lunedì 21 giugno 2010

RAIMONDO MIRABILE, FUTURISTA (di Graziano Versace, Edizioni XII)



Autore: Versace Graziano
Editore: Edizioni XII
Prezzo: € 15.50
Collana: Eclissi
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 8895733185
ISBN-13: 9788895733180
Pagine: 284


Recensione Raimondo Mirabile, futurista

Milano, 1911. Venti di guerra infuriano sul continente europeo, e l’Arte li asseconda, pervasa com’è dal nuovo movimento del Futurismo, che si proietta nel futuro promovendo ideali quali Audacia, Volontà, Forza, Violenza, Guerra, Superiorità dell'Uomo ma soprattutto il Progresso Scientifico e Tecnologico. È su questo substrato culturale che si incista, come un tumore maligno, il tentativo di invasione della Terra da parte di una razza di predatori spaziali che utilizzano proprio la forza di volontà come massimo Potere per piegare e asservire la razza umana, trasformando gli uomini in una sorta di proto-cyborg.
È su questo inquietante scenario che si svolgono le avventure di Raimondo Mirabile, letterato e avventuriero dedito, a modo suo, alla causa del Futurismo, accompagnato dal fedelissimo maggiordomo Gregorio Valli, la voce narrante del romanzo.
Quando i due vengono a conoscenza, grazie a un vecchio amico della madre di Raimondo, il gentiluomo inglese John Styles, della minaccia extraterrestre, Milano è già quasi completamente sotto il controllo della Società degli Eletti (il nome dietro cui si nasconde l’organizzazione aliena). Spalleggiati da un ricco uomo d’affari milanese che ha abbracciato la loro causa, Ludovico Mercadante, e capeggiati dal tenebroso Milo Corvan, gli Eletti responsabili del tentativo di conquista italiana sono ormai arrivati a dominare le più alte sfere intellettuali e di potere della città meneghina. Aiutati da un manipolo di amici (la contessa Alma Guarnero, miss Julie Harringhton, il francese Henry Savant, il giornalista milanese Bonaventura Galvagna e uno strano Viaggiatore del Tempo, Fredreric Da Crone…), i nostri eroi intraprenderanno una battaglia senza esclusione di colpi che li porterà a duellare con i nemici intergalattici nei luoghi più suggestivi della città, dal salotto letterario della contessa Guarnero di via Cenisio, alla Galleria Vittorio Emanuele II, alla Chiesa di Santa maria del Carmine, al Teatro Lirico, fino all’apocalittico epilogo nel sottosuolo del Cimitero Monumentale…
Romanzo fantascientifico dall’intenso sapore retrò, dove bulloni, valvole, olio di macchina e ardimento hanno campo libero, “Raimondo Mirabile, Futurista” ha l’avvincente struttura di un vecchio fumettone a puntate, di quelli che furoreggiavano nel Ventennio del secolo scorso sulle pagine de l’Audace o L’Avventuroso…
Per neo-futuristi nostalgici :D
(Recensione a cura di) Domenico Nigro

lunedì 14 giugno 2010

IL GRIMORIO DI BAKER STREET (di Barbara Hambly, Kim Newman e altri - Edizioni Gargoyle Books)



Barbara Hambly, Kim Newman e altri
Il Grimorio di Baker Street
Formato: Brossura
ISBN: 978-88-89541-45-6
Pagine: 350
Pubblicato: maggio 2010



“[...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia”.
Di gran fascino e carisma, il buon, vecchio Sherlock. Dobbiamo riconoscerglielo. Di un temperamento tale, che il suo creatore, Sir Arthur Conan Doyle, non riuscì a mandarlo in pensione neppure dopo quattro romanzi e cinquantasei racconti.
E se l'esistenza di Doyle si spense, quella dell'investigatore londinese no. Egli continuò infatti ad apparire in altre centinaia di opere letterarie, fino a fare il suo debutto prima in teatro e poi al cinema.
Sicuramente non fu il primo investigatore “deduttivista” della narrativa; ricordiamo infatti Auguste Dupin creato dalla penna di E. A. Poe, ma è sicuramente divenuto un archetipo per tutti i suoi discendenti.
Profondo conoscitore della chimica, buon violinista, provetto schermidore, Sherlock Holmes incarna alla perfezione lo spirito positivista di fine '800. La sua comparsa sottintende il divincolarsi da tutti gli schemi che il Romanticismo aveva portato con sé. L'uomo non è più succube di una Natura con la enne maiuscola, matrigna, perfida o al massimo indifferente, così come suggerì Leopardi; tutt'altro. Ora l'uomo rivaluta ogni sua abilità, mette su un piedistallo l'intelletto, la logica, la deduzione; cosciente che può parlare del macrocosmo, leggendo il microcosmo e viceversa in un eterno 'tout-se-tient'. E allora si appoggia la teoria di G. B. Vico, secondo cui VERUM=FACTUM, e non si scappa.
Ma non è del tutto così. Se facessimo di Sherlock Holmes un determinista convinto, quadrato, un novello San Tommaso, non renderemmo certo giustizia alla sua immagine. Famosa è la sua frase “Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità”. in questa frase notiamo certamente un'apertura, per quanto del tutto ipotetica e ahimè frustrata (almeno nei racconti di Doyle), verso il mondo del paranormale.
Ed è qui che volevo portarvi. L'antologia “Il Grimorio di Baker Street” è una raccolta di avventure holmesiane, in cui il detective si cimenta non più con la realtà ordinaria, ma ha modo di applicare la logica anche al mondo dell'occulto. I puristi potrebbero storcere il naso, è vero. I vari autori potrebbero essere tacciati di revisionismo, ma io mi permetto di dire un sonoro “chi se ne frega”. In questo libro troverete undici racconti di alto livello che non temono assolutamente confronti con le altre opere apocrife. Anzi, proprio la riscrittura del personaggio di Sherlock Holmes è di grande utilità e non cade minimamente nel banale. Tutto questo “rinfresca” e dà maggior vigore a una delle figure più classiche di tutta la narrativa gialla.
Fra demoni, poultergeist, stregoni e bizzarre creature fra cui, udite udite, Peter Pan, il detective e il suo fido assistente Watson riusciranno a destreggiarsi oltre i confini del reale fino a raggiungere l'agognata “nuda veritas”.
“Il Grimorio di Baker Street” è un libro che osa parecchio. Ma proprio nel suo osare narrativo, toglie il fiato con una notevole dose di colpi di scena e un ritmo abbastanza veloce, seppur fedele allo stile di Conan Doyle, e sono sufficientemente sicuro che non deluderà nessuno.
Buona lettura, a puristi e non…
(Recensione a cura di) Valerio Bonante

lunedì 31 maggio 2010

Promo - Cà delle Ombre

Il promo-video ufficiale di Ca' delle Ombre! Regia di Andrea Romano (blog personale: L'Occhio Scavatore); attrice protagonista: Susanna Angelino (Redazione Ca' delle Ombre)...

lunedì 24 maggio 2010

26/05/2010: presentazione romana de "Il Grimorio di Baker Street", l'ultimissima produzione targata Gargoyle Books










sono lieti di invitarvi alla presentazione de




IL GRIMORIO DI BAKER STREET
Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes
di Barbara Hambly, Kim Newman e altri

Roma, mercoledì 26 maggio 2010, ore 18
Casa del Cinema - Sala Volontè
Largo Marcello Mastroianni, 1 - Villa Borghese

Intervengono:
Alessandro Gebbia
Professore di Letteratura Inglese, Università di Roma “La Sapienza”
Stefano Guerra
Psichiatra, direttore di The Strand Magazine
Paolo De Crescenzo
Editore Gargoyle Books

La famosa “cassetta di latta tutta ammaccata” del Dr John H. Watson torna ad aprirsi ancora una volta per svelarci undici racconti nuovi di zecca, tutti incentrati su storie misteriose di orrore e dark fantasy.
Sherlock Holmes, maestro della logica deduttiva, è chiamato a confrontarsi con l’irrazionale, l’inatteso e il fantastico, all’interno dei magici mondi de Il Grimorio di Baker Street.
Come se la caverà Holmes con “le cose che si nascondono nella notte”? Beh, dovrete leggere le storie per scoprirlo, ma permetteteci di lasciarvi con questo pensiero. Quale detective migliore, per scavare nell’imprevedibile e spaventoso mondo del soprannaturale, di colui il cui motto è sempre stato: «Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità»?

Da Il Grimorio di Baker Street:
Non è mia abitudine nascondere la verità ai miei amici. Sherlock Holmes riesce a contemplare senza paura orrori che mi ghiacciano il sangue. Omicidio e violenza, le urla degli innocenti e le azioni dei malvagi, tutto ciò che circonda Holmes gli è naturale e ci sguazza come un pesce nell’acqua. Eppure, per quanto sia indubbiamente un uomo coraggioso, a Holmes non mancano dei demoni personali. Vive una vita costruita su piccole ma incrollabili certezze, su ciò che è possibile e ciò che non lo è. […] A modo suo, Holmes era sempre stato un cacciatore di terribili mostri. Un uomo che rivelava segreti. Se avesse avuto la scelta, sarebbe rimasto qui, a risolvere crimini a Londra, o si sarebbe avventurato oltre, a esplorare quel mondo dal sole rosso? Mi trovo a cercare la risposta, ma questa mi sfugge ancora, eclissata da un’altra domanda più difficile. Se Holmes lasciasse questo mondo, io lo seguirei?

Dalla prefazione “Potrebbero mettercisi anche i fantasmi” di David Stuart Davis:
La prospettiva di uno Sherlock Holmes che fronteggia e combatte le forze oscure attrae perché lui non ci crede. Il soprannaturale rimane per lui una favola. I fantasmi non lo riguardano, perché nella sua mente non c’è posto per nulla del genere. […]Credo che la sua accettazione graduale e riluttante del soprannaturale e il suo comprendere che certi parametri razionali vi si possano comunque applicare sia uno degli aspetti interessanti in quest’esercizio di prosa sherlockiana. Il fatto che Holmes si avvicini a ogni problema che potrebbe avere connotazioni soprannaturali in modo scettico e dubbioso aggiunge interesse e tensione alla narrazione…

Hanno detto:
Una stupenda novità da aggiungere alla biblioteca di ogni fan di Sherlock Holmes o del soprannaturale. Storie gagliarde, grande varietà di temi, brividi genuini: ecco ciò che vi aspetta. Spegnete la luce, tiratevi su la coperta e lasciatevi trasportare in questo viaggio fantastico, con il miglior detective privato del mondo come guida…
ROBERT J. SAWYER - VINCITORE DEL PREMIO HUGO AWARD

Questo volume contiene undici delle storie più ingegnose, ispirate e ricche d’immaginazione mai scritte.
Roba da leccarsi i baffi!
ROGER JOHNSON - THE SHERLOCK HOLMES JOURNAL



Dati tecnici del volume:
TRADUZIONE: Susanna Raule
INTRODUZIONE: Enzo Verrengia
PAGG.: 340, brossura
ISBN: 978-88-89541-45-6
PREZZO: 14,50 €


II EDIZIONE DI
ROMA SI LIBRA - FESTA DEGLI EDITORI E DEI LIBRAI ROMANI
(22-30 maggio 2010)
STAND GARGOYLE N. 37

giovedì 20 maggio 2010

Shadow - L'ombra ( di Federico Zampaglione) - Trailer Italiano



Shadow (L’Ombra) è il secondo film diretto da Federico Zampaglione( ex leader dei Tiromancino) dopo il noir Nero Bifamiliare del 2007. Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 maggio 2010.
Questo il plot: David (Jake Muxworthy), un giovane ex militare tornato da poco a casa dagli orrori della guerra in Iraq, decide di prendersi un momento di pausa (per ritemprarsi e per scrollare la sua coscienza) e di prodigarsi nel biking in un luogo chiamato per l’appunto The Shadow, nel trevisano. Qui, tra le sconfinate oasi di verde, incontrerà Angeline (Karina Testa), una dolce fanciulla dedita anch’ella al biking con la quale comincerà ad intrecciare una relazione amorosa. La liaison verrà però interrotta da due nerboruti cacciatori-psicopatici ovvero Buck (Chris Coppola) e Fred (Ottaviano Blitch) del tutto intenzionati a dare loro la caccia e ad uccidere entrambi. Da qui assisteremo ad una folle fuga nei boschi da parte dei due protagonisti che finirà alquanto male non solo per David ed Angeline ma anche per coloro che dovevano essere i loro aguzzini in quanto si confronteranno tutti quanti, vittime e carnefici, con la cosidetta ‘ombra’ per l’appunto.
Shadow è di certo un film ‘particolare’ e di stampo internazionale (manovra assai coraggiosa in un paese come il nostro abituato a canoni fin troppo convenzionali) in quanto non è il classico horror che uno spettatore abituato a certi schemi si aspetterebbe di trovare. Esso riesce a racchiudere in un vorticoso gioco di chiari scuri e di oniricità (che strizza l’occhio sia ai torture porn quali Hostel e Frontiers sia all’horror italiano più tradizionale come quello di Lamberto Bava o del maestro Dario Argento) un significato molto più recondito che dipinge, attraverso gli occhi di David, gli orrori della guerra.
La pellicola parte in modo molto tranquillo, passando poi attraverso una caccia nei boschi senza fiato, fino a giungere al reale succo di tutta la storia, quando David e company si ritroveranno alle prese con Mortis (Nuot Arquint che si cala nelle vesti di uno spauracchio alto e bianchissimo) e dei suoi deliri da chirurgo psicotico . David riuscirà anche a ‘scoprire’ ciò che si nasconde nel bunker del folle assassino ovvero: cimeli, vestiario, foto e filmati del periodo nazista oltre che vari filmati di tutte le guerre più recenti e meno recenti. Indi un passato che ritorna e brucia,un passato che pesa più di un macigno nelle anime delle vittime e dei carnefici. Ed è questo ciò a cui punta il regista: rivangare la memoria e fare in modo che essa non venga dimenticata e sepolta dai più.
Consiglio la visione di Shadow non solo agli amanti dell’horror, ma un po’ a tutti gli appassionati di cinema, in quanto lo considero un film ‘nuovo’, non convenzionale, un film coraggioso e ricco di significato e anche una specie di ‘affronto’ e di scommessa in un paese che ha fatto degli ‘stereotipi’ il suo punto forte purtroppo.
(recensione a cura di) Susanna Angelino


Shadow (L’Ombra)

Titolo originale:
Shadow
Nazione:
Italia
Genere:
Horror
Durata:
80min. (colore)
Data di uscita:
14.05.2010
Distribuzione:
Ellemme Group distribution


Regia:
Federico Zampaglione

Sceneggiatura:
Federico Zampaglione
Domenico Zampaglione
Giacomo Gensini




Soggetto:
Federico Zampaglione
Domenico Zampaglione
Giacomo Gensini

Personaggi:
Jake Muxworthy (David)
Nuot Arquint (Mortis)
Karina Testa (Angeline)
Ottaviano Blitch (Fred)
Emilio De Marchi (Dottore)
Chris Coppola (Buck)
Matt Patresi (Tenente)
Gianpiero Cognoli (Avventore)

Case di Produzione:
Blu Cinematografica
Produzione:
Massimo Ferrero (Produttore)

Montaggio:
Eric Strand

Fotografia:
Bassano Marco

Musiche originali:
The Alvarius
Francesco Zampaglione



lunedì 10 maggio 2010

Ca' delle ombre - Il promo-video

La nostra brava collaboratrice Suzanne Angelino, già splendida protagonista del promo-video per l'antologia Mondadori/Epix "Bad Prisma", ha realizzato questo piccolo delirio promozionale per il nostro blog letterario horror Ca' delle Ombre. Sconsigliatissimo a chi ha la fobia delle bambole morte viventi ;D

giovedì 6 maggio 2010

Nonsolohorror!!! LE AVVENTURE DI UNA KITTY ADDICTED (di Eliselle, Zorro Editore)


Titolo: Le avventure di una Kitty addicted
Autore: Eliselle
Editore: Zorro Editore
Collana: Narrativa
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 8865080132




Cosa ci fa la recensione di un romanzo come “Le avventure di una Kitty addicted” tra le pagine di un blog di letteratura horrorifica come questo, vi chiederete inorriditi. Beh, intanto possiamo dire che di ingredienti perturbanti in questa storia ce n’è a iosa, più di quanti la stessa autrice possa sospettare. C’è un virus che si propaga in modo pernicioso, più letale dei video di Samara Morgan in “The Ring”, più rapido dei famosi Ultracorpi di “The Body Snatchers” del romanzo di Finney: il terrificante morbo chiamato “Kitty addiction”... Poi c’è una donna manager che è la summa di due personaggi tra i più cattivi della storia del cinema, la Crudelia De Mon de “La carica dei 101” e la Miranda Priestly de “Il Diavolo veste Prada”. E una ragazzina emo-goth infida e stronza che farebbe la sua bella figura in un film di Tarantino. E il profondo malessere interiore di una donna che si trova a una svolta “epocale”. E poi ci sono segreti. E doppie vite. E soprattutto c’è... brrr... Hello Kitty, onnipresente, tentatrice, forse la vera protagonista del romanzo.
Ma vediamo un pò com’è la storia...
Viola è una ragazza ventinovenne come tante altre. Lavora, con uno stipendio da fame, come PR in un’agenzia di promozione letteraria, ha un fidanzato decennale, avvocato e arrivista, con il quale ha un rapporto molto “nella norma”, e vive in un appartamento in affitto con due amiche, ex compagne di università, e con Peloso, un vecchio gatto dispettoso e scassamaroni, “regalino” della nonna gaudente di una delle due.
La sua vita scorre mediamente tranquilla e monotona, fino a quando tutti sembrano cominciare a tramare ai danni della sua tranquillità interiore. Alan, il fidanzato, che all’improvviso diventa attentissimo agli incrementi in peso di Viola, al suo metabolismo che, le ricorda, rallenta “a una certa età”; sua madre e la vecchia zia Betty che le fanno pressione in merito a un eventuale matrimonio; sua sorella Alice, di dodici anni più giovane, viziatissima e antipatica, che non fa altro che ricordarle quanto sia “vecchia”; Roxanne, la titolare dell’agenzia per cui lavora, che continua a umiliarla e farla sentire inadeguata, allontanando sempre di più dall’orizzonte di Viola la prospettiva di una promozione... La verità è che Viola si avvicina al “giro di boa” dei trent’anni, e il tempo sembra aver cominciato a scorrere sempre più veloce. A lei sembra che non sia cambiato nulla, ma le persone che la circondano cominciano a farla sentire come sull’orlo di una catastrofe.
Cerca conforto nelle sue due coinquiline, sue grandi amiche, la sua vera famiglia, ma anche loro non sono di grande aiuto, perennemente in conflitto ideologico tra di loro: Melissa è una psicologa in fase di specializzazione, donna tanto bella e intelligente quanto cinica, che cerca di arrotondare facendo la barista, o la cameriera, in un locale notturno (anche se l’abbigliamento griffato e le abitudini di vita fanno pensare a qualche attività totalmente diversa...); Lilly invece è una donna dolcissima, che gestisce un emporio Hello Kitty, perennemente con la testa in dimensioni fiabesche che mal si intonano con la realtà.
Per fortuna c’è Ricky, un giovane scrittore esordiente che Viola conosce nel corso di un burrascoso party letterario, e che le appare quasi subito come la versione del XXI° secolo del Principe Azzurro delle fiabe.
Ma la realtà è anche peggio di quanto sembra: all’improvviso una serie di sfortunati eventi precipitano Viola in una sorta di incubo a occhi aperti: suo padre decide di abbandonare la famiglia; Alan le chiede a bruciapelo di sposarla (durante un veglione di Capodanno pomposo quanto pacchiano, in presenza di personaggi importanti quanto sconosciuti a Viola); Melissa evidenzia comportamenti sempre più enigmatici, facendo seriamente supporre un’inquietante doppia vita notturna; Viola perde il lavoro. Infine, ciliegina sulla torta, la ragazza ritrova per caso la “scatola dei desideri” di quando era bambina: all’interno, tra le varie cianfrusaglie, un vecchio pupazzetto di Hello Kitty, che da questo momento diventerà il fattore determinante di tutta la vicenda.
La situazione precipita irrimediabilmente, in una sarabanda di avventure folli e divertentissime, fino ai rocamboleschi eventi finali, di cui non anticipiamo nulla per non rovinarvi il gusto della lettura. Che vi consigliamo vivamente! “Le avventure di una Kitty addicted” è un libro divertente, divertentissimo, che a dispetto di quanto fa trasparire la trama qui sopra, fa ridere. Fa ridere davvero tanto, in alcuni punti (più di alcuni, a dire il vero...) fa sganasciare dalle risate!
E allora lode a Eliselle, che con uno stile fresco e godibilissimo ci regala un piccolo capolavoro di umorismo al femminile, infiocchettato in un gradevole involucro rosa confetto. “Enjoy!”, dice sempre Eliselle ai suoi lettori. Con questo libro pensiamo che abbia davvero raggiunto l’obbiettivo ;) ...

Per saperne di più: http://kittyaddicted.blogspot.com/
(Recensione a cura di) Domenico Nigro