domenica 9 novembre 2008

Dove il silenzio muore (di Simonetta Santamaria)



Titolo Dove il silenzio muore
Autore
Santamaria Simonetta
Prezzo € 14,00

2008, 224 p., brossura
Curatore Putignano A.
Editore
Cento Autori (collana Narratopoli)
Napoli, oggi.
Borgo Marina Piccola è un minuscolo agglomerato di case a ridosso della collina di Posillipo, abitato da pescatori ed ex pastori.
Proprio a ridosso del Borgo sorge “La Silenziosa”, vecchia dimora edificata molto tempo prima da Franco Giordano, un pescatore originario del posto che, per virtù ed esempio di vita è assurto, anche a decenni dalla morte, quasi al rango di eroe locale.
È proprio all’antica dimora familiare che fa ritorno Sara Mattei, nipote del Giordano, una donna contro la quale il destino sembra essersi accanito con particolare foga: prima la morte di entrambi i genitori, a distanza di poco tempo l’uno dall’altro; poi il tracollo della sua vita sentimentale; infine le sue “visioni”, un dono soprannaturale che le permette di vedere le anime di coloro che sono trapassati, e che ultimamente hanno assunto una cadenza da incubo...
Sara fa così ritorno alla casa dei nonni materni, il luogo a cui sono legati i più bei ricordi dell’infanzia, nel tentativo di rimettere ordine nella propria vita.
Ma non tutti, al Borgo, sono felici del ritorno della nipote di Franco Giordano. Soprattutto tra gli anziani, il ritorno alla vita della “Silenziosa” viene visto come un evento foriero di sventure. E forse non sbagliano...
Nella sua smania di rinnovamento, Sara rivolta “La Silenziosa” come un guanto. Ed è proprio nel corso dei lavori di ristrutturazione che qualcosa riemerge dalle cupe ombre del passato: un vecchio teschio, che reca incastonato al suo interno un antico manufatto egizio.
Da questo momento la situazione precipita, e una serie di morti orribili quanto misteriose scandiscono il risveglio di un’antica maledizione che era già stata combattuta, molto tempo prima, da Franco Giordano e dai suoi vecchi amici: il medico condotto Luigi Miranda, il ciabattino Antonio Sperandeo, il parroco del Borgo, don Raffaele Lombardi, e suo nipote, l’archeologo Filippo Santoro. Gli stessi personaggi con cui ora Sara dovrà allearsi, per combattere le potenze infernali e le mostruosità d’oltretomba che vengono fuori a ogni voltata di pagina di questo stupendo romanzo horror in salsa partenopea...

Simonetta Santamaria è un caso unico nel panorama letterario italiano: “purista” dell’horror in un Paese dove, se vuoi scrivere horror, devi contaminarlo di giallo, noir o thriller (altrimenti è meglio, più sicuro e redditizio, ficcarsi nella scia delle scribacchiature moccesi...), vulcanica, passionale e caparbia come solo una napoletana D.O.C. sa essere, preferisce coltivare le sue gemme letterarie nel substrato ancora fecondo delle piccole case editrici, piuttosto che “vendersi” o cedere a compromessi!
Vincitrice del più importante riconoscimento lettererio di genere in Italia, il “Premio Lovecraft”, con il racconto “Quel giorno sul Vesuvio”, con questo primo lavoro sulla lunga distanza si è piazzata nel novero dei Magnifici Cento candidati all’edizione 2008 del Premio Scerbanenco (potete votarla on line all’indirizzo
http://www.noirfest.com/cerba.asp cliccando sul pallino a fianco del suo nome).
È necessario aggiungere altro? Si, una cosa...Stay Horror Forever, SimoNoir!!!

martedì 22 luglio 2008

Sherlock Holmes contro Dracula (di Loren D. Estelman)


WATSON JOHN H.
SHERLOCK HOLMES CONTRO DRACULA
Genere:
Libri
Editore: GARGOYLE
Pubblicazione: 05/2008
Numero di pagine: 251
Prezzo: € 13,00
ISBN-13: 9788889541265
ISBN: 8889541261


Whitby (Inghilterra), una notte di agosto del 1890. Una nave attracca nel porto locale. Si tratta della Demeter e a bordo non c’è nessuno, a parte il cadavere dissanguato del suo capitano, legato al timone della nave. Negli occhi sbarrati un’espressione di indicibile orrore. Unica presenza vivente a bordo del natante (forse), un cane nero che alcuni testimoni giurano di aver visto a bordo. Ancor più misterioso il carico della nave: cinquanta strane casse piene di terra!
È solo l’inizio: il ritrovamento dei corpi di alcuni bambini dissanguati, con strane ferite sul collo, e i ripetuti avvistamenti, nella brughiera, di una inquietante donna vestita di bianco mettono in allarme nientemeno che “il principe degli Investigatori”, Sherlock Holmes!
Chiamato in causa, insieme al suo fedelissimo collaboratore dr. Watson, da un cronista locale, Holmes si imbatte nel caso più difficile della sua lunga carriera professionale: il terrificante nemico che si profila all’orizzonte, infatti, altri non è che il famigerato, demoniaco, apparentemente invincibile Conte Dracula di stokeriana memoria...
Alle difficoltà del caso si sommeranno le problematiche che derivano dal dover condividere le varie piste d’indagine con... il dott. Abraham Van Helsing in persona, e la sua squadra di cacciatori di vampiri!
E così, in un tourbillon di inseguimenti, sfide logiche e d’intelligenza, assalti, confronti all’ultimo sangue (e neurone...), un’ironia al vetriolo e una narrazione dai ritmi al cardiopalmo, il lettore verrà condotto al sorprendente, imprevedibilissimo finale...

Impostato come se fosse un memoriale del dr. Watson in persona, questo romanzo ha visto la luce nel lontano 1978, ad opera di Loren D. Estelman (e da allora tradotto in 23 lingue, senza contare l’adattamento radiofonico della BBC, realizzato nel 1981).
Pur non potendolo considerare un capolavoro assoluto della letteratura gotica a tutti gli effetti, “Sherlock Holmes contro Dracula” ha tuttavia due grandi pregi: quello di essere un intelligentissimo (e fedelissimo agli originali) cross-over di stili tra Arthur Conan Doyle e Bram Stocker e quello, secondo me ancor più notevole, di essere un interessantissimo e intrigantissimo “gioco letterario a incastro”: Estelman, infatti, sfrutta gli spazi e i tempi morti del capolavoro di Bram Stocker, e proprio in questi (quelli, cioè, in cui la figura del Principe delle Tenebre è assente e nessuno sa cosa stia combinando...) costruisce la struttura narrativa del proprio romanzo.
Geniale!
Un libro imperdibile per gli appassionati di Sherlock Holmes e di Dracula.
Un acquisto sicuramente consigliato per chi si appresta a partire per le tanto sospirate vacanze estive, e ancora non ha deciso cosa portarsi da leggere sotto l’ombrellone...


mercoledì 2 luglio 2008

Lo Zio Silas (di Joseph Sheridan Le Fanu)


Joseph Sheridan Le Fanu
collana Gargoyle Books 17, Gargoyle Books, 2008
rilegato, 558 pagine, Euro 16,00
ISBN 978-88-89541-27-2

Tenuta di Knowl (Inghilterra), inverno 1844. Maud è la giovanissima figlia di Austin Ruthyn di Knowl, vecchio e ricchissimo nobile il cui carattere è stato notevolmente inasprito dalla perdita dell’adorata moglie in giovane età, oltre che da una serie di dispiaceri familiari che lo hanno indotto a trasformarsi in un autentico misantropo.
Maud è figlia unica ed erede universale del patrimonio di famiglia. La sua vita si trascina monotonamente tra le pareti dell’oscura e spettrale residenza, con l’unica compagnia della fedele servitù e dei silenzi enigmatici di suo padre. Dotata di un’incontenibile e fantasiosa curiosità, Maud è morbosamente attratta dai ritratti, disseminati per la residenza, di suo zio Silas, fratello del padre che non ha mai incontrato e sul cui conto si vociferano cose molto brutte: infamanti accuse di omicidio che lo hanno fatto cadere in disgrazia.
La vita nella proprietà di Knowl sembra ricevere una brusca svolta dopo la visita di un misterioso personaggio, il dottor Bryerly, amico di suo padre e come lui seguace di uno strano e ambiguo culto, quello della Setta di Swedenborg.
Dopo alcuni giorni trascorsi a Knowl in stretta e segreta compagnia di Austin, Bryerly se ne va. È allora che il vecchio Ruthyn sembra farsi più loquace e confida parzialmente a Maud un segreto di vitale importanza. Contemporaneamente, le comunica che sta apprestandosi a intraprendere un enigmatico Viaggio in compagnia di Qualcuno. Maud fatica a comprendere la reale entità delle parole del padre.
Una notte fa il suo ingresso nella residenza di Knowl Madame De la Rougierre, la nuova istitutrice francese della ragazza, una creatura sulfurea e misteriosa che instaura da subito con la ragazza un rapporto basato sul terrore. A far da contraltare a questo personaggio giunge, qualche tempo dopo, la cugina Monica, di molto più anziana di Maud, solare ed esuberante. A lei Maud confida paure e curiosità, e grazie alle mezze verità di Monica, Maud rinforza il proprio interesse nei confronti della figura di Zio Silas. È proprio grazie a Monica che, tempo dopo, la ragazza riuscirà a far cacciare da Knowl l’infernale Madame De la Rougierre.
Alla morte di Austin, Maud viene affidata proprio alle cure dello Zio Silas. Questi dovrà farsi carico dell’educazione e della buona salute di Maud, da cui erediterebbe il patrimonio della famiglia Ruthyn in caso di morte della giovane...
Maud si stabilisce così nella casa di Zio Silas a Bartram-Haugh. Qui conosce Milly, la figlia di Silas, una ragazza con cui si sente subito in sintonia e le cose sembrano finalmente cambiare in meglio. Ma dura poco, e le Tenebre non tarderanno ad addensarsi di nuovo attorno a Maud, nella personificazione di Zio Silas, un personaggio ancor più inquietante e spettrale di quanto la ragazza potesse immaginare, ma soprattutto in quella di suo figlio Dudley, creatura tanto viscida quanto spaventosa. I fatti incredibili che di li a poco andranno a verificarsi costringeranno Maud ad abbandonare le vesti di ingenua damigella di campagna e trasformarsi nella più classica eroina vittoriana, in un crescendo di paura, mistero e Oscurità...

Stampato per la prima volta in Italia a quasi centocinquant’anni dalla sua stesura, grazie alla mai troppo lodata Gargoyle Books, “Lo Zio Silas” è il capolavoro assoluto di Joseph Sheridan Le Fanu, uno dei massimi Maestri della letteratura gotica anglosassone, conosciuto nel nostro Paese quasi esclusivamente per il racconto lungo di stampo lesbo/vampirico “Carmilla”. Ne “Lo Zio Silas” sono presenti tutti gli ingredienti del romanzo gotico “di razza”, dalle dimore spettrali ai più terribili segreti sussurrati, ai personaggi negativi con l’anima più nera di un abisso, agli eroi ed anti-eroi più sublimi, alle “presenze” più o meno palesi, più o meno buone o cattive...
Tutti i personaggi qui rappresentati sono memorabili, emozionanti. Alcuni, come Madame De la Rougierre e lo stesso Zio Silas, sono autentiche icone “dark” che farebbero la gioia di cineasti come Tim Burton (a proposito: visto che del romanzo esiste già una versione cinematografica, “Uncle Silas” di Charles Frank, del 1947, a quando un remake, magari proprio di Burton, magari con Johnny Depp nel ruolo del tenebroso Zio???)
Da avere! Da leggere! Da perdersi nei meandri delle pagine che si trasformano in autentici passaggi segreti, cunicoli infidi, segreti inconfessabili...
Da godere chiusi in casa, d’inverno, davanti al camino, mentre fuori il vento ulula, con un buon bicchiere di Vecchia Romagna appoggiato sul tavolino e in sottofondo un disco dei Nightfall o dei Paradise Lost...
Un romanzo diabolicamente divino, divinamente diabolico!

martedì 3 giugno 2008

Sherlock Holmes contro Dracula!



Gargoyle Books
presenta
un inedito in Italia
del Dottor John H. Watson
Sherlock Holmes contro Dracula
a cura di Loren D. Estleman
Traduzione di Paolo De Crescenzo
Introduzione di Paolo Zaccagnini


Da giovedì, 29 maggio 2008 nelle librerie


E' possibile ascoltare l'adattamento radiofonico a cura della BBC (1981), tramite dowloading, andando suwww.sherlockholmescontrodracula.it


La trama. Nell'estate del 1890, una goletta russa denominata Demeter salpa dalla città di Verna, sul Mar Nero, in direzione dell'Inghilterra, e approda, a distanza di un mese, nel porto della cittadina balneare di Whitby. L'imbarcazione sembra una nave fantasma: squarciate le vele, disarcionati gli alberi ma, soprattutto, sparito l'intero equipaggio, fatta eccezione per il cadavere del capitano, legato alla ruota del timone. Sul viso del morto un'espressione di raggelante raccapriccio, sulla gola due minuscoli ma incontrovertibili ferite. A bordo della goletta vengono trovate 50 casse piene di terra e un enorme cane nero che, però, in un balzo si dissolve dalla vista di tutti. Al naufragio della Demeter sono collegati altri inquietanti avvenimenti come il ritrovamento, nella brughiera di Hampstead, di alcuni bambini precedentemente scomparsi, anch'essi rinvenuti con dei segni alla gola, e l'apparizione di una spettrale fanciulla, conosciuta come "Bloofer Lady", condannata a una fine atroce. Ad indagare sull'inspiegabile mistero è Sherlock Holmes, assistito come sempre dal dottor Watson, suo fedele amico e biografo. Questa volta il maestro degli investigatori è chiamato a misurarsi niente di meno che con il Re dei Vampiri in persona, il Conte Dracula.
L'autore. John H. Watson, medico-chirurgo inglese, nato nel 1852. Inseparabile amico, confidente e biografo del grande detective Sherlock Holmes, le cui imprese hanno ispirato generazioni di investigatori dilettanti in ogni parte del mondo sin dalla sua prima avventura Uno studio in rosso, pubblicata sullo "Strand Magazine" nel 1887. Poco dopo la laurea, Watson prestò servizio in Afghanistan come aiuto-chirurgo nel Quinto Reggimento Fucilieri Northumberland. Gravemente ferito nella battaglia di Maiwand, venne congedato e tornò a Londra. Lì ebbe inizio il suo lungo sodalizio con Sherlock Holmes, cui dedicò oltre 60 tra libri e articoli. Morì nel 1940.
Il curatore. Nato e cresciuto nel Michigan, Loren D. Estleman si è laureato nel 1974 alla Eastern Michigan University in Letteratura Inglese e Giornalismo. Ha pubblicato 60 libri e centinaia di racconti e articoli. Considerato una vera e propria autorità in due filoni letterari, il western e la detective-story, ha collezionato 17 vittorie e decine di nomination nei più importanti premi "di genere", compreso Il National Book Award e il Mystery Writers of America Edgar Allan Poe Award. È anche un autorevole critico letterario e scrive recensioni per il "New York Times" e il "Washington Post". Si autodefinisce uno scrittore "lento", pur trascorrendo sei ore al giorno alla macchina da scrivere (non usa il computer).Profondo conoscitore nonché cultore di tutte le opere di Sir Arthur Conan Doyle aventi Sherlock Holmes come protagonista (il cosiddetto "Canone"), Estleman è membro della Società holmesiana "Gli Irregolari di Baker Street". Ha dedicato al grande detective i pastiches Sherlock Holmes contro Dracula (1978) e Dottor Jekyll e Mr Holmes (1979) - che verrà pubblicato prossimamente sempre da Gargoyle Books -, assecondando il desiderio di contrapporre il più grande detective della letteratura a quelli che definisce "i più famosi super-cattivi della letteratura vittoriana". Sherlock Holmes contro Dracula è stato tradotto in 23 lingue e continuamente ristampato dall'anno della prima pubblicazione (1978). La BBC ne ha tratto un adattamento radiofonico che ha avuto un grande successo, tanto da essere stato ritrasmesso nel novembre del 2007. Il libro è stato opzionato tre volte per una versione cinematografica.
www.lorenestleman.com


Come comincia:
Prima di dare inizio al racconto, sento che è mio dovere mettere in guardia il lettore contro una certa quantità di affermazioni estranee di recente effettuate in merito agli accadimenti narrati qui di seguito. Mi riferisco in particolare a una monografia illegittima che ha riscosso una certa dose di popolarità fin dalla sua prima apparizione, avvenuta quattro mesi fa: è opera di un irlandese che risponde al nome di Bram Stoker, e si intitola Dracula.


Hanno detto:
Insieme a La soluzione sette per cento di Nicolas Meyer, Sherlock Holmes contro Dracula resta, a distanza di trent'anni dalla sua prima uscita, una pietra miliare tra i pastiche holmesiani
(The Observer)


Dati tecnici del volume:

Prezzo: 13 €

ISBN: 978-88-89541-26-5

Pagg. 251

lunedì 5 maggio 2008

Il Vangelo secondo Satana (di Patrick Graham)

Autore: Graham Patrick
Editore: Nord
Genere: letteratura straniera
Collana: Narrativa Nord
Traduttore: Dompè M.
Pagine: 530
ISBN: 8842915327
Data pubblicazione: 27 Mar 08



1348 d.C. In Europa imperversa la peste. Le città sono in fiamme, enormi pire funebri ardono i cadaveri di milioni di individui, eserciti di ratti trasportano la Morte Nera senza sosta da un luogo all’altro, le nazioni sono in ginocchio.
Ma un Flagello ancor più immane della peste è penetrato nel convento delle Agostiniane di Bolzano: una vecchia suora dell’antico e segretissimo Ordine delle Recluse è stata trovata morente, nascosta su un carro di viveri. Con sé porta qualcosa, un segreto terribile, un antico libro e delle vecchie ossa, la prova di una menzogna che la Chiesa cerca, da mille anni, di occultare.
Ma la vecchia religiosa porta tra le mura del convento anche il suo demoniaco persecutore, l’essere conosciuto come Caleb il Viaggiatore e così, dopo tredici notti di morte e orrori indicibili, madre Yseult da Trento, la superiora del convento, decide di murarsi viva con il segreto che la vecchia Reclusa trasportava tra le pieghe della sua tonaca, un segreto tanto grande e spaventoso che da solo basterebbe a far crollare l’intera Cristianità come un castello di carte...

Hattiesburg, Maine, oggi. Marie Parks è un agente speciale dell’FBI, un profiler specializzato nella caccia a un particolarissimo tipo di assassino, il “cross killer”. L’esistenza di Marie Parks ha subito una tragica e angosciosa svolta dopo l’incidente stradale in cui hanno perso la vita il compagno e la figlia: risvegliatasi dopo un lungo periodo di coma, Marie ha scoperto di avere la capacità di vedere gli spiriti delle persone morte e di poter rivivere sulla propria pelle gli ultimi istanti di vita delle vittime degli assassini a cui da la caccia.
Ad Hattiesburg sta indagando sull’atroce morte per crocefissione di quattro ragazze sconosciute e di una sua giovane collega che l’aveva preceduta nelle indagini.
Come Marie avrà modo di scoprire, le quattro giovani erano collegate a uno degli ordini religiosi più antichi e segreti tra quelli istituiti dalla Chiesa Cattolica, le Recluse.
Ma quando sulla scena delle indagini appare padre Carzo, un espertissimo esorcista che il Vaticano ha inviato a investigare su degli spaventosi casi di possessione diabolica di massa e, contemporaneamente, su un incredibile incremento dei fenomeni miracolistici in tutto il mondo, la realtà delle cose comincia a sgretolarsi davanti agli occhi di una Mary Parks ormai sull’orlo della follia.
Sarà la morte del Papa a Roma, tanto improvvisa quanto inquietante e misteriosa, a portare alla luce le manovre di un gruppo di potentissimi cardinali eretici, la Fumata Nera di Satana, una setta creata addirittura da alcuni tra i primi discepoli del Cristo e resa potentissima dai Templari, il cui obbiettivo è quello di distruggere dall’interno la Chiesa stessa con la proclamazione dell’Eresia Definitiva, la Verità contenuta nel Vangelo secondo Satana...


“Spacciato” come thriller di stampo religioso dalla Nord, la Casa Editrice che ha il merito di aver portato in Italia un best seller che in Francia è diventato, in brevissimo tempo, un autentico caso letterario, “Il Vangelo secondo Satana” è in realtà uno dei più spaventosi romanzi horror di cui si abbia memoria! E fidatevi se ve lo dice uno che legge “Paura in Lettere” da quasi trent’anni, ed è avvezzo a Maestri di genere di ogni epoca, da Machen a Lovecraft, da Stocker a King a Barker, passando per Le Fanu, Poe, James, Simmons, Lafcadio Hearns e i suoi fantasmi orientali, fino agli italianissimi Nerozzi e Arona...
Non mi vergogno di dire che alcuni passaggi del romanzo di Graham mi hanno imposto di dormire poi con la luce accesa, come la descrizione della ragazza posseduta, fatta da un ormai folle padre Agostino Alameda, responsabile della missione di Săo Joaquim nella foresta amazzonica, a padre Carzo. O lo stesso, terribile incontro di Carzo con Maluna, la principessa tribale invasata, nei sotterranei di un tempio olmeco dalle pitture rupestri che rappresentano una stranissima Genesi del Mondo, fino alla Via Crucis del Cristo. Ma sono solo esempi: tutto il romanzo è un continuo scalare vette di dolore, orrore, morte per immagini e deliri estremamente vividi (e lividi, se non necrotici...).
E tutto questo è reso ancor più impressionante da almeno due aspetti: 1)l’opera è sicuramente di fantasia, però man mano che si procede nella lettura si ha la netta impressione che l’autore abbia avuto accesso a materiale storico/bibliografico realmente in possesso degli Archivi più segreti Chiesa; Patrick Graham è uno pseudonimo. Chi è veramente l’autore del romanzo?

venerdì 18 aprile 2008

Finalmente in libreria il capolavoro di Joseph Sheridan Le Fanu: Lo Zio Silas

Gargoyle Books presenta,
per la prima volta in edizione italiana, il capolavoro di Joseph Sheridan Le Fanu
"Lo Zio Silas - Una storia di Bartram-Haugh"
Traduzione di Annarita Guarnieri
Prefazione di Sandro Melani
Dal 17 aprile 2008 nelle librerie
Trailer del film Uncle Silas (di Charles Frank, 1947) a cura della casa editrice visibile, tramite downloading, su www.gargoylebooks.it
oppure su http://it.youtube.com/watch?v=IfSujsX1aX8

La trama. Maud è l'unica figlia ed erede di Austin Ruthyn di Knowl, un ricco e solitario possidente di antico ed elevato lignaggio. La misantropia del padre costringe la ragazza a condividere con il genitore una vita di reclusione nell'estesa proprietà di Knowl, con la sola compagnia della fedele servitù. Maud ha perso da piccola la madre e sa che il suo parente più prossimo è lo zio paterno, Silas Ruthyn, che lei conosce solo attraverso un ritratto, ma che non ha mai visto di persona. Sullo Zio Silas gravano inquietanti accuse di omicidio e, a causa di questi sospetti, egli è caduto in disgrazia e sopravvive solo con il sostegno del fratello maggiore, il quale è convinto della sua innocenza. L'arrivo di Madame de la Rougierre, l'istitutrice francese chiamata a provvedere alla sua educazione, da un lato, e la conoscenza della Cugina Monica, dall'altro, turbano la quotidianità di Maud. Da subito, infatti, la ragazza prova un incontenibile terrore nei confronti di Madame e diffida profondamente di lei; al contrario, vede in Monica un'alleata, alla quale confida le sue angosce. Maud riesce a dimostrare al padre quanto poco limpida sia la personalità di Madame e questa viene finalmente mandata via, non prima di aver minacciato la sua ex allieva. Di lì a poco, Maud perde il padre e viene affidata all'esclusiva tutela dello Zio Silas, nella tenuta di Bartram-Haugh. Qui, la ragazza è meno isolata, grazie alla compagnia della Cugina Milly, figlia di Silas, con cui instaura un affettuoso rapporto di complicità, alla maggiore vicinanza alla dimora della cugina Monica e alla conoscenza di Lord Ilbury Carysbroke e di sua sorella Mary. Lo Zio Silas, però, si rivela una personalità talmente sfuggente ed elusiva da apparire quasi uno spettro agli occhi della nipote. Accanto a lui, suo figlio Dudley desta in Maud sentimenti di repulsione e paura. Aleggia a Bartram-Haugh un'atmosfera di oscuro e ineffabile mistero, che una sequela di inquietanti episodi non fanno che amplificare.Il libro. Lo Zio Silas venne pubblicato a puntate sul "Dublin University Magazine" nel 1864, ottenendo successo sia tra i lettori delle classe più agiate sia tra un pubblico più popolare e meno colto. Si tratta di un testo che, per sua struttura e stile, oltre che un romanzo, costituisce una vera e propria esperienza emotiva e intellettuale. Proponendolo per la prima volta in Italia, Gargoyle compie la sua operazione editoriale più prestigiosa e colma una vera e propria lacuna relativamente a uno dei maggiori esponenti del Gotico anglosassone, conosciuto nel nostro paese specie per i suoi racconti, tra i quali spicca il celebre Carmilla. Sandro Melani - docente di Letteratura Inglese presso l'Università della Tuscia, nonché uno dei massimi esperti, in Italia, del Romanzo Gotico (per i tipi Marsilio ha curato la riedizione di Carmilla, 1999 e, recentemente, quella de Il Castello di Otranto di Walpole) - firma la prefazione.Il romanzo è aperto a molteplici e disparate chiavi interpretative ed è stato letto anche come un'allegoria politica della dissoluzione della società anglo-irlandese. In proposito, lo sguardo pessimista dell'irlandese Le Fanu influenzerà non poco quello di altri due celebri scrittori, suoi connazionali, William B. Yeats e James Joyce, facendo sì che Lo Zio Silas venga considerato uno dei più significativi antesignani del modernismo letterario europeo del XX secolo. È uno dei più agghiaccianti thriller psicologici mai scritti, che si pone, per tecnica costruttiva e gusto del mistero, alle origini della letteratura poliziesca. L'autore combina magistralmente elementi del mystery con i passaggi incalzanti dell'investigazione.Le Fanu alimenta la tensione con soluzioni continue ricorrendo ad una cifra narrativa che si esprime attraverso la dilatazione della trama, mettendo il lettore nelle condizioni di acclimatarsi ai personaggi, di vederli, di entrare in intimità con le loro bizzarrie e idiosincrasie, seppure essi si muovono in un'epoca storica dai costumi assai diversi rispetto a quelli odierni.Al centro della narrazione de Lo Zio Silas risaltano figure femminili assai incisive (sia positive che negative), le quali - man mano che la storia si sviluppa - faranno il possibile per affrancarsi dall'assoggettamento maschile: questo vero e proprio predominio di una prospettiva psicologica femminile è uno dei fattori che rende il libro di una straordinaria modernità.Un testo di una sorprendente modernità, tanto da ricordare per la densità dei suoi simboli, le Brontë, ma anche degli scrittori del terrore più tardi come Blackwood e Arthur Machen, nei quali l'insistenza posta sulla forza del rimosso diventa più esplicita. E questo chiaramente ha bisogno di un commento. Com'è possibile che uno scrittore che sta deliberatamente lavorando secondo una formula all'apparenza superata, riesca, tuttavia, a guardare avanti verso una narrativa più coscientemente psicologica? Le possibilità sembrano due. La prima è insita nella stessa natura del gotico: nella misura in cui il gotico era divenuto il modo principale grazie al quale esplorare il terrore e le altre sensazioni estreme, così era naturalmente rivestito di un contenuto psicologico che Le Fanu aveva continuato a sondare. La seconda possibilità, tuttavia, è forse la più interessante: cioè che nell'opera di Le Fanu, proprio perché era superata dal sensazionalismo, il gotico è ridotto a dati psicologici essenziali. David Punter, Storia della letteratura del terrore (Editori Riuniti, 1985)L'Autore. Joseph Sheridan Le Fanu nasce a Dublino nel 1814. Trascorre l'infanzia tra i villaggi di Chapelizod e Abington, nella contea di Limerick. Qui, vive in stretto contatto con una società rurale fiera ma povera e imbevuta di superstizioni. La componente favolistica e fantastica, propria della cultura contadina irlandese, influenzerà profondamente la produzione letteraria di Le Fanu, in particolare per quanto riguarda la narrativa breve. I suoi racconti pullulano di fate, gnomi, leprecauni, creature fantastiche e animali fatati che insidiano i boschi, dando vita ad un mosaico narrativo di grande suggestione. Nel 1832, Le Fanu intraprende gli studi in Legge presso il Trinity College di Dublino; tra il 1835 e il 1839, vengono pubblicati alcuni suoi racconti (The Ghost and the Bone-setter, The Furtunes of Sir Robert Ardagh e Schalken the Painter) sul "Dublin University Magazine", con cui Le Fanu continuerà a collaborare per tutta la vita, diventandone anche proprietario. Dopo una breve esperienza nell'avvocatura e un matrimonio che lo lascia vedovo inconsolabile, nel 1858, Le Fanu si allontana dalla vita sociale per dedicarsi esclusivamente alla scrittura (per questo verrà definito "The Invisible Prince") fino al 1873, anno della sua morte. Le Fanu è autore di diverse antologie di racconti e di alcuni romanzi, tra cui i più importanti sono Lo Zio Silas (1864) e Carmilla (1872), che narra di una vampira sensuale e affascinante, in odore di lesbismo, massimo tabù in epoca vittoriana. Sembra che lo stesso Bram Stoker abbia tratto ispirazione da Carmilla per il suo Dracula (1897). Le Fanu coltivò profondi interessi per la demonologia e l'occultismo e subì l'influenza del filosofo e mistico Emmanuel Swedenborg.

Dati tecnici del volume:
Prezzo: 16,00 €
ISBN: 978-88-89541-27-2
Pagg. 555


fonte: Costanza Ciminelli
Ufficio Stampa Gargoyle Books

lunedì 14 aprile 2008

La Via Oscura (di Robert R. McCammon)


La via oscura
Robert McCammon
Gargoyle Books
pp.488
Euro 16,50

Hawthorne è un piccolo centro dell’Alabama puritano e conservatore, razzista e intollerante, culla del Ku Klux Clan, dove gli uomini sono pronti a infervorarsi alle prediche domenicali di un pastore evangelico, ma sono anche pronti a picchiarlo a sangue e cospargerlo di pece e piume alle prime avvisaglie di solidarietà coi negri!
Ad Hawthorne, agli inizi degli anni ’50 dello scorso secolo, vive la famiglia di John Creekmore. Sua moglie Ramona è un’indiana cochtaw e ha un misterioso potere che, nella sua famiglia, si tramanda da secoli di generazione in generazione: quello di vedere i morti e restituirgli quella pace che non riescono a trovare da soli, permettendogli finalmente di varcare la soglia dell’Aldilà. La gente di Hawthorne la disprezza, considerandola una strega indiana, ma non esita a rivolgersi a lei in presenza di problemi che hanno a che fare col soprannaturale.
I due hanno un bambino, Billy, che manifesta presto gli stessi poteri della madre (dopo un sanguinoso massacro avvenuto in casa del suo migliore amico).
Nonostante il parere negativo di John Creekmore, Ramona porta il bambino a stabilirsi per un breve periodo a casa della vecchia madre di lei, Rebekah Fairmountain, che, attraverso una serie di rituali magici a base di erbe allucinogene, insegna al nipote come far emergere il suo immenso potere e iniziare la propria Via Oscura. Durante questi rituali Bill fa il suo primo, spaventoso incontro con il Mutaforma, un’entità malvagia antichissima che si nutre della paura e della disperazione di quelle anime di trapassati che non riescono ad allontanarsi dal mondo materiale.
Ma c’è un altro ragazzo che vive in Alabama, il cui destino sembra misteriosamente intrecciato con quello di Billy. Si chiama Wayne, ha la stessa età del giovane Creekmore ed è figlio del più famoso predicatore evangelista del Sud degli Stati Uniti, Jimmy Jed Falconer, un uomo che sulle sulle prediche infuocate infarcite di minacce d’inferno e tormenti ha costruito un impero miliardario: la Crociata Falconer.
Anche Wayne ha un potere prodigioso, il Dono della Guarigione. Anche lui, seppur inconsapevolmente, sembra percorrere una propria Via Oscura, che quando si incrocia con quella di Bill apre misteriosi canali attraverso i quali le Forze del Bene e quelle del Male si scatenano in tutta la loro inaudita Potenza.
Per vent’anni i due giovani percorrono le loro vite su sentieri di infinito dolore e straordinaria magia, in un continuo alternarsi di situazioni fin troppo umane o inconcepibilmente sovrannaturali, in un caleidoscopio di fenomeni paranormali, odio, amore, sangue e morte, con il Mutaforma sempre in agguato, sempre pronto a metter fine alla vita di coloro che ritiene i più pericolosi tra i suoi nemici. Fino a quando i due giovani prenderanno finalmente coscienza del loro ruolo sulla Scacchiera dell’Equilibrio Cosmico e saranno pronti alla resa dei conti finale...

“La Via Oscura” è un magistrale esempio di romanzo puramente horror ma capace di fare denuncia sociale, e senza venir meno a nessuno dei due obbiettivi, mantenendosi sempre in perfetto equilibrio.
Il suo autore, Robert R. McCammon, è uno dei più apprezzati scrittori di genere americani (fondatore, tra l’altro, della celeberrima Horror Writers Association) e ha pubblicato, a tutt’oggi, tredici best-sellers (tra i quali ricordiamo Swan Song, Baal, Gone South...)
Scoperto per la prima volta in Italia da Laura Grimaldi e Marco Tropea alla fine degli anni ’80 e lanciato dalla collana Interno Giallo con il romanzo “Mine” (“Mary Terror” nella versione italiana), McCammon è stato portato alla notorietà definitiva nel nostro Paese dalla Gargoyle Books, che ne ha fatto uno dei suoi autori di punta, pubblicandone anche gli stupendi “Hanno Sete” e “L’Ora Del Lupo”.
“La Via Oscura” è un romanzo che gli appassionati dell’horror di stampo sovrannaturale non possono assolutamente non leggere!