lunedì 14 aprile 2008

La Via Oscura (di Robert R. McCammon)


La via oscura
Robert McCammon
Gargoyle Books
pp.488
Euro 16,50

Hawthorne è un piccolo centro dell’Alabama puritano e conservatore, razzista e intollerante, culla del Ku Klux Clan, dove gli uomini sono pronti a infervorarsi alle prediche domenicali di un pastore evangelico, ma sono anche pronti a picchiarlo a sangue e cospargerlo di pece e piume alle prime avvisaglie di solidarietà coi negri!
Ad Hawthorne, agli inizi degli anni ’50 dello scorso secolo, vive la famiglia di John Creekmore. Sua moglie Ramona è un’indiana cochtaw e ha un misterioso potere che, nella sua famiglia, si tramanda da secoli di generazione in generazione: quello di vedere i morti e restituirgli quella pace che non riescono a trovare da soli, permettendogli finalmente di varcare la soglia dell’Aldilà. La gente di Hawthorne la disprezza, considerandola una strega indiana, ma non esita a rivolgersi a lei in presenza di problemi che hanno a che fare col soprannaturale.
I due hanno un bambino, Billy, che manifesta presto gli stessi poteri della madre (dopo un sanguinoso massacro avvenuto in casa del suo migliore amico).
Nonostante il parere negativo di John Creekmore, Ramona porta il bambino a stabilirsi per un breve periodo a casa della vecchia madre di lei, Rebekah Fairmountain, che, attraverso una serie di rituali magici a base di erbe allucinogene, insegna al nipote come far emergere il suo immenso potere e iniziare la propria Via Oscura. Durante questi rituali Bill fa il suo primo, spaventoso incontro con il Mutaforma, un’entità malvagia antichissima che si nutre della paura e della disperazione di quelle anime di trapassati che non riescono ad allontanarsi dal mondo materiale.
Ma c’è un altro ragazzo che vive in Alabama, il cui destino sembra misteriosamente intrecciato con quello di Billy. Si chiama Wayne, ha la stessa età del giovane Creekmore ed è figlio del più famoso predicatore evangelista del Sud degli Stati Uniti, Jimmy Jed Falconer, un uomo che sulle sulle prediche infuocate infarcite di minacce d’inferno e tormenti ha costruito un impero miliardario: la Crociata Falconer.
Anche Wayne ha un potere prodigioso, il Dono della Guarigione. Anche lui, seppur inconsapevolmente, sembra percorrere una propria Via Oscura, che quando si incrocia con quella di Bill apre misteriosi canali attraverso i quali le Forze del Bene e quelle del Male si scatenano in tutta la loro inaudita Potenza.
Per vent’anni i due giovani percorrono le loro vite su sentieri di infinito dolore e straordinaria magia, in un continuo alternarsi di situazioni fin troppo umane o inconcepibilmente sovrannaturali, in un caleidoscopio di fenomeni paranormali, odio, amore, sangue e morte, con il Mutaforma sempre in agguato, sempre pronto a metter fine alla vita di coloro che ritiene i più pericolosi tra i suoi nemici. Fino a quando i due giovani prenderanno finalmente coscienza del loro ruolo sulla Scacchiera dell’Equilibrio Cosmico e saranno pronti alla resa dei conti finale...

“La Via Oscura” è un magistrale esempio di romanzo puramente horror ma capace di fare denuncia sociale, e senza venir meno a nessuno dei due obbiettivi, mantenendosi sempre in perfetto equilibrio.
Il suo autore, Robert R. McCammon, è uno dei più apprezzati scrittori di genere americani (fondatore, tra l’altro, della celeberrima Horror Writers Association) e ha pubblicato, a tutt’oggi, tredici best-sellers (tra i quali ricordiamo Swan Song, Baal, Gone South...)
Scoperto per la prima volta in Italia da Laura Grimaldi e Marco Tropea alla fine degli anni ’80 e lanciato dalla collana Interno Giallo con il romanzo “Mine” (“Mary Terror” nella versione italiana), McCammon è stato portato alla notorietà definitiva nel nostro Paese dalla Gargoyle Books, che ne ha fatto uno dei suoi autori di punta, pubblicandone anche gli stupendi “Hanno Sete” e “L’Ora Del Lupo”.
“La Via Oscura” è un romanzo che gli appassionati dell’horror di stampo sovrannaturale non possono assolutamente non leggere!

lunedì 17 marzo 2008

Walkiria Nera Golden Dawn - Lotta negli Inferi (di Claudia Salvatori)

Per la collana Mondadori SEGRETISSIMO - Gli Ultimi Eroi, torna a Marzo in tutte le edicole Walkiria Nera, l'amorale e inquietante eroina del Terzo Reich creata da Claudia Salvatori, nel secondo capitolo della saga. Per gli appassionati di nazismo esoterico e misteri del Reich, un volumetto da non perdere...

venerdì 14 marzo 2008

Le stagioni della paura di Dan Simmons (due capolavori targati Gargoyle Books)


Dopo l'ennesimo colpo ben piazzato sul mercato editoriale da parte della Gargoyle Books (che ormai si può tranquillamente considerare l'unico vero punto di riferimento editoriale italiano per la narrativa horror), cioè "L'inverno della paura" del magistrale romanziere statunitense Dan Simmons, capitolo conclusivo della saga inaugurata col primo, stupendo "L'estate della paura", approfitto per scrivere una doppia recensione di entrambi i volumi.



E anche per dire GRAZIE alla Gargoyle, perchè per l'ennesima volta ha dimostrato, a noi famelici horrorofili, che il nostro genere letterario preferito è VIVO! Lunga vita all'horror...






Titolo: L' inverno della paura
Autore:
Simmons Dan
Editore:
Gargoyle
Data di Pubblicazione: 2007
ISBN: 8889541156
ISBN-13: 9788889541159






È tempo di tirare le somme della propria vita per Dale Stewart, professore di letteratura inglese presso l’Università del Montana e scrittore mediocre di romanzi western.
Dale ha perso tutto: la famiglia (tradita per Clare, una studentessa nativa americana che non ha esitato a mollarlo quando la loro storia si è sciolta come neve al sole), i colleghi, forse il lavoro.
Reduce da un suicidio fallito, malato di depressione, Dale decide di partire, contro il parere negativo del suo psichiatra, per l’Illinois, e più precisamente per la cittadina rurale di Elm Haven, dove ha vissuto un’infanzia molto travagliata e dove, durante una terribile estate di quarant’anni prima (1960), di cui conserva vaghi ricordi, aveva perso la vita, in modo tanto orribile quanto inspiegabile, il suo miglior amico, Duane Mc Bride.
Dale non sa spiegarsi come, ma è convinto che se vuole ritrovare il bandolo della matassa della sua esistenza, può farlo solo in quei luoghi, cercando di mettere per iscritto, sotto forma di romanzo, quegli stranissimi e lontani accadimenti.
Così, in una fredda e nevosa notte di Halloween del 2000, Dale Stuart giunge presso l’abitazione che ha preso in affitto per il suo anno sabbatico a Elm Haven: proprio la fattoria (ormai abbandonata) dei Mc Bride, una casa che conosce fin troppo bene e che lo accoglie in modo, per così dire, profetico: un terribile olezzo di morte e putrefazione che lo metterà in condizione di trascorrere la notte in macchina, per non trovarne poi traccia al mattino.
È l’inizio di un caleidoscopio di orridi incubi, spaventose apparizioni fantasma e minacce fin troppo reali (il branco di naziskin locali che tenta in ogni modo di farlo fuori, a causa di una serie di articoli che Dale aveva scritto in merito alle milizie paramilitari di destra dell’Illinois), e la mente dello scrittore sembra giungere al punto di non ritorno. Perché non riesce a ricordare in che modo bruciò la sinistra Old School di Elm Haven? Perché, mentre tutti i suoi amici d’infanzia sembrano spariti nel nulla, dal nulla riappare Michelle Staffney, la piccola bomba sexy delle elementari, il suo sogno erotico adolescenziale, in questa nuova forma adulta, finta e fredda e allo stesso tempo mortalmente...vitale...o bramosa di vita? Chi è il misterioso individuo che si aggira nei pressi del Calvary Cemetery vestito da veterano della Prima Guerra Mondiale, e perché gli da così tanto i brividi? E sono reali quei cinque enormi mastini neri che si aggirano nei dintorni della fattoria? È possibile che C. J. Cogden, l’ex bullo di un tempo, il terrore della sua infanzia, sia oggi lo sceriffo di Elm Haven?
Per quale motivo sul computer di Dale appaiono delle misteriosissime frasi fantasma?
E infine, cosa si nasconde al secondo piano della fattoria dei Mc Bride, che era stato sigillato dal papà di Duane cinquant’anni prima e da dove provengono correnti d’aria gelida e sembrano riverberare luci spettrali?
Con un narrato ricco di citazioni mai superflue (una per tutte, il continuo riferimento ai celebri “Giro di vite” e “L’angolo allegro” di Henry James), e una struttura che definirei un “cubo di Rubik letterario” per complessità di incastri (nello stesso romanzo viene fornito, come possibile chiave di lettura, l’esempio del cerchio di Moebius...) l’autore ci prende per mano e ci trascina, letteralmente, verso la pazzesca, impossibile soluzione (?) finale...
“L’inverno della paura” è un libro dalle dinamiche inverosimili, per quanto estremamente eccitanti, perché unisce un ritmo spaventosamente veloce a un’introspezione per la quale, per quanto tu povero lettore abbia voglia di girar pagina in fretta per la goduria di vedere come si sviluppano le situazioni, sei costretto a fermarti e meditare su quanto appena appreso dalla pagina precedente.
Se pensavate di aver letto tutto quanto in campo horror...scordatevelo!
No Dan Simmons? No fear-party!!!












Autore: Dan Simmons
Titolo: L’estate della paura
Prezzo: 17,50 Euro
Casa editrice: Gargoyle Books





È l’inizio dell’estate 1960 a Elm Haven, una piccola e sonnacchiosa cittadina rurale nello stato dell’Illinois (USA). Tra le mura della vecchia, enorme e tetra Old School, un edificio spropositatamente grande e dall’architettura impossibile, un gruppo di piccoli amici aspetta con ansia lo scoccare dell’ultima ora dell’ultimo giorno di scuola. L’estate soleggiata, con i suoi ozi pomeridiani, le scorribande in bici tra enormi muraglie di granturco, la ricerca di leggendarie grotte frequentate da antichi contrabbandieri, le lunghissime partite a baseball, le battaglie a colpi di zolle di terra e le nuotate negli stagni circostanti, li acclama a gran voce.
Si chiamano Dale e Lawrence Stewart, Duane Mc Bride, Jim Harlen, Kevin Grumbacher e Mike O’Rourke e sono i membri della Pattuglia Ciclista, squadra di autoproclamatisi eroi e difensori civici delle persone più deboli della comunità.
Ma pochi minuti prima della fine di quel lungo anno scolastico e dell’inizio delle tanto sospirate vacanze, un altro bambino della scuola, Tubby Cooke, sparisce misteriosamente, come ingoiato dalle viscere della scuola stessa.
La popolazione locale è convinta che Tubby sia semplicemente scappato via da una situazione familiare difficile, ma gli altri ragazzi nutrono seri dubbi in merito.
È solo l’inizio. Qualcosa di terribilmente sinistro si è messo in moto, e ciascuno dei ragazzi viene coinvolto in accadimenti impressionanti e sovrannaturali: sussurri nel buio, strane e inquietanti ombre che fuoriescono dagli armadi, misteriosi buchi nelle cantine, solchi lunghissimi ed enormi che percorrono le campagne, una maestra della scuola morta da mesi che ritorna in vita, uno strano soldato con una divisa risalente alla Prima Guerra Mondiale che si aggira tra il cimitero e la cittadina...
Tuttavia, con il coraggio e l’incoscienza tipici dell’adolescenza, i membri della Pattuglia Ciclista cercano di mettere insieme i tasselli di un puzzle sempre più oscuro e spaventoso, mentre le Forze del Male sembrano riconoscere in loro gli unici potenziali oppositori All’apocalisse che sta per scatenarsi di li a poco.
E quando i ragazzi scoprono un agghiacciante segreto, in merito a un episodio risalente all’inizio del secolo, e sembrano a un passo dalla soluzione di quegli enigmi, ecco che la Morte comincia a mietere vittime, e le Tenebre più oscure avvolgono Elm Haven in un sudario nero di dannazione e orrore...

Meraviglioso cross-over tra romanzo horror e romanzo di formazione (quel tipo di romanzo che, per dirla con le parole di Riccardo D’Anna, autore della postfazione del libro “...in cui, alla lungimiranza dello sguardo infantile, si contrappongono l’opaca caducità e le assiomatiche quanto inefficaci certezze del mondo adulto...”, e si possono citare come fulgidi esempi di questo tipo di narrativa “Io non ho paura” di Niccolò Ammaniti e “L’allievo” di Patrick Redmond), “L’estate della paura” è il capolavoro che ha consacrato Dan Simmons, romanziere multi-genere nato nel 1948 a Peoria, Illinois (praticamente negli stessi luoghi in cui è ambientato il romanzo...), quale Eccelso Maestro della Letteratura Horror.
Lo stesso Stephen King ha dichiarato di sentirsi in soggezione nei confronti di Simmons (e in effetti ritengo che questo romanzo sia nettamente superiore al pari-genere “IT” di King), e io aggiungo che qualsiasi aspirante scrittore dovrebbe imparare le regole dettate da Simmons nei suoi romanzi, poche, ferree regole per sfornare best sellers!







H. P. Lovecraft 1933 WPA Newsreel Interview

Ho trovato su YouTube questa videointervista al grandissimo H.P. Lovecraft. Ma è autentica o è un falso? Se ne sapete qualcosa, postate le vostre risposte qui...

venerdì 22 febbraio 2008

MAGIA ROSSA (di Gianfranco Manfredi)


Titolo: Magia Rossa
Autore: Gianfranco Manfredi
Editore: Gargoyle Books
Anno di pubblicazione: 2006
ISBN: 8889541121
Pagine: 228
Prezzo: € 15.00
Milano, 1980. Un articolo rinvenuto in una rivista di Storia del Risorgimento Italiano, a firma Alberto Bellini, inerente un oscuro e misterioso episodio avvenuto durante le agitazioni di Maggio 1898, e la repressione di queste da parte del generale Bava Beccaris, incuriosisce in modo morboso un ex compagno di studi e di lotte sociali dello stesso Bellini, Mario Montrese, consulente di archeologia industriale al Museo della Scienza.
Nell’articolo si fa riferimento a un personaggio leggendario, Tommaso Reiner, scapigliato milanese piuttosto noto negli ambienti anarchici dell’epoca, a cui si attribuivano misteriosi poteri telecinetici e si diceva fosse dedito all’alchimia e alla negromanzia. Pare che, durante il suddetto episodio storico, Reiner fosse intervenuto in favore degli operai rivoltosi, fermando le macchine delle industrie e facendo esplodere in faccia ai carabinieri i loro stessi fucili, e tutto questo con la sola forza del pensiero.
Trascinandosi dietro la compagna Marisa, ex studiosa di epigrafia etrusca e ora artista di teatro industrial/grandguignolesco, già tempo prima fidanzata del Bellini, Mario rintraccia il vecchio amico e lo costringe letteralmente a riprendere in mano le ricerche su Reiner.
Man mano che i tre scoprono nuovo materiale, si viene a delineare un puzzle cupo e delirante: il resoconto di una seduta spiritica di fine ‘800, con invitati dai nomi altisonanti ( il dottor Carlo Forlanini, il capocomico Edoardo Ferravilla e la primadonna della sua compagnia, la stupenda Emma Ivon, e alcuni celebri “scapigliati” di Brera, come Ernesto Bazzaro, scultore di monumenti funebri...) e alla quale partecipa lo stesso Reiner, culminata con un macabro incidente che comporta l’atroce fine dello stesso organizzatore della seduta, il cinico avvocato Bortolo Sperani; le lettere di Emma Ivon, morta di pazzia e crisi epilettiche, ex amante di Tommaso Reiner, inquietanti ed enigmatiche, che fanno riferimento ai rituali magici di Reiner, forse risalenti all’antichissimo e misterioso Impero di Ebla; una misteriosa statuetta, ritrovata nel secolo precedente durante uno scavo archeologico a Lucca, facente parte di un’ara romana ma di un’età stabilita di molto precedente, che manifesta lugubri e terrificanti poteri...
La ricerca di una verità che appare sempre più orribile e sconvolgente, e coinvolgerà altri personaggi del passato e del presente ( il notabile e studioso Giovanni Labus, il cineasta Italo Pacchioni, Giuseppe Fanelli ed Enrico Bignami tra i primi; il professor Weishaupt e il commissario Enrico Casetti tra i secondi) porterà a un unico dato di fatto in una realtà diventata all’improvviso...instabile: Tommaso Reiner è vivo, e col suo ritorno molte tombe si scoperchieranno, e legioni di morti torneranno a camminare sulla terra!
“E se sono vivi loro, allora tu sei morto!”...

Marxismo e cosmologia lovecraftiana, satira social/politica e zombie alla Romero, storia e meta-storia, questi sono solo alcuni degli ingredienti alla base di questo romanzo, che definire semplicemente horror è molto riduttivo, dotato com’è di svariate chiavi di lettura. E, senza tema di coprirmi di ridicolo, posso affermare che “Magia Rossa” di Gianfranco Manfredi, artista vero ed eclettico, cantautore, romanziere, saggista e sceneggiatore di cinema e fumetti (come i bonelliani, famosissimi “Magico Vento” e “Volto Nascosto”) è un libro che, per stile di scrittura, originalità, idee e contenuti, può tranquillamente essere annoverato tra i capolavori della Letteratura Italiana!
E onore alla Gargoyle Books per aver saputo rilanciare un romanzo che, appena pubblicato (per Feltrinelli, 1983), non incontrò un grandissimo favore di pubblico.Anche perché, probabilmente, era troppo avanti sui tempi...

NEMESIS (di Danila Comastri Montanari)


Autore: Comastri Montanari Danila
Editore: Hobby & Work Publishing
Genere: letteratura italiana
Collana: Publio Aurelio
Pagine: 318
ISBN: 8878516627
Data pubblicazione: 2007
Pendici del Caucaso, ai confini dell’Impero Romano, anno 25 d.C.
In uno sperduto villaggio una valorosa legione romana, la Legio III Gallica, agli ordini del generale Gaio Ulio Papilione, detto “l’Asiatico”, e del tribuno Taziano, con la labile scusa di cercare armi nascoste dai ribelli, compie un orribile massacro ai danni della popolazione locale (in prevalenza vecchi, donne e bambini). Il villaggio viene messo a ferro e fuoco, gli abitanti sgozzati, violentati, mutilati. Tra i soldati romani una sola perdita: Ulio il Giovane, figlio dello stesso Asiatico, le circostanze della cui morte, misteriose e controverse, resteranno celate per decenni dai fumi del rogo del villaggio e da quelli, ancor più perversi, della memoria...


Roma, anno 47 d.C.
Una misteriosa ragazza, vestita alla maniera del leggendario popolo di donne-guerriere chiamate Amazzoni, fa la sua comparsa nella casa del senatore/investigatore Publio Aurelio, gettandogli in faccia un pezzo di stoffa preziosa che lui sa, per certo, appartenere alla sua cara amica Pomponia, moglie del cavaliere Servilio, ufficialmente in trasferta nel Sannio.
La donna si presenta col nome di Nemesis e afferma di essere l’unica sopravvissuta al massacro di 22 anni prima, di aver rapito Pomponia e di avere l’intenzione di ucciderla se il senatore Publio Aurelio non l’aiuterà a ritrovare e uccidere tutti i legionari ancora in vita che parteciparono allo sterminio del suo popolo.
Combattuto tra la sua ferrea fedeltà a Roma e l’immensa angoscia per il destino di Pomponia, Publio Aurelio cerca di temporeggiare e con l’aiuto dei suoi due più fedeli assistenti, il liberto Castore di Alessandria, scansafatiche e farabutto matricolato ma astuto come una volpe, e il procurator Paride, ingenuo consultatore di cabale e oroscopi quanto ligio e infaticabile per quanto riguarda il dovere, comincia a investigare in segreto sui reduci della Legio III Gallica.
Uno alla volta, però, i reduci cominciano a morire di morte violenta, ciascuno in modi e contesti diversi e con unico elemento comune una piccola tigre di legno, che viene ritrovata sui cadaveri di ciascuno di loro.
Nemesis , però, sembra non avere responsabilità in queste morti e le indagini di Publio Aurelio si fanno man mano sempre più complesse e pericolose, rivelando torbidi giochi di potere occulto e omosessualità, tradimenti e inganni, infamanti segreti di Stato e addirittura una proto-organizzazione di stampo mafioso...

Ci sono tutti gli ingredienti di un romanzo criminale contemporaneo in questo quattordicesimo romanzo della saga di PUBLIO AURELIO — UN INVESTIGATORE NELL’ANTICA ROMA, personaggio creato da Danila Comastri Montanari, la più grande autrice italiana di polizieschi storici.
Basandosi su rigorosissimi elementi storici, curati fin nei minimi particolari, e in possesso di uno stile di scrittura invidiabile, capace di amalgamare in modo perfetto le problematiche politico/sociali del passato e del presente, con NEMESIS la Montanari tiene il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina, in un’alternanza di emozioni che vanno dallo sdegno per la brutalità delle legioni, alla pura ammirazione estetica per la descrizione di luoghi e situazioni ormai irrimediabilmente scomparsi, allo stupore per la mancanza di evoluzione spirituale e morale dell’uomo, nonostante siano trascorsi millenni...Ennesima, grandissima prova letteraria per un’autrice che, sebbene nell’ambito di un genere “di nicchia”, è rimasta per nove settimane di seguito nella classifica dei libri più venduti in Italia!

lunedì 21 gennaio 2008

PREMIO LETTERARIO ILBOX - I DELITTI DI CRONACA VERA

BANDO DI CONCORSO

1- L’associazione culturale Ilbox-motore per l’arte, in collaborazione con il settimanale Cronaca Vera, Aliberti Editore e Tonic Network Benessere, indice il bando di concorso per racconti inediti denominato “Premio Letterario Ilbox- I delitti di Cronaca Vera”
2- La partecipazione è libera e gratuita.
3- I racconti ammessi sono di genere giallo/noir/mistery/horror e non devono superare la lunghezza massima di 10.000 battute (spazi inclusi).
4- I racconti devono essere recapitati via mail all’indirizzo di posta elettronica
redazione@ilboxorta.org in formato .doc o .txt; accompagnati dai dati dell’autore: nome, cognome, numero di telefono, mini-biografia di 300 battute (spazi inclusi) e foto digitale dell’autore con una risoluzione minima di 300 kb. Sulla mail l’autore dovrà specificare anche la frase: “accetto integralmente le modalità del bando di concorso Premio Letterario Ilbox”.
5- La data di scadenza per la consegna dei racconti è fissata per il 30 novembre 2008, farà fede la data di ricezione di posta elettronica.
6- La giuria che selezionerà i racconti è composta dalla redazione de Ilbox-motore per l’arte ed è presieduta da Edoardo Montolli. Il giudizio della giuria è inappellabile.
7- A partire da metà gennaio 2008 i racconti selezionati verranno settimanalmente premiati con la pubblicazione su Cronaca Vera, accompagnati dalla mini-biografia e dalla fotografia che l’autore avrà inviato.
8- Gli stessi racconti selezionati saranno premiati con la pubblicazione, con le medesime modalità (e cioè con biografia e foto), sulla rivista mensile Tonic Magazine, interna al circuito di palestre Tonic Network Benessere, a partire dal numero di febbraio del 2008.
9- Tra i tutti i racconti pubblicati su Cronaca Vera e su Tonic Magazine nel corso del 2008, fino cioè al 31/12/2008, verrà fatta un’ulteriore selezione. I migliori saranno premiati con la pubblicazione nell’antologia “I delitti di Cronaca Vera”, edita da Aliberti editore e in libreria entro la primavera del 2009. L’antologia sarà a cura di Edoardo Montolli.
10- A partire dall’estate del 2009 l’antologia “I delitti di Cronaca Vera” potrà anche essere allegata alla rivista Tonic Magazine ed essere venduta ai soci di Tonic Network Benessere come supplemento alla rivista.
11- I partecipanti cedono fin d’ora gratuitamente e integralmente a Ilbox-motore per l’arte i diritti d’autore, dei racconti che dovessero essere pubblicati su Cronaca Vera, Tonic Magazine e nell’antologia “I delitti di Cronaca Vera”.