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venerdì 12 novembre 2010

Il Diacono - Libreria Mursia (Milano) - 11/11/2010. Presentazione ufficiale



E' stata una bellissima quanto inquietante presentazione, quella del romanzo "Il Diacono" di Andrea G. Colombo (Ed. Gargoyle Books) ieri sera alla libreria Mursia di Milano. Patrocinato dai Maestri Assoluti della narrativa horror/giallo/noir/thriller della Narrativa italiana contemporanea (Sergio Altieri, Danilo Arona, Stefano Di Marino e Luca Crovi), l'evento ha visto la sentita partecipazione di un pubblico numeroso ed entusiasta, composto da persone vive, demoni incarnati (pare proprio di si...) ed Entità Astratte quanto malevole (Melissa? Pazuzu in versione femminile? Chi era presente capirà a cosa mi riferisco...)
Entusiasmante l'intervento dell'Autore, che ha descritto, con dovizia di (paurosi) particolari la genesi del romanzo, e ha risposto con prontezza e spirito al fuoco di fila di domande del maligno Crovi, del giullaresco quanto provocatorio e inquietante Arona e dell'intellettuale e "blasfemo" Altieri. Per non parlare dell'anfitrione demoniaco Stefano Di Marino, che per l'occasione ha sfoggiato un look assolutamente all'altezza dell'evento (vedi foto)...
Cos'altro aggiungere? Niente, se non il consiglio di acquistare e leggere "Il Diacono", soprattutto a quegli appassionati di letteratura horror di stampo sovrannaturale che stavano ancora aspettando l'erede di William Peter Blatty...o dell'Anticristo, se preferite...
Prossimamente la nostra recensione ;) ...
(Domenico Nigro))

Alcune immagini della serata...






lunedì 24 maggio 2010

26/05/2010: presentazione romana de "Il Grimorio di Baker Street", l'ultimissima produzione targata Gargoyle Books










sono lieti di invitarvi alla presentazione de




IL GRIMORIO DI BAKER STREET
Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes
di Barbara Hambly, Kim Newman e altri

Roma, mercoledì 26 maggio 2010, ore 18
Casa del Cinema - Sala Volontè
Largo Marcello Mastroianni, 1 - Villa Borghese

Intervengono:
Alessandro Gebbia
Professore di Letteratura Inglese, Università di Roma “La Sapienza”
Stefano Guerra
Psichiatra, direttore di The Strand Magazine
Paolo De Crescenzo
Editore Gargoyle Books

La famosa “cassetta di latta tutta ammaccata” del Dr John H. Watson torna ad aprirsi ancora una volta per svelarci undici racconti nuovi di zecca, tutti incentrati su storie misteriose di orrore e dark fantasy.
Sherlock Holmes, maestro della logica deduttiva, è chiamato a confrontarsi con l’irrazionale, l’inatteso e il fantastico, all’interno dei magici mondi de Il Grimorio di Baker Street.
Come se la caverà Holmes con “le cose che si nascondono nella notte”? Beh, dovrete leggere le storie per scoprirlo, ma permetteteci di lasciarvi con questo pensiero. Quale detective migliore, per scavare nell’imprevedibile e spaventoso mondo del soprannaturale, di colui il cui motto è sempre stato: «Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità»?

Da Il Grimorio di Baker Street:
Non è mia abitudine nascondere la verità ai miei amici. Sherlock Holmes riesce a contemplare senza paura orrori che mi ghiacciano il sangue. Omicidio e violenza, le urla degli innocenti e le azioni dei malvagi, tutto ciò che circonda Holmes gli è naturale e ci sguazza come un pesce nell’acqua. Eppure, per quanto sia indubbiamente un uomo coraggioso, a Holmes non mancano dei demoni personali. Vive una vita costruita su piccole ma incrollabili certezze, su ciò che è possibile e ciò che non lo è. […] A modo suo, Holmes era sempre stato un cacciatore di terribili mostri. Un uomo che rivelava segreti. Se avesse avuto la scelta, sarebbe rimasto qui, a risolvere crimini a Londra, o si sarebbe avventurato oltre, a esplorare quel mondo dal sole rosso? Mi trovo a cercare la risposta, ma questa mi sfugge ancora, eclissata da un’altra domanda più difficile. Se Holmes lasciasse questo mondo, io lo seguirei?

Dalla prefazione “Potrebbero mettercisi anche i fantasmi” di David Stuart Davis:
La prospettiva di uno Sherlock Holmes che fronteggia e combatte le forze oscure attrae perché lui non ci crede. Il soprannaturale rimane per lui una favola. I fantasmi non lo riguardano, perché nella sua mente non c’è posto per nulla del genere. […]Credo che la sua accettazione graduale e riluttante del soprannaturale e il suo comprendere che certi parametri razionali vi si possano comunque applicare sia uno degli aspetti interessanti in quest’esercizio di prosa sherlockiana. Il fatto che Holmes si avvicini a ogni problema che potrebbe avere connotazioni soprannaturali in modo scettico e dubbioso aggiunge interesse e tensione alla narrazione…

Hanno detto:
Una stupenda novità da aggiungere alla biblioteca di ogni fan di Sherlock Holmes o del soprannaturale. Storie gagliarde, grande varietà di temi, brividi genuini: ecco ciò che vi aspetta. Spegnete la luce, tiratevi su la coperta e lasciatevi trasportare in questo viaggio fantastico, con il miglior detective privato del mondo come guida…
ROBERT J. SAWYER - VINCITORE DEL PREMIO HUGO AWARD

Questo volume contiene undici delle storie più ingegnose, ispirate e ricche d’immaginazione mai scritte.
Roba da leccarsi i baffi!
ROGER JOHNSON - THE SHERLOCK HOLMES JOURNAL



Dati tecnici del volume:
TRADUZIONE: Susanna Raule
INTRODUZIONE: Enzo Verrengia
PAGG.: 340, brossura
ISBN: 978-88-89541-45-6
PREZZO: 14,50 €


II EDIZIONE DI
ROMA SI LIBRA - FESTA DEGLI EDITORI E DEI LIBRAI ROMANI
(22-30 maggio 2010)
STAND GARGOYLE N. 37

venerdì 26 marzo 2010

Arriva finalmente "Varney il vampiro", caposaldo della letteratura gotica finora mai tradotto in Italia


Gargoyle Books


presenta



un caposaldo della letteratura gotica e vampirica

finalmente in edizione italiana

VARNEY IL VAMPIRO

di

Thomas Preskett Prest - James Malcolm Rymer
Primo Volume

Il banchetto di sangue

Traduzione Chiara Vatteroni

Introduzione di Carlo Pagetti



Il libro

È di per sé una notizia, quella che un piccolo editore di catalogo si dedichi a un'operazione di enorme prestigio e impegno come la prima traduzione in italiano di Varney il vampiro, caposaldo della letteratura vampirica, successivo al solo Polidori, un'opera colossale, tra le più citate del genere ma anche tra le meno conosciute, che viene pubblicata in edizione integrale per un totale di circa 1500 pagine da Gargoyle Books, che la presenta in tre volumi lungo l'arco del 2010 (25 luglio II volume, Varney il vampiro -L'inafferrabile, introduzione FAbio Giovannini; novembre, III volume Varney il vampiro - All'ombra del Vesuvio, introduzione Mauro Boselli)

Dal 1847 al 1849, le inquietanti avventure di Sir Francis Varney vengono pubblicate a dispense settimanali dall'editore londinese Edward Loyd conquistando l'attenzione e la successiva fidelizzazione di migliaia di persone delle classi sociali più diverse, ponendosi così come uno dei primi esempi editoriali di moderna serialità, e ottemperando a un'ampia funzione di acculturazione.

Come per il resto della prima stampa di massa, i fascicoli di Varney miravano a raggiungere il maggior numero di soggetti, sia attraverso la vivacità degli intrecci - vicende notturne e soprannaturali, pullulanti di azione, avventura, seduzione, colpi di scena e misteri, talvolta intervallate dai cosiddetti penny dreadful (racconti paurosi che, rallentando il ritmo della trama principale, ne aumentavano la suspence, sollecitando l'emotività dei lettori seriali) -, sia attraverso il loro costo contenuto: è in tal modo che il tema del vampiro viene consegnato al grande pubblico.

Inizialmente fu Thomas Preskett Prest - scrittore londinese cui si deve il romanzo Sweeney Todd, the Demon Barber of Fleet Street (che ha ispirato John Schlesinger e Tim Burton per i loro film sul barbiere cannibale, rispettivamente La bottega degli orrori di Sweeney Todd,1997 e Sweeney Todd il diabolico barbiere di Fleet Street, 2008) a venire ritenuto autore di Varney il vampiro, in seguito, però, si fece il nome di James Malcolm Rymer, ingegnere civile che arrotondava i suoi introiti dedicandosi alla scrittura su commissione per l'editore Lloyd, da molti reputato più attendibile quanto a paternità dell'opera. Rymer probabilmente si spartiva, coordinandolo, il lavoro con altri vari scrittori rimasti ignoti, al punto che la redazione del testo sembra più provenire da una "scuola", o da una catena di montaggio, in cui il nome dell'autore rimane anonimo e non appare comunque di primaria importanza.

In quell'Inghilterra vittoriana che non smette mai di sorprendere quanto a dinamismo letterario - una sorta di realtà altra e parallela al dilagante conformismo sociale e alla conseguente rigidità delle convenzioni che la contraddistinsero -, Varney il vampiro trovò agevolmente il suo spazio, rendendo protagonista il revenant, mito deforme quanto mai lontano dalla fedele riproduzione dell'esperienza conoscibile. Questo possente feuilletton trascinò subito i suoi numerosi i lettori in una dimensione narrativa del tutto svincolata dalle regole e dalle abitudini proprie della quotidianità dell'epoca, tanto che il personaggio di Varney influenzò tutta la letteratura Gotica a seguire, e dunque lo stesso Bram Stoker (anche in Dracula, come in Varney, l'azione si apre con il vampiro che auspica un sommovimento immobiliare che ricada a suo vantaggio). La componente gotica si alterna a echi di immediatezza che fanno pensare alla nostra Commedia dell'Arte, in un montaggio di spiccata originalità dove - in mezzo a numerosi figuranti (tra cui un ruolo non secondario viene assunto anche dalla "folla popolana", credulona e istintiva, e le scene in cui essa è protagonista sono di una visività quasi filmica) - spicca il personaggio in chiaro-scuro del vampiro, perturbante da un lato, goffo dall'altro, colui che assolve anche al ruolo di collante delle varie microstorie che compongono il testo, e principale responsabile dei repentini mutamenti dei registri narrativi: dal comico al tragico, dal melodrammatico al sentimentale.

Molteplici naturalmente le chiavi di lettura che possono individuarsi nel testo, che anticipa temi come il contagio di massa e le società segrete.



La trama
Il banchetto di sangue comprende i primi 65 capitoli di Varney il vampiro e segue le sorti della famiglia gentilizia dei Bannersworth, composta dalla vedova Mrs Bannersworth e dai figli Henry, George e Flora. Con loro vive anche Mr Marchdale, un conoscente, che si è offerto di aiutare i Bannerworth in quanto essi versano in difficoltà economiche dalla morte per suicidio del capo famiglia, Marmaduke, rovinato da una vita di sprechi e di azioni riprovevoli. L'azione si apre a Bannerworth Hall, una grande tenuta di campagna, situata nell'Inghilterra meridionale, non lontano da Londra. In una notte di tempesta, la bella e virtuosa Flora, in trepida attesa del fidanzato Charles Holland, partito per un viaggio all'estero, viene aggredita nella sua camera da un vampiro, che assomiglia in maniera impressionante a un grande ritratto appeso alla parete della stanza. In seguito a varie peripezie il vampiro viene identificato nella persona dell'aristocratico Sir Francis Varney, che risiede poco lontano Bannerworth Hall.

Sir Varney è un personaggio misterioso, che pare più interessato al possesso della dimora dei Bannerworth, che a succhiare il sangue di Flora e a sbarazzarsi dei parenti della fanciulla, decisi a eliminarlo. Durante un drammatico incontro con Flora, anzi, Varney la tratta in modo cavalleresco, promettendole di non perseguitarla più, se i Bannerworth lasceranno la dimora avita. Sulla scena intanto compaiono altre importanti figure, tra cui Mr Chillingworth, medico chiururgo assai scettico sull'esistenza dei vampiri, e una "strana coppia", formata dal vecchio ammiraglio Bell - lo zio di Charles Holland, un veterano delle guerre napoleoniche dal linguaggio colorito e dal cuore d'oro - e dal suo servitore, il marinaio Jack Pringle - ubriacone e irrispettoso, ma sempre fedele all'ammiraglio. Anche Charles Holland fa una breve apparizione, con grande felicità di Flora, ma scompare ben presto. Il lettore saprà in seguito che è prigioniero di Sir Francis nei sotterranei di un edificio in rovina non lontano da Walmesley Lodge, la residenza di campagna del vampiro, e che Mr Marchdale, il vero villain della situazione, è in combutta con Varney, volendo sbarazzarsi di Charles. Intanto gli abitanti del vicino villaggio, venuti a sapere dell'esistenza del vampiro, si organizzano per catturarlo e ucciderlo. Malgrado l'intervento di un reparto di dragoni, la folla inferocita dà fuoco all'abitazione di Varney, il quale, dopo essersi difeso valorosamente, si eclissa, per riapparire ancora una volta a Bannerworth Hall. Fallito un ultimo tentativo da parte di Henry Bannerworth e dell'ammiraglio Bell di eliminare il vampiro, che si fa ancora una volta gioco dei suoi nemici, senza, però, mettere in pericolo la loro vita, i Bannerworth decidono di trasferirsi in un modesto cottage, pur presidiando, con l'aiuto del dottor Chillingworth e dell'ammiraglio Bell, l'antica magione. Varney, a sua volta, con un atto di generosità e contro il parere di Marchdale, libera Charles Holland





Hanno detto:



Questo lungo romanzo diventa un discorso non solo sulla "natura" del vampiro, ma sull'identità stessa dell'Inghilterra, ancora colma delle reminiscenze della lotta contro l'arci-nemico Napoleone, divisa tra la nostalgia del paesaggio campestre e la fascinazione di quello urbano, impegnata nei processi di conquista coloniale a cui, sempre di più, con l'avanzare del secolo, i ceti più umili della piccola borghesia e del proletariato sarebbero stati chiamati a dare il loro contributo di sacrifici e di speranze.

Carlo Pagetti



Ormai siamo così tanto abituati all'immagine del vampiro veicolata in particolare dal cinema e dalla televisione da ritenere che le sue caratteristiche siano senza tempo. Invece le origini di quell'immagine sono agevolmente identificabili e rintracciabili. È stata la letteratura del XIX secolo ad assumersi il compito di costruire e inventare il vampiro. Thomas P. Prest e James M. Rymer, i più probabili autori di Varney the Vampire (pubblicato anonimo), hanno il merito di aver cristallizzato sulla pagina scritta, tra il 1845 e il 1847, alcuni dei capisaldi dell'immaginario vampiresco. Varney, infatti, è un catalogo anticipatore di descrizioni e ritratti del vampiro destinati a lunga fortuna e ad approdare ai nostri giorni quasi intatti.

Fabio Giovannini



Il genere Gotico pone sempre dei dubbi al centro e a motore della narrazione: cos'è oggettivo e cos'è soggettivo? Che rapporto c'è tra conosciuto e ignoto? Cos'è vero e cos'è falso? Cos'è storia e cos'è leggenda? E persino: cos'è vita e cos'è morte? Possiamo davvero tracciare un netto confine tra tutte queste cose? C'è ben poco di evasivo in romanzi che trattano questi interrogativi fondamentali. Definire l'horror come semplicemente "perturbante" confonde il mezzo con il fine. Il fine è filosofico, ma con una specificità: l'accento cade sulle domande, non sulle risposte. Il disagio che si semina nel lettore, lo spinge a interrogarsi. Ogni soluzione raggiunta, ingenera nuovi interrogativi. Credo che questo atteggiamento abbia un profondo significato culturale e politico. In epoche stupidamente assertive come quella in cui viviamo, chi propaga dubbi fa opera di bene.

Gianfranco Manfredi





Dati tecnici I volume:

Prezzo: 16,00 euro

ISBN: 978-88-89541-44-9

Brossura, pagg. 538

domenica 21 febbraio 2010

MILANO, LUNEDI' 22 FEBBRAIO: "L'OSPITE MALIGNO-LA STANZA AL DRAGON VOLANT" TRA I CLASSICI DEL CAFFE'



E' con grande piacere che Gargoyle invita i suoi amici di Milano e dintorni a partecipare a un incontro di qualità come quello previsto presso "I Classici del Caffè", di via Foppa n. 4, lunedì 22 febbraio 2010 dalle ore 18 alle 19, dove si parlerà dei due racconti di Joseph Sheridan Le Fanu.

L'appuntamento è organizzato dall’Irish Club, una stimolante e variegata realtà, animata dal professor Enrico Reggiani (Università Cattolica), all’insegna della passione per l’Isola di Smeraldo, in particolare per la sua letteratura.

L’Irish Club è aperto a tutti: lettori, spettatori, ascoltatori, traduttori, studenti, studiosi, semplici appassionati e devoti cultori. Per confrontare e condividere emozioni e intuizioni, riflessioni e interpretazioni, traduzioni e tradimenti, metodi e prospettive, suggeriti dalle opere al centro dei vari incontri.
Per saperne di più:

wbyeats.wordpress.com/catholica/

www.iclassicidelcaffe.com/index.php

Salvate e stampate la locandina qui sopra: vale come invito!
Partecipate numerosi!!!

lunedì 15 febbraio 2010

N…Apocalisse: storie impossibili di una Napoli Arcana. Fotocronaca dell'evento



(La locandina ufficiale dell'evento)

“Questa è Napoli, Crocevia del Mistero: Passato, Presente e Futuro che si fondono assieme. Fantasmi, demoni e assassini. Amanti, poeti e filosofi. Si danno tutti convegno qui. Nella terra della Sirena Partenope e della Sibilla Cumana. Nella città di San Severo e Benedetto Croce.Tredici racconti lo testimoniano. Tredici storie pronte a diventare strade, luoghi e mappe per una nuova Geografia del Mistero …” Giuseppe Cozzolino.

Venerdì 12 febbraio, sono le 21:00 e a Napoli piove a dirotto; da qualche parte, forse ai Camaldoli, addirittura nevica! Ma all’appuntamento con la presentazione della nuova antologia di racconti “NAPOLI - GEOGRAFIE DEL MISTERO”, accorrono ugualmente in tanti. Il Penguin Cafè in Via S. Lucia ha di che servire aperitivi: le sala è gremita, e non a caso. Edita da Lab/Giulio Perrone e curata da Giuseppe Cozzolino, “Geografie del mistero” ci offre infatti tredici piccole perle, racconti arcani scritti da talenti fra quelli che sempre andrebbero coinvolti in simili iniziative del panorama letterario. Nessuna sorpresa quindi, se all’evento si dedica così tanta attenzione. Accolti da un ottimo BookTrailer e dalla consueta simpatia di Giuseppe Cozzolino nell’intrattenere gli ospiti, si è potuto apprezzare l’intervento di diversi fra gli scrittori, mai seriosi, e tuttavia capaci di rendere sempre più seducente la prospettiva di acquistare il libro e potersi dedicare presto alla lettura di ogni racconto citato. È intervenuto dapprima Bruno Pezone, fondatore con Cozzolino del network MondoCult e presente nell’antologia con il racconto “…perché il barbiere chiudeva alle diciannove?” - inquietandoci o rallegrandoci, tra l’altro, con la notizia che vede la novella ispirarsi a una storia vera: certo, a patto che si abbia fede nel Diavolo. Si è poi elogiato il talento di Domenico Nigro, autore del bellissimo racconto “Bella M’Briana” (il genere di racconto, a mio avviso, che sorprende per come è ben scritto, e lascia il giovane aspirante con l’improvviso e ansioso cruccio di affinare il proprio stile), nonché carismatico ideatore del Blog su cui state leggendo questo stesso articolo; un sincero ringraziamento pertanto a Giuseppe Cozzolino, per aver spontaneamente offerto spazio a Ca’ delle Ombre e pubblicamente stimato in esso ottimi contenuti. Si è anche decisa “visionaria” la bravura della coppia Caiazzo/Cinicolo di “Il sangue dell’inganno”, e apprezzato il racconto di Giovanni Venturi “L’appartamento in via Santa Lucia”. Un altro racconto, "Paco Malaventura" di Ugo Ciaccio, è stato paragonato per scelte di stile nientemeno che a “Il Ciarliero e Jack” di Clive Barker. Lo stesso Giuseppe Cozzolino ha presentato il suo “Risveglio”, dove si ripropone la dimensione “Omnia Pandemonium”, e così quanto in essa attende di far capolino e rivivere nella nostra realtà rendendo Napoli la nota città del mistero dall’esoterico, oscuro passato. Piacevolissima serata dunque, per un avvenimento letterario che merita forse non di eguagliare, bensì superare il successo dell’antologia “Questi fantasmi”, sempre a cura di Cozzolino e edita dalla Boopen. Fra le approvazioni degli ospiti, si è infine ricordato il contributo delle bellissime illustrazioni di Cecilia Latella presenti nel libro, e un altro evento MondoCult attualmente in corso: il tour di presentazioni di “LA CATENA DI PARTENOPE”, che è iniziato il 28 Novembre 2009 con la prima tappa al Volver Cafè. Cos’altro dire? Consiglio vivamente l’acquisto di questa antologia, e spero l’editoria voglia promuoverne sempre di simili. Ecco gli scrittori:
BRUNO PEZONE, LUCIO LEONE, DOMENICO NIGRO, DINO SIMONELLI, FABIO LASTRUCCI, GIOVANNI CAIAZZO E ANGELA CINICOLO, FRANCESCO VELONA, LUCIANO PALMIERI, GIOVANNI VENTURI, UGO CIACCIO, ARGIA DI DONATO, GIANNI PUCA, GIUSEPE COZZOLINO.

Giuseppe Cozzolino (Napoli, 1967), scrittore e giornalista, è specializzato in cinema, fumetti e narrativa Pulp. Insegna – come docente a contratto – presso l’Università degli studi Napoli “L’Orientale” (Cattedra di Analisi dell’Opera Multimediale). Ha curato le antologie “Partenope Pandemonium – storie stregate all’ombra del Vesuvio” (Larcher, 2005) e “Questi fantasmi – 17 storie di luoghi e spettri napoletani (Boeepen Led, 2009)
MONDO CULT è un'associazione/network ideata dagli scrittori Giuseppe Cozzolino e Bruno Pezone.
La struttura realizza e promuove EVENTI sul territorio incentrati su LETTERATURA di genere, CINEMA e FUMETTO. Si dedica anche a SCOUTING di giovani talenti nei vari settori della creatività (scrittori, sceneggiatori, illustratori). In collaborazione con associazioni culturali, case editrici locali e nazionali, enti pubblici e compagnie cinematografiche.
(Articolo e foto a cura di) Bruno Maiorano

lunedì 25 gennaio 2010

Gli archivi di Dracula (di Richard Rudorff, Ed. Gargoyle Books). Prossimamente in libreria!



"Per decenni, il pubblico dei lettori e dei cinefili ha rabbrividito al cospetto delle imprese del vampiro piu' famoso della storia, Dracula. Fino ad oggi, tuttavia, si e' sempre saputo molto poco del passato del Conte sanguinario, e in particolare delle circostanze che determinarono la sua trasumanazione verso la diabolica condizione di non-morto. Dalla parentela con la Contessa Elizabeth Bathory, passando per le guerre contro i turchi e fino ad arrivare alle indagini su di lui condotte dal Professor Arminius, in questo prequel del 'Dracula' di Bram Stoker, la spaventosa saga del casato di Vlad viene finalmente alla luce. I diari e gli scambi epistolari dei protagonisti di questa avventura occorsa alcuni anni prima delle gesta di Van Helsing e Jonathan Harker, porteranno il lettore a spasso per i secoli, conducendolo infine verso la verita' che nessuno ha mai osato rivelare. Ecco che cosa accadde a coloro che si imbatterono nelle vicende del Signore delle Tenebre, e a coloro che si ostinarono a tentare di svelarne il mistero."

Per saperne di più: http://www.gargoylebooks.it/site/content/gli-archivi-di-dracula

martedì 19 gennaio 2010

THE VAMPIRE HAPPENING a Fnac Napoli !!! (mercoledì 20 gennaio 2010, dalle17.30 alle 19.30)



In occasione dell'uscita del volume di Simonetta Santamaria "VAMPIRI – DA DRACULA A TWILIGHT”, edito da Gremese, L’associazione Mondo Cult presenta “The Vampire Happening”, kermesse del brivido in compagnia di tutti coloro che adorano le Creature della Notte.

Nel corso dell’Evento:

- filmati tratti dalle più recenti serie tv realizzate in tema negli USA (TRUE BLOOD e THE VAMPIRE CHRONICLES) e news/anticipazioni su ECLIPSE, terzo capitolo cinematografico della saga di TWILIGHT, attualmente in preparazione.

- autentiche creature della notte presenti in sala, cortesemente offerte dalle Associazioni BHC COSPLAY, CAMARILLA ITALIA, VAMPIRI LIVE ARCADIA

Intervengono, con l’Autrice:

GIUSEPPE COZZOLINO, vampirologo e presidente di www.mondocult.it

FABIO MAIELLO, critico cinematografico e musicale

AMBROGIO DI RENZO, coordinatore del Progetto IL PONTE TRA I TEMPI.

Ca' delle Ombre sarà presente!!! Non perdetevi il reportage che ne seguirà...

Vi aspettiamo numerosi!!! Muniti di crocifisso e pali di frassino, ovviamente ;-)

Simonetta Santamaria,
VAMPIRI - da Dracula a Twilight
Collana: Saggi Illustrati
pagg. 192, Euro 19.50
Il volume illustra in modo approfondito e dettagliato l'evoluzione che le più amate e temute creature delle tenebre hanno avuto nel tempo, soffermandosi in particolare sul ruolo da esse svolto nel mito e nel folklore mondiale, nella letteratura e nel cinema. Dal tenebroso conte Dracula al deforme Nosferatu, dal cinico Lestat de Lioncourt di Intervista col vampiroal "morale" Edward Cullen della recente saga di Twiilight, vengono qui presentate le caratteristiche fisiche e comportamentali dei più famosi vampiri entrati nell'immaginario collettivo. Non manca, inoltre, la descrizione dei metodi più efficaci per tenere alla larga queste creature o addirittura per ucciderle, qualora si volesse intraprendere la carriera di vampire slayer.

L’autrice:
Simonetta Santamaria, giornalista e scrittrice specializzata nel genere horror, è stata definita dal quotidiano «la Repubblica» come "una delle signore della suspense made in Italy"

note:
✓Storia, leggende, folklore, letteratura, cinema: un volume che illustra ogni aspetto del vampirismo in modo piacevole e brioso
✓Numerose illustrazioni, stile conciso, grafica accattivante: un testo adatto ai lettori di ogni età

lunedì 21 dicembre 2009

L'ospite maligno / La stanza al Dragon Volant ( di Joseph Sheridan Le Fanu, Ed. Gargoyle Books) - Dal 17 dicembre 2009 in libreria


Gargoyle





presenta


L'ospite maligno / La stanza al Dragon Volant

di Joseph Sheridan Le Fanu
Traduzione e introduzione di Sandro Melani
Dal 17 dicembre 2009 in libreria


Tracce

L'ospite maligno: alla fine Settecento, il nobile Richard Marston, dopo aver sperperato gran parte del suo patrimonio per estinguere i debiti di gioco, ormai decaduto, si ritira a vivere, con la moglie e i due figli, nel Cheshire, presso la tenuta di Gray Forest, un'imponente magione di campagna circondata da un bosco vasto e selvaggio. Divenuto cupo e diffidente a causa del suo declassamento, l'uomo sembra trovare sollievo unicamente nell'isolamento: evita i signorotti del luogo ben più fortunati di lui ed è estremamente parco di affetto anche verso i familiari. Tollera a malapena la presenza estranea di Eugénie de Barras, l'ambigua istitutrice francese di sua figlia, mostrandosi refrattario a qualunque novità. È dunque con enorme contrarietà che Marston accoglie la notizia dell'arrivo di Sir Wynston Berkley, suo lontano e odioso parente. Una visita che si annuncia carica di cattivi presagi.

La stanza al Dragon Volant: 1815, poco dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo, in piena restaurazione della monarchia borbonica, giunge a Parigi il giovane e facoltoso Richard Beckett, persuaso che la capitale francese possa portargli fortuna sia ai tavoli da gioco che in amore. In una sosta del viaggio, il gentiluomo inglese s'imbatte nei conti di St. Alyre, restando fulminato dalla bellezza della contessa. Determinato a rivedere la donna, Richard si affida al marchese d'Harmonville, ben inserito nella mondanità parigina, che gli consiglia di alloggiare a Versailles nella locanda del "Dragone volante", confinante proprio con la residenza dei conti. L'unica stanza dell'albergo rimasta, però, è rinomata per essere stata sfondo delle inquietanti sparizioni di chiunque vi abbia soggiornato. Il giovane sembra infischiarsene, ma sarà costretto a ricredersi, quando capirà di essere la vittima designata di un'ingegnosa quanto diabolica macchinazione.



Il libro

Rielaborazione di "Some Account of the Latter Days of the Hon. Richard Marston of Dunoran", storia d'ambientazione irlandese pubblicata a puntate sulla «Dublin University Magazine», tra l'aprile e il giugno del 1848, L'ospite maligno (The Evil Guest) uscì nel 1851 nella raccolta Ghost Stories and Tales of Mystery. Gargoyle lo propone per la prima volta ai lettori italiani nella traduzione di Sandro Melani, poiché il racconto è rimasto finora inspiegabilmente inedito in Italia.

La stanza al Dragon Volant (The Room in the Dragon Volant) fu pubblicato nel 1872, dapprima a puntate sulla rivista «London Society» e poi all'interno di quella che è probabilmente la più importante antologia di Le Fanu, ossia In a Glass Darkly, che comprende anche i racconti Green Tea, The Familiar, Mr Justice Harbottle e il celebre Carmilla.

Se ne L'ospite maligno il terrifico si fonde al mystery, conferendo alla narrazione le tonalità fosche della ghost story e richiamando tutti gli elementi del gotico dell'epoca, La stanza al Dragon Volant può leggersi anche come un breviario di "ars furfantesca" all'insegna di un esilarante humor nero, dove al giovane protagonista rubano la scena navigati professionisti del camuffamento e della doppiezza, che hanno fatto dell'impostura la propria raison d'être. In questo secondo racconto sono addirittura riscontrabili echi del teatro elisabettiano, rendendo possibile un accostamento con il Volpone di Ben Johnson

Sia ne L'ospite maligno che ne La stanza al Dragon Volant, continue sono le allusioni al soprannaturale, sebbene in essi non ci sia nulla di veramente tale e gli intrecci che legano i vari personaggi affondino, anzi, nella più bieca terrenità. Risiedono proprio in questa raffinata distonia tra cifra stilistica e contenuto il tratto distintivo di Le Fanu e la sua grandezza. La cornice gotica viene, dunque, aggiornata a favore di un dinamico rimescolio delle carte in tavola, dai risvolti imprevedibili: se non mancano sovvertimenti della realtà, torture psicologiche, misteri da svelare, famiglie di antica discendenza in balìa del disfacimento, manieri in rovina pieni di antri segreti, tutto però viene mosso da avidità, lotta per il denaro, arrivismo sociale e subdoli raggiri a scopo di lucro. Le Fanu risente a pieno, dunque, dello spirito del tempo, rivelando una poetica di profonda modernità. Esponente di quell'alta borghesia delle professioni, dell'economia e dell'amministrazione, in un contesto di rigida stratificazione sociale non priva di slanci paternalistici verso i ceti meno abbienti, Le Fanu è autore fortemente ancorato agli imperativi della sua epoca - grande dirittura morale, spirito di rinuncia e autocontrollo, esaltazione del lavoro e del sacrificio, stigmatizzazione del fallimento economico -, che diventano un corpus valoriale rintracciabile in filigrana in molte delle sue opere.



L'autore

Giornalista e scrittore irlandese, Joseph Sheridan Le Fanu è unanimemente riconosciuto tra i maestri della letteratura gotica. Snobbato dalla critica in vita, è stato riscoperto, agli inizi del Novecento, grazie soprattutto al lavoro critico di Montague-Rhodes James.

Nato a Dublino nel 1814, Le Fanu trascorre l'infanzia tra i villaggi di Chapelizod e Abington, nella contea di Limerick. Qui, vive a stretto contatto con una società rurale orgogliosa e imbevuta di superstizioni. La componente favolistica e fantastica, propria della cultura contadina irlandese, l'interesse per la demonologia e l'occultismo, nonché la fascinazione per l'opera del filosofo e mistico Emmanuel Swedenborg influenzeranno profondamente la sua poetica.

Nel 1832, Le Fanu intraprende gli studi in Legge presso il Trinity College di Dublino; tra il 1835 e il 1839, vengono pubblicati alcuni suoi racconti (The Ghost and the Bone-setter, The Furtunes of Sir Robert Ardagh e Schalken the Painter) sulla rivista «Dublin University Magazine», con cui Le Fanu continuerà a collaborare per tutta la vita, diventandone anche editore e proprietario. Dopo una breve esperienza nell'avvocatura e un matrimonio che lo lascia inconsolabile vedovo, nel 1858, Le Fanu si allontana dalla vita sociale per dedicarsi esclusivamente alla scrittura fino al 1873, anno della sua morte.

È autore di diverse antologie di racconti e di alcuni romanzi, tra cui i più importanti sono Lo zio Silas (1864, pubblicato per la prima volta in Italia da Gargoyle nel 2008) e Carmilla (1872), che narra di una vampira sensuale e affascinante, in odore di lesbismo, da cui sembra che lo stesso Stoker abbia tratto ispirazione per il suo Dracula.



Dall'introduzione:

Quello del sensation novel è un mondo che ha ormai perso ogni innocenza e cristallinità, un mondo costellato adesso di matrimoni infelici, spesso frutto di tiranniche imposizioni, relazioni adulterine, convivenze more uxorio che confinano con la bigamia, figli e parenti segreti, divorzi, vizi innominabili, instabilità psichiche che affondano le radici nel lontano passato familiare, disastri e rovesci economici, frodi e ricatti, manipolazioni testamentarie, cruenti omicidi e, a sovrastare tutto questo torbido magma, schiaccianti sensi di colpa che il più delle volte si cerca invano di tacitare con una tracotante e spavalda crudeltà.









Dati tecnici del volume:

Prezzo: 16 euro

ISBN: 978-88-89541-38-8

Pagg. 306

mercoledì 16 dicembre 2009

Trailer La Catena di Partenope (di Bruno Pezone, Ed. Boopen Led)

Trailer del nuovo romanzo di Bruno Pezone, LA CATENA DI PARTENOPE (Boopen Led), thriller esoterico che attinge a piene mani ai miti e alle leggende di Napoli (la celebre tradizione dell'Uovo di Virgilio Mago, la convergenza fra la Sirena Partenope e la figura di Santa Patrizia, l'inquietante storia di Pulcinella: membro della corte infernale di Persefone)...Presto la recensione su Ca' delle Ombre!

martedì 8 dicembre 2009

Finalmente Jack Ketchum!



Gargoyle Books
presenta

La ragazza della porta accanto
di Jack Ketchum
Traduzione di Linda De Luca
Con una Nota Finale di
Stephen King
Fino a che punto può spingersi il male?





Il libro. A vent'anni dalla sua prima pubblicazione, il capolavoro di Jack Ketchum, The girl next door, fonte di grande scalpore per gli argomenti trattati, viene finalmente proposto anche al pubblico italiano, dopo essere stato tradotto in greco, giapponese, tedesco, francese e ungherese. Il bestseller si ispira a una delle pagine più atroci della cronaca criminale americana: l'assassinio della sedicenne Sylvia Likens per mano di sua zia, Gertude Baniszewski (che l'aveva in affido assieme alla sorella minore) e dei suoi giovani cugini. Un fatto terribile, avvenuto nel 1965, che scosse gli Stati Uniti, e di cui non si è mai smesso di parlare, in quanto primo di una lunga e inquietante sequela di casi di segregazione violenta ai danni di minori. Ketchum si prende qualche licenza, spostando la storia dall'Indiana al New Jersey (dove è nato e cresciuto) e ambientandola nel 1958. Alla narrazione meglio si prestano, infatti, le tinte fosche del decennio maccartista quando la propensione della provincia americana a rinchiudersi insanamente in se stessa raggiunse il suo culmine, e quando - per usare le parole dello stesso Ketchum - "si era molto più isolati e soli di adesso".

L'orrore, in Ketchum, non ha alcuna origine sovrannaturale, risiede unicamente in quei comportamenti umani improntati al disconoscimento dei propri simili, nei processi dell'inconscio e della malattia mentale; celato soltanto dalla normale routine quotidiana, si svela progressivamente fino ad assorbire tutto ciò che è ad esso vicino, catapultando il lettore in un'atmosfera claustrofobia ed esasperata, dove mancano del tutto i limiti morali.

Attraverso uno stile che è un incisivo mix di asciuttezza e lirismo, Ketchum parla del passaggio dall'infanzia all'adolescenza, del disagio e dello smarrimento conseguenti, e dunque della necessità di una sorveglianza adulta discreta e autorevole nel contempo.

Nella breve vita violata di Meg Loughlin, la persona designata a tale sorveglianza è Ruth Chandler, ma Ruth agisce esattamente all'opposto di come una guida dovrebbe fare. Apparentemente apatica e incolore, la donna nasconde una personalità diabolicamente manipolatoria: mente, omette, intimidisce, incita alla perdizione, all'abuso di alcol, a un'iniziazione sessuale distorta. Nessuno contrasta la bruttura di tali azioni, che lei ordina di commettere e commette a sua volta: dall'altra parte ci sono solo ragazzini, alcuni dei quali sono suoi figli. La comparsa di Meg, giovanissima, bella, vitale e con un intero futuro davanti, ha su Ruth l'effetto di un detonatore di pulsioni distruttive: emerge tutto ciò che già c'era ma non si vedeva, una follia cattiva dovuta a un acido rancore e a una devastante misoginia.

Ricercata è l'angolazione adottata dall'autore per eludere l'efferatezza in eccesso propria della storia: David - l'io narrante - assiste alle torture descrivendole al lettore, in tal modo Ketchum descrive anche il coinvolgimento emotivo del ragazzino. Tuttavia quando David si costringe a non frequentare la casa dei Chandler per sottrarsi all'orrore che lì si consuma, il lettore viene preservato assieme a lui.

I meccanismi dell'assoggettamento, la complicità al male dovuta alla fascinazione del proibito, la deresponsabilizzazione verso il crimine per via del consenso adulto, la devianza dalla funzione genitoriale, dalla spensieratezza adolescenziale, dai ruoli sociali sono solo alcuni dei grandi temi che rendono La ragazza della porta accanto un romanzo difficile da dimenticare.



La trama. 1958, David Moran, 12 anni, vive in una cittadina rurale dello Stato del New Jersey. Il suo mondo ruota attorno a Laurel Avenue, strada senza uscita fittamente alberata, popolata di villette a schiera dove tutti si conoscono. I suoi migliori amici sono i fratelli Chandler che abitano nella casa accanto. Quando Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere dai suoi vicini, David è contento e incuriosito dell'opportunità di allargare le sue conoscenze femminili, sebbene Meg sia maggiore di lui di due anni. Le sorelle Loughlin hanno appena perso i genitori in un incidente d'auto, e sono state affidate a Ruth Chandler, loro lontana parente nonché madre di Donny, Willie e Woofer.

Ma Ruth nasconde un'insospettabile vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente, e poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche a cui anche i suoi figli prendono parte attiva. Sia David sia gli altri amichetti del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici delle terribili sevizie. La polizia accoglie con leggerezza le denunce di Meg: l'unica speranza per lei e la sorella è l'aiuto di David, che deve scegliere tra l'affetto per Meg e l'ossequio verso Ruth.








L'autore: Jack Ketchum (New Jersey, 1946) è lo pseudonimo di Dallas Mayr. Ex figlio dei fiori, già attore, cantante, insegnante, agente letterario, venditore di legname e barista, è sulla scena della narrativa horror statunitense da quasi trent'anni.

Autore prediletto di Stephen King, è stato più volte vincitore del "Bram Stoker Award" - massimo riconoscimento per la letteratura horror, conferito annualmente dalla Horror Writers Association, ha scritto numerosi racconti (le antologie Peaceable kingdom, 2002, e Closing time, 2007, hanno vinto il "Bram Stoker Award") e undici romanzi - tra cui Off spring (1980), The girl next door (1989), She walks (1989), Red (1995, Mondolibri 2009), Ladies's night (1997) e The lost (2001). Da Off spring , The girl next door, Red e The Lost sono stati tratti i film omonimi. Il romanzo The girl next door è stato portato sullo schermo nel 2007 dal regista Gregory Wilson, su sceneggiatura di Daniel Farrands e Philip Nutman; Red, diretto dal norvegese Trygve Allister Diesen e dal californiano Lucky McKee, è stato presentato nella selezione ufficiale del Sundance Film Festival 2008.

www.jackketchum.net







Da La ragazza della porta accanto:



[.] i nostri sentimenti verso Meg pian piano cambiarono. Dall'ammirazione per l'audacia e il sangue freddo dell'azione e per aver sfidato ufficialmente l'autorità di Ruth, passammo a un certo disprezzo. Come aveva potuto essere così sciocca da pensare che la polizia si sarebbe schierata contro un adulto, dalla parte di una ragazzina? Come aveva potuto non capire che avrebbe soltanto peggiorato la situazione? Come poteva essere così ingenua, così fiduciosa e così stupidamente credulona? [.] Era come se [.] Meg ci avesse sbattuto in faccia il fatto che in quanto ragazzini non avevamo il benché minimo potere. Essere "solo dei ragazzini" assunse un significato del tutto diverso, come un'inquietante minaccia di cui eravamo già consapevoli, ma su cui non avevamo mai dovuto riflettere davvero.





Ketchum su La ragazza della porta accanto:


Anche se le azioni dei personaggi sono malvage o immorali, resta sempre la possibilità di cambiare vita. È quello che succede a David, protagonista e voce narrante. Da parte mia, ho voluto indagare sia la luce che l'oscurità dell'uomo, così da vederle entrambe e poter fare scelte più consapevoli.




Dalla Nota Finale di Stephen King:


...non esiste scrittore che, dopo aver letto Ketchum, possa evitare di restarne influenzato, così come non c'è lettore, anche non necessariamente appassionato di genere, che dopo essersi imbattuto in un suo lavoro possa facilmente dimenticarsene. Ketchum è diventato un archetipo. Lo è diventato sin dal suo primo romanzo, Fuori stagione... e si è confermato tale fino a La ragazza della porta accanto, che ne ha segnato la consacrazione.





Special e interviste:





http://www.wuz.it/recensione-libro/3949/ragazza-porta-accanto-jack-ketchum.html
http://www.wuz.it/intervista/3948/jack-ketchum-quentin-dunne-stephen-king.html




http://www.close-up.it/spip.php?article5529
http://www.close-up.it/spip.php?article5524
http://www.close-up.it/spip.php?article5525




http://www.thrillercafe.it/intervista-a-jack-ketchum/







Dati tecnici del volume:

Prezzo: 17 ?

ISBN: 978-88-89541-37-1

Pagg. 296









Costanza Ciminelli



ufficiostampa@gargoylebooks.it


06-35 34 76 49
www.gargoylebooks.it

giovedì 12 novembre 2009

“ADOTTA UN VAMPIRO”. IL 21 NOVEMBRE NEWTON COMPTON E L’OSPEDALE “SANTO SPIRITO” TI ACCOMPAGNANO A DONARE IL SANGUE






NEWTON COMPTON EDITORI
“ADOTTA UN VAMPIRO”.
IL 21 NOVEMBRE NEWTON COMPTON
E L’OSPEDALE “SANTO SPIRITO”
TI ACCOMPAGNANO A DONARE IL SANGUE.


“Adotta un vampiro” è la campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue
promossa dalla Newton Compton, editore di LISA JANE SMITH, autrice delle saghe IL
DIARIO DEL VAMPIRO e LA SETTA DEI VAMPIRI. Sul sito www.adottaunvampiro.com è
possibile avere informazioni necessarie per diventare donatori e richiedere l’adozione
di un vampiro.
La campagna ha avuto inizio il 31 ottobre, giornata di Halloween, quando 16 vampirine
hanno promosso l’iniziativa presso supermercati, librerie Feltrinelli e Mondadori di
Roma e Milano entrando in contatto con più di 18.000 persone, tra cui soprattutto
giovani adulti e adolescenti. Su www.adottaunvampiro.com sono on-line le fotografie
e il video dell’evento.
Adesso le vampirine ritornano: il primo appuntamento per donare il sangue sarà a Roma,
il 21 novembre alle ore 08:00, presso il centro trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito
di Roma, in via dei Penitenzieri n.13. I numeri di telefono del Centro sono:
0668352380/2384.
Lo scopo della campagna è quello di sensibilizzare i giovani, attraverso il mondo dei
vampiri, su un tema di primaria importanza come quello della donazione del sangue.
L’obiettivo è di realizzare la prima comunità virtuale di donatori di sangue e per i
maggiorenni superare l’ostacolo della prima donazione.
I risultati dell’iniziativa saranno visibili sul sito www.adottaunvampiro.com
La campagna è stata ideata da Newton Compton Alias, la nuova divisione di marketing
non convenzionale della casa editrice.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ai recapiti sotto indicati:
Ufficio stampa Newton Compton
Fiammetta Biancatelli - cell. 347.2154309 -
fiammettabiancatelli@newtoncompton.com
Vania Ribeca – cell. 333.2554215 – vania@newtoncompton.com
Elisa Montanucci – 348.0555248 – elisamontanucci@newtoncompton.com
Via Panama 22 – 00198 – Roma - Tel. 06/65002553 – fax 06/65002892
www.newtoncompton.com

martedì 3 novembre 2009

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FANTASTICO - Città di Napoli



Festival Internazionale del Fantastico
Prima edizione del
Festival Internazionale del Fantastico – Città di Napoli




“IL CORPO NEL/DEL FANTASTICO” - “THE BODY IN/OF THE FANTASTIC”


Giovedì 5 novembre: Sala convegni PAN
Ore 10 - Presentazione della raccolta di saggi Universi del Fantastico: per una definizione di genere
(ESI, 2009) alla presenza dei curatori Romolo Runcini e C. Bruna Mancini e degli autori dei saggi. Modera Marco Lombardi

di seguito
- performance teatrale Parole di Sabbia con Daniela Mancini e Marco Perillo, prodotto da Itinerarte
- visione della video-intervista Sul fantastico, o la rivincita dell’eccentrico. Due passi con Romolo Runcini di Enzo Langellotti
- Inaugurazione della mostra fotografica Napoli fantastica di Francesca Romana Gaito
- Inaugurazione della mostra Corpi celesti di Leonardo Amendola

Intanto, sui Gradini Francesco D’Andrea, via Dei Mille: Arte urbana

Ore 11,00 e 11.40: Compagnia di danza “Akerusia Danza” in “ Storia di…”, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno. Danzatrici: Sabrina D’Aguanno, Viviana Di Napoli ed Ina Colizza. Musiche dal vivo. Al sax Giuseppe Di Colandrea, alle percussioni Otello Matacena .
Ore 11,20 e 12,20: Compagnia “Danza Flegrea” di Enzo Correale in “In(a)ssenza”, coreografia di Enzo Correale con Danila De Vivo.
Ore 11.40: “Labart dance” in interventi di Danza Urbana, coreografie di Claudia Sales.
Ore 12,40: Compagnia di danza “Itinerarte” presenta Sonia di Gennaro in “improvvisazioni urbane ”. Musiche dal vivo. Alle percussioni: Otello Matacena.
Mimi: Gennaro Scognamiglio, Ciro Ruoppo, Claudia Punzo, Paola Saulino.



Pomeriggio, ore 17: Sala convegni PAN
Presentazione libro Romolo Runcini: Tarocchi di una vita fantastica (Claudio D’Aquino, The Boopen(led)-DLibri, Napoli, 2009). Introduce e modera Pierantonio Toma. Saranno presenti l’autore e Romolo Runcini.


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Venerdì 6 novembre: CONVEGNO, Sala convegni PAN

Ore 10 - Oggetti, entità, essenze
Discussant – Oriana Palusci
Eric Rabkin (University of Michigan): "Daffodils and Leeches: Reading Narcissism in Wordsworth and Carroll."
Paolino Cantalupo (psichiatra): "La carne dell'immaginario: l'essere e il fantasma".
Emanuela Jossa (Università della Calabria): “Trasgressioni del fantastico: il corpo e i suoi vestiti pericolosi. Una lettura dei racconti di Silvina Ocampo”
Simona Marino (Università Federico II): “Immaginare l'altra: corpi di donne tra reale e virtuale”
Donatella Trotta (scrittrice, saggista, giornalista Il Mattino): “Gianni Rodari, Maestro del fantastico come grammatica (e cromatica) della fantasia”



Pomeriggio, ore 17: Sala convegni PAN
Tavola rotonda: I corpi delle donne tra locale e globale a cura di Simona Marino e Donatella Trotta


Intanto, sui Gradini Francesco D’Andrea, via Dei Mille: Arte urbana

Ore 11,00 e 11.40: Compagnia di danza “Akerusia Danza” in “ Storia di…”, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno. Danzatrici: Sabrina D’Aguanno, Viviana Di Napoli ed Ina Colizza. Musiche dal vivo. Al sax Giuseppe Di Colandrea, alle percussioni Otello Matacena .
Ore 11,20 e 12,20: Compagnia “Danza Flegrea” di Enzo Correale in “In(a)ssenza”, coreografia di Enzo Correale con Danila De Vivo.
Ore 11.40: “Labart dance” in interventi di Danza Urbana, coreografie di Claudia Sales.
Ore 12,40: Compagnia di danza “Itinerarte” presenta Sonia di Gennaro in “improvvisazioni urbane ”. Musiche dal vivo. Alle percussioni: Otello Matacena.
Mimi: Gennaro Scognamiglio, Ciro Ruoppo, Claudia Punzo, Paola Saulino.

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Sabato 7 novembre CONVEGNO, Sala convegni PAN

Ore 10 - Identità, sospensioni, metamorfosi
Discussant – Maria Teresa Chialant
Augusto Guarino (Università L’Orientale): “Un esempio di fantastico barocco: El verdugo de su esposa di Maria de Zayas y Sotomayor”
Edoardo Sant’Elia (poeta, saggista, giornalista RAI): “Le avventure di un corpo: metamorfosi di Pinocchio”
Enzo Langellotti (saggista, giornalista): “Corpo e identità nel cinema fantastico”
Paolo Coen (Università della Calabria): “Fantasia e personificazioni in Antonio Averlino, detto il Filarete (XV secolo)”
Carlo Pagetti (Università di Milano) : “Il corpo elusivo del vampiro”

Conclusioni


Intanto, sui Gradini Francesco D’Andrea, via Dei Mille: Arte urbana

Ore 11,00 e 11.40: Compagnia di danza “Akerusia Danza” in “ Storia di…”, coreografie di Elena e Sabrina D’Aguanno. Danzatrici: Sabrina D’Aguanno, Viviana Di Napoli ed Ina Colizza. Musiche dal vivo. Al sax Giuseppe Di Colandrea, alle percussioni Otello Matacena.
Ore 11,20 e 12,20: Compagnia “Danza Flegrea” di Enzo Correale in “In(a)ssenza”, coreografia di Enzo Correale con Danila De Vivo.
Ore 11.40: “Labart dance” in interventi di Danza Urbana, coreografie di Claudia Sales.
Ore 12,40: Compagnia di danza “Itinerarte” presenta Sonia di Gennaro in “improvvisazioni urbane ”. Musiche dal vivo. Alle percussioni: Otello Matacena.
Mimi: Gennaro Scognamiglio, Ciro Ruoppo, Claudia Punzo, Paola Saulino.

Pomeriggio, ore 15: Sala convegni PAN
“Bianca” con Beatrice Baino; “Prigione di sabbia” con Giorgia Palombi; “Il guardaboschi, una storia di spiriti” con Pietro Juliano; “Il magnifico animale. Pagine sul(Le) Metamorfosi” di Antonello Cossia; “A volte tornano…” con Marco e Francesco Perillo, Lucilla Minervini, Loris Maria Furente; Videodance “Viaggio onirico” di Claudia Sales, Compagnia Labart Dance; Video-dance “1030” di Giuseppe Parente.
Presenza dei mimi: Gennaro Scognamiglio Ciro Ruoppo, Cludia Punzo, Paola Saulino tra il pubblico del convegno.


Sera, ore 18: Entrata, PAN
Fantastico Show, premiazione dei racconti vincitori del concorso Scritture fantastiche.
A seguire “Enigma-donna”, con Daniela Mancini e Francesca Rondinella; “’E figli do’ Munaciello”, con Carmela di Costanzo, Ciro Raciti e Lucio Maglio de “Gli Antichi cantori”; perfomance di danza “I labirinti del corpo” di Sonia Di Gennaro, con Otello Matacena alle percussioni, produzione Itinerarte.
Direzione artistica e organizzazione convegno: C. Bruna Mancini. Direzione mostra d’arte e direzione organizzativa: Enzo Langellotti. Direzione organizzativa ed artistica delle performance di mimo, teatro e danza: Daniela Mancini, Uroburoteatro. Assistente organizzativo: Fabio Formisano. Assistente tecnico: Ciro Di Matteo. Locandine: Fotoconturso.

PAN Via dei Mille 60 - 80121 Napoli
email: info@palazzoartinapoli.net

giovedì 15 ottobre 2009

"Ultimi vampiri - extended version": torna la bellissima raccolta di Gianfranco Manfredi arricchita di nuovi appassionanti scritti


GARGOYLE BOOKS



presenta



Ultimi vampiri
Extended version


di Gianfranco Manfredi


Prefazione di Tullio Avoledo

Torna la bellissima antologia dalla parte dei vampiri

arricchita di nuovi appassionanti scritti, tra cui l'elettrizzante racconto pulp "Summer of Love"







Tracce. Furono tanti e diversi i revenants che affollarono il mondo: vampiri d'aria, d'acqua, di luce, vampiri masticatori, succubi, incubi soffocatori, entità mutanti, cauchemars. Sopravvissuti a persecuzioni e conflitti d'ogni sorta, nove di essi rievocano in prima persona le loro vite tormentate lungo diversi secoli di storia: dalla Moravia della Riforma Protestante alla Spagna dell'Inquisizione, dalla Francia del Re Sole al campo di battaglia di Waterloo, dall'Inghilterra tardo-settecentesca a quella vittoriana, dai gelidi paesaggi scandinavi al Nuovo Mondo americano degli albori del cinema hollywoodiano e del groove psichedelico del ghetto hippie-bohémien di Haight-Ashbury, nella San Francisco degli anni Sessanta del Novecento.



Il libro. Con l'antologia Ultimi vampiri, pubblicata da Feltrinelli nel 1987, Gianfranco Manfredi si impone definitivamente all'attenzione della critica, accrescendo il suo già fitto pubblico di lettori. Sfuggendo a ogni prevedibilità e cliché, in una trascinante tensione verso l'inatteso, Manfredi si mette dalla parte dei vampiri: specie vivente con la stessa dignità degli umani, che ha attraversato la Storia parallelamente ad essi. Anche in questa extended version, arricchita di nuovi contenuti sia di carattere narrativo - tra cui spicca il racconto lungo "Summer of Love" - sia saggistico, e di una vivace e acuta prefazione dello scrittore Tullio Avoledo, pulsa il "realismo visionario"che caratterizza tutta la letteratura di Manfredi: non c'è nulla di "dato" che non debba essere anche "immaginato". L'autore si distanzia dalla sintesi operata da Bram Stoker con il personaggio di Dracula, concentrandosi sulle diverse specie di vampiri presenti nei folclori locali. Manfredi mette a confronto i vampiri delle leggende popolari con momenti cruciali della storia, rivelatisi inevitabilmente fasi violente di trasformazione che hanno segnato l'emarginazione e la sconfitta di una specie, spesso attraverso veri e propri genocidi. Discriminati, sradicati, apolidi, ribelli, isolati, irriducibili cospiratori, eretici redivivi, militi uccisi resuscitati sono questi i vampiri che Manfredi passa in rassegna, devianti di un ordine sociale che li ha sempre tenuti ai margini a causa della cecità del pregiudizio.

La sofisticata eterogeneità delle cifre stilistiche adottate poggia su una base ricchissima di riferimenti storici, filosofici (i Discorsi a tavola di Martin Lutero, il Dizionario filosofico di Voltaire), teologici (De Daemonialitate, et Incubis et Succubis di Ludovico Maria Sinistrari e le Dissertations sur les vampires di Domi Augustin Calmet), letterari (Don Chisciotte di Cervantes e Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki) e antropologici, oltre che su un originale uso delle cronache del tempo (per esempio i resoconti criminali della West Coast americana durante l'epoca hippie). Avventure, favole simboliche, resoconti storici, frammenti onirici, istantanee di umorismo nero si amalgamo in un ordito di grande potenza evocativa a dimostrazione delle infinità possibilità del narrare.



I video. Su "Summer of Love", Gianfranco Manfredi e sua figlia Diana hanno realizzato un documentario a San Francisco e dintorni, e un booktrailer.

Entrambi costituiscono delle interessanti e gustose anticipazioni alle atmosfere del racconto.

I contenuti si possono vedere andando sul sito www.gargoylebooks.it, agli indirizzi:



http://www.gargoylebooks.it/site/content/summer-love-di-gianfranco-manfredi-da-guardare-oltre-che-da-leggere



http://www.gargoylebooks.it/site/content/dopo-il-documentario-ecco-il-booktrailer-del-racconto-summer-love





L'autore. Cantautore, sceneggiatore, attore, scrittore, Gianfranco Manfredi nasce a Senigallia nel 1948. Si trasferisce a Milano all'età di otto anni. Studia Filosofia e si laurea con Mario Dal Pra. Agli inizi degli anni Settanta, si divide tra la ricerca universitaria sull'Illuminismo francese e l'attività di cantautore: escono gli album La crisi (1972), Ma non è una malattia (1976), e il saggio L'amore e gli amori in Jean-Jacques Rousseau (1978). A un passo dall'ottenimento della cattedra in Storia della Filosofia, Manfredi decide di dare spazio esclusivamente alla sua vena artistica. Come cantautore realizza gli album Biberon, 1978; Liquirizia, 1979 (colonna sonora dell'omonimo film di Salvatore Samperi); Gianfranco Manfredi, 1981; Dodici, 1985 (in coppia con Ricky Gianco); In Paradiso fa troppo caldo, 1993; Danni collaterali, 2003; firma, altresì, brani per interpreti del calibro di Mia Martini (Io donna, io persona, 1976), Gianna Nannini (Riprendo la mia faccia, 1977), e Gino Paoli (Parigi con le gambe aperte, 1988). Inoltre, comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore: Samperi (Liquirizia, 1979, e Fotografando Patrizia, 1981) e Steno (Quando la coppia scoppia, 1981) sono solo alcuni dei registi con cui collabora. Come attore recita in Un amore in prima classe, 1980, e Fotografando Patrizia, è protagonista del Tv movie Kamikaze di Corbucci (1986), ed è tra gli interpreti di Via Montenapoleone di Carlo Vanzina (1987). Nel contempo inizia a farsi conoscere come romanziere distinguendosi da subito per la sua raffinata propensione a ibridare i registri narrativi e a rimaneggiare in modo del tutto nuovo i tòpoi della letteratura di genere, ottenendo il plauso di personalità come Oreste Del Buono e Pier Vittorio Tondelli. È autore di: Magia Rossa (Feltrinelli 1983, Gargoyle 2006), Cromantica (1985), Ultimi vampiri (1987), Trainspotter (1989), Il peggio deve venire (1992), Una fortuna d'annata (2000) e Il piccolo diavolo nero (2001). L'anno scorso Gargoyle ha pubblicato lo stupefacente romanzo Ho freddo (www.hofreddo.it - finalista Premio letterario Francesco Alziator - Comune di Cagliari 2009). Manfredi è, inoltre, il creatore delle seguitissime serie Magico Vento (tradotta in diversi paesi, attualmente al vaglio di opzioni cinematografiche americane) e di Volto Nascosto, editi dalla Sergio Bonelli.

Gianfranco Manfredi vive e lavora a Sondrio.

www.gianfrancomanfredi.com





Da "Una sottile linea rossa" di Tullio Avoledo:



Perché, vedete, il bello dei vampiri è che non invecchiano. Non sono costretti a cose mortificanti tipo le cene con i vecchi compagni di classe in cui ci si misura a vicenda il giro pancia, la ritirata dei capelli sulla fronte o la cilindrata del SUV nel parcheggio del ristorante giapponese. Un vampiro, come un diamante, è per sempre. È fuori dalle mode. Non cambia auto ogni anno. Se vola, lo fa con mezzi propri: non intasa gli aeroporti stravaccandosi sui sedili di una sala d'attesa o aggirandosi per i negozi del Duty Free.



Hanno detto su Ultimi vampiri:



Manfredi sembra più che altro intrigato dal poter raccontare non tanto le inedite avventure dei non morti, dei pipistrelli della notte, dei figli della stirpe di Dracula, quanto piuttosto i rapporti magici tra l'umano e l'inumano, tra la fantasia e le proprie ossessioni, fra la cultura dominante e il diverso.

Pier Vittorio Tondelli - L'Espresso



Anche se non mancano pipistrelli, paletti aguzzi e canini mordaci, chi legge i racconti vampirici di Gianfranco Manfredi non si aspetti altrettante variazioni sul tema del Dracula di Bram Stoker tanto spesso ridotto a macchietta da film e fumetti. Il libro è colto, fitto di riferimenti storici, letterari, etnologici che si fondono con la fiction dando luogo a una riuscita miscela di immaginazione e ricerca, lampi filosofici e scatti fantastici.

Cesare Medail - Corriere della Sera



La vis narrativa di Manfredi non è inferiore a quella di certi modelli angloamericani specializzati in letteratura di genere, il suo impatto con il racconto più sciolto e sicuro di quanto non sia quello di celebrati giovani autori italiani suoi coetanei, l'intelligenza dei riferimenti e delle citazioni, notevolissima.

Alberto Rollo - L'Unità



Ci ha intrigato e divertito questa vampiresca parata messa in scena, con allarmante senso dello spettacolo, da Manfredi: il quale ha un sintonizzatore epocale e spaziale che funziona meglio del radar di un pipistrello. Manfredi è un ilare e catastrofico geografo che conosce d'istinto i luoghi maledetti, dove questi diversi poterono abitare o, se volete, abitarono. E procede con serrato senso della storia [.] In fondo Ultimi vampiri potrebbe essere una specie di trattato contro l'intolleranza.

Carlo della Corte, "tuttoLibri" de La Stampa



Manfredi mostra di essere capace di appropriarsi con straordinaria abilità e felicità di risultati dei registri letterari più disparati: umorismo nero, gotico, letteratura fantasy, frammenti onirici, resoconti epistolari, scansioni teatrali. Ma il punto d'arrivo comune è l'attimo terribile ma contemporaneamente liberatorio in cui ognuno scopre in se stesso il vampiro.

Pietro Traccagnoli, Il Mattino


Manfredi su "Summer of Love"



I racconti di Ultimi vampiri riguardano tutti epoche piuttosto remote. Volevo scriverne uno che considerasse esperienze più vicine, della mia generazione, e lo scenario ideale per me era San Francisco nel periodo hippie. Essendo io poco incline all'autobiografismo o al racconto "nostalgico", trovavo più interessante esplorare il lato "fantastico" di quegli anni. Del resto, non si sognava "l'immaginazione al potere"?

Gli anni della melanconia sono venuti dopo e sono ben sintetizzati simbolicamente dalla famosa battuta dell'androide di Blade Runner: «Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare».

Bellissima battuta, peccato che sia falsa. Noi umani sappiamo immaginare cose che non abbiamo mai visto, inclusi gli androidi. E credo sia questa la forza della scrittura.









Dati tecnici del volume:

Pagg. 376

ISBN: 978-88-89541-35-3

Prezzo: 17,00 Euro

domenica 13 settembre 2009

Sei avventure del Conte di Saint-Germain in un'unica imperdibile antologia: torna Chelsea Quinn Yarbro



Gargoyle Books



presenta



Le cronache di Saint-Germain


di Chelsea Quinn Yarbro


Traduzione di Flora Staglianò



Il libro. Nei suoi quattromila anni di non-morte il vampiro gentiluomo Conte di Saint-Germain ha conosciuto nobili e straccioni, artisti e mercanti, valorosi guerrieri e abietti traditori e, soprattutto, tante donne, tra le più belle del mondo. Lo abbiamo seguito nelle sue peregrinazioni tra la Roma imperiale, la Firenze medicea, l'Asia di Gengis Khan e la Monaco pre-nazista.
Nella raccolta Le cronache di Saint-Germain ben sei scenari si schiudono al lettore in un crescendo di suspense e suggestione: una riunione di aristocratici sullo sfondo della Londra edoardiana, un antico maniero dietro le linee nemiche durante il secondo conflitto mondiale, un resort in Colorado dove si nasconde un ambiguo omicida, un viaggio in aereo per New York, lo svolgimento di movimentate lezioni di alchimia nella Padova trecentesca.

Le cronache di Saint-Germain è il sesto titolo del ciclo di Saint-Germain: pubblicata per la prima volta nel 1983 in edizione paperback, l'antologia ha ottenuto un ottimo successo di vendite, tanto da essere più volte ristampata e da venire opzionata per il cinema.

La raccolta viene proposta per la prima volta ai lettori italiani con l'aggiunta del racconto lungo "Saint-Germain a Padova", scritto dalla Yarbro a seguito del book-tour compiuto nel 2006 nel nostro paese: ospite del Comune della città patavina, nell'ambito di un'iniziativa dedicata all'horror intitolata "Quando il genere ha la G maiuscola", la scrittrice si era, infatti, impegnata ad ambientarvi una delle future avventure del conte di Saint-Germain. La promessa è stata finalmente mantenuta e il racconto in questione è uno splendido affresco della Padova del XIV secolo nonché un omaggio al suo antico ateneo, che affronta la sempre attuale questione della difficile conciliazione tra le finalità del potere spirituale e quelle del progresso scientifico.

L'autrice: Nata a Berkeley (California) nel 1942, Chelsea Quinn Yarbro è definita unanimemente "la regina dell'horror storico" per via della poderosa e accurata documentazione che accompagna ogni suo libro. La saga di Saint-Germain è la più longeva e prolifica serie horror che, cominciata nel 1978, conta attualmente più di venti titoli ed è tradotta in oltre venti paesi.

Per la scrittrice californiana il vampirismo diventa la modalità per fare della suggestiva divulgazione storica, così che il suo Saint-Germain interagisce in maniera credibile con personaggi (famosi e non) appartenenti a epoche sempre diverse. Particolarmente efficace nella saga, in tal senso, l'escamotage di intervallare la narrazione con lettere, dispacci, editti, petizioni, proclami, ordini militari funzionali a inserire la trama in una precisa cornice storica, politica e sociale ben precisa.

Il conte François Ragoczy di Saint-Germain è un vampiro millenario ispirato alla figura di un nobile alchimista boemo realmente vissuto durante l'Illuminismo.

Lo stereotipo del vampiro assetato di sangue e avvolto da un alone di raccapriccio ed efferatezza viene completamente rovesciato: il conte è un gentiluomo sofferente per l'isolamento a cui la sua natura lo costringe, desideroso di riscattare la sua condizione e, soprattutto, amico e amante delle donne, che hanno sempre un ruolo da comprimarie nella saga e sono rappresentate in modo forte e indipendente.

La Yarbro ha scritto oltre settanta romanzi e un numero imprecisato di racconti e saggi, inoltre vanta numerose collaborazioni per il cinema.

Per i tipi Gargoyle Books sono usciti Hotel Transilvania (2005), Il palazzo (2006), Giochi di sangue (2006), Il sentiero dell'eclissi (2007), Un destino di sfida (2008).

http://www.chelseaquinnyarbro.net/



Da Le cronache di Saint-Germain:



«Ma se lei è un vampiro.» iniziò a dire Lorpicar [.] «Non vuol dire nulla. Qualunque obbligo io possa avere nei confronti di quelli del mio sangue, non si estende a chi uccide [.] Lei è una vergogna per la nostra specie. È a causa sua e di quelli come lei che tutti noi siamo stati cacciati, braccati, uccisi [.] Persino da giovane, quando abusavo del potere della vita-nella-morte, ne ho compreso in fretta la follia» (Da "Baita 33")



Chelsea Quinn Yarbro sul conte di Saint-Germain:



Quando nel 1972-73 cominciai a sviluppare l'idea di un ciclo di romanzi su Saint-Germain, non intendevo tratteggiarlo come un vampiro. Tuttavia quanto più leggevo su di lui, tanto più mi convincevo che il mio vampiro era già bello e pronto. Alto meno di un metro e settanta, vestiva quasi esclusivamente di bianco e nero, molto di rado mangiava o beveva in pubblico (anche se organizzava cene stravaganti), gli venivano attribuiti arcani poteri, affermava di avere da due a quattro millenni di età, era un poliglotta che aveva viaggiato molto, era assai colto e fu un mecenate delle arti: era insomma un mistero vivente.

Fonte: Costanza Ciminelli, Ufficio Stampa Gargoyle Books

martedì 4 agosto 2009

BAD PRISMA sta arrivando! Dal 5 agosto 2009 in tutte le edicole



BAD PRISMA, l'antologia EPIX-Mondadori che raccoglie in un solo libro la Legione Nera degli horror writers italiani, sarà in tutte le edicole domani 5 agosto 2009. Non lasciatevela assolutamente sfuggire!!!
Nel frattempo, godetevi il booktrailer, con la nostra recensionista Susanna Angelino nelle vesti dell'inquietante MELISSA...

lunedì 3 agosto 2009

QUESTI FANTASMI - 17 STORIE DI LUOGHI E SPETTRI NAPOLETANI (di AA. VV:)




Presenta:







Questi fantasmi
17 storie di luoghi e spettri napoletani


a cura di Giuseppe Cozzolino

Cinque itinerari narrativi fra i misteri di Partenope


Ciò che vi apprestate a leggere è qualcosa di un po' più "impegnativo" e "bizzarro" di una Guida Turistica. Ma è pur sempre un invito a visitare la nostra Città, a dimenticare le follie e le storture della Cronaca e a resuscitare un Passato glorioso, spaventoso, indissolubile. Sospeso su di noi e dentro di noi: una Porta per l'Aldilà.
I nostri fantasmi sono caldi, passionali, ben più "presenti" di quelli descritti da sir Arthur Conan Doyle o M.R. James.

Ce li raccontano: Sergio Brancato, Ugo Ciaccio, Giuseppe Cozzolino, Salvatore Luca D'Ascia, Renata di Martino, Diana Lama, Lucio Leone, Ugo Mazzotta, Luciano Palmieri, Bruno Pezone, Patrizia Rinaldi, Simonetta Santamaria, Luciana Scepi, Michele Serio, Dino Simonelli, Francesco Velonà, Monica Zunica

Con un saggio introduttivo di Maurizio Ponticello
Copertina di Ugo Ciaccio; illustrazioni di Andrea Rovati

Maggiori info sul sito www.boopen.it

domenica 2 agosto 2009

CARMILLA ILLUSTRATA





Il celebre web-magazine Medeaonline ha pubblicato on-line una versione illustrata del racconto "Carmilla" dello scrittore irlandese Joseph Sheridan Le Fanu...

Poco più che un’adolescente indifesa, ambigua e malinconica; apparentemente Carmilla è solo questo. In realtà la sua non è che una delle tante maschere che indossa, di volta in volta, per avvicinarsi indisturbata, sedurre e uccidere. Le sue vittime preferite sono ragazze della piccola aristocrazia. Con loro imbastisce un rapporto sottilmente erotico, equivoco e soffocante che si conclude lentamente con la loro morte. Dietro un intricata serie di farse e di enigmi – primo fra tutti il gioco anagrammatico che si cela dietro il suo nome che è Carmilla, ma anche Mircalla, Millarca, ecc. – si nasconde la sua vera natura di vampiro. Carmilla è considerato un classico della letteratura dei vampiri: la sua influenza si può rintracciare persino nel Dracula di Bram Stoker. Questa edizione da collezione è arricchita e impreziosita dalle illustrazioni di Andrea Cattaneo.

Carmilla illustrata: un libro romantico con gli occhi a mandorla
Perché leggere Carmilla oggi? Perché proporre su internet un libro del XIX° secolo? Per rispondere, medeaonline
vi propone una sfida: leggere con gli occhi di un uomo del 2008, con gli occhi del web, un testo scritto nel 1872. Non male come sfida, non trovate? Vediamo il perché.
Carmilla è un racconto di Sheridan Le Fanu, uno scrittore irlandese dell’ottocento. Si tratta di una storia fantastica,
romantica, che parla di vampiri e misteri, vite ultraterrene e fascinazione sensuale. È un perfetto esempio di letteratura tardo-romantica, raffinata e decadente, ombrosa e passionale. La protagonista, Carmilla, è il vampiro femminile più conosciuto della storia paranormale, la cui figura, sensuale e affascinante, ha anticipato quella di Dracula creata da Bram Stoker. Un classico di quella letteratura romantica, che sfocerà nell’horror, proveniente da radici colte e profonde, espressione di un’epoca, quella vittoriana, che tanto ha influito nella sensibilità contemporanea. Ma cos’è un classico? Parafrasando Calvino, è un libro che non ha ancora finito di dire quello che voleva dire. È questo il punto: certi libri non muoiono mai, perché non si esauriscono con l’epoca
che li ha concepiti, con gli anni per cui sono stati scritti. L’eternità di un classico risiede nella suo messaggio universale, perenne quanto perenne è l’esperienza umana. E, paradossalmente, anche un vampiro, anzi “una vampira” ha da dire molte cose anche oggi.
Per questo Medeaonline vi propone Carmilla. Ma attenzione, al titolo abbiamo accostato una parolina: “illustrata”.
Sì, perché al testo ottocentesco abbiamo affiancato i disegni di Andrea Cattaneo. Ecco la novità, ecco gli occhi del web: un magazine on line vi propone un libro, acquistabile solo su internet, concepito secondo la sensibilità dell’inizio del XXI° secolo e con gli strumenti della nostra epoca.
Le illustrazioni sono rapide, schematiche, sintetiche; forti della loro bicromia, giungono dirette agli occhi del lettore, ammaliatrici come lo sguardo di Carmilla. Una sensualità diffusa e infantile le avvolge e ne detta la composizione: il segno di Cattaneo è quello di un designer del ventunesimo secolo che raccoglie in sé il linguaggio
fumettistico, la ricerca formale delle graphic novels e dei cartoni animati, e li declina in una nuova forma di incisione. Una stampa contemporanea, fatta senza lastre di legno o di metallo ma attraverso la china e photoshop. Illustrazioni, visi, sguardi, con gli occhi un poco a mandorla. L’infulenza giapponese, quella dei manga, è entrata nel dna del disegnatore del XXI° secolo: è ormai espressione di una società mondiale, globalizzata,
in cui la contaminazione è la regola e il modello. È il nostro mondo, il nostro tempo, che allunga gli occhi di Carmilla, ne allarga la bocca, le riduce il naso, la veste di uniformi vittoriano-nipponiche, l’affianca a personaggi a metà tra un popolano romano del seicento e un pescatore di Kyoto dell’epoca di Hokusai. C’è poi tanto dei maestri italiani del fumetto in queste illustrazioni! Ma come si può impedire ad un italiano di essere così terribilmente “italiano”? Impossibile. Per fortuna.
Ecco dunque un nuovo libro scelto per voi da Medeaonline. Dopo la costituzione, ancora acquistabile online su Medeastore (http://stores.lulu.com/medeastore), affianchiamo questa seconda fatica, disponibile in versione cartacea e in versione digitale, pensata per proporre una cultura viva e profonda, priva di quell’ombrosa patina di polvere che spesso la pedanteria si porta dietro. Medeaonline diventa dunque un “editore virtuale” di testi di qualità, lavori le cui parole, e da ora le cui immagini, rappresentano identità, umanità, bellezza, valori condivisi. Insomma: “cultura” nel senso più nobile e profondo della parola.
Cosa dirvi di più se non augurarvi una piacevole lettura?

La Redazione di Medeaonline
redazione@medeaonline.net

Per maggiori info, o per acquistare on line il volume:
www.carmillaillustrata.medeaonline.net

sabato 25 luglio 2009

Arriva "Il sangue di Manitou" di Graham Masterton, il nuovo incubo horror targato Gargoyle Books!




Gargoyle Books

presenta



Il sangue di Manitou

di Graham Masterton

Traduzione di Annarita Guarnieri
Introduzione di Claudio Asciuti



Un'invasione vampirica a New York



La trama. Alle soglie del Terzo Millennio, durante un'estate torrida, la città di New York è preda di una strana e terribile epidemia, di cui i medici non riescono a individuare l'origine. Tra i sintomi della misteriosa patologia ematica: difficoltà a ingerire cibo solido, ipersensibilità alla luce solare, e un'insostenibile arsura che può essere placata solo bevendo sangue umano. Mentre, nella metropoli, il panico dilaga, schiere di contagiati si riversano per le strade alla ricerca di sangue. Solo il sensitivo Henry Erskine capisce che ciò che accade non è affare risolvibile negli ospedali. Con il sostegno degli spiriti dei Nativi americani, Erskine si inoltrerà in un regno oscuro e sotterraneo a metà tra i vivi e i morti, dove dovrà condurre una lotta per la sopravvivenza della specie umana, una lotta in cui la morte non è che l'inizio.

Il libro. Pubblicato negli Stati Uniti nel 2005 da Leisure Books, Il sangue di Manitou è il quarto di una serie avente come protagonista Harry Erskine, "veggente, erborista e cartomante", noto in Italia per l'interpretazione datane da Tony Curtis nel film Manitù, lo spirito del male (The Manitou, 1978) di William Girdler, tratto a sua volta dal romanzo omonimo pubblicato nel nostro paese da Cappelli. Gli altri titoli della serie, inediti in italia, sono The Djinn (1988) e Burial (1992).

Abile nell'incrociare miti di diversa estrazione, ne Il sangue di Manitou Masterton riprende alcune delle figure leggendarie dei Nativi americani e le fa incontrare/scontrare con le radici del vampirismo originate dalla sua terra d'elezione, la Romania: non le fascinose figure in mantello nero care a cinema e letteratura, ma la vera essenza del mito, quella degli strigoi, ancora massicciamente diffusa nel paese.

L'autore. Ancora poco noto in Italia, Graham Masterton (Edimburgo, 1946) è riconosciuto a livello mondiale come uno dei grandi maestri dell'horror: in Francia gli viene intitolato un prestigioso premio letterario, il "Prix Masterton", giunto quest'anno alla nona edizione, e le sue opere vengono regolarmente pubblicate in diversi paesi, come Francia, Belgio, Olanda, Svezia, Grecia, Polonia, Romania. Masterton vanta una lunga carriera come giornalista e scrittore: è autore di oltre cento tra romanzi e racconti che hanno collezionato riconoscimenti di pubblico e critica in molti paesi. I suoi maggiori successi sono Charnel House (vincitore di uno Special Edgar conferito dalla Mystery Writers of America), Mirror (vincitore della Silver Medal of West Coast Review of Books), The House That Jack Built e Pray. Tre dei suoi racconti sono trasposti sul piccolo schermo per la serie "The Hunger", prodotta da Tony Scott. I diritti di uno dei suoi ultimi romanzi, Trauma (2002), sono stati acquistati dal regista Jonathan Mostow ("U-571") e diverranno a breve un film. Di Masterton, Gargoyle ha già pubblicato nel 2006 Spirit.

www.grahammasterton.co.uk



Da Il sangue di Manitou:



Finalmente raggiungemmo Ground Zero, il punto dove erano crollate le torri del World Trade Center e dove stava già cominciando a innalzarsi la Freedom Tower. Anche là non c'era nessuno. o quanto meno, nessuno che fosse vivo. Le baracche del cantiere erano tutte deserte e i pesanti macchinari. retroescavatori, scavatrici, bulldozer e betoniere. erano fermi e silenziosi. Vidi il corpo di un uomo pendere da una gru, appeso a una decina di metri di altezza come se fosse stato impiccato, con due o tre gabbiani che lo stavano beccando.

Quel posto aveva destato in me una quantità di emozioni, quando ero venuto in centro a vederlo, dopo l'11 Settembre, ma a quell'epoca erano in corso le operazioni di sgombero, e il luogo era rumoroso, affollato e pervaso di animata determinazione; mentre quella mattina appariva semplicemente spettrale, un cantiere deserto in una città popolata da cadaveri che marcivano e da nonmorti che potevano circolare soltanto con il buio. La gru emise ripetuti suoni metallici, e uno dei gabbiani reagì con uno stridio di irritazione.



Dall'introduzione:



Nulla di strano nella decisione di raccogliere più che la tradizione "classica" del vampirismo [.] quella posteriore, metropolitana e moderna: non più l'aristocratico individualista e il tormento della sua eterna condanna alla non-vita, ricalcato sull'originario modello del Dracula di Bram Stoker, quanto l'orda barbarica emofaga, la massa chiassosa e vandalica dei vampiri post-industriali che si riversano a legioni dietro il contagio collettivo. Con l'aggiunta di una variazione sul tema: l'infezione del sangue.



Hanno detto:



Il sangue di Manitou è un romanzo solido quanto un blocco di granito che ci proviene uno dei veri maestri del genere horror. Masterton scrive con in mente un unico obiettivo: la pagina successiva. "Se sono smanioso di arrivare alla pagina seguente, probabilmente i lettori proveranno la medesima sensazione".

Houston Chronicle



Nell'ambito dell'Horror, Graham Masterton è forse lo scrittore capace di suscitare i brividi più raggelanti.

Masters of Terror



Masterton è un narratore ipnotizzante il cui fascino risiede nel combinare conturbanti aspetti di debolezza umana con una sofisticata abilità di mantenere costante la tensione.

Genius



Dati tecnici del volume:

Prezzo: € 13,50

ISBN: 978-88-89541-34-0

Pagg. 378