e Gino Paoli (Parigi con le gambe aperte, 1988). Inoltre, comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore: Samperi (Liquirizia, 1979, e Fotografando Patrizia, 1981) e Steno (Quando la coppia scoppia, 1981) sono solo alcuni dei registi con cui collabora. Come attore recita in Un amore in prima classe, 1980, e Fotografando Patrizia, è protagonista del Tv movie Kamikaze di Corbucci (1986), ed è tra gli interpreti di Via Montenapoleone di Carlo Vanzina (1987). Nel contempo inizia a farsi conoscere come romanziere distinguendosi da subito per la sua raffinata propensione a ibridare i registri narrativi e a rimaneggiare in modo del tutto nuovo i tòpoi della letteratura di genere, ottenendo il plauso di personalità come Oreste Del Buono e Pier Vittorio Tondelli. È autore di: Magia Rossa (Feltrinelli 1983, Gargoyle 2006), Cromantica (1985), Ultimi vampiri (1987), Trainspotter (1989), Il peggio deve venire (1992), Una fortuna d'annata (2000) e Il piccolo diavolo nero (2001). L'anno scorso Gargoyle ha pubblicato lo stupefacente romanzo Ho freddo (www.hofreddo.it - finalista Premio letterario Francesco Alziator - Comune di Cagliari 2009). Manfredi è, inoltre, il creatore delle seguitissime serie Magico Vento (tradotta in diversi paesi, attualmente al vaglio di opzioni cinematografiche americane) e di Volto Nascosto, editi dalla Sergio Bonelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Manfredi vive e lavora a Sondrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.gianfrancomanfredi.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "Una sottile linea rossa" di Tullio Avoledo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, vedete, il bello dei vampiri è che non invecchiano. Non sono costretti a cose mortificanti tipo le cene con i vecchi compagni di classe in cui ci si misura a vicenda il giro pancia, la ritirata dei capelli sulla fronte o la cilindrata del SUV nel parcheggio del ristorante giapponese. Un vampiro, come un diamante, è per sempre. È fuori dalle mode. Non cambia auto ogni anno. Se vola, lo fa con mezzi propri: non intasa gli aeroporti stravaccandosi sui sedili di una sala d'attesa o aggirandosi per i negozi del Duty Free.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno detto su Ultimi vampiri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manfredi sembra più che altro intrigato dal poter raccontare non tanto le inedite avventure dei non morti, dei pipistrelli della notte, dei figli della stirpe di Dracula, quanto piuttosto i rapporti magici tra l'umano e l'inumano, tra la fantasia e le proprie ossessioni, fra la cultura dominante e il diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pier Vittorio Tondelli - L'Espresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se non mancano pipistrelli, paletti aguzzi e canini mordaci, chi legge i racconti vampirici di Gianfranco Manfredi non si aspetti altrettante variazioni sul tema del Dracula di Bram Stoker tanto spesso ridotto a macchietta da film e fumetti. Il libro è colto, fitto di riferimenti storici, letterari, etnologici che si fondono con la fiction dando luogo a una riuscita miscela di immaginazione e ricerca, lampi filosofici e scatti fantastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare Medail - Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vis narrativa di Manfredi non è inferiore a quella di certi modelli angloamericani specializzati in letteratura di genere, il suo impatto con il racconto più sciolto e sicuro di quanto non sia quello di celebrati giovani autori italiani suoi coetanei, l'intelligenza dei riferimenti e delle citazioni, notevolissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Rollo - L'Unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ha intrigato e divertito questa vampiresca parata messa in scena, con allarmante senso dello spettacolo, da Manfredi: il quale ha un sintonizzatore epocale e spaziale che funziona meglio del radar di un pipistrello. Manfredi è un ilare e catastrofico geografo che conosce d'istinto i luoghi maledetti, dove questi diversi poterono abitare o, se volete, abitarono. E procede con serrato senso della storia [.] In fondo Ultimi vampiri potrebbe essere una specie di trattato contro l'intolleranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo della Corte, "tuttoLibri" de La Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manfredi mostra di essere capace di appropriarsi con straordinaria abilità e felicità di risultati dei registri letterari più disparati: umorismo nero, gotico, letteratura fantasy, frammenti onirici, resoconti epistolari, scansioni teatrali. Ma il punto d'arrivo comune è l'attimo terribile ma contemporaneamente liberatorio in cui ognuno scopre in se stesso il vampiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro Traccagnoli, Il Mattino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Manfredi su "Summer of Love"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I racconti di Ultimi vampiri riguardano tutti epoche piuttosto remote. Volevo scriverne uno che considerasse esperienze più vicine, della mia generazione, e lo scenario ideale per me era San Francisco nel periodo hippie. Essendo io poco incline all'autobiografismo o al racconto "nostalgico", trovavo più interessante esplorare il lato "fantastico" di quegli anni. Del resto, non si sognava "l'immaginazione al potere"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli anni della melanconia sono venuti dopo e sono ben sintetizzati simbolicamente dalla famosa battuta dell'androide di Blade Runner: «Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissima battuta, peccato che sia falsa. Noi umani sappiamo immaginare cose che non abbiamo mai visto, inclusi gli androidi. E credo sia questa la forza della scrittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati tecnici del volume:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagg. 376&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ISBN: 978-88-89541-35-3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: 17,00 Euro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3028924622664788686?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3028924622664788686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3028924622664788686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3028924622664788686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3028924622664788686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/10/ultimi-vampiri-extended-version-torna.html' title='&quot;Ultimi vampiri - extended version&quot;: torna la bellissima raccolta di Gianfranco Manfredi arricchita di nuovi appassionanti scritti'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/StbntT8Y6VI/AAAAAAAAAMc/nFF1J432o8w/s72-c/Ultimi_vampiri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4196399438548246105</id><published>2009-10-12T01:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T01:25:13.907-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>QUESTI FANTASMI  - 17 STORIE DI LUOGHI E SPETTRI NAPOLETANI (di AA. VV.)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/StLm0KTVrWI/AAAAAAAAAMM/ttMZmklPqN0/s1600-h/cover_qf_medium_1_.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 252px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/StLm0KTVrWI/AAAAAAAAAMM/ttMZmklPqN0/s320/cover_qf_medium_1_.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391625487708958050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Questi Fantasmi... 17 Storie di Luoghi e Spettri Napoletani, a cura di Giuseppe Cozzolino &lt;br /&gt;- NOIR &lt;br /&gt;- Boopen Led&lt;br /&gt;- 2009 &lt;br /&gt;- pagine 288 &lt;br /&gt;- prezzo 14,00 euro &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chist’ è ‘o Paese d’o Sole…”, così inizia una delle più belle canzoni della tradizione musicale partenopea, suggellando in pochissime parole l’idea generale che si è sempre avuta di Napoli, per qualcuno la città più bella del mondo, con la sua solarità, la passionalità dei suoi abitanti, l’arte vitale dell’arrangiarsi.&lt;br /&gt;Pochi sanno che Napoli è anche una delle metropoli più misteriose del mondo, con la sua parte ipogea, le tradizioni, il folklore, i miti e i misteri che la permeano.&lt;br /&gt;L’obbiettivo che si pone questa antologia è proprio quello di “portare alla luce” la faccia oscura di Napoli, attraverso 17 (!) racconti di altrettanti autori, tutti rigorosamente napoletani. Il materiale narrativo è raccolto, come in una particolare guida turistica misterico/esoterica, in quattro itinerari fondamentali: il primo si sviluppa  dai margini del Centro storico (via Carbonara) al cuore dello stesso (via Tribunali); il secondo si sviluppa nel pieno Corpo di Napoli, forse la zona più sinistra di tutta la città (sede, per esempio, della famosissima e misteriosissima Cappella Sansevero…); il terzo riguarda la cintura esterna della città, meno arcaica e più vicina ai nostri tempi, anche per quanto riguarda le leggende che la riguardano; il quarto invece è l’itinerario del mito, quello che si snoda nella zona più antica e leggendaria (la zona Flegrea, i  terrificanti Campi Elisi delle leggende e tradizioni millenarie…)&lt;br /&gt;Diciassette racconti, dicevamo, molto diversi tra loro, per stile e qualità, ma tutti con alcuni denominatori comuni: il mistero, la passione, la metafisica (elemento fondamentale, perché Napoli è, per accettazione comune, città di confine tra “visibile e invisibile”), il colore nero di sfondo, che sublima una luminosità accecante quanto, per certi versi, non sempre reale e sincera…&lt;br /&gt;E quindi caliamoci nei panni dei protagonisti e riviviamo l’orrore della casa infestata di via Carbonara n° 17, dove alcuni giornalisti intenzionati a fare luce sul mistero perderanno la vita ma ritroveranno un’anima (Via Carbonara n° 17, di Michele Serio); commuoviamoci, ascoltandola dalla sua voce spettrare, la tragica e appassionata storia di Giuditta Guastamacchia, la Vicaria, giustiziata nel 1799 per un orrendo crimine mai commesso, e finalmente redenta, ai giorni nostri, da un giovane avvocato, durante un fantasmagorico processo che si terrà a Castel Capuano, durante una notte di tregenda (19 Aprile…L’ultima arringa, di Bruno Pezone); leggiamo dell’antico monastero delle Benedettine, che sorgeva nel Vicolo di S.Arcangelo a Baiano, teatro di terribili fatti di libidine, sangue e sacrilegio (Il convento non esiste più, di Monica Zunica); stupiamoci di fronte a una incredibile “verità” riguardo le celebri Macchine Anatomiche realizzate dall’infernale Raimondo Di Sangro, Principe di Sansevero (La carrozza, di Giuseppe Cozzolino); struggiamoci l’anima con la vicenda, tragica e appassionante, di don Fabrizio Carafa e Maria D’Avalos (Nel nome dell’amore, di Simonetta Santamaria); assaporiamo i misteri del Monastero di Santa Chiara (I fantasmi del chiostro, di Luciana Scepi); riscopriamo il mito, prendendo a pretesto un episodio di cronaca nera, delle famigerate streghe campane, le Janare (Janare di famiglia, di Diana Lama)…&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni esempi del materiale narrativo di quest’antologia, che ha il grande merito di essere completa, di non aver, praticamente, tralasciato alcuna delle sfaccettature magico/surreali, cabalistiche, esoteriche, leggendarie, che di epoca in epoca ne hanno cesellato il substrato cultural-popolare e hanno reso Napoli, paradossalmente, una città ancor più viva e ancor più vera…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4196399438548246105?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4196399438548246105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4196399438548246105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4196399438548246105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4196399438548246105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/10/questi-fantasmi-17-storie-di-luoghi-e.html' title='QUESTI FANTASMI  - 17 STORIE DI LUOGHI E SPETTRI NAPOLETANI (di AA. VV.)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/StLm0KTVrWI/AAAAAAAAAMM/ttMZmklPqN0/s72-c/cover_qf_medium_1_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-7736020766091260176</id><published>2009-09-13T19:16:00.000-07:00</published><updated>2009-09-13T19:22:35.300-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>Sei avventure del Conte di Saint-Germain in un'unica imperdibile antologia: torna Chelsea Quinn Yarbro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sq2n555gYJI/AAAAAAAAAME/ZXkNpyX7lek/s1600-h/Le%2520cronache%2520di%2520Saint%2520Germain.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 234px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sq2n555gYJI/AAAAAAAAAME/ZXkNpyX7lek/s320/Le%2520cronache%2520di%2520Saint%2520Germain.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381141743014011026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gargoyle Books&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache di Saint-Germain &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Chelsea Quinn Yarbro&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione di Flora Staglianò&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro. Nei suoi quattromila anni di non-morte il vampiro gentiluomo Conte di Saint-Germain ha conosciuto nobili e straccioni, artisti e mercanti, valorosi guerrieri e abietti traditori e, soprattutto, tante donne, tra le più belle del mondo. Lo abbiamo seguito nelle sue peregrinazioni tra la Roma imperiale, la Firenze medicea, l'Asia di Gengis Khan e la Monaco  pre-nazista. &lt;br /&gt;Nella raccolta Le cronache di Saint-Germain ben sei scenari si schiudono al lettore in un crescendo di suspense e suggestione: una riunione di aristocratici sullo sfondo della Londra edoardiana, un antico maniero dietro le linee nemiche durante il secondo conflitto mondiale, un resort in Colorado dove si nasconde un ambiguo omicida, un viaggio in aereo per New York, lo svolgimento di movimentate lezioni di alchimia nella Padova trecentesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache di Saint-Germain è il sesto titolo del ciclo di Saint-Germain: pubblicata per la prima volta nel 1983 in edizione paperback, l'antologia ha ottenuto un ottimo successo di vendite, tanto da essere più volte ristampata e da venire opzionata per il cinema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La raccolta viene proposta per la prima volta ai lettori italiani con l'aggiunta del racconto lungo "Saint-Germain a Padova", scritto dalla Yarbro a seguito del book-tour compiuto nel 2006 nel nostro paese: ospite del Comune della città patavina, nell'ambito di un'iniziativa dedicata all'horror intitolata "Quando il genere ha la G maiuscola", la scrittrice si era, infatti, impegnata ad ambientarvi una delle future avventure del conte di Saint-Germain. La promessa è stata finalmente mantenuta e il racconto in questione è uno splendido affresco della Padova del XIV secolo nonché un omaggio al suo antico ateneo, che affronta la sempre attuale questione della difficile conciliazione tra le finalità del potere spirituale e quelle del progresso scientifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autrice: Nata a Berkeley (California) nel 1942, Chelsea Quinn  Yarbro è definita unanimemente "la regina dell'horror storico" per via della poderosa e accurata documentazione che accompagna ogni suo libro. La saga di Saint-Germain è la più longeva e prolifica serie horror che, cominciata nel 1978, conta attualmente più di venti titoli ed è tradotta in oltre venti paesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la scrittrice californiana il vampirismo diventa la modalità per fare della suggestiva divulgazione storica, così che il suo Saint-Germain interagisce in maniera credibile con personaggi (famosi e non) appartenenti a epoche sempre diverse. Particolarmente efficace nella saga, in tal senso, l'escamotage di intervallare la narrazione con lettere, dispacci, editti, petizioni, proclami, ordini militari funzionali a inserire la trama in una precisa cornice storica, politica e sociale ben precisa.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conte François Ragoczy di Saint-Germain è un vampiro millenario ispirato alla figura di un nobile alchimista boemo realmente vissuto durante l'Illuminismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stereotipo del vampiro assetato di sangue e avvolto da un alone di raccapriccio ed efferatezza viene completamente rovesciato: il conte è un gentiluomo sofferente per l'isolamento a cui la sua natura lo costringe, desideroso di riscattare la sua condizione e, soprattutto, amico e amante delle donne, che hanno sempre un ruolo da comprimarie nella saga e sono rappresentate in modo forte e indipendente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Yarbro ha scritto oltre settanta romanzi e un numero imprecisato di racconti e saggi, inoltre vanta numerose collaborazioni per il cinema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i tipi Gargoyle Books sono usciti Hotel Transilvania (2005), Il palazzo (2006), Giochi di sangue (2006), Il sentiero dell'eclissi (2007), Un destino di sfida (2008). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.chelseaquinnyarbro.net/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Le cronache di Saint-Germain:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma se lei è un vampiro.» iniziò a dire Lorpicar [.] «Non vuol dire nulla. Qualunque obbligo io possa avere nei confronti di quelli del mio sangue, non si estende a chi uccide [.] Lei è una vergogna per la nostra specie. È a causa sua e di quelli come lei che tutti noi siamo stati cacciati, braccati, uccisi [.] Persino da giovane, quando abusavo del potere della vita-nella-morte, ne ho compreso in fretta la follia» (Da "Baita 33") &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chelsea Quinn Yarbro sul conte di Saint-Germain:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando nel 1972-73 cominciai a sviluppare l'idea di un ciclo di romanzi su Saint-Germain, non intendevo tratteggiarlo come un vampiro. Tuttavia quanto più leggevo su di lui, tanto più mi convincevo che il mio vampiro era già bello e pronto. Alto meno di un metro e settanta, vestiva quasi esclusivamente di bianco e nero, molto di rado mangiava o beveva in pubblico (anche se organizzava cene stravaganti), gli venivano attribuiti arcani poteri, affermava di avere da due a quattro millenni di età, era un poliglotta che aveva viaggiato molto, era assai colto e fu un mecenate delle arti: era insomma un mistero vivente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Costanza Ciminelli, Ufficio Stampa Gargoyle Books&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-7736020766091260176?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/7736020766091260176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=7736020766091260176' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7736020766091260176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/7736020766091260176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/09/sei-avventure-del-conte-di-saint.html' title='Sei avventure del Conte di Saint-Germain in un&apos;unica imperdibile antologia: torna Chelsea Quinn Yarbro'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sq2n555gYJI/AAAAAAAAAME/ZXkNpyX7lek/s72-c/Le%2520cronache%2520di%2520Saint%2520Germain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3836034890493112483</id><published>2009-09-08T01:22:00.000-07:00</published><updated>2009-09-08T11:38:03.993-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>BAD PRISMA (di AA. VV. - Collana Epix - Mondadori)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cinemahorror.it/images_bank/news/2009/agosto/bad-prisma-danilo-arona.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 380px;" src="http://www.cinemahorror.it/images_bank/news/2009/agosto/bad-prisma-danilo-arona.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quattromila anni un’Entità cosmica dalla duplice natura, conosciuta come Assilhem, vaga per la Terra, condannata a essere presente e a interagire laddove l’Uomo mette in atto le sue miserabili, orrende tragedie, e a lasciarvi un indelebile marchio di morte. Di lei si parla, con rispetto e paura, nei Libri Proibiti di Yon Kasarai. Un giorno si manifestò attraverso uno specchio, sul quale aveva scritto il suo nefasto nome, ma chi ebbe la sventura di trovarsi dall’altra parte lo lesse al contrario, e da allora Assilhem fu conosciuta e temuta come Mehlissa l’Errante, Colei che è destinata a vagare, soffrire e tormentare l’umanità fino alla fine dei suoi giorni.&lt;br /&gt;Nessuno sa, di preciso, quale sia il suo scopo nel Disegno Cosmico. Si sa solo che è capace di incarnarsi, reincarnarsi e mutare forma a piacimento. Essenzialmente, ha i tratti di una ragazza bionda, martoriata, spesso i suoi occhi piangono lacrime di sangue. A ogni svolta epocale della nostra Storia, che sia la fine della Via dei Samurai nel Giappone del 1601, o una chiave di volta nella Grande Guerra, l’avvento del Fascismo in Italia e l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, che siano gli Anni di Piombo o il momento delle Grandi Stragi di mafia, che sia l’apocalittica guerra irachena o il tentativo di colonizzare Marte, o l’Epoca di Internet, o l’Ultimo Giorno dell’Umanità, Melissa è lì, creatura dolce e spaventosa allo stesso tempo, bellissima e sofferente e terribile, a ricordarci che l’orrore è qui e ora, ma che al peggio non vi è mai fine…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato dalla mente malata di Sua Maestà Infernale della Letteratura Horror italiana, Danilo Arona, BAD PRISMA è un progetto antologico che prende spunto da una famosa leggenda metropolitana, quella della ragazza fantasma che centinaia di automobilisti giurano di aver incrociato, nelle circostanze più strane, su tutte le strade del mondo, e l’affida a una schiera di horror writers nostrani più o meno famosi, più o meno amici tra di loro. Ciascuno poi ne ha tratto un racconto, che si collega a tutti gli altri tramite la Sottile Linea Rossa (ma neanche tanto sottile, e il rosso è il colore del sangue…) tracciata dalla terribile Melissa, la cui essenza, si lascia intendere, potrebbe essere meno fantastica e immaginaria di quanto si possa pensare.&lt;br /&gt;Progetto ambizioso, prodotto dalla più grande Casa Editrice italiana, preceduto da un battage pubblicitario in Rete senza precedenti. Un progetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto innescare il grande rilancio di questa forma di letteratura, considerata fino a questo momento, “di nicchia”. E di questo proposito va dato grande merito a tutti coloro che sono coinvolti nel progetto. Anzi…la strada tracciata è quella giusta, e guai ad abbandonarla! Però…&lt;br /&gt;Non tutto sembra essere andato per il verso giusto. A partire dal livello qualitativo delle storie nel suo complesso. Si nota infatti, in questo senso, una grande (mi si passi il termine…) disomogeneità: ad autentici gioielli come l’orientaleggiante, affascinante affresco letterario “Kitsune, la donna volpe” di Stefano Di Marino, l’introspettivo “Bergasse 19” di Alessandro Defilippi (che vede come protagonista nientemeno che il dr. Sigmund Freud nell’ultimo periodo della sua vita), o lo struggente “La scomparsa di Melissa Prigione” di Danilo Arona (scritto sullo scenario della tragica nascita del Fascismo nella sua famigerata Bassavilla), o ancora la chicca gothic-dark horror “Le bambole non uccidono” della sorprendente Barbara Baraldi, e l’orrore psicologico di “Le bambole uccidono” del mai troppo lodato Gianfranco Nerozzi, il piccolo capolavoro elaborato da Giacomo Cacciatore con “Il tratto nero”, il delicato, malinconico “Dalla nebbia” di Mauro Smocovich, l’immenso, apocalittico, originalissimo “Zona Zero” di Alan D. Altieri e l’ascetico/visionario/delirante/osceno “L’ultima fine d’estate”, si mescolano altrettanti racconti non ugualmente validi, contraddistinti da brutti stili di scrittura, piattezza generale sviste narrative (vedi “La fiammiferaia” di Giuliano Fiocco, “Melissa Sindrome” di Edoardo Rosati, o il più brutto in assoluto, “Melissa Project” di Novelli e Zarini) , refusi, e in qualche caso inutilità ai fini del contesto, se non, addirittura, incomprensibili ai fini del contesto stesso (come, per esempio, “La decima arcata” di Gian Maria Panizza).&lt;br /&gt;Quello che si avverte è la mancanza di un lavoro di selezione dei racconti ed editing davvero accurato, e questo purtroppo abbassa di molto il valore generale dell’antologia.&lt;br /&gt;La speranza è, comunque, che si continui su questa strada, prendendo coscienza degli errori e cercando in futuro di fare meglio, perché, ripeto, la strada è giusta e la qualità, in buona parte, c’è.&lt;br /&gt;Tornare indietro non si può, pena imbattersi in una Melissa ancor più incazzata…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3836034890493112483?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3836034890493112483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3836034890493112483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3836034890493112483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3836034890493112483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/09/bad-prisma-di-aa-vv-collana-epix.html' title='BAD PRISMA (di AA. VV. - Collana Epix - Mondadori)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-3341357547801204022</id><published>2009-08-04T03:02:00.001-07:00</published><updated>2009-08-04T03:08:49.979-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>BAD PRISMA sta arrivando! Dal 5 agosto 2009 in tutte le edicole</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Bclq4vik-P0' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Bclq4vik-P0'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BAD PRISMA, l'antologia EPIX-Mondadori che raccoglie in un solo libro la Legione Nera degli horror writers italiani, sarà in tutte le edicole domani 5 agosto 2009. Non lasciatevela assolutamente sfuggire!!! &lt;br /&gt;Nel frattempo, godetevi il booktrailer, con la nostra recensionista Susanna Angelino nelle vesti dell'inquietante MELISSA...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-3341357547801204022?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/3341357547801204022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=3341357547801204022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3341357547801204022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/3341357547801204022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/08/bad-prisma.html' title='BAD PRISMA sta arrivando! Dal 5 agosto 2009 in tutte le edicole'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-5821421135244596993</id><published>2009-08-03T21:33:00.000-07:00</published><updated>2009-09-08T11:26:05.287-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>QUESTI FANTASMI  - 17 STORIE DI LUOGHI E SPETTRI NAPOLETANI (di AA. VV:)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SqahslUKjcI/AAAAAAAAALs/b6lpO_hvPyE/s1600-h/cover_qf_medium_1_.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 252px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SqahslUKjcI/AAAAAAAAALs/b6lpO_hvPyE/s320/cover_qf_medium_1_.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379164592243641794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.boopen.it/img/default/logo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 194px; height: 53px;" src="http://www.boopen.it/img/default/logo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presenta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Questi fantasmi&lt;br /&gt;17 storie di luoghi e spettri napoletani&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;a cura di Giuseppe Cozzolino&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cinque itinerari narrativi fra i misteri di Partenope&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che vi apprestate a leggere è qualcosa di un po' più "impegnativo" e "bizzarro" di una Guida Turistica. Ma è pur sempre un invito a visitare la nostra Città, a dimenticare le follie e le storture della Cronaca e a resuscitare un Passato glorioso, spaventoso, indissolubile. Sospeso su di noi e dentro di noi: una Porta per l'Aldilà.&lt;br /&gt;I nostri fantasmi sono caldi, passionali, ben più "presenti" di quelli descritti da sir Arthur Conan Doyle o M.R. James.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce li raccontano: Sergio Brancato, Ugo Ciaccio, Giuseppe Cozzolino, Salvatore Luca D'Ascia, Renata di Martino, Diana Lama, Lucio Leone, Ugo Mazzotta, Luciano Palmieri, Bruno Pezone, Patrizia Rinaldi, Simonetta Santamaria, Luciana Scepi, Michele Serio, Dino Simonelli, Francesco Velonà, Monica Zunica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un saggio introduttivo di Maurizio Ponticello&lt;br /&gt;Copertina di Ugo Ciaccio; illustrazioni di Andrea Rovati &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori info sul sito www.boopen.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-5821421135244596993?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/5821421135244596993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=5821421135244596993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5821421135244596993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/5821421135244596993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/08/questi-fantasmi-17-storie-di-luoghi-e.html' title='QUESTI FANTASMI  - 17 STORIE DI LUOGHI E SPETTRI NAPOLETANI (di AA. VV:)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/SqahslUKjcI/AAAAAAAAALs/b6lpO_hvPyE/s72-c/cover_qf_medium_1_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-4693969576022355055</id><published>2009-08-03T02:51:00.000-07:00</published><updated>2009-09-08T11:30:02.063-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni letterarie'/><title type='text'>L'ESTATE DI MONTEBUIO (di Danilo Arona)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sqain3jsijI/AAAAAAAAAL0/aH-ZxSAazxk/s1600-h/L%27estate%2520di%2520Montebuio_0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 230px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sqain3jsijI/AAAAAAAAAL0/aH-ZxSAazxk/s320/L%27estate%2520di%2520Montebuio_0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379165610752903730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di Danilo Arona&lt;br /&gt;Gargoyle Books, 2009&lt;br /&gt;482 pagine&lt;br /&gt;13,50 €&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di iniziare con la recensione vera e propria di questo libro, ci tengo a chiarire subito una cosa ai miei quattro lettori (e già questa è cosa alquanto inconsueta per lo stile di questo blog): “L’estate di Montebuio” di Danilo Arona è il romanzo horror più bello in assoluto che io abbia letto quest’anno! Ma anche il più complesso e difficile da recensire, per struttura, trama e chiavi di lettura.&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine e vediamo di focalizzare il nucleo di base della storia (e già questo non è cosa semplicissima)…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monte Buio (alta valle Scrivia, Liguria), 9 gennaio 2008. Il cadavere mummificato di una ragazzina genovese, Miriam Cavanna, scomparsa circa quarantacinque anni prima nel corso di una tradizionale, quanto macabra, processione religiosa, riappare misteriosamente nelle acque del laghetto in cima alla montagna. Il ritrovamento viene effettuato grazie a una stranissima lettera anonima, che sembra essere stata battuta con una vecchia macchina da scrivere. Anche il cadavere della bambina, come rivelerà l’autopsia, presenta non poche anomalie, al di la delle cause accertate di morte, assolutamente agghiaccianti (distruzione degli organi interni con sistemi di tortura inenarrabili).&lt;br /&gt;Le indagini vengono affidate al tenente colonnello Ivan Manfredi, del Comando Carabinieri di Savignone, e al suo amico Marco, anonimo e disilluso anatomopatologo dell’Arma. Casualmente, i due scoprono un importante collegamento tra la ragazzina assassinata tanto tempo prima e Morgan Perdinka, famoso scrittore di best-sellers horror, morto suicida esattamente un mese prima nel suo loft di Milano in circostanze inspiegabili. I due appurano che entrambi, da ragazzini, trascorsero un’estate insieme a Montebuio nel 1962 (un anno prima della scomparsa di Miriam) e probabilmente vissero una brevissima, delicata storia d’amore.&lt;br /&gt;Ma la parte “normale”, reale della storia finisce qui! Fin da subito, le indagini cominciano a prendere una piega sovrannaturale, e i due uomini si rendono conto di avere a che fare con qualcosa di infinitamente malvagio e incommensurabilmente più grande di loro. La Morte accompagna ogni loro passo, ogni piccolo progresso, e pian piano la Reale Essenza del Male prende forma: nell’inquietante colonia fascista che sorge sul monte, teatro in passato di avvenimenti agghiaccianti, e al presente di misteriosi e spaventosi fenomeni paranormali; negli strani riti decennali della celebrazione di Santa Mariana d’Antiochia, la Vergine Crocefissa; nello strano sale nero che abbonda sul Monte Buio, e che aveva fatto la sua comparsa nel corso di un “miracolo”, durante un bombardamento aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale; nello strano Mago che non invecchia, e nella sua orrenda marionetta Batti, che ogni anno, da decenni, tornano a Montebuio a “rallegrare” i villeggianti col loro demoniaco teatrino; le leggendarie, mostruose entità vampirico/demoniache chiamate Zannute, tormentatrici di partorienti e divoratrici di feti. E, last but not least…lei: la vera protagonista del romanzo, la vecchia macchina da scrivere Continental, animata di (orrenda, tenebrosa) vita propria, posseduta…già…ma da chi?&lt;br /&gt;E mentre Ivan e Marco, anche con l’aiuto dell’agente letteraria (e amante) di Perdinka, la bellissima e affascinante Cassandra Marsalis, studiando vecchi scritti di Perdinka arrivano (parzialmente) alle reali motivazioni del suicidio dello scrittore, altri eventi terrificanti, introdotti da oscuri segni astronomici, spalancano le porte a un’Apocalisse nera e (forse) irreversibile…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa piccola sintesi non è neanche lontanamente indicativa della reale portata e sostanza di questo libro. Che è anche la sostanza del Male ivi contenuto. &lt;br /&gt;In realtà, “L’estate di Montebuio” non è romanzo da una sola lettura. Se chi si accinge a comprarne una copia è un lettore frettoloso e insofferente, e in un buon romanzo cerca solo un’evasione da quattro soldi, eviti di spendere quei soldi: resterebbe deluso! &lt;br /&gt;“L’estate di Montebuio” è un libro che va letto e poi riletto, ma non dalla prima all’ultima pagina. Piuttosto per mezzo, cercando di riassemblare capitoli e frammenti, rimescolarli e riassemblarli ancora, cercando di esercitare la mente tra tante realtà parallele su cui poggia in realtà il romanzo. Perché Morgan Perdinka e gli altri personaggi di questo romanzo muovono i loro passi in una realtà quantica assemblata da tante altre realtà passate, presenti e future, perpendicolari e parallele, che ruotano, scorrono e si incontrano come in un magico cubo di Rubik…&lt;br /&gt;Danilo Arona è un infernale Mercante in Fiera, che distribuisce carte apparentemente senza valore ma dall’importanza enorme, e carte apparentemente fondamentali che però vanno giocate e rigiocate più volte prima di arrivare al loro obbiettivo…&lt;br /&gt;Ma un rimprovero da fare a Mr. Arona è doveroso! Perché lasciare in sospeso situazioni interessantissime, come il destino dei due preti/astronomi della Specola Vaticana, o la mancata perquisizione nello studio di Don Malerba, dove probabilmente si celavano alcuni dei peggiori orrori di questo romanzo? E qual è il destino della bambina “nata con la camicia” capace di fronteggiare persino il potere delle orrende Zannute?&lt;br /&gt;Stia tranquillo, Mr. Arona, che a noi di Ca’ delle Ombre dovrà confessarlo!* A costo di ricorrere alle torture del Prefetto Ollario (you know…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* (prossimamente, videointervista esclusiva a Danilo Arona)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(recensione a cura di) Domenico Nigro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5653793422971967355-4693969576022355055?l=cadelleombre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cadelleombre.blogspot.com/feeds/4693969576022355055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5653793422971967355&amp;postID=4693969576022355055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4693969576022355055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5653793422971967355/posts/default/4693969576022355055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cadelleombre.blogspot.com/2009/08/lestate-di-montebuio-di-danilo-arona.html' title='L&apos;ESTATE DI MONTEBUIO (di Danilo Arona)'/><author><name>Domenico "DOM" Nigro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04714459803656407679</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://1.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/TJHo7Hlx25I/AAAAAAAAAW0/dSfvoSG7b1A/S220/untitled.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Qfu_vN3F_Tk/Sqain3jsijI/AAAAAAAAAL0/aH-ZxSAazxk/s72-c/L%27estate%2520di%2520Montebuio_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5653793422971967355.post-1172035056344990429</id><published>2009-08-02T22:40:00.001-07:00</published><updated>2009-08-02T22:55:04.387-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi letterari'/><title type='text'>CARMILLA ILLUSTRATA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3492/3718127778_308801f32a.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 305px; height: 500px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3492/3718127778_308801f32a.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il celebre web-magazine Medeaonline ha pubblicato on-line una versione illustrata del racconto "Carmilla" dello scrittore irlandese Joseph Sheridan Le Fanu...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco più che un’adolescente indifesa, ambigua e malinconica; apparentemente Carmilla è solo questo. In realtà la sua non è che una delle tante maschere che indossa, di volta in volta, per avvicinarsi indisturbata, sedurre e uccidere. Le sue vittime preferite sono ragazze della piccola aristocrazia. Con loro imbastisce un rapporto sottilmente erotico, equivoco e soffocante che si conclude lentamente con la loro morte. Dietro un intricata serie di farse e di enigmi – primo fra tutti il gioco anagrammatico che si cela dietro il suo nome che è Carmilla, ma anche Mircalla, Millarca, ecc. – si nasconde la sua vera natura di vampiro. Carmilla è considerato un classico della letteratura dei vampiri: la sua influenza si può rintracciare persino nel Dracula di Bram Stoker. Questa edizione da collezione è arricchita e impreziosita dalle illustrazioni di Andrea Cattaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carmilla illustrata: un libro romantico con gli occhi a mandorla&lt;br /&gt;Perché leggere Carmilla oggi? Perché proporre su internet un libro del XIX° secolo? Per rispondere, medeaonline&lt;br /&gt;vi propone una sfida: leggere con gli occhi di un uomo del 2008, con gli occhi del web, un testo scritto nel 1872. Non male come sfida, non trovate? Vediamo il perché.&lt;br /&gt;Carmilla è un racconto di Sheridan Le Fanu, uno scrittore irlandese dell’ottocento. Si tratta di una storia fantastica,&lt;br /&gt;romantica, che parla di vampiri e misteri, vite ultraterrene e fascinazione sensuale. È un perfetto esempio di letteratura tardo-romantica, raffinata e decadente, ombrosa e passionale. La protagonista, Carmilla, è il vampiro femminile più conosciuto della storia paranormale, la cui figura, sensuale e affascinante, ha anticipato quella di Dracula creata da Bram Stoker. Un classico di quella letteratura romantica, che sfocerà nell’horror, proveniente da radici colte e profonde, espressione di un’epoca, quella vittoriana, che tanto ha influito nella sensibilità contemporanea. Ma cos’è un classico? Parafrasando Calvino, è un libro che non ha ancora finito di dire quello che voleva dire. È questo il punto: certi libri non muoiono mai, perché non si esauriscono con l’epoca&lt;br /&gt;che li ha concepiti, con gli anni per cui sono stati scritti. L’eternità di un classico risiede nella suo messaggio universale, perenne quanto perenne è l’esperienza umana. E, paradossalmente, anche un vampiro, anzi “una vampira” ha da dire molte cose anche oggi.&lt;br /&gt;Per questo Medeaonline vi propone Carmilla. Ma attenzione, al titolo abbiamo accostato una parol
