martedì 1 dicembre 2009

DORIAN GRAY (di Oliver Parker)



Dorian Gray è una pellicola diretta da Oliver Parker e uscita nelle sale cinematografiche il 27 novembre 2009. Il film ovviamente trae ispirazione dal più famoso romanzo di Oscar Wilde, ovvero "Il Ritratto di Dorian Gray", pubblicato per la prima volta nel luglio del 1890 sulla rivista Lippincott's Monthly Magazine. Il regista, noto estimatore dell'autore, ha già portato sul grande schermo due opere di Wilde, ovvero "L'importanza di chiamarsi Ernest" e "Un marito ideale".
La storia è conosciuta ai più: Dorian Gray, giovane attraente dalle grandi aspettative, approda nella Londra del XIX secolo in quanto ereditere degli averi di un suo zio. Nella grande metropoli conoscerà moltissime persone tra le quali vanno annoverate Basil Hallward, giovane artista rimasto incantato dal fascino del giovanotto e Lord Henry Wotton, cinico e affascinante gentiluomo che subito nota in Gray un enorme potenziale.
Basil (il quale comincia a nutrire dei sentimento per Dorian) decide di ritrarre il giovane in un dipinto, che diventerà il capolavoro dell'artista. Attraverso il dipinto, ammirato e osannato da tutti, Dorian capisce il valore della bellezza e l'importanza di essere giovani e da il via in questo modo ad uno strano giuramento: darebbe qualsiasi cosa in cambio pur di restare giovane e attraente per sempre.
Detto fatto, si potrebbe dire. Il dipinto comincia ad assorbire tutte le nefandezze di Gray, spinto all'edonismo più estremo dallo stesso sir Henry, il quale invece di dissuadere il giovanotto lo invoglia e lo spinge a godere di tutti i piaceri della vita. Gray capisce di essere cambiato quando rimarrà impassibile persino di fronte all'orrenda morte dell'unica persona che abbia davvero amato, Sybil Vane(la quale deciderà di suicidarsi dopo aver scoperto il tradimento del suo amato.)
Più Dorian compie scelleratezze, più il dipinto cambia, trasformandosi dal ritratto di un affascinante giovane ingenuo, in un mostro che ben presto risulterà essere il suo alter ego malvagio.
Dopo aver compiuto un atto di assoluta brutalità nei confronti di Basil,Dorian decide di scomparire e far perdere le sue tracce. Nel frattempo scriverà diverse lettere al suo mentore che, a confronto del suo discepolo, invecchia e avrà anche una figlia.
Ritornato a Londra dopo circa quindici anni d'assenza, Dorian verrà accolto con assoluto stupore dai suoi vecchi amici e dallo stesso sir Henry che non lo vede invecchiato di una virgola. Nel corso del tempo e anche grazie all'amore nei confronti di Emily (figlia di Lord Wotton), Gray deciderà di redimersi ma ormai sarà troppo tardi.
"Il ritratto di Dorian Gray" di Wilde è sicuramente una delle opere letterarie più affascinanti e di più difficile comprensione di tutti i tempi quindi è sicuramente da apprezzare lo sforzo del regista di reinterpretare questo classico della letteratura. Da apprezzare sono sicuramente anche l'interpretazione del giovane Ben Barnes (già visto nel ruolo del principe Caspian che, benchè diverso fisicamente dal Gray originale, sa ben incarnare lo spirito del personaggio) e l'eccellente fotografia. Il film però non è esente da critiche. Innanzitutto lo sceneggiatore Toby Finlay ha affernato di essersi ispirato per questo Dorian Gray alla figura di Mick Jagger dando alla pellicola dei toni diversi rispetto a quelli del romanzo, molto più moderni e rock n'roll, perdendo l'aria cupa e raffinata della Londra Vittoriana. Oltretutto sir Henry, che nel romanzo è una specie di chiave di volta, nella pellicola assume un ruolo quasi marginale mentre la figura di Basil, oltremodo importante nell'opera di Wilde, viene quasi relegata nel dimenticatoio, facendo fugaci apparizioni. La pellicola in generale manca del pathos e dell'inquietudine romantica del romanzo, soffermandosi troppo sulla vita che Dorian deciderà di intraprendere poco dopo essere giunto a Londra, facendosi sfuggire il vero senso che l'opera di Wilde voleva donare ai posteri ovvero: da una parte l'eterna giovinezza come sinonimo di potere assoluto e dall'altra l'eternità dell'arte.Indi consiglio a coloro che hanno letto il capolavoro di Wilde di godersi la pellicola senza troppe pretese mentre coloro che non hanno letto il romanzo sicuramente troveranno il film piacevole e abbastanza scorrevole.

(Recensione a cura di) KIRA YAGAMI/Susanna Angelino




Titolo originale: Dorian Gray
Genere: Drammatico / Noir / Horror
Durata: 112 min.
Data uscita nei cinema: 27/11/2009
Distributore: Eagle Pictures
Produttore: Ealing Studios/Fragile Films
Regista: Oliver Parker
Sceneggiatori:Toby Finlay,Oscar Wilde (romanzo)

Personaggi:
Ben Barnes:Dorian Gray
Colin Firth :Lord Henry Wotton
Rebecca Hall:Emily Wotton
Emilia Fox:Lady Victoria Wotton
Rachel Hurd-Wood:Sybil Vane
Ben Chaplin:Basil Hallward
Douglas Henshall:Alan Campbell
Caroline Goodall :Lady Radly
Fiona Shaw:Agatha
Maryam d'Abo:Gladys
Jo Woodcock:Celia Radley
Michael Culkin:Lord Radley




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